Eni - solo news - n.3

24/09/2019 10:00

Descalzi 8Eni): meno energia da fonti fossili, di più da gas-rifiuti

L'ad ha annunciato che sono stati inseriti i 17 obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile nella missione aziendale. Questi diventano parte della filosofia portante della nuova Eni

"Posso annunciare oggi una novità approvata dal consiglio di amministrazione di Eni : abbiamo inserito i 17 obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile nel nostro mission statement, la definizione della missione aziendale. Questi diventano parte della filosofia portante della nuova Eni . La forza di un'azienda è fatta anche di valori, tra i nostri c'è una transizione equa allo sviluppo sostenibile, attenta a ridurre le diseguaglianze". Così Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni , da New York per l'assemblea generale Onu e le iniziative dedicate al cambiamento climatico.

Per Descalzi è necessario ridurre l'energia derivante da fonti fossili, salvando però quella che arriva dal gas. "Petrolio e gas insieme rappresentano ancora il 54% dei consumi energetici mondiali. Siamo preoccupati per i rischi di un'escalation nel Golfo Persico", ha detto a La Repubblica. "Il gas produce metà CO2 del carbone. Il carbone continua ad avere un ruolo rilevante, pesa per il 38% della produzione di energia mondiale ma per il 77% delle emissioni. Inoltre immette nell'atmosfera che respiriamo biossidi e polveri sottili. Il gas ha un ruolo essenziale nella transizione verso le rinnovabili, visto che consente una riduzione sostanziale di emissioni".
 
24/09/2019 12:08

Eni: amplia presenza in rinnovabili in Kazakhstan

ROMA (MF-DJ)--Eni , tramite la consociata ArmWind Llp, una joint venture tre Eni e General Electric, si e' aggiudicata un progetto eolico da 48MW come risultato di un'asta per un impianto nel Kazakhstan settentrionale. Questa e' stata la terza asta tenutasi nel Paese, dopo due sessioni nel 2018. Il progetto, situato in prossimita' di Badamsha nella regione di Aktobe, rappresenta l'ampliamento di Badamsha 1, parco eolico da 48MW attualmente in costruzione, il primo investimento eolico su larga scala di Eni . Questo nuovo progetto, informa una nota, rappresenta per Eni un ulteriore traguardo nella strategia globale di decarbonizzazione ed e' parte del percorso di trasformazione, iniziato nel 2014, grazie allo sviluppo di energie rinnovabili e all'economia circolare. L'azienda mira a ottimizzare l'accesso all'energia nei paesi in cui opera ed e' impegnata nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Per assicurare una sostenibilita' a lungo termine, Eni promuove sempre lo sviluppo di fonti rinnovabili e si impegna nella ricerca scientifica e tecnologica. Eni e' presente in Kazakhstan dal 1992, e' attualmente co-operatore del giacimento di Karachaganak ed equity partner in vari progetti nel Mar Caspio settentrionale, incluso il super giacimento di Kashagan. Eni e' inoltre co-operatore nei blocchi esplorativi Isatay e Abay, con la societa' di stato Kmg. La produzione attuale nel Paese e' di 170 kboe/g. gug (fine) MF-DJ NEWS
 
25/09/2019 15:18

Eni: inaugura innovativa bioraffineria di Gela

ROMA (MF-DJ)--Eni ha realizzato a Gela la piu' innovativa bioraffineria d'Europa. Avviata nel mese di agosto 2019, con una capacita' di lavorazione fino a 750.000 tonnellate annue, sara' in grado di trattare progressivamente quantita' elevate di oli vegetali usati e di frittura, grassi animali, alghe e sottoprodotti di scarto per produrre biocarburanti di alta qualita'. Per la riconversione della raffineria, si legge in un comunicato, sono stati a oggi spesi 294 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 73 milioni di investimento previsti per ulteriori attivita' propedeutiche e per la realizzazione del futuro impianto per il pre-trattamento delle biomasse, che verra' completato entro il terzo trimestre 2020 e consentira' di alimentare la bioraffineria interamente con materie prime di seconda generazione, composte da scarti, oli vegetali grezzi e materie advanced. " un giorno molto importante per noi", ha commentato l'a.d. di Eni , Claudio Descalzi. "A Venezia - ha aggiunto - siamo stati i primi al mondo a convertire una raffineria tradizionale in bioraffineria e adesso inauguriamo la seconda, ancora piu' innovativa: un nuovo esemplare di eccellenza italiana". com/man (fine) MF-DJ NEWS
 
