Fallimento di una banca

goodmood

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x Voltaire (o chi per esso)



Non mi sono mai posto queste domande prima d'ora. Visto i tempi e le voci che corrono...

1) E' possibile (e quanto probabile) che una banca quotata in borsa fallisca?

2) In tal caso i risparmi dei clienti sono completamente tutelati?

grazie
 
Che una banca fallisca (tecnicamente non esiste il fallimento come una società commerciale, ma esistono altri istituti giuridici, come la messa in liquidazione) è poco probabile, per via dei tanti controlli che ci sono sulla loro stabilità patrimoniale.

Comunque, più che tutto l'apparato legislativo, io pongo l'attenzione sul fatto che, in Italia, , c'e un modo particolare di gestire tali situazioni, nel senso che negli USA se una banca fallisce nessuno se ne cura, mentre qui è stato tenuto in piedi il Banco di Napoli, solo per fare un esempio.

Ci sono casi di istituti messi in liquidazione, ed i clienti, a volte, sono stati salvaguardati dall'intervento del Fondo Interbancario di Garanzia dei depositi: esso prevede delle fasce di intervento, che tutelano i depositi in misura maggiore quanto minore è la loro entità.

Altre volte, si è fatto in modo che l'istituto in difficoltà (quasi sempre piccole e piccolissime banche locali, ma a volte anche istituti più grandi) fosse incorporato da un istituto più grande, per via di un'acquisizione.

Il sistema bancario italiano, insomma, offre tutela dell'integrità patrimoniale molto elevata, per le sue caratteristiche anche di gestione di situazioni rischiose da parte della banca d'Italia.
 
ed infatti, aggiungiamo, più che nella disciplina del Tuf (sulle quotate), le risposte si trovano nel Tub (testo unico in materia bancaria).
 
Vero: avevo dimenticato di dire che non esiste quasi differenza, sotto questo aspetto, tra banca quotata e non quotata, quasi in nulla: magari, la società quotata è sottoposta ad obblighi (di pubblicizzazione, ecc. ) maggiori.
 
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