Famiglia finlandese scappa dalla Sicilia dopo solo 2 mesi. "Mio figlio sa l'inglese meglio dell'insegnante".

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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Non sono mai stato leggero verso i problemi del nostro disgraziato sud ma qui mi pare evidente la toppata dei finlandesi nel cercare di far imparare ai figli un inglese al livello di quello che possono trovare al loro paese ,dove ricordiamocelo molti cartoni animati e programmi televisivi SONO SOLO IN INGLESE E O LO SAI O SEI FOTTUTO. Da noi non dimentichiamoci una scuola di doppiatori e traduttori seconda a nessuno, e una non esigenza di usare la lingua inglese in patria. Che poi coi turisti bisognerebbe masticarla di più sono d'accordo, che a scuola chi insegna inglese dovrebbe essere quantomeno certificata o alla peggio B2/B3 se non madrelingua sono altresì d'accordo, ma parliamo della Sicilia ragazzi. Andassero a vivere ad esempio in Repubblica Ceca o Ungheria, per le ragioni televisive di cui sopra già si troverebbero meglio.
 
questi finlandesi mi sembrano fuori di testa. ovvio che se vai a vivere in Sicilia (o ovunque) ti devi adattare al sistema sociale vigente. cosa credevano questI? purtroppo certe zone sono arretrate secondo le loro aspettative, quindi non ci vadano.
 
Il sindaco non critica la famiglia (al contrario di alcuni di voi)
E ammette giustamente che il sistema scolastico finlandese è superiore.
Ha detto anche che quando è stato eletto sindaco nel 2018, su 7 asili, 0 erano agibili.

Il sindaco sulla famiglia finlandese in fuga dalla scuola di Siracusa: «Il loro modello qui da noi non è replicabile»
Il sindaco dice fesserie.
La Sicilia è una regione autonoma come il TAA, quindi hanno tutte le risorse per offrire servizi pubblici di pari livello.
Certo che se usano i soldi per mantenere clientele e altre ruberie i servizi pubblici poi fanno pena.
 
questi finlandesi mi sembrano fuori di testa. ovvio che se vai a vivere in Sicilia (o ovunque) ti devi adattare al sistema sociale vigente. cosa credevano questI? purtroppo certe zone sono arretrate secondo le loro aspettative, quindi non ci vadano.

ovvio non saprei, ma offrire servizi a chi si è affrancato al 100% dalla sede di lavoro dovrebbe interessante per chi ha vocazioni turistiche.

Nello specifico conosco chi (da italiano) ha scelto le canarie per fare tutto l'inverno in smart working (100%) ma con un charter in poche ore è a Milano.
Per non parlare del portogallo dove svernano i nostri arzilli pensionati, evidentemente i portoghesi hanno proposte migliori.

La parola concorrenza da noi non fa presa e, attenzione alla croazia che si è già pappata una fetta consistente di turismo tedesco... poi non lamentiamoci. Sembra che quasi quei Finlandesi ci facessero torto a venire da noi, in realtà dovremmo attrarre non respingere
 
ovvio non saprei, ma offrire servizi a chi si è affrancato al 100% dalla sede di lavoro dovrebbe interessante per chi ha vocazioni turistiche.

Nello specifico conosco chi (da italiano) ha scelto le canarie per fare tutto l'inverno in smart working (100%) ma con un charter in poche ore è a Milano.
Per non parlare del portogallo dove svernano i nostri arzilli pensionati, evidentemente i portoghesi hanno proposte migliori.

La parola concorrenza da noi non fa presa e, attenzione alla croazia che si è già pappata una fetta consistente di turismo tedesco... poi non lamentiamoci. Sembra che quasi quei Finlandesi ci facessero torto a venire da noi, in realtà dovremmo attrarre non respingere
Un ritardato che abbia vissuto anche solo 6 mesi all'estero saprebbe benissimo come rendere la Sicilia e l'Italia tutta un gioiello e pareggiare il debito nazionale nel giro di 1 anno, il problema è che vallo a spiegare che poi il caffè costa 3€, un cornetto 2,20€, che bisogna permettere di pagare TUTTO e TUTTI con carte e che gli affitti triplicano e devi pagare il parcheggio. E allora far west sia e si salvi chi può.
 