25/09/2019 11:44

Eni: da avvio buyback detiene 1,34% capitale

ROMA (MF-DJ)--Eni ha acquistato nel periodo compreso tra il 16 e il 18 settembre 2019 n. 528.279 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 14,317729 euro per azione, per un controvalore complessivo di 7.563.755,36 euro nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea di Eni del 14 maggio 2019, gia' oggetto di informativa ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999. Dall'inizio del programma, informa una nota, Eni ha acquistato n. 15.489.589 azioni proprie (pari allo 0,43% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 218.495.925,26 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 18 settembre 2019, considerando le azioni proprie gia' in portafoglio, Eni detiene n. 48.534.786 azioni proprie pari all'1,34% del capitale sociale. gug (fine) MF-DJ NEWS
 
26/09/2019 19:41

A Eni gli asset di Exxon in Norvegia per 4,5 miliardi

Il gruppo italiano che controlla Var Energi ha siglato un accordo per l'acquisizione delle attività upstream del colosso petrolifero americano. La produzione ammonta a 150mila barili di petrolio al giorno

Var Energi AS, posseduta da Eni per circa il 70% e da HitecVision, ha firmato oggi un accordo per l’acquisizione degli asset upstream di ExxonMobil presenti in Norvegia.

L’acquisizione, si legge in una nota, riguarda quote di partecipazione in oltre 20 giacimenti produttivi, operati principalmente da Equinor, tra cui Grane, Snorre, Ormen Lange, Statfjord e Fram, per una produzione di spettanza di circa 150mila barili di petrolio equivalenti al giorno (boepd) nel 2019.

Secondo i termini dell’accordo, il corrispettivo della transazione ammonta a 4,5 miliardi di dollari.

Nei giorni scorsi il Cane a sei zampe, tramite la consociata ArmWind Llp (una joint venture con General Electric), si era aggiudicata un progetto eolico da 48MW come risultato di un'asta per un impianto nel Kazakhstan settentrionale. Questa è stata la terza asta tenutasi nel paese, dopo due sessioni nel 2018.

Il progetto, situato in prossimità di Badamsha nella regione di Aktobe, rappresenta l'ampliamento di Badamsha 1, parco eolico da 48MW attualmente in costruzione, il primo investimento eolico su larga scala di Eni . Questo nuovo progetto, sottolinea una nota, rappresenta per Eni un ulteriore traguardo nella strategia globale di decarbonizzazione ed e' parte del percorso di trasformazione, iniziato nel 2014, grazie allo sviluppo di energie rinnovabili e all'economia circolare.
 
27/09/2019 08:00

Eni, Descalzi contesta con forza l'avviso di garanzia

L'accusa di omessa comunicazione di conflitto di interessi è priva di fondamento, a detta dell'amministratore delegato, mentre il gruppo spiega che da analisi interne le procedure in Congo sono state corrette

di Elena Dal Maso

L'amministratore delegato di Eni , Claudio Descalzi, ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Milano. L'ipotesi è di omessa comunicazione di conflitto di interessi in base all'articolo art. 2629 bis del Codice civile in relazione ai rapporti di Eni Congo S.A. con il gruppo Petroservice. Il gruppo petrolifero ha ribadito di avere già da tempo concluso approfondite analisi, durate un anno, da parte dei propri organi di controllo (Comitato Controllo Rischi e Collegio Sindacale), di consulenti terzi e indipendenti (legali e tecnici).

Le indagini interne hanno escluso che vi siano state violazioni o condotte in favore o a danno di Eni per mettere in posizione di vantaggio i fornitori dei servizi, in particolare il gruppo Petroservice. "Le analisi effettuate", ha spiegato il gruppo italiano, "confermano che tali aggiudicazioni al gruppo Petroservice si sono svolte in ambiti competitivi e nel sostanziale rispetto delle procedure di approvvigionamento vigenti". Le verifiche interne sono già state messe a disposizione della magistratura inquirente.

