EUROSVILUPPO: dichiarato il fallimento

  • ANNUNCIO: Segui le NewsLetter di Borse.it.

    Al via la Newsletter di Borse, con tutte le notizie quotidiane sui mercati finanziari. Iscriviti per rimanere aggiornato con le ultime News di settore, quotazioni e titoli del momento.
    Per iscriverti visita questo link.

Voltaire

Gennarino Fan's Club
Registrato
25/3/00
Messaggi
13.117
Punti reazioni
454
EUROSVILUPPO è stata dichiarata fallita con sentenza 21.11.2002 depositata il 25.11.2002.RG732/02.

Giudice delegato: dott. Chindemi
Curatore: dott. Bottacchi Roberto via Bronzetti 21 milano tel.02/7384121
Udienza di verifica crediti:10.2.2003 h.10.


I miei contatti riceveranno una mail, tra pochissimo.

Gli interessati, che non fossero già in contatto con me, possono sempre scrivermi: g.dorta@virgilio.it
 
Scritto da Voltaire
EUROSVILUPPO è stata dichiarata fallita con sentenza 21.11.2002 depositata il 25.11.2002.RG732/02.

Giudice delegato: dott. Chindemi
Curatore: dott. Bottacchi Roberto via Bronzetti 21 milano tel.02/7384121
Udienza di verifica crediti:10.2.2003 h.10.


I miei contatti riceveranno una mail, tra pochissimo.

Gli interessati, che non fossero già in contatto con me, possono sempre scrivermi: g.dorta@virgilio.it
Perché, secondo te, la cosa è passata sotto silenzio nella stampa specializzata?? Io leggo tutti i giorni il Sole; tanto spazio alla vicenda Cirio, e niente ( o forse mi è sfuggito??) su Eurosviluppo.
Perchè Eurosviluppo non "fà notizia"?? I suoi 10.000 azionisti "pesano" meno degli azionisti Cirio e Lazio??
 
Appena inviato un nuovo aggiornamento.
 
Scritto da mtb369
Perchè Eurosviluppo non "fà notizia"??


Un solo dato: in tanti anni, sono stato l'unico ad occuparsi seriamente della vicenda.

Da non sottovalutare, certamente, tanta stampa che, ad esempio, ha riportato le varie mezze notizie=intere bufale provenienti dalla società senza mai verificare nulla.

Non sto parlando, in tal caso, di "pompaggio", ma quando un settimanale del settore pubblica la notizia della presunta quotazione, magari col titolo "Eurosviluppo verso il Nuovo Mercato", si ottiene una consacrazione, diciamo, delle mezze notizie=intere bufale che si fanno trapelare.
 
Scritto da Voltaire
Un solo dato: in tanti anni, sono stato l'unico ad occuparsi seriamente della vicenda.

Da non sottovalutare, certamente, tanta stampa che, ad esempio, ha riportato le varie mezze notizie=intere bufale provenienti dalla società senza mai verificare nulla.

Non sto parlando, in tal caso, di "pompaggio", ma quando un settimanale del settore pubblica la notizia della presunta quotazione, magari col titolo "Eurosviluppo verso il Nuovo Mercato", si ottiene una consacrazione, diciamo, delle mezze notizie=intere bufale che si fanno trapelare.

Allora: perché Eurosviluppo fà notizia quando "sta per andare sul N.M." (bufala) e non fà notizia quando viene dichiarata fallita???

Per fortuna non ne ho neanche mezza; mi sono bastati i warrants Eplanet '02... "chi è causa del suo mal, pianga se stesso" dice il proverbio!!!!!!!!!!!!!!!
 
Scritto da mtb369
perché Eurosviluppo fà notizia quando "sta per andare sul N.M." (bufala) e non fà notizia quando viene dichiarata fallita???


Notizie che fanno tendenza.....moda, insomma.
 
Lettera inviata oggi al settimanale Borsa & Finanza.



Scrivo, per l’ennesima volta, sul caso Eurosviluppo, la sempre più tristemente nota società, per anni trattata al Terzo Mercato e, dopo la chiusura imposta dalla Consob, sul circuito Temex.

Su B& F del 22.12.2001 scrivevo “A questo punto mi chiedo cosa [gli amministratori] stiano rinviando, se la quotazione in borsa oppure il momento della resa dei conti, momento che prevedo molto buio per i piccoli azionisti”. Pare proprio che sia giunto il momento della resa dei conti.