Un ritardato che abbia vissuto anche solo 6 mesi all'estero saprebbe benissimo come rendere la Sicilia e l'Italia tutta un gioiello e pareggiare il debito nazionale nel giro di 1 anno, il problema è che vallo a spiegare che poi il caffè costa 3€, un cornetto 2,20€, che bisogna permettere di pagare TUTTO e TUTTI con carte e che gli affitti triplicano e devi pagare il parcheggio. E allora far west sia e si salvi chi può.
e magari anche le autostrade.
 
Un ritardato che abbia vissuto anche solo 6 mesi all'estero saprebbe benissimo come rendere la Sicilia e l'Italia tutta un gioiello e pareggiare il debito nazionale nel giro di 1 anno, il problema è che vallo a spiegare che poi il caffè costa 3€, un cornetto 2,20€, che bisogna permettere di pagare TUTTO e TUTTI con carte e che gli affitti triplicano e devi pagare il parcheggio. E allora far west sia e si salvi chi può
Il problema del sud è la mentalità mafiosa
 
Lo studente genio che ha lasciato la scuola: "Ero troppo intelligente ed ero un problema"


Matteo Fabbri, ora dottorando con due lauree e un master, ha lasciato al terzo anno il liceo classico a Ferrara. Ha superato la Maturità da candidato esterno studiando da autodidatta: "In classe sei schiacciato dall'uniformità, ma gli studenti non sono tutti uguali, c'è chi fa fatica e chi come me vuole accelerare. La didattica dovrebbe essere personalizzata"
 
Soprattutto omertosa.
Certo, fa parte del pacchetto.
Ho scritto mentalità proprio perché va al di là dell'organizzazione criminale.
E' una questione culturale che riguarda buona parte della popolazione.
 
Lo studente genio che ha lasciato la scuola: "Ero troppo intelligente ed ero un problema"


Matteo Fabbri, ora dottorando con due lauree e un master, ha lasciato al terzo anno il liceo classico a Ferrara. Ha superato la Maturità da candidato esterno studiando da autodidatta: "In classe sei schiacciato dall'uniformità, ma gli studenti non sono tutti uguali, c'è chi fa fatica e chi come me vuole accelerare. La didattica dovrebbe essere personalizzata"
Ha asssolutamente ragione, io facevo molta fatica e 1/3 di classe era eccellente e faceva casino mentre io cercavo di imparare qualcosa perchè aveva gia metabolizzato e padroneggiava i concetti del programma scolastico. Non siamo tutti uguali, non lo devono essere nemmeno le scuole.
 
Tra l'altro non è che essere troppo intelligenti possa essere un problema.

E' che svettare ma anche essere diversi dagli altri è sempre un problema in un paese conformista e omologante come questo.

La scuola attuale crea perfetti soldatini tutti uguali, non teste pensanti.

Ripeto, meglio l'home schooling oggi.
 
Un ritardato che abbia vissuto anche solo 6 mesi all'estero saprebbe benissimo come rendere la Sicilia e l'Italia tutta un gioiello e pareggiare il debito nazionale nel giro di 1 anno, il problema è che vallo a spiegare che poi il caffè costa 3€, un cornetto 2,20€, che bisogna permettere di pagare TUTTO e TUTTI con carte e che gli affitti triplicano e devi pagare il parcheggio. E allora far west sia e si salvi chi può.
Saprebbe benissimo come rendere il sud florido, in tutti i sensi.
 
Ha asssolutamente ragione, io facevo molta fatica e 1/3 di classe era eccellente e faceva casino mentre io cercavo di imparare qualcosa perchè aveva gia metabolizzato e padroneggiava i concetti del programma scolastico. Non siamo tutti uguali, non lo devono essere nemmeno le scuole.

Pero' attenzione, anch'io la pensavo cosi', ma poi ho sentito veri psicologi dell'eta' evolutiva. E non parlo di chiacchere astratte ma di problematiche reali. E' vero che da un certo punto di vista vengono a mancare un po' gli stimoli (anch'io mi sentivo frenato in certe materie per cui ero portato in maniera evidente), ma non trascurate il fatto che la persona deve crescere anche nelle relazioni interpersonali con le altre persone. I bambini molto piccoli poi sono trementi: imparano ad interagire tra loro e se arriva uno che non ha imparato a farlo, lo estraniano. In altre parole, isolando i piu' dotati tra di loro, rischi di creare dei mezzi autistici sconnessi dalla societa'.

