ETF solo al portatore?

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK

paoloG9203

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Vorrei sapere se gli ETF sono sempre e soltanto al portatore oppure, in determinati casi e/o tipologie, possono essere anche nominativi. Qualcuno è in gradi d darmi una risposta? Grazie fin d'ora.
 
Non capisco la domanda, essendo i titoli dematerializzati, si associano al detentore del deposito titoli. Il "portatore" coincide con il detentore di tale deposito.
 
Non so dove sia la stranezza. Mi riferisco alla tipologia dal punto di vista guridico (ad esempio: le azioni sono tioli nominativi, le obbligazioni sono titoli al portatore) ed ha implicaziioni piuttosto importanti in merito all capital gain. L'azione, in un dossier titoli con più intestatari, deve comunque essere intestata in capo asd una singola persona, l'obbligazione alla cointestazione, con relativa suddivisione tra i cointestatari dela capital gain..Quindi, ripeto la domanda: gli etf sono sempre al portatore o possono essere anche nominativi?
 
paoloG9203 ha scritto:
Non so dove sia la stranezza. Mi riferisco alla tipologia dal punto di vista guridico (ad esempio: le azioni sono tioli nominativi, le obbligazioni sono titoli al portatore) ed ha implicaziioni piuttosto importanti in merito all capital gain. L'azione, in un dossier titoli con più intestatari, deve comunque essere intestata in capo asd una singola persona, l'obbligazione alla cointestazione, con relativa suddivisione tra i cointestatari dela capital gain..Quindi, ripeto la domanda: gli etf sono sempre al portatore o possono essere anche nominativi?
Per me sono Nominativi.
Domanda pertinente: qualcuno conosce la risposta?
 
Ultima modifica:
paoloG9203 ha scritto:
Non so dove sia la stranezza. Mi riferisco alla tipologia dal punto di vista guridico (ad esempio: le azioni sono tioli nominativi, le obbligazioni sono titoli al portatore) ed ha implicaziioni piuttosto importanti in merito all capital gain. L'azione, in un dossier titoli con più intestatari, deve comunque essere intestata in capo asd una singola persona, l'obbligazione alla cointestazione, con relativa suddivisione tra i cointestatari dela capital gain..Quindi, ripeto la domanda: gli etf sono sempre al portatore o possono essere anche nominativi?

La risposta non la so, ma se consideriamo che gli ETF sono Sicav, e che rispetto ad esse cambia solo la metodica di acquisto e vendita (si comprano e vendono sul mercato anzichè andare ad emissione o liquidazione presso la Sicav), direi che devono essere nominativi.

Ciao

Nikkei
 
paoloG9203 ha scritto:
Vorrei sapere se gli ETF sono sempre e soltanto al portatore oppure, in determinati casi e/o tipologie, possono essere anche nominativi. Qualcuno è in gradi d darmi una risposta? Grazie fin d'ora.

L'articolo 1999 del codice civile stabilisce che i titoli al portatore possano essere convertiti in titolo nominativi su richiesta e a spese del richiedente.
Cioè, un titolo non è di per sè al portatore o nominativo (salvo nei casi in cui la nominatività è obbligatoria), ma dipende dal fatto che sia o meno iscritto in un registro dell'emittente.

N.B. Non sono un esperto, non sono certo che l'articolo si applichi agli etf, quanto ho scritto va preso e considerato con le debite cautele.

http://www.portalino.it/promotori/leggi/appunti_titcred.htm
 
ETF sono strumenti al portatore

caro paoloG9203 la tua domanda è più che lecita ma hai avuto la sfortuna di ricevere risposta dall'incompetenza fatta persona, se non si conosce la materiale meglio sorvolare.
"A volte il silenzio vale più di mille parole"

Comunque, gli ETF sono dei fondi che vengono negoziati sul mercato come se fossero delle azioni. Normativamente sono dei fondi, quindi come tali devono essere considerati strumenti al portatore, mentre a livello operativo sono equiparati alle azioni.
Spero di esserti stato utile,
saluti
Patacchia :clap:
 
patacchia ha scritto:
caro paoloG9203 la tua domanda è più che lecita ma hai avuto la sfortuna di ricevere risposta dall'incompetenza fatta persona, se non si conosce la materiale meglio sorvolare.
"A volte il silenzio vale più di mille parole"