Dal canto suo, Descalzi ha contestato "fermamente l'accusa che viene ipotizzata. È priva di fondamento. Le transazioni tra Eni Congo e il gruppo Petroservice non sono mai state oggetto di mie valutazioni o decisioni in quanto totalmente estranee al mio ruolo". Il top manager ha aggiunto che "se mi fossi trovato in una qualunque situazione di conflitto di interesse, o ne avessi avuto conoscenza, non avrei esitato a dichiararlo come è previsto dalle procedure aziendali di Eni e dalla legge. Ho l'assoluta certezza di avere sempre operato correttamente, in modo lecito, nell'interesse dell'azienda e dei suoi azionisti. Riuscirò a dimostrarlo oltre ogni ragionevole dubbio".

Secondo l'agenzia Reuters, i pubblici ministeri si stanno focalizzando sul fatto che Descalzi non avrebbe rivelato il fatto che la moglie, Marie Magdalena Ingoba, era dietro a Petroservice. E che la società ha beneficiato di contratti per circa 105 milioni di dollari con Eni dal 2012 al 2017.

Intanto Eni ha comunicato ieri che la controllata Var Energi AS, posseduta per il 70%, ha firmato un accordo per l'acquisizione degli asset upstream di ExxonMobil presenti in Norvegia. L'operazione da 4,5 miliardi di dollari riguarda quote di partecipazione in oltre 20 giacimenti produttivi, operati principalmente da Equinor, tra cui Grane, Snorre, Ormen Lange, Statfjord e Fram, per una produzione di circa 150mila barili di petrolio equivalenti al giorno nel 2019.
 
Le considerazioni di RBC sulle società petrolifere in questo report di MF:

Rbc, i petroliferi con uno yield oltre il 5% - MilanoFinanza.it

Lo stralcio che riguarda Eni:

3) Eni . Il rendimento della cedola è 6,2% nell'esercizio 2019. Il rating neutrale (sectorperform) con prezzo obiettivo 17 euro, che implica un total return (performance + rendimento della cedola) del 28% dalle quotazioni attuali di 13,93 euro. Il titolo, che capitalizza 48,2 miliardi di euro, tratta 13,4 l'utile (eps) 2019 e 10,7 quello del 2020. Il payout ratio è del 25%.
 
01/10/2019 16:21

Eni, la giustizia Usa archivia i casi Nigeria e Algeria

La decisione del Dipartimento Usa segue le verifiche interne disposte dal gruppo sulla presunta corruzione internazionale

di Angela Zoppo


Il Dipartimento di Giustizia americano ha disposto l'archiviazione al termine delle indagini sui procedimenti Algeria e Nigeria ai sensi della normativa anticorruzione USA. La vicenda nigeriana riguarda l’acquisizione del blocco Opl245, rispetto alla quale Eni ricorda che "le verifiche interne condotte da consulenti indipendenti su delibera degli organi di controllo non hanno evidenziato alcuna condotta illecita". Alla luce della decisione arrivata dagli Usa, ora il Cane a sei zampe "confida che il processo in corso presso il Tribunale di Milano possa fare chiarezza quanto prima sull’infondatezza delle accuse".

In merito al procedimento Algeria, Eni ricorda che nel settembre 2018 il Tribunale di Milano aveva già assolto la società e il suo management perché il fatto non sussiste, sancendone l’estraneità alle presunte condotte illecite oggetto del processo. La sentenza ha quindi confermato gli esiti delle verifiche interne, e realizzate da soggetti terzi indipendenti, verifiche che, ricordano dal gruppo "escludevano già all’epoca qualsiasi coinvolgimento di Eni e del suo management in relazione a condotte illecite o corruttive".
 