Eurosviluppo, infatti, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano con sentenza 21.11.2002 depositata il 25.11.2002. RG732/02. Giudice delegato: dott. Chindemi Curatore: dott. Bottacchi Roberto via Bronzetti 21 Milano tel.02/7384121. Udienza di verifica crediti:10.2.2003 ore10.

Inutile porre domande agli amministratori: non hanno risposto in passato, figurarsi adesso. E’ da notare, però, che non appena si è diffusa la notizia del fallimento della società, immediatamente si è diffusa la voce di una società interessata a rilevarla, ma questa volta ben pochi vi crederanno.

Nel bilancio 2001 di Eurosviluppo sono presenti attivi molto poco rassicuranti, come la partecipazione lussemburghese I.E.T. il cui valore (4 miliardi e 900 milioni di lire), nonostante detta società pare proprio non avere più clienti, non è stato svalutato. Ancora più preoccupante è il credito, ben 20 miliardi e 897 milioni di lire, nei confronti della Fondazione Società Democratica Italiana, con sede in Argentina. Il credito risulta garantito da pegno su immobili, ma è da verificare quale sia il valore attuale del patrimonio immobiliare in pegno, dato lo stato di gravissima crisi in cui versa il paese sudamericano. Con tali premesse, è ben difficile ipotizzare una qualche speranza di rimborso, seppur minimo, per gli azionisti, nella procedura fallimentare.

Dalla vicenda, inoltre, emergono anche aspetti molto importanti, che riguardano il mondo delle società scambiate al di fuori dei mercati regolamentati.

- La sentenza è stata depositata lunedì 25 novembre, la notizia si è diffusa nella giornata di martedì 26, eppure le azioni Eurosviluppo sono state sospese dal Temex solo a partire da giovedì 28. E’ da notare come, mercoledì 27, ci siano stati scambi per 883mila azioni, contro una media quotidiana di 50/100 mila pezzi: evidentemente, qualcuno ha approfittato della notizia, ancora poco diffusa, per vendere immediatamente le azioni in suo possesso.

- Ancora sul Temex: agli iscritti al sito web non è stata inviata alcuna comunicazione riguardante la sospensione del titolo Eurosviluppo, eppure il Temex è molto attivo nel comunicare, ad esempio, l’adesione di nuovi intermediari o anche l’ammissione alle negoziazioni di nuovi strumenti (casi recenti i warrants La Fondiaria e Premafin). Il quotidiano MF, nel numero di venerdì 29, riporta l’ultima quotazione valida del titolo senza indicazione alcuna, segno che la notizia non è stata fornita nemmeno agli organi di informazione. Anche sui settimanali specializzati di sabato 30 novembre la notizia non è apparsa. A pochi mesi dalla partenza, il fallimento di una società ammessa alle negoziazioni non è un bel biglietto da visita per il Temex, ma anche la “gestione” dell’evento lascia molto a desiderare.

- Sempre sul Temex, e veniamo all’aspetto più importante: il suo fondatore, nonché presidente ed amministratore delegato, Domenico Bacci, è anche segretario del SITI, il sindacato di tutela degli investitori molto attivo nelle controversie legali nei confronti di società quotate e non: come si comporterà se alcuni degli oltre diecimila azionisti Eurosviluppo si rivolgeranno al SITI? Anzi, in genere è lo stesso SITI a promuovere, anche tramite avvisi sulla stampa, le proprie iniziative: cosa farà Bacci, questa volta? Promuoverà un’azione legale nei confronti degli amministratori di una società, da tempo “chiacchierata” (il mio primo intervento su B&F risale al 3 marzo 2001, ad esempio), che egli stesso ha ammesso al “suo” Temex?

Dalla vicenda, si evince l’opportunità di una migliore regolamentazione dei Sistemi di Scambi Organizzati, soprattutto alla luce della loro nuova veste normativa, presente nella proposta UE di riforma della Direttiva sui Servizi di Investimento, da poco emanata. Dopo la scomparsa del vecchio Terzo Mercato, sono sorti “mercatini” come Temex e Dopomercato, ma pare proprio che, osservando alcune delle società in essi quotate, di nuovo ci sia solamente il nome della struttura in cui si cerca di scambiare i titoli.


