Ex Libris (per bibliofili)

  • Ecco la 68° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    La settimana è stata all’insegna degli acquisti per i principali listini internazionali. Gli indici americani S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno aggiornato i massimi storici dopo i dati americani sui prezzi al consumo di mercoledì, che hanno evidenziato una discesa in linea con le aspettative, con l’inflazione headline al 3,4% e l’indice al 3,6% annuo, allentando i timori per un’inflazione persistente. Anche le vendite al dettaglio Usa sono rimaste invariate su base mensile, suggerendo un raffreddamento dei consumi che hanno fin qui sostenuto i prezzi. Questi dati, dunque, rafforzano complessivamente le possibilità di un taglio dei tassi a settembre da parte della Fed (le scommesse del mercato sono ora per due tagli nel 2024). Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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batteristasinest

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Daccordo, sono stampe o incisioni,però gli ex libris hanno un fascino particolare e hanno prezzi decisamente bassi, attorno ad un minimo di un euro e un massim o di 100 euro. Gli ex libris sono speciali stampe o incisioni che vengono applicate ai libri per marcarne la provenienza o proprietà.Alcuni ex libris del '700 o anche prima sono molto interessanti.E' una materia cui non ho mai approfondito le ricerche.Chi sa qualcosa?E' possibile trovare dei lotti di ex libris da qualche parte?C'è possibilità che possano diventare un buon investimento in futuro? Esite oggi un mercato di ex libris?
 
Ultima modifica di un moderatore:
Non interessano a nessuno gli ex libris, almeno qui dentro:rolleyes: vabbè, credevo che in mezzo a tante persone amanti dell'arte ci fosse anche il piacere di possedere qualche ex libris interessante. Sapere che un certo libro è passato tra le mani di qualche personaggio che su di esso ha impresso il proprio sigillo per segnalare ai posteri il proprio dominio intellettuale su quel testo e toccare con mano quel sigillo è come mettersi in contatto psico-fisico quasi in modo telecinetico non solo con l'autore di quel libro ma anche di colui che lo aveva letto e siglato con un proprio sigillo, timbro, disegno, magari sottolineando alcune righe...è un qualcosa che va oltre l'aspetto estetico del possedere un opera d'arte.Comunque, fa niente...ho fatto una ricerca e ho potuto constatare, con rammarico, che ex libris originali son pochi.La maggior parte son riproduzioni.Ma che soddisfazione potrebbe essere un ex libris di carducci, di d'annunzio ,di Leopardi ecc ecc...
 
Originali ne trovi parecchi specialmente presso le librerie antiquarie che sovente vendono in piccoli blocchi. Esistono anche riviste e libri dedicati che con una piccola ricerca in internet troverai facilmente. Si rivaluteranno? A me non interessa saperlo perchè uniscono arte e letteratura, hanno fascino, non sono per tutti e poi costano talmente poco. Personalmente li appendo negli spazi lasciati liberi dai quadri sui muri di casa... cosa si può volere di più? Buona ricerca ;)
 
Grazie anche per la cortese risposta.In effetti la rivalutazione o meno non ha importanza, è il loro passato che ne da un fascino particolare a prescindere dal valore.
Comunque non credo che mi dedicherò agli ex libris:), già colleziono diverse cose, però mi è capitato proprio ieri tra le mani un libro di mio padre e in una paginetta (seconda mi sembra) c'era appunto un etichetta con scritto ex libris.Dopodichè ho cercato tra alcuni libri vecchi che ho in ufficio ed ho notato che in alcuni di essi , sempre nella prima o seconda pagina, ci sono dei foglietti piccoli con alcune immagini, mentre in altri ci sono timbri curiosi con nome e cognome del suo ex proprietario.Ho fatto una piccola ricerca ed ho visto trattasi di ex libris.Dunque se mi capita qualche ex libris interessante lo comprerò sempre volentieri, senza velleità di collezionismo, dato che il tutto è nato ricordando mio padre.Però non cercherò ex libris a se stanti, ma rigorosamente appiccicati al libro che metterò nella mia piccola biblioteca, in una sezione apposita.;)
 
Batty, ti ho fatto aspettare 4 anni :asd::asd:
Rispolvero il 3d perché ogni tanto (tanto) mi capita di trovare ex libris cercando nei mercatini. E' vero che la maggior parte sono riproduzioni, cioè tecniche non pregiate. Ma altri ve ne sono curati ed artisticamente significativi, spesso in xilografia.
La scelta di questa tecnica si spiega con la facilità e rapidità di stampa, in quanto un ex libris può dover venire stampato anche in centinaia di pezzi. Meno frequenti sono le acqueforti o acquetinte, che richiedono tempi lunghi e maggior "lavoro".
In particolare, molti anni fa a Trieste comprai un pacchettino di un Vogeler (ex libris Valerie Brettauer, acquatinta) del 1904 a prezzo ridicolo, credo mille lire l'uno. Causa la difficoltà di allora nell'informarsi dei prezzi e degli autori, ne cedetti la quasi totalità a prezzo maggiore, ma sempre basso, tipo 10mila, salvo scoprire, quando me ne erano rimasti pochi, che in Germania e Austria valevano più dell'equivalente di centomila lire.:angry:
Ne ho tenuto uno per me (v. sotto, foto da internet))
Alberto Martini e il De Carolis furono tra i molti cultori del genere in Italia. Esiste un museo ad Ortona, uno a Brunico, poi non mancano i concorsi ... diciamo che il piccolo formato favorisce tutto ciò.
In pratica, posseggo pochissimi ex libris, un po' perché spesso gli autori sono di secondo o terzo livello, un po' perché non se ne trovano tanti.
 

