:) Evasione fiscale...

luigir

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non chiedo come combatterla ma come evadere?

Per categorie:

- professionisti
- commercianti
- dipendenti
- pensionati


Vediamo cosa salta fuori..
 
luigir ha scritto:
non chiedo come combatterla ma come evadere?

Per categorie:

- professionisti
- commercianti
- dipendenti
- pensionati


Vediamo cosa salta fuori..

Solo per quelli che hanno clienti che non detraggono i costi

1) fatturando poco, magari invogliando il cliente con uno sconto sulla tariffa

2) più difficile, se non emette fattura/scontrino ha il problema della merce in entrata e quindi necessita di fornitori compiacenti o in alternativa aiuti (spesso costosi) del commercialista ma in questo caso si chiama elusione ed è diverso.

per le altre categorie

3) doppio lavoro in nero o straordinari in nero

4) lavoro nero
 
un po' datato ma gli schemi son sempre quelli, più o meno
 
per il notaio ve lo dico io.....................

il notaio ha un repertorio.................

per ogni numero di repertorio una fattura (non si scappa).....................

però però c'è il trucco.....................

la tariffa è vechia di decenni e non è mai stata aggioronata.............

e non va aggironata....................

perché perché..........................

se un atto di compravendita ad es. a tariffa viene 200'000 delle vecchie lire...............

in realtà il notaio incassa 1200 euro (ovviamente solo di onorario)..................

ed in fattura (che non viene spedita ai clienti) si dichiara l'importo da tariffa................

e mi fermo va..........................
 
Con una bella società offshore !
 
Comunque se c'è un settore da liberalizzare è quello delle libere professioni
 
Comunque la massa consistente dell'evasione riguarda imprese e libere professioni...per quest'ultime ci vorrebbe un significativo ritocco agli studi di settore
 
FaGal ha scritto:
Comunque la massa consistente dell'evasione riguarda imprese e libere professioni...per quest'ultime ci vorrebbe un significativo ritocco agli studi di settore
Giovedì 4 Maggio 2006, 0:00


