fallimento di impresa

mibo2

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domanda: se una impresa fallisce, cosa succede?
mi spiego meglio: l'impresa in questione ha diversi creditori, ora se uno di questi passa alle vie legali, cosa succede?
1) il creditore viene rimborsato e tutto continua come prima
2)l'impresa fallisce
e se fallisce come viene diviso il credito?
1) il credito viene rimborsato prima al creditore e poi diviso in parti uguali con gli altri creditori?
se invece tutti fanno causa come finisce, ognuno riprende una percentuale in parti uguali? chiaramente l'impresa deve prima estinguere i mutui con le banche e le relative ipoteche, poi i fornitori hanno anche la precedenza sugli altri?
grazie a quelli che vorranno rispondermi
in questi casi un'azione legale potrebbe causare un intervento a catena?
 
Scritto da mibo2
domanda: se una impresa fallisce, cosa succede?
mi spiego meglio: l'impresa in questione ha diversi creditori, ora se uno di questi passa alle vie legali, cosa succede?
1) il creditore viene rimborsato e tutto continua come prima
2)l'impresa fallisce
e se fallisce come viene diviso il credito?
1) il credito viene rimborsato prima al creditore e poi diviso in parti uguali con gli altri creditori?
se invece tutti fanno causa come finisce, ognuno riprende una percentuale in parti uguali? chiaramente l'impresa deve prima estinguere i mutui con le banche e le relative ipoteche, poi i fornitori hanno anche la precedenza sugli altri?
grazie a quelli che vorranno rispondermi
in questi casi un'azione legale potrebbe causare un intervento a catena?
grazie a quelli che vorranno rispondermi
 
re

ho fatto una domanda stupida?
 
Le procedure concorsuali sono molto complesse, si chiamano così perché i creditori devono essere "raggruppati" per categorie di crediti e soddisfatti secondo una logica decrescente; concorsuale perché vi è un concorso di soggetti aventi dei diritti.
Tale raggruppo è effettuato da un esecutore fallimentare, che provvede anche a vendere i cespiti aziendali e risquotere i crediti.
I fornitori devono essere soddisfatti prima dei soci, ma non prima dei creditori chirografari, in possesso di un documento emesso dalla azienda.
Ad esepio: una cambiale è più forte di una fattura.
I dipendenti hanno un potere contrattuale maggiore, creditori privilegiati, rispetto ai fornitori.
Le banche partecipano secondo il tipo di credito vantato e le garanzie ricevute.
I soci otterranno la parte rimanente la liquidazione dei beni.

Le azioni legali dei singoli rientrano comunque in quei gruppi di creditori già menzionate.
Ci sono tantissimi cavilli che fanno di questa materia un labirinto... spero di essere stato almeno un po' chiaro.

Saluti,

Sajan
 
re

Scritto da Sajan
Le procedure concorsuali sono molto complesse, si chiamano così perché i creditori devono essere "raggruppati" per categorie di crediti e soddisfatti secondo una logica decrescente; concorsuale perché vi è un concorso di soggetti aventi dei diritti.
Tale raggruppo è effettuato da un esecutore fallimentare, che provvede anche a vendere i cespiti aziendali e risquotere i crediti.
I fornitori devono essere soddisfatti prima dei soci, ma non prima dei creditori chirografari, in possesso di un documento emesso dalla azienda.
Ad esepio: una cambiale è più forte di una fattura.
I dipendenti hanno un potere contrattuale maggiore, creditori privilegiati, rispetto ai fornitori.
Le banche partecipano secondo il tipo di credito vantato e le garanzie ricevute.
I soci otterranno la parte rimanente la liquidazione dei beni.

Le azioni legali dei singoli rientrano comunque in quei gruppi di creditori già menzionate.
Ci sono tantissimi cavilli che fanno di questa materia un labirinto... spero di essere stato almeno un po' chiaro.

Saluti,

Sajan

grazie Sajan, ultima domanda, se l'impresa non riesce ad onorare il mutuo la banca si rifa esercitando l'ipoteca sulla casa e quindi non parteciperebbe alla divisioni degli utili giusto?
il proprietario che aveva gia pagato la casa e vedra requisirsela dalla banca puo fare causa contro l'impresario?
ciao e grazie
 
Scusa, ma non riesco a capire...

Un'impresa ha acceso un mutuo bancario dando come garanzia reale una casa di proprietà di un privato?

Il proprietario della casa deve aver dato una fidejussione con garanzia la casa a favore dell'impresa.

Se è così, il rischio è quello da te descritto: se l'impresa fallisce, la banca può rivalersi sull'immobile.

La materia è molto complessa, non vorrei scrivere cose inesatte...

Sajan
 
re

Scritto da Sajan
Scusa, ma non riesco a capire...

Un'impresa ha acceso un mutuo bancario dando come garanzia reale una casa di proprietà di un privato?

Il proprietario della casa deve aver dato una fidejussione con garanzia la casa a favore dell'impresa.

Se è così, il rischio è quello da te descritto: se l'impresa fallisce, la banca può rivalersi sull'immobile.

La materia è molto complessa, non vorrei scrivere cose inesatte...

Sajan

intanto grazie per la risposta Sajan,
comunque la situazione da me descritta non è tanto complessa:
la impresa prende il mutuo, la banca ipoteca la casa con un primo grado, quindi se fallisce entro due anni, la banca si frega la casa a danno dell'acquirente
ciao, mibo
 
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