Esiste una copia di noi stessi?

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Entanglement
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La risposta affermativa è data da un articolo apparso su una rivista scientifica “Le Scienze” poco avezza a voli pindarici e che fa da portavoce della comunità scientifica internazionale.

L’esistenza di altri universi e la copia di noi stessi sarebbero una conseguenza diretta delle osservazioni cosmologiche, anche se l’idea di un nostro “alter ego” può apparire cervellotica e poco plausibile. La realtà supera la fantasia?
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Per chi conosce l’inglese:
http://www.sciam.com/article.cfm?articleID=000F1EDD-B48A-1E90-8EA5809EC5880000

Altrimenti in italiano su “Le Scienze” di giugno
Universi paralleli

Max Tegmark
Non è fantascienza: l’esistenza di altri universi è una conseguenza diretta delle osservazioni cosmologiche
 
Si ogni volta che vedo un film di richard gere mi dico allora esistono gli universi paralleli.....:D :D :D :D :D :D :D
 
Max !!!!! e daié con sto Richard Gere :D :D :D

Cmq come esiste il ns. mondo.... perchè non può esisterne un'altro ? Abbiamo l'esclusività ? mahhhh :)
 
io mi auguro che la mia eventuale alter ego abbia sposato un alter ego Agnelli o un alter ego Khassoggi e che viva tra un alter ego Montecarlo e un alter ego St. Moritz.






:)
 
beh,io sono già in tre (IO,ES e SuperIo).Vorrebbe dire che siamo in sei,dunque.
Nessun problema,dove mangiano in tre possono mangiare anche in sei.
 
Scritto da ti.ka
Max !!!!! e daié con sto Richard Gere :D :D :D

Cmq come esiste il ns. mondo.... perchè non può esisterne un'altro ? Abbiamo l'esclusività ? mahhhh :)

Ahò le copie di Sean Connery erano finite lo stampo di Delon lo hanno rotto mi hanno detto: o Gere o Alvaro Vitali scegli veloce.......visto che non c'era molta scelta mi sono accontentato....:D :D
 
Scritto da watson
beh,io sono già in tre (IO,ES e SuperIo).Vorrebbe dire che siamo in sei,dunque.
Nessun problema,dove mangiano in tre possono mangiare anche in sei.


:):):):):) io trovo la tua ironia insuperabile.

Buonanotte Watson

Dulci
 
Scritto da Dulcinea
:):):):):) io trovo la tua ironia insuperabile.

Buonanotte Watson

Dulci

L'ironia ha fatto nascere molti amori....;)
 
Scritto da Dulcinea
:):):):):) io trovo la tua ironia insuperabile.

Buonanotte Watson

Dulci

troppo buona

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L'universo, la vita, noi stessi…

E pensare che il tutto non sarebbe successo (il condizionale è d'obbligo) se non vi fosse stata una leggerissima, differenza tra materia e antimateria, che altrimenti, si sarebbero annullate completamente e noi, con i nostri alter ego..non saremmo qui a scrivere…. Un'impercettibile forma d'inpurezza avrebbe permesso all'universo di prendere corpo.
FR

Perché la ruota giri, perché la vita viva, ci vogliono le impurezze
Primo Levi
 
scienza per tutti

Tutta la materia che ci circonda, dai nostri corpi fino ai più remoti pianeti, è formata da atomi: sistemi composti da particelle di carica negativa, gli elettroni, orbitanti attorno ad un nucleo centrale di carica elettrica positiva.
Ma è stato sempre così?
Questo quesito è all'origine di uno dei problemi più affascinanti della fisica moderna.


Le leggi matematiche con cui i fisici descrivono la struttura dell'atomo prevedono che, oltre alla materia ordinaria, esista anche un'altra forma di materia: la cosiddetta antimateria, formata da antiparticelle del tutto identiche a quelle che ci circondano salvo per il fatto di avere cariche opposte.