02/10/201915:17

Eni: da avvio buyback detiene 1,35% capitale

ROMA (MF-DJ)--Eni ha acquistato nel periodo compreso tra il 26 e il 27 settembre 2019 n. 498.840 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 13,985581 euro per azione, per un controvalore complessivo di 6.976.567,15 euro nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'assemblea dei soci del 14 maggio scorso, gia' oggetto di informativa ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999. Dall'inizio del programma, informa una nota, Eni ha acquistato 15.988.429 azioni proprie (pari allo 0,44% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 225.472.492,41 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 27 settembre 2019, considerando le azioni proprie gia' in portafoglio, Eni detiene n. 49.033.626 azioni proprie pari all'1,35% del capitale sociale. gug (fine) MF-DJ NEWS
 
Continua la diversificazione:

Eni cresce nelle rinnovabili in Australia con nuovi progetti nel fotovoltaico

simone borghi
3 ottobre 2019 - 11:19MILANO (Finanza.com)Eni, attraverso la consociata Eni Australia, ha completato l'acquisizione di due progetti per la realizzazione di centrali fotovoltaiche a Batchelor e Manton Dam, nel Territorio del Nord australiano, da parte della NT Solar Investments (società interamente posseduta da Tetris Energy).
Il progetto comprenderà l’installazione di pannelli fotovoltaici a terra 12,5 MWp (Mega Watt peak) ciascuno e sarà completato entro il terzo trimestre del 2020. Grazie all’installazione di tecnologie innovative per le previsioni metereologiche avverse l’impianto sarà in grado di anticipare le variazioni di irraggiamento solare, minimizzando così l’impatto sulla rete. La società statale Jacana Energy acquisterà il 100% della produzione dei nuovi impianti che ogni anno forniranno energia pulita a oltre 5.000 famiglie. Il nuovo progetto creerà occupazione a livello locale e opportunità per gli abitanti del Territorio del Nord, oltre a contribuire al raggiungimento dell'obiettivo governativo di fornire il 50% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2030.
Questa iniziativa, insieme al progetto della centrale fotovoltaica da 33,7 MWp Katherine precedentemente annunciata e attualmente in costruzione, rafforza l’investimento di Eni nel campo delle energie rinnovabili nel mercato australiano e completa gli asset dell’azienda già esistenti nella regione.
 
02/10/201915:17

Eni: da avvio buyback detiene 1,35% capitale

ROMA (MF-DJ)--Eni ha acquistato nel periodo compreso tra il 26 e il 27 settembre 2019 n. 498.840 azioni proprie, al prezzo medio ponderato di 13,985581 euro per azione, per un controvalore complessivo di 6.976.567,15 euro nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'assemblea dei soci del 14 maggio scorso, gia' oggetto di informativa ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999. Dall'inizio del programma, informa una nota, Eni ha acquistato 15.988.429 azioni proprie (pari allo 0,44% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 225.472.492,41 euro. A seguito degli acquisti effettuati fino al 27 settembre 2019, considerando le azioni proprie gia' in portafoglio, Eni detiene n. 49.033.626 azioni proprie pari all'1,35% del capitale sociale. gug (fine) MF-DJ NEWS

i dividendi vengono staccati solo per le azioni in circolazione o arrivano anche a eni, come azionista di se stesso, per le azioni "buy baccate"?

possibile che il riacquisto sia legato ad una lettura di un quadro economico che sarebbe stato in peggioramento e quindi il riacquisto garantisce di mantenere i prezzi e l'utile per azione garantito nel piano industriale?
 
i dividendi vengono staccati solo per le azioni in circolazione o arrivano anche a eni, come azionista di se stesso, per le azioni "buy baccate"?

possibile che il riacquisto sia legato ad una lettura di un quadro economico che sarebbe stato in peggioramento e quindi il riacquisto garantisce di mantenere i prezzi e l'utile per azione garantito nel piano industriale?