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Grazie per le info.Gli ex libris, specialmente quelli originali, d'epoca, credo possano solo rivalutarsi nel tempo e, a parte le varie qualità incisorie o di stampa, potrebbero rivelarsi un buon investimento.Non sono opere d'arte e più o meno secondo me sono da considerare come francobolli.Diverso è il discorso se queste sono applicate alla prima pagina di un libro.In quest'ultimo caso, parere personale, hanno un ben più alto valore e la mia attenzione e focalizzata su quest'ultimi.A volte vendono libri usati, vecchi, a pochi euro e rarissimamente (ma accade) ci sono degli ex libris appiccicati.Gli do la caccia da tempo e mi capita di trovare anche libri abbastanza interessanti sostanzialmente con dediche e disegnino a mano che secondo me sono da paragonare a veri e propri ex libris. Se ne trovano abbastanza facilmente tra i libri religiosi o con precetti religiosi del '700, piccoletti, scritti da qualche religioso con rilegature dell'epoca in qualche pelle d'animale consuntissima.
 
In qualità di interessato ai libri antichi - ma anche semplicemente "vecchi" - mi imbatto spesso in ex-libris; sono interessanti, ed altrettanto vale per le vecchie versioni manoscritte che ornano (e non deturpano) i frontespizi di tante cinquecentine; molto, molto meno le versioni realizzate con timbri da privati o da biblioteche.

Oltre alle eventuali peculiarità artistiche, hanno grande valenza culturale - così come tante postille e avvertimenti che riempono margini e carte bianche di volumi usati. Non approvo assolutamente, però, l'abitudine di collezionarli! è come togliere un vaso da una tomba etrusca: non perde il suo fascino, ma gran parte del suo messaggio culturale, sì. Gli ex-libris dovrebbero rimanere dove sono stati apposti dai proprietari: per studiarli basta conservare le foto; semmai potrebbe essere interessante una raccolta di libri che avesse come traccia proprio gli ex-libris.

Talora sono belli quelli araldici, spesso calcografici (la dispersione di parte della biblioteca Ricasoli-Firidolfi, per esempio, ha messo in circolazione begli ex-libris col leone rampante e il motto "rien sans peine": ne ebbi alcuni attaccati a volumi poi venduti) ma i più belli restano quelli xilografici; personalmente li preferisco quando sono realizzati prendendo a modello antiche vignette.
 
In qualità di interessato ai libri antichi - ma anche semplicemente "vecchi" - mi imbatto spesso in ex-libris; sono interessanti, ed altrettanto vale per le vecchie versioni manoscritte che ornano (e non deturpano) i frontespizi di tante cinquecentine; molto, molto meno le versioni realizzate con timbri da privati o da biblioteche.

Oltre alle eventuali peculiarità artistiche, hanno grande valenza culturale - così come tante postille e avvertimenti che riempono margini e carte bianche di volumi usati. Non approvo assolutamente, però, l'abitudine di collezionarli! è come togliere un vaso da una tomba etrusca: non perde il suo fascino, ma gran parte del suo messaggio culturale, sì. Gli ex-libris dovrebbero rimanere dove sono stati apposti dai proprietari: per studiarli basta conservare le foto; semmai potrebbe essere interessante una raccolta di libri che avesse come traccia proprio gli ex-libris.

Talora sono belli quelli araldici, spesso calcografici (la dispersione di parte della biblioteca Ricasoli-Firidolfi, per esempio, ha messo in circolazione begli ex-libris col leone rampante e il motto "rien sans peine": ne ebbi alcuni attaccati a volumi poi venduti) ma i più belli restano quelli xilografici; personalmente li preferisco quando sono realizzati prendendo a modello antiche vignette.

Io comunque mi riferivo a ex libris rimasti inutilizzati, cioè non inseriti nei libri. Sono ovviamente d'accordo nel non distaccarli dal loro contesto.
 
Ah, ok, ginogost! è forse possibile per quelli recenti: quelli antichi, purtroppo, sono tutti staccati (e talora anche i recenti... del resto è difficile distinguerli)
 
04/11/1966 - 04/11/2016 50° de "Gli Angeli del Fango" di Firenze

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