L'antimateria comprende ad esempio antielettroni, uguali agli elettroni ma dotati di carica elettrica positiva, antinuclei dotati di carica negativa, e così via. Queste antiparticelle sono prodotte quasi quotidianamente nei laboratori di alte energie. Eppure nell'Universo che conosciamo non c'è traccia di antiatomi e, ancor meno, di una sorta di mondo alla rovescia, con pianeti e galassie fatti di antimateria. Da quasi 50 anni fisici e cosmologi sono impegnati a capire perché attualmente l'antimateria sia quasi totalmente assente.

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Diego Bonata




L'universo in cui viviamo è interamente costituito da materia, però, probabilmente quando ha avuto origine, dall'immane esplosione soprannominata Big Bang, l'universo ha avuto due possibilità: formarsi o di materia o di antimateria.

Non si conoscono ancora i processi che hanno favorito la fomazione di un universo di materia anziché di antimateria, comunque si pensa che nel Big Bang ci sia stata una certa dissimmetria con conseguente formazione di un'abbondanza di materia, che ha appunto portato a formare il nostro universo così come lo vediamo.

Ma cosa è l'ANTIMATERIA? Non si tratta poi di una cosa così trascendentale, se infatti consideriamo un'atomo di Idrogeno, esso sarà formato essenzialmente da: un Neutrone, un Protone (+) ed un Elettrone (-). Esiste una corrispondenza diretta fra materia ed antimateria, quindi così come esiste l'Idrogeno, esiste anche l'ANTI-Idrogeno che sarà formato in modo del tutto speculare, infatti avremo: un ANTI-Neutrone, un ANTI-Protone identico al protone ma con carica elettrica negativa (-) ed un ANTI-Elettrone completamente identico all'elettrone, ma con carica positiva (+).

Detto questo, vediamo ora a cosa ci potrebbe servire l'antimateria. Facendo interagire materia ed antimateria, attraverso un processo di annichilazione, l'energia che si libera è elevatissima ben oltre qualsiasi altro modo di produrre energia sino ad ora conosciuto nell'universo. Infatti il processo di annichilazione materia/antimateria è il più efficiente esistente perché provvede a trasformare direttamente Materia ed AntiMateria in Energia senza perdite di alcun tipo, attraverso la notissima relazione di Einstein:
E = m × c^2

A parità di massa libera, un tale processo produce :
· 1500 Volte più Energia della Fissione Nucleare
· 250 Volte più Energia della Fusione Nucleare

Come funziona tale processo, e come ci potrebbe servire per i nostri scopi? Dall'annichilazione fra Protoni ed ANTI-Protoni, si ottengono: Neutrini, Muoni e Pioni, che sono i mattoni che tengono uniti gli atomi, che infine decadono ulteriormente in radiazioni Gamma. I primi, cioè i Neutrini, non sono influenzati dai campi magnetici appunto perché sono neutri, sono quindi inutilizzabili per i nostri scopi. I Muoni ed i Pioni invece avendo una carica sono influenzati dai campi magnetici, possono quindi essere indirizzati con un'opportuno campo magnetico nella direzione in cui desideriamo e con il solito principio di azione reazione spostarci nello spazio.
In questo modo, attraverso il controllo di questo processo, se si riuscisse a costruire un motore di questo tipo, si è calcolato che si potrebbero costruire astronavi che nelle condizioni ideali potrebbero raggiungere velocità massime dell'ordine del 60% della velocità della luce, Qualcosa come 180.000 km/s!
Si tratta di un risultato impressionante se paragonato a quanto sino ad ora fatto, che finalmente riesce a darci un minimo di speranza per il futuro dei viaggi interstellari. Vediamo ora come per i casi precedenti, quali sono i possibili tempi di percorrenza per raggiungere gli obbiettivi scelti.



Innanzitutto siamo ben lungi dal produrre motori ad antimateria, ma l'antimateria stessa è ora una realtà, in quanto le ANTI-particelle esistono, e sono quotidianamente prodotte negli accelleratori di particelle terrestri. La loro fisica è sostanzialmente conosciuta, il problema sostanziale è che non è semplice produrla e anche se lo fosse, ancora più difficile è immagazzinarla, perché qualsiasi suo contenitore potrebbe essere fatto esclusivamente di materia che ovviamente non va particolarmente d'accordo con l'ANTI-materia. Oltretutto la produzione e l'immagazzinamento dell'antimateria al giorno d'oggi, potrebbe essere fatto, ma con costi di circa 100 MILIARDI di DOLLARI al milligrammo! Si pensi comunque che un milligammo di ANTI-materia, sarebbe in grado di produrre qualcosa come 50.000 Kilowatt/Ora senza produrre effetti collaterali come materiali di scarico, o radiazioni.