I dividendi vengono distribuiti solo al flottante. Sono quindi esclusi tutti i titoli di proprietà
 
04/10/2019 14:22

Eni: da "Gas e Luce" soluzioni ricarica mobilita' elettrica

ROMA (MF-DJ)--Eni gas e luce, leader nella commercializzazione di gas, luce e soluzioni energetiche con 8 milioni di clienti in Italia, fa il suo debutto ufficiale nel business della mobilita' sostenibile in occasione di CI.TE.MO.S (Citta'TEcnologiaMObilita'Sostenibile), il festival organizzato da Confartigianato Vicenza e dedicato alla mobilita' sostenibile, dal 4 al 12 ottobre. Si e' svolto questa mattina, presso la Sala Stucchi di Palazzo Trissino, sede del Comune di Vicenza, si legge in una nota, l'evento di apertura della manifestazione in cui e' intervenuto anche Alberto Chiarini, a.d. di Eni gas e luce, per presentare E-start, la nuova linea d'offerta per la mobilita' elettrica. Con la gamma E-Start, Eni gas e luce vuole offrire ai propri clienti, sia residenziali sia business, una vasta gamma di soluzioni di ricarica e un servizio completo: dal progetto all'installazione, dall'assistenza in caso di ogni necessita' fino ai servizi digitali. In linea con la promessa di accompagnare i propri clienti nel fare un miglior uso dell'energia per usarne meno, Eni gas e luce vuole proporsi come interlocutore unico al fine di rendere piu' semplice per il cliente l'esperienza della ricarica elettrica domestica, aziendale e nelle strutture ricettive. "Senza dubbio la mobilita' elettrica - ha dichiarato Alberto Chiarini - sara' una componente fondamentale della mobilita' sostenibile e in Eni gas e luce ci stiamo gia' preparando al futuro. Andiamo sempre di piu' verso una cultura e un'educazione che puntano all'efficienza dei consumi energetici. In Eni gas e luce vogliamo accompagnare i clienti in questo percorso di cambiamento offrendo loro servizi e soluzioni complete per la casa, per i condomi'ni e ora anche per la mobilita' elettrica, supportandoli nel fare un uso piu' consapevole dell'energia". In quest'occasione, l'a.d. di Eni gas e luce, ha anche annunciato l'apertura di tre nuovi negozi di proprieta' in Veneto. L'azienda sara' infatti presente con i suoi Flagship Store a Treviso e Padova a partire da inizio novembre 2019 e successivamente, a partire da fine novembre, a Vicenza. A queste aperture, si aggiungera' lo sviluppo della rete in franchising di negozi a marchio Energy Store Eni in Veneto. Eni gas e luce e' presente a CI.TE. MO. S con uno stand presso la Loggia del Capitaniato in Piazza dei Signori a Vicenza in cui sara' possibile scoprire le nuove soluzioni dedicate alla mobilita' elettrica, sia business sia per privati, oltre alle offerte di gas e luce per la casa. com/gug (fine) MF-DJ NEWS
 
I dividendi vengono distribuiti solo al flottante. Sono quindi esclusi tutti i titoli di proprietà

Ma per flottante intendi tutti gli azionisti individuali e/o istituzionali come Assicurazioni, Fondi di investimento ecc. escluso solo Eni stesso? In poche parole Cassa Depositi e Prestiti che è azionista di maggioranza prenderà il dividendo per ogni azione che detiene in portafoglio?
 
Ma per flottante intendi tutti gli azionisti individuali e/o istituzionali come Assicurazioni, Fondi di investimento ecc. escluso solo Eni stesso? In poche parole Cassa Depositi e Prestiti che è azionista di maggioranza prenderà il dividendo per ogni azione che detiene in portafoglio?

Sì.
 
07/10/2019 10:30

Eni ed Exor puntano sui bond quindicinali

Il colosso oil intende collocare un'emissione obbligazionaria con scadenza 11 ottobre 2034 a tasso fisso nell'ambito del programma euro medium term note. Anche la holding di casa Agnelli sta preparando un bond con scadenza 15 anni dell'importo di 300 mln di euro

di Francesca Gerosa

Eni ed Exor puntano sui bond quindicinali. Il colosso oil guidato da Claudio Descalzi stamani ha dato mandato a Banca Imi, Barclays, Bbva , Mufg, Societe Generale e Unicredit di organizzare il collocamento di un'emissione obbligazionaria con scadenza 11 ottobre 2034 a tasso fisso nell'ambito del programma euro medium term note.

