essere ridicoli...

Una vecchia battuta e':

- Voceeee! .....

(risposta)
- ORECCHIO!




:o
 
X scardanelli:
ancora meglio! :eek:

Alfabeto fonetico internazionale:
A Alfa
B Bravo
C Charlie
D Delta
E Echo
F Fox trot
G Golf
H Hotel
I India
J Juliet
K Kilo
L Lima
M Mike
N November
O Oscar
P Papa
Q Quebec
R Romeo
S Sierra
T Tango
U Uniform
V Victor
W Whisky
X Xray
Y Yankee
Z Zulu


:D :D :D :D
 
Dite che sono ridicolo?
Bene, fate una prova: prendete un microfono, accendetelo e parlateci dentro.
Solo allora capirete l'importanza di chi lo ha tarato.
Nove volte su dieci la vostra voce uscirà sgraziata, irriconoscibile, metallica, altra rispetto al vostro corpo, come proveniente dall'Ade.
E badate, il microfono non vi capiterà di usarlo nel chiuso delle vostre stanze, al riparo da orecchie indiscrete, ma davanti a tutti: attori di una recita dove a vibrare sono le vostre corde vocali ma dove a parlare è un altro da voi: il microfono.
 
Vi ringrazio, voi tutti, perché so che amate i microfoni.
 
Scritto da Scardanelli
Vi ringrazio, voi tutti, perché so che amate i microfoni.

:)

sempre amati.... lo sai che il principio e' lo stesso di quello dell'altoparlante?

mai provato ad usare delle cuffiette come microfono inserendo il jack nella presa mic?

(ecco come rovinare un thread :o )
 
Chi è di Milano sicuramente sa di chi sto parlando.
Mi riferisco a quell'uomo che fino a poco tempo fa saliva sui vagoni della metropolitana e si metteva a cantare.
Cantava benissimo ma come pensate che lo facesse, a mani nude?
No.
Cantava tenendo tra le mani un giornale avvolto che fungeva da simulacro di microfono e verso di esso indirizzava la voce.
Pur rendendosi conto della completa inutilità di tale manufatto, ne sentiva il bisogno, quasi fosse un'appendice che garantisse, per la sua sola presenza, la qualità della performance.
E del resto il microfono è altro, il suo remoto significato va oltre la nuda tecnica. E' scettro impugnato da chi sta parlando, arma, sì, diciamolo, fallo parlante (direbbe Fagioli).
 
Fate allora quest'altro esperimento.
Recatevi ad un Karaoke (oramai anche le cittadine e i paeselli - come Genova - ne hanno uno).
Osservate attentamente il comportamento di chi sale sulla pedana per allietare il pubblico.
Viene introdotto dal presentatore che ne pronunzia il nome e poi accade qualcosa di inevitabile: viene consegnato il microfono nelle mani dell'improvvisato cantante. Questi lo prende con indifferenza ma dopo poco - sempre, dico sempre - accade qualcosa di inspiegabile che io denomino "il tracciato del filo invisibile": dura pochi secondi ed è lo sguardo verso il microfono, come a tracciare un immaginario filo che collega il cervello a quella appendice meccanica divenuta ora carne.
Poi, stabilito il contatto, parte la canzone.

E del resto anche voialtri, quando durante una festicciola improvvisate una canzone, scommetto che stringete la mano destra a pugno, incuranti degli sguardi di commiserazione che gli amici vi rivolgono.
Senza questo espediente vi sentireste come monchi, come se la vostra voce si indirizzasse al nulla, a ciò che Ortega y Gasset chiamava "la ventana negra".
 
Ultima modifica:
Scritto da lattepiù
di solito, carissima, non sbagli quasi mai niente, stavolta ci sono un "criptico", "tuo", e "mitico" di troppo...:rolleyes:


un bacio! ;)

Stai diventando Enig???

Naaaaa.... Devi ancora studiare tanto ragazzo; lui anzi Lui, non mi avrebbe mai baciata: ho 44 anni, quindi una ventina di troppo...

Però a TE TI posso baciare:) Smack.
 
Vedete, questa signorina è tesa perché canta senza microfono.

silvia2.jpg
 
Questa invece è più rilassata e a suo agio perché canta col microfono.
ada.jpg
 
Scarda, ma il microfono, non è un simbolo fallico?

Sei in metamorfosi anche tu?
 
E' prima di tutto un simbolo, poi fallico così come gli obelischi egizi o la lanterna di Genova (che nessuno ha mai visto).
Tutti cambiamo, in ogni istante.
E' stato calcolato che in ogni millisecondo centinaia di milioni di miliardi di nostre cellule muoiono (per questo quando ci grattiamo i piedi facciamo i gattini) per far posto a nuove cellule, all'inizio minuscole.
Quindi noi necessariamente cambiamo, pure tu (anche se non ti fai i gattini).
Del resto se non cambiassimo saremmo come cristallizzati in un bozzolo, in attesa che un "flatus vocis" - direbbe Marziale - rimetta in moto il nostro divenire.
 
Scritto da Bonny
Scarda, ma il microfono, non è un simbolo fallico?

Sei in metamorfosi anche tu?


un simbolo fallico per eccellenza è l'asta del microfono,non credi Bonny ? :confused: :eek:

:D ;)
 
Effettivamente a volte mi è capitato di vedere alcuni sassofonisti (tipo l'irpino James Senese) suonare facendo in modo che la palla del microfono si posizionasse all'interno del sax e creando così suoni roboanti.
 
Detesto l'uso del microfono e del megafono.Quando mi tocca fare l'appello il primo giorno di scuola, non voglio saperne del gracchiare del microfono. La mia voce supera anche il baccano di genitori e figli, ahimé :mad: Pensare che son piccola piccola. :rolleyes:
Inizio ada alto volume, e appena catturata l'attenzione, abbasso il tono per costringere a zittirsi un po' se vogliono sentire. Un po' come faccio in classe.

Masca
 
Re: MICROFONO

Scritto da Scioc
Microfono. Quel "micro" quasi stona di fronte alla grandezza dei tuoi post.

Bravo Scarda!


:)



anche di fronte alla grandezza di qualcosa d'altro,sempre appartenente a lui :eek: :confused:
 
Non capisco il motivo per il quale tu sia costretta a utilizzare il microfono a scuola. Io mi rifiuterei.
Non l'ho mai usato nell'ambito della mia attività professionale, nemmeno all'Università quando alle prime lezioni si presentano in ottanta-novanta (poi dopo alcuni minuti restano una quindicina di masochisti e quindi basta un sussurro per intendersi).
 
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