Se si volesse fare una previsione realistica, in merito ai primi motori ad antimateria che viaggeranno nello spazio, azzarderei che questa tecnologia sarà completamente acquisita dall'uomo fra circa 200 anni e forse poco più tardi verranno prodotti i primi motori di questo tipo.
 
quando particelle ed antiparticelle entrano in contatto fra loro, tendono molto rapidamente ad annichilirsi, ovvero a fondersi l'una con l'altra, trasformando tutta l'energia in loro possesso in radiazione elettromagnetica: una forma di energia analoga alla luce ed alle onde radio ma di intensità; molto maggiore.
Si tratta di una delle delle più spettacolari evidenze del fatto che la massa (e dunque la materia) non è altro che una particolare forma di energia, come previsto dalla teoria di Einstein.
L'annichilazione fra particelle e antiparticelle è il motivo per cui, in un Universo come il nostro, dove domina la materia, è molto difficile osservare l'antimateria. Tuttavia, sotto certe condizioni questo processo può essere invertito, cioè possono crearsi coppie di particelle ed antiparticelle a partire da radiazione elettromagnetica di sufficiente energia.

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Scritto da watson
quando particelle ed antiparticelle entrano in contatto fra loro, tendono molto rapidamente ad annichilirsi, ovvero a fondersi l'una con l'altra, trasformando tutta l'energia in loro possesso in radiazione elettromagnetica: una forma di energia analoga alla luce ed alle onde radio ma di intensità; molto maggiore.
Si tratta di una delle delle più spettacolari evidenze del fatto che la massa (e dunque la materia) non è altro che una particolare forma di energia, come previsto dalla teoria di Einstein.
L'annichilazione fra particelle e antiparticelle è il motivo per cui, in un Universo come il nostro, dove domina la materia, è molto difficile osservare l'antimateria. Tuttavia, sotto certe condizioni questo processo può essere invertito, cioè possono crearsi coppie di particelle ed antiparticelle a partire da radiazione elettromagnetica di sufficiente energia.

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Molto bello....watson!
FR
 
La teoria del Big Bang, confermata dagli esperimenti negli acceleratori di particelle che ne ricreano le condizioni su scala infinitesima, prevede che dall'esplosione iniziale furono create materia e antimateria in quantità uguali. Abbiamo detto che se materia e antimateria si incontrano, si annientano a vicenda, lasciandosi dietro un lampo di fotoni. Se ciò fosse vero, tutta la materia e l'antimateria create al momento del Big Bang si sarebbero dissolte, lasciandosi dietro un Universo pieno di fotoni. In realtà non è così, l'universo in cui viviamo oggi è costituito quasi esclusivamente da materia, anche se questa è davvero poca, infatti ci sono circa 20 miliardi di fotoni per ogni protone.
Si deve essere verificato evidentemente un leggero squilibrio che ha fatto prevalere la materia sull'antimateria, che ha permesso la sopravvivenza di un protone per ogni 20 miliardi di protoni annichiliti nello scontro con gli antiprotoni, e che ha dato vita all'universo così come noi lo conosciamo oggi.
La spiegazione finora più accreditata atta a spiegare la «preferenza» della natura per la materia rispetto all'antimateria è quella che riguarda la violazione della simmetria CP (cioè della coniugazione di carica e della parità), come ulteriori e recenti studi condotti al Cern di Ginevra e al Fermilab di Chigaco hanno confermato.
 
Ciao Watson, tutto molto bello se non fosse che: tutto quanto affermato è un modello....non la realtà......

mi spiego meglio.....muoni pioni gravitoni quark neutrini qui quo qua pippo pluto e topolino sono modelli probabilistici dell'universo e della realtà che ci circonda......ma solo modelli....