Comunque, gli ETF sono dei fondi che vengono negoziati sul mercato come se fossero delle azioni. Normativamente sono dei fondi, quindi come tali devono essere considerati strumenti al portatore, mentre a livello operativo sono equiparati alle azioni.
Spero di esserti stato utile,
saluti
Patacchia :clap:


ottima presentazione buona continuazione

come primo post :rolleyes:
 
alla faccia gia ti hanno dato dei bollini :D ma dai :D
 
patacchia ha scritto:
caro paoloG9203 la tua domanda è più che lecita ma hai avuto la sfortuna di ricevere risposta dall'incompetenza fatta persona, se non si conosce la materiale meglio sorvolare.
"A volte il silenzio vale più di mille parole"

Comunque, gli ETF sono dei fondi che vengono negoziati sul mercato come se fossero delle azioni. Normativamente sono dei fondi, quindi come tali devono essere considerati strumenti al portatore, mentre a livello operativo sono equiparati alle azioni.
Spero di esserti stato utile,
saluti
Patacchia :clap:

Senza alcuna polemica, vorrei fare notare che la domanda iniziale non è "gli etf sono titoli al portatore oppure nominativi?", bensì, dando per scontato che siano al portatore, viene chiesto se ed in quali casi possano eventualmente essere considerati nominativi.


Siccome l'art.1999 del codice civile recita:

"I titoli di credito al portatore possono essere convertiti dall'emittente in titoli nominativi, su richiesta e a spese del possessore. Salvo il caso in cui la convertibilità sia stata espressamente esclusa dall'emittente, i titoli nominativi possono essere convertiti in titoli al portatore, su richiesta e a spese dell'intestatario che dimostri la propria identità e la propria capacità a norma del secondo comma dell'art. 2022.",

presumo che ciò possa applicarsi anche agli etf.

Se tu sai che questo invece non si applica agli etf, e lo fai sapere anche a me, possibilmente argomentando le tue affermazioni, te ne sono grato (dal momento che questo forum non è una gara a chi la sa più lunga, ma uno strumento con cui cerchiamo di darci una mano tra investitori).


P.S. Chi ne avesse voglia, può consultare questo:

http://www.arcaonline.it/pdf/ProvvedimentoBancaItalia_aprile2005.pdf
 
Ultima modifica:
Anche io non desidero fare polemiche, ma devo comunque evidenziare che la domanda iniziale è stata:"Vorrei sapere se gli ETF sono sempre e soltanto al portatore oppure, in determinati casi e/o tipologie, possono essere anche nominativi."

Quindi mi sento di rispondere a paoloG9203 che gli ETF sono sempre e comunque al portatore come la normativa indica espressamente all'emittente. Quindi quando li compri sul mercato bisogna sempre ricordare che in caso di capital gain questo verrà addebitato/accreditato a tutte le persone cointestatarie del conto. In caso fosse un conto monointestato, allora il problema non sussiste.
Poi possiamo prendere in considerazione la tua osservazione e citazione dell'art 1999 che è molto corretta ma riguarda un'azione successiva alla nascita del titolo. Il titolo nasce e si negozia sempre e comunque con tipologia "al portatore", poi eventulamente si può inoltrare la richiesta di convertirlo in nominativo.
In prima istanza non credo ci siano problemi a farlo anche per questa tipologia di strumenti, anche se gli ETF sono tuttora fonte di discussione e di approfondimento per la materia fiscale e interpretazione della normativa che potrebbero far suscitare delle perplessità all'istituzionale nel ricevere questo tipo di richiesta da parte di uno dei suoi clienti.
:specchio:
 
Grazie per il tuo intervento costruttivo e chiarificatore.
 
è stato un piacere....
a presto
 
patacchia ha scritto:
Quindi mi sento di rispondere a paoloG9203 che gli ETF sono sempre e comunque al portatore come la normativa indica espressamente all'emittente. Quindi quando li compri sul mercato bisogna sempre ricordare che in caso di capital gain questo verrà addebitato/accreditato a tutte le persone cointestatarie del conto. In caso fosse un conto monointestato, allora il problema non sussiste.