Studi settore congelati per un anno

di Stefano Sansonetti

Gli avvocati sono riusciti a esorcizzare lo spettro degli studi di settore. Dopo un serrato confronto con l'amministrazione finanziaria, i legali hanno ottenuto ancora per un anno un'applicazione morbida degli strumenti di determinazione preventiva del reddito. Con la tanto sospirata pubblicazione del decreto del ministro dell'economia, Giulio Tremonti, sul supplemento straordinario della Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio scorso, è diventata definitiva la proroga della fase di monitoraggio degli studi, con la conseguenza che questi non potranno essere utilizzati per l'automatico accertamento dei redditi 2005. Fatto questo passo, che peraltro accomuna la categoria forense a tutte le altre professioni economico-giuridiche, i legali però chiedono che sin da subito si utilizzi l'ulteriore anno di tempo per discutere dei cambiamenti da apportare al loro modello di studio. Su questo punto, in particolare, la richiesta è quella di evitare che il cumulo tra incarichi svolti e costi sostenuti costituisca la base di calcolo degli strumenti. Meglio puntare prevalentemente sugli incarichi, osservano gli avvocati, con altri accorgimenti che verranno discussi con l'amministrazione fiscale.
Proroga del monitoraggio. Sta di fatto che il principale punto messo a segno, arrivati fino a questo punto, è proprio l'ottenimento di un altro anno di tregua fiscale dopo quella già incassata per il 2004. Nessun accertamento automatico, quindi, come sottolinea Claudio Berliri, rappresentante del Cnf all'interno della commissione di esperti, l'organo deputato a formulare un parere sugli studi prima della loro definitiva approvazione. ´Si tratta di un risultato importante che ci ha impegnato a lungo', spiega, ´ma va chiarito che l'ottenimento di una proroga dell'applicazione morbida degli strumenti ha un duplice scopo: evitare gli accertamenti, ma anche discutere dei cambiamenti che il modello a nostro avviso deve subire'. Ed è proprio su questo secondo punto che si concentreranno gli sforzi dei legali nei prossimi mesi per poter giungere a qualche schiarita almeno nel mese di giugno.
Un modello da cambiare. Le critiche che la categoria forense ha mosso nei confronti dell'attuale studio di settore, in realtà, affondano le radici al momento in cui è stato rivisto lo strumento in conseguenza del generale restyling introdotto dalla legge finanziaria per il 2005. Sin da quel momento, in particolare, non era piaciuto molto il fatto che la valutazione di congruità rispetto alle risultanze degli studi di settore fosse stata ancorata alla somma dei nuovi indici di calcolo individuati da un precedente decreto del dicastero di via XX Settembre: i costi sostenuti e gli incarichi effettivamente ricevuti. A questo proposito, aggiunge Berliri, le ricetta degli avvocati si articola in quattro punti: escludere il cumulo tra costi e incarichi; ridurre al minimo i costi rilevanti, da considerare comunque come base di partenza; graduare gli incarichi in base al valore delle controversie; diminuire i cluster, e cioè le 18 sottocategorie specialistiche in cui attualmente è diviso lo strumento (civilisti, penalisti, amministrativisti ecc.). ´Su questi punti abbiamo avuto, subito dopo febbraio, incontri con l'amministrazione finanziaria per avviare una discussione', precisa Berliri, ´e a questo proposito ci auguriamo che l'argomento possa essere ripreso a giugno'. In quel mese, infatti, verranno espresse valutazioni relative alle denunce dei redditi (2004) che serviranno a capire in che misura lo studio di settore dei legali possa essere effettivamente rettificato. I tecnici della Sose, la Società per gli studi di settore controllata dal ministero dell'economia, nei primi contatti con i legali non sembrano aver mostrato una contrarietà pregiudiziale alle modifiche proposte dalla categoria. ´Stiamo lavorando sulle questioni sollevate dagli avvocati', spiega l'a.d. della Sose, Giampiero Brunello, ´e abbiamo avallato la richiesta del monitoraggio anche per questo. Prima dell'estate ci sarà un incontro per capire come agire, sfruttando anche i risultati dei test che faremo sulle dichiarazioni 2004'. Da parte dell'amministrazione finanziaria, quindi, c'è la disponibilità a discutere. Per gli avvocati, allora, chiusa la partita della proroga dell'applicazione soft degli studi, si apre adesso quella altrettanto delicata della modifica del modello. Nel frattempo a via XX Settembre sarà arrivato un altro ministro dell'economia, un dettaglio tutt'altro che secondario per la sorte degli strumenti di accertamento in generale. (riproduzione riservata)


E' più semplice trovare provenzano...
 
Oppure una tassazione unica sul reddito dichiarato 19%
 
oppure una tassazione unica sul reddito 19%, un pochino di INPS e se ti beccano a non pagare 1 anno di lavori forzati per la comunità.
 
FaGal ha scritto:

gallina vecchia fa buon brodo, infatti ancora oggi con le società offshore si riesce ad evadere ed anceh comodamente...

Poi magari quando avro' tempo entrero' in un po' didettagli per spiegare come funziona.

Quello che è vecchio dell'offshore è solo il centro scelto. Infatti ora si puo' essere offshoresenza spostarsi dall'Europa ed il miglio centro Offshore resta il Regno Unito...
 
Certo stavo scherzando
 
Francamente l'evasione di IVA non è la piu' grande forma di evasione. Diciamo che è quella piu' monitorata e piu' monitorabile ma tenendo conto che nella consulenza internazionale (intra-UE) non vi è IVA applicata, l'evasione riguarda proprio imposte sui redditi.
 
luigir ha scritto:
Francamente l'evasione di IVA non è la piu' grande forma di evasione. Diciamo che è quella piu' monitorata e piu' monitorabile ma tenendo conto che nella consulenza internazionale (intra-UE) non vi è IVA applicata, l'evasione riguarda proprio imposte sui redditi.

Concordo pienamente
 
E si, una bella LTD e tra 50.000 e 300.000 euro di imponibile paghi il 19 %.
la proprietà risulta di un'altra società che garantisce l'anonimato e il gioco e' fatto ! Quindi torniamo al mio precedente thread meglio il 19 % anche qua in ITALY ! :clap:
 
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