A volte nei film americani vedi il 18 enne dotatissimo che si laurea .... ma e' una mezza tragedia. Si trova tipo a 15 anni all'universita' ad interagire con gente che sicuramente non vuole uscire con lui e farlo entrare nel gruppo. Tutti lo vedono in pratica come un oggetto estraneo. Siamo sicuri che questo sia il meglio per la sua crescita personale?
 
Tra l'altro non è che essere troppo intelligenti possa essere un problema.

E' che svettare ma anche essere diversi dagli altri è sempre un problema in un paese conformista e omologante come questo.

La scuola attuale crea perfetti soldatini tutti uguali, non teste pensanti.

Ripeto, meglio l'home schooling oggi.
Conformisti lobotomizzati, con insegnanti e compagni di classe a fungere da sorveglianti e punire i trasgressori.
 
Tra l'altro non è che essere troppo intelligenti possa essere un problema.

E' che svettare ma anche essere diversi dagli altri è sempre un problema in un paese conformista e omologante come questo.

La scuola attuale crea perfetti soldatini tutti uguali, non teste pensanti.

Ripeto, meglio l'home schooling oggi.

Questo vale per la didattiva. Ma a scuola impari anche ad interagire con gli altri a livello sociale.
E' rischioso seguire un percorso di quel tipo.
 
Pero' attenzione, anch'io la pensavo cosi', ma poi ho sentito veri psicologi dell'eta' evolutiva. E non parlo di chiacchere astratte ma di problematiche reali. E' vero che da un certo punto di vista vengono a mancare un po' gli stimoli (anch'io mi sentivo frenato in certe materie per cui ero portato in maniera evidente), ma non trascurate il fatto che la persona deve crescere anche nelle relazioni interpersonali con le altre persone. I bambini molto piccoli poi sono trementi: imparano ad interagire tra loro e se arriva uno che non ha imparato a farlo, lo estraniano. In altre parole, isolando i piu' dotati tra di loro, rischi di creare dei mezzi autistici sconnessi dalla societa'.

A volte nei film americani vedi il 18 enne dotatissimo che si laurea .... ma e' una mezza tragedia. Si trova tipo a 15 anni all'universita' ad interagire con gente che sicuramente non vuole uscire con lui e farlo entrare nel gruppo. Tutti lo vedono in pratica come un oggetto estraneo. Siamo sicuri che questo sia il meglio per la sua crescita personale?
Ero emarginato a 18 ammi suonati perchè non ero tra i primi della classe. So di cosa parli. Purtroppo una scuola che si fregia di formare la classe dirigente di domani non ha sempre tempo di formare anche il carattere e l'inclusione. Sarebbe bello purtroppo perchè poi diventando uomini, emigrando, li vedi i ragazzi disagiati (noi) e quelli che si divertono (loro). Da noi se sei genio puoi fare tutto, se no sei disagiato punto.
 
Non sono mai stato leggero verso i problemi del nostro disgraziato sud ma qui mi pare evidente la toppata dei finlandesi nel cercare di far imparare ai figli un inglese al livello di quello che possono trovare al loro paese ,dove ricordiamocelo molti cartoni animati e programmi televisivi SONO SOLO IN INGLESE E O LO SAI O SEI FOTTUTO. Da noi non dimentichiamoci una scuola di doppiatori e traduttori seconda a nessuno, e una non esigenza di usare la lingua inglese in patria. Che poi coi turisti bisognerebbe masticarla di più sono d'accordo, che a scuola chi insegna inglese dovrebbe essere quantomeno certificata o alla peggio B2/B3 se non madrelingua sono altresì d'accordo, ma parliamo della Sicilia ragazzi. Andassero a vivere ad esempio in Repubblica Ceca o Ungheria, per le ragioni televisive di cui sopra già si troverebbero meglio.
Confermo.
La popolazione finlandese è 1/10 di quella italiana, pertanto sarebbe antieconomico organizzarsi per doppiare i film in lingua originale.
Questo spiega la buona diffusione dell'inglese tra la popolazione finlandese, abituata fin da piccoli a ascoltare i cartoni ed i film prodotti all'estero in lingua originale.
Almeno è quello che ho riscontrato tra i giovani e le persone di mezza età, persone anziane escluse.
Detto ciò mi pare che se si parte da basi differenti i risultati non possono essere gli stessi, pertanto se i finlandesi parlano più diffusamente l'inglese rispetto agli italiani non è certo dovuto ad un differente sistema scolastico.
 
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