Se ben ricordo, della questione dei titoli al portatore con riferimento agli effetti fiscali in caso di conto cointestato, se ne era già discusso sul forum, con pareri discordanti.
Mio caso.
Banca A - conto corrente cointestato e deposito titoli unico con due sotto-dossier: in caso di acquisto di obbligazioni i titoli vengono obbligatoriamente cointestati.
Banca B - conto corrente cointestato e deposito titoli unico con due sotto-dossier: la banca permette l'acquisto di obbligazioni anche a nome di un solo intestatario.
Chi agisce correttamente? E quale la fonte normativa?
 
qui ci dissociamo un pò dagli ETF, comunque ti posso dire che chi agisce correttamente e la banca A. La normativa si ricollega sempre al fatto che le obbligazioni sono titoli al portatore e che in caso di conti contestati questi titoli devono essere intestati a tutti i cointestatari.
Poi eventulamente si può procedere alla richiesta di trasformarli in titoli nominativi come indicato da zakzakit.
Se la banca B si comporta come da te indicato commette una violazione che si può contestare in caso di addebito o accredito del capital gain sul singolo cointestatario.
Comunque è più che possibile che avvengano delle gestioni non idonee. In passato (e magari anche oggi) gli strumenti derivati venivano gestiti come strumenti nominativi quando invece sono al portatore.
:mad:
 
Grazie della risposta, patacchia.
Mai però contesterò l'operato di banca B che mi permette di intestare i titoli a seconda della convenienza fiscale ;)
 
patacchia ha scritto:
qui ci dissociamo un pò dagli ETF, comunque ti posso dire che chi agisce correttamente e la banca A. La normativa si ricollega sempre al fatto che le obbligazioni sono titoli al portatore e che in caso di conti contestati questi titoli devono essere intestati a tutti i cointestatari.
Poi eventulamente si può procedere alla richiesta di trasformarli in titoli nominativi come indicato da zakzakit.
Se la banca B si comporta come da te indicato commette una violazione che si può contestare in caso di addebito o accredito del capital gain sul singolo cointestatario.
Comunque è più che possibile che avvengano delle gestioni non idonee. In passato (e magari anche oggi) gli strumenti derivati venivano gestiti come strumenti nominativi quando invece sono al portatore.
:mad:


scusate l'intrusione.

sorge una domanda

da quel che dite sembrerebbe che:
"caricare, a richiesta del cliente al momento dell'acquisto, un' obbligazione in una sottorubrica personale di un deposito titoli cointestato non è un comportamento corretto "

io credo che tutto dipenda da come i singoli istituti gestiscano tali rubriche.
La rubrica è a tutti gli effetti uno pseudo dossier personale dove l'istituto non ti fa pagare il canone (solo una ragione di costi)

esiste l'intestazione del dossier che è cointestato ma esiste anche l'intestazione della rubrica che è personale
dal conto cointestato posso prelevare per acquistare titoli e caricarli su una singola rubrica (pari poteri di firma)


ho scritto cose sensate (sono ignorante in materia) o no ??

grazie per i chiarimenti
Yu
 
assolutamente.....
ci stiamo spostando su tecnicismi gestionali dei vari istituzionali, diciamo che
un dossier cointestato (da due persone) lo possiamo immaginare come un comodino avente tre cassetti (non due come uno potrebbe inizialmente pensare) il primo cassetto (rubrica X) intestato alla persona X, il secondo cassetto (rubrica Y) intestato alla persona Y e infine il terzo cassetto (rubrica XY) intestato alla persona XY insieme.
Dal dossier quando si acquistano i titoli sul mercato, in caso di titoli nominativi questi verranno caricati sulla rubrica (X o Y) da cui è stato fatto l'ordine al mercato, in caso di titoli al portatore invece, indifferentemente dalla rubrica da cui è stato fatto l'ordine il titolo verrà caricato sulla rubrica XY.
Quindi i titoli nominativi vengono caricati sulla rubrica del cliente che ha fatto l'ordine, i titolo al portatore indifferentemente dal cliente che ha fatto l'ordine, vengono caricati sulla rubrica cointestata.
Questa è la gestione standard, di quello che accade all'interno di ogni istituto non sono a conoscenza ma sicuramente di castronate se ne fanno a milioni. :cool:
 
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