....si faccia avanti uno che possa asserire di aver visto un elettrone......uno anche uno solo dimostrandomi che quello è un elettrone....per il principio di indeterminazione...nessuno può farlo....

....beh ma allora gli elettroni non esistono?.....

si forse probabilmente anzi è possibile.....quasi di sicuro....ma nessuno li vede......e se qualcuno ti dicesse mai fosse anche un triplo nobel ecco vedi? quello è un elettrone......bhe ti conta balle...considerando poi che un elettrone rispetto al suo atomo può essere ora qui un istante dopo lì senza un orbita precisa come erroneamente raffigurato tradizionalmente fino a circa mezzo metro dal suo atomo............ si evince che da qui all'affermare che ci sia stato il big bang ce ne passa.......

......balle....sonore balle....nessuno vede nulla....

suppone...teorizza...spendendo una quantità impressionante di denaro....non suo.....e questa non è teoria....sono dati di fatto...:D:D

comunque...poichè... E=mc2 allora M=E/c2 ....:D:D:D
 
Ultima modifica:
Scritto da Fastmax!!
Ciao Watson, tutto molto bello se non fosse che: tutto quanto affermato è un modello....non la realtà......

mi spiego meglio.....muoni pioni gravitoni quark neutrini qui quo qua pippo pluto e topolino sono modelli probabilistici dell'universo e della realtà che ci circonda......ma solo modelli....

....si faccia avanti uno che possa asserire di aver visto un elettrone......uno anche uno solo dimostrandomi che quello è un elettrone....per il principio di indeterminazione...nessuno può farlo....

....beh ma allora gli elettroni non esistono?.....

si forse probabilmente anzi è possibile.....quasi di sicuro....ma nessuno li vede......e se qualcuno ti dicesse mai fosse anche un triplo nobel ecco vedi? quello è un elettrone......bhe ti conta balle...considerando poi che un elettrone rispetto al suo atomo può essere ora qui un istante dopo lì senza un orbita precisa come erroneamente raffigurato tradizionalmente fino a circa mezzo metro dal suo atomo............ si evince che da qui all'affermare che ci sia stato il big bang ce ne passa.......

......balle....sonore balle....nessuno vede nulla....

suppone...teorizza...spendendo una quantità impressionante di denaro....non suo.....e questa non è teoria....sono dati di fatto...:D:D

comunque...poichè... E=mc2 allora M=E/c2 ....:D:D:D


Gli elettroni si vedono.Come no.Da Rutherford in poi.
Il principio di indeterminazione non dice che non si riescono a localizzare gli elettroni,afferma che se si effettuano misure di grandezze legate fra loro (come velocità e posizione)quanta maggiore è la precisione con cui si misura una delle grandezze tanto maggiore è l'errore nella misura dell'altra.

Se poi la vuoi mettere su questo piano nemmeno Napoleone si vede più in giro.Sarà esistito o no.
Comunque se vuoi provare l'esistenza degli elettroni metti un dito nella presa elettrica.
 
Scritto da Fastmax!!
Ciao Watson, tutto molto bello se non fosse che: tutto quanto affermato è un modello....non la realtà......

Ma è proprio la storia della scienza in generale e quella della chimica in particolare che ci dice che si va avanti per modelli, che nel momento possono essere provvisori, ma che spiegano sufficientemente certi fenomeni anche se non tutti. E il cammino prosegue fino a quando ciò che ci circonda non diviene via via sempre più chiaro e comunque ti assicuro che occorre camminare ancora tanto e la via è lunga ed affascinante; c'è ancora spazio per tutti quelli che hanno voglia scoprire….

L'elettrone non lo vediamo, ma i numerosissimi fenomeni a cui dà luogo sono in accordo con la teoria che lo rappresenta. Certo in seguito tale teoria verrà ancora perfezionata e la meccanica quantistica, ancor oggi poco conosciuta ci farà fare ulteriori progressi…ma questa è la vita.

Ciao Fastmax

FR
 
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