Secondo il servizio Refinitiv Ifr le prime indicazioni di rendimento sono di un premio tra 120 e 125 punti base rispetto alla curva swap. L'emissione, ha spiegato la società, è volta a mantenere una struttura finanziaria equilibrata in relazione al rapporto tra indebitamento a breve e a medio-lungo termine e alla vita media del debito di Eni . Il rating dell'emittente è Baa1 da Moody's e A- da S&P e Fitch, in tutti e tre i casi con un outlook stabile. Il prestito, destinato agli investitori istituzionali, sarà collocato compatibilmente con le condizioni di mercato e successivamente quotato alla borsa di Lussemburgo.

Anche la holding di casa Agnelli, Exor , sta preparando una nuova emissione con scadenza 15 anni (ottobre 2034) dell'importo di 300 milioni di euro. Le prime indicazioni di rendimento sono di un premio intorno ai 185 punti base sulla curva swap. Per l'operazione è stata incaricata nel ruolo di unica capofila Morgan Stanley. Il rating dell'emittente è BBB+ per S&P con un outlook stabile.

In borsa mentre il titolo Exor segna al momento un -0,41% a 58,38 euro, Eni è pressoché stabile a quota 13,55 euro (+0,04%), sostenuto dal rimbalzo del prezzo del petrolio (Brent +0,63% a 58,74 dollari al barile e Wti +0,68% a 53,17 dollari al barile) reduce dalla pesante correzione della settimana scorsa. L'impostazione di fondo resta debole con i timori sulla domanda che compensano ampiamente quelli dal lato dell'offerta.
 
07/10/2019 17:01

Eni: lanciato bond da 750 mln a tasso fisso

ROMA (MF-DJ)--Eni ha lanciato oggi con successo un'emissione obbligazionaria a tasso fisso del valore nominale di 750 mln di euro collocata sul mercato degli Eurobond nell'ambito del proprio programma di Euro Medium Term Note in essere. Il prestito obbligazionario, informa una nota, ha scadenza 11 ottobre 2034, paga una cedola annua del'1% e ha un prezzo di re-offer di 99,392%. I proventi dell'emissione saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari di Eni . Le obbligazioni saranno negoziate presso la Borsa di Lussemburgo e sono state acquistate da investitori istituzionali principalmente in Francia, Germania, Regno Unito e Italia. gug (fine) MF-DJ NEWS
 
07/10/2019 14:03

Eni: rafforza cooperazione con Mozambico su decarbonizzazione

ROMA (MF-DJ)--Il Ministro delle Risorse Minerarie del Mozambico Ernesto Max Tonela e l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi hanno firmato oggi a Maputo un Protocollo d'Intesa per la definizione di progetti in materia di sviluppo sostenibile e decarbonizzazione. La firma e' avvenuta alla presenza del Presidente della Repubblica del Mozambico Filipe Nyusi. Il protocollo prevede la cooperazione tra Eni e il Governo del Mozambico nella definizione di iniziative congiunte a supporto dell'Agenda di Sviluppo Sociale ed Economico del Paese. Tali iniziative verranno definite in funzione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) delle Nazioni Unite, e i Contributi determinati a livello nazionale (Nationally Determined Contributions, NDC), sottoscritti da ogni paese nell'ambito dell'accordo di Parigi per ridurre le emissioni a livello nazionale e adattarsi agli impatti del cambiamento climatico. Le aree di cooperazione includono la riduzione delle emissioni, il supporto alla conservazione e gestione sostenibile delle foreste e la preservazione degli stock di carbonio, nell'ambito delle iniziative REDD+. Il primo obiettivo riguarda la protezione di 1 milione di ettari di foreste, che consentira' di avviare l'offset della futura produzione di CO2 dei progetti Eni nel Paese. Altre aree di cooperazione sono relative all'accesso all'energia (SDG 7), lo sviluppo di industria, innovazione e infrastrutture (SDG 9), la gestione sostenibile delle foreste (SDG 15), la lotta al cambiamento climatico e contro gli impatti ambientali (SDG 13), l'accesso all'istruzione e alla formazione (SDG 4, 8), la diversificazione economica (SDG 8), l'accesso all'acqua (SDG 6) e l'accesso alla salute (SDG 3). Queste intese ampliano il perimetro delle attivita' di Eni in Mozambico e rafforzano la presenza nel Paese. pev (fine) MF-DJ NEWS
 
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