Resto a disposizione degli azionisti della società, per fornire indicazioni e per metterli in contatto tra di loro, all’indirizzo mail g.dorta@virgilio.it. Al momento, sono in contatto con oltre 250 azionisti, molti dei quali hanno presentato, sei mesi fa, un esposto alla Consob, ancora senza sviluppi.
 
Scritto da Voltaire
Lettera inviata oggi al settimanale Borsa & Finanza.



Scrivo, per l’ennesima volta, sul caso Eurosviluppo, la sempre più tristemente nota società, per anni trattata al Terzo Mercato e, dopo la chiusura imposta dalla Consob, sul circuito Temex.

Su B& F del 22.12.2001 scrivevo “A questo punto mi chiedo cosa [gli amministratori] stiano rinviando, se la quotazione in borsa oppure il momento della resa dei conti, momento che prevedo molto buio per i piccoli azionisti”. Pare proprio che sia giunto il momento della resa dei conti.

Eurosviluppo, infatti, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano con sentenza 21.11.2002 depositata il 25.11.2002. RG732/02. Giudice delegato: dott. Chindemi Curatore: dott. Bottacchi Roberto via Bronzetti 21 Milano tel.02/7384121. Udienza di verifica crediti:10.2.2003 ore10.
Inutile porre domande agli amministratori: non hanno risposto in passato, figurarsi adesso. E’ da notare, però, che non appena si è diffusa la notizia del fallimento della società, immediatamente si è diffusa la voce di una società interessata a rilevarla, ma questa volta ben pochi vi crederanno.

Nel bilancio 2001 di Eurosviluppo sono presenti attivi molto poco rassicuranti, come la partecipazione lussemburghese I.E.T. il cui valore (4 miliardi e 900 milioni di lire), nonostante detta società pare proprio non avere più clienti, non è stato svalutato. Ancora più preoccupante è il credito, ben 20 miliardi e 897 milioni di lire, nei confronti della Fondazione Società Democratica Italiana, con sede in Argentina. Il credito risulta garantito da pegno su immobili, ma è da verificare quale sia il valore attuale del patrimonio immobiliare in pegno, dato lo stato di gravissima crisi in cui versa il paese sudamericano. Con tali premesse, è ben difficile ipotizzare una qualche speranza di rimborso, seppur minimo, per gli azionisti, nella procedura fallimentare.

Dalla vicenda, inoltre, emergono anche aspetti molto importanti, che riguardano il mondo delle società scambiate al di fuori dei mercati regolamentati.

- La sentenza è stata depositata lunedì 25 novembre, la notizia si è diffusa nella giornata di martedì 26, eppure le azioni Eurosviluppo sono state sospese dal Temex solo a partire da giovedì 28. E’ da notare come, mercoledì 27, ci siano stati scambi per 883mila azioni, contro una media quotidiana di 50/100 mila pezzi: evidentemente, qualcuno ha approfittato della notizia, ancora poco diffusa, per vendere immediatamente le azioni in suo possesso.

- Ancora sul Temex: agli iscritti al sito web non è stata inviata alcuna comunicazione riguardante la sospensione del titolo Eurosviluppo, eppure il Temex è molto attivo nel comunicare, ad esempio, l’adesione di nuovi intermediari o anche l’ammissione alle negoziazioni di nuovi strumenti (casi recenti i warrants La Fondiaria e Premafin). Il quotidiano MF, nel numero di venerdì 29, riporta l’ultima quotazione valida del titolo senza indicazione alcuna, segno che la notizia non è stata fornita nemmeno agli organi di informazione. Anche sui settimanali specializzati di sabato 30 novembre la notizia non è apparsa. A pochi mesi dalla partenza, il fallimento di una società ammessa alle negoziazioni non è un bel biglietto da visita per il Temex, ma anche la “gestione” dell’evento lascia molto a desiderare.

- Sempre sul Temex, e veniamo all’aspetto più importante: il suo fondatore, nonché presidente ed amministratore delegato, Domenico Bacci, è anche segretario del SITI, il sindacato di tutela degli investitori molto attivo nelle controversie legali nei confronti di società quotate e non: come si comporterà se alcuni degli oltre diecimila azionisti Eurosviluppo si rivolgeranno al SITI? Anzi, in genere è lo stesso SITI a promuovere, anche tramite avvisi sulla stampa, le proprie iniziative: cosa farà Bacci, questa volta? Promuoverà un’azione legale nei confronti degli amministratori di una società, da tempo “chiacchierata” (il mio primo intervento su B&F risale al 3 marzo 2001, ad esempio), che egli stesso ha ammesso al “suo” Temex?

Dalla vicenda, si evince l’opportunità di una migliore regolamentazione dei Sistemi di Scambi Organizzati, soprattutto alla luce della loro nuova veste normativa, presente nella proposta UE di riforma della Direttiva sui Servizi di Investimento, da poco emanata. Dopo la scomparsa del vecchio Terzo Mercato, sono sorti “mercatini” come Temex e Dopomercato, ma pare proprio che, osservando alcune delle società in essi quotate, di nuovo ci sia solamente il nome della struttura in cui si cerca di scambiare i titoli.


Resto a disposizione degli azionisti della società, per fornire indicazioni e per metterli in contatto tra di loro, all’indirizzo mail g.dorta@virgilio.it. Al momento, sono in contatto con oltre 250 azionisti, molti dei quali hanno presentato, sei mesi fa, un esposto alla Consob, ancora senza sviluppi.



Egregio Voltaire , visto che mi chiama in causa , cerco di fare chiarezza . Nelle Sue valutazioni Lei paventa un profilo di conflitto di interesse tra la mia attività quale segretario del Siti e AD di Temex. In tal modo Lei dimostra di ignorare che Eurosviluppo è un titolo a capitale diffuso ,ricompreso nell' elenco emittenti titoli diffusi della Consob, quotati di diritto per regolamento su Temex ; non è informato che nessun rapporto economico di qualunque tipo è intercorso mai tra Temex , Suoi esponenti e la società Eurosviluppo ; omette di dare atto che il classamento delle azioni Eurosviluppo è avvenuto ben prima della nascita di Temex e per opera di soggetti che nulla hanno a che vedere con Temex; ignora che la trattazione su Temex di Eurosviluppo è stata sollecitata da decine di piccoli risparmiatori, che , mi auguro per loro , solo grazie alla quotazione su Temex hanno potuto liquidare le proprie posizioni girandole ad investitori assai più specultavi; non considera infine che il fallimento di Eurosviluppo avrebbe comunque travolto i suoi azionisti , indipendentemente dalla quotazione su Temex .
Per tutte le altre Sue valutazioni sulla correttezza dell'operato del Temex La rinvio all' Avviso che pubblicheremo a breve sul sito del Temex.
Non sussistendo alcun conflitto di interesse ,non escludo dunque che il Siti , che sta ricevendo numerose richieste in tal senso ,senza la benchè minima remora si occuperà della questione Eurosviluppo.
 
Scritto da domba
Egregio Voltaire , visto che mi chiama in causa , cerco di fare chiarezza . Nelle Sue valutazioni Lei paventa un profilo di conflitto di interesse tra la mia attività quale segretario del Siti e AD di Temex. In tal modo Lei dimostra di ignorare che Eurosviluppo è un titolo a capitale diffuso ,ricompreso nell' elenco emittenti titoli diffusi della Consob, quotati di diritto per regolamento su Temex ; non è informato che nessun rapporto economico di qualunque tipo è intercorso mai tra Temex , Suoi esponenti e la società Eurosviluppo ; omette di dare atto che il classamento delle azioni Eurosviluppo è avvenuto ben prima della nascita di Temex e per opera di soggetti che nulla hanno a che vedere con Temex; ignora che la trattazione su Temex di Eurosviluppo è stata sollecitata da decine di piccoli risparmiatori, che , mi auguro per loro , solo grazie alla quotazione su Temex hanno potuto liquidare le proprie posizioni girandole ad investitori assai più specultavi; non considera infine che il fallimento di Eurosviluppo avrebbe comunque travolto i suoi azionisti , indipendentemente dalla quotazione su Temex .
Per tutte le altre Sue valutazioni sulla correttezza dell'operato del Temex La rinvio all' Avviso che pubblicheremo a breve sul sito del Temex.
Non sussistendo alcun conflitto di interesse ,non escludo dunque che il Siti , che sta ricevendo numerose richieste in tal senso ,senza la benchè minima remora si occuperà della questione Eurosviluppo.

Caro Voltaire , detto fatto : Siti lancia la propria iniziativa a tutela degli azionisti Eurosviluppo. Il testo della comunicazione è scaricabile al sito " siti.web.com ".
Cordiali saluti
Domenico Bacci
Segretario Nazionale del Siti
 
Indietro