Fare l'imprenditore è difficile e incerto

Mojito F.C.

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Serve intelligenza, fiuto, oculatezza, e bisogna sapersi gestire; poi come in ogni attività umana i più capaci emergono e magari si arricchiscono

In tutto il mondo civile funziona così, almeno :rolleyes:
 
Serve intelligenza, fiuto, oculatezza, e bisogna sapersi gestire; poi come in ogni attività umana i più capaci emergono e magari si arricchiscono

In tutto il mondo civile funziona così, almeno :rolleyes:

anche un tantino di ciulo:o
 
Serve intelligenza, fiuto, oculatezza, e bisogna sapersi gestire; poi come in ogni attività umana i più capaci emergono e magari si arricchiscono

In tutto il mondo civile funziona così, almeno :rolleyes:

Per arricchirsi partendo da zero le opzioni sono 2;

O inventi/fai qualcosa di rivoluzionario e diventi ricco sfondato

O truffi/evadi/rubi e ti arricchisci protetto dal Berlusconi di turno

Io ho una mia attività da 10 anni e non ti dico che fatica per non affondare...:rolleyes:
 
Serve intelligenza, fiuto, oculatezza, e bisogna sapersi gestire; poi come in ogni attività umana i più capaci emergono e magari si arricchiscono

In tutto il mondo civile funziona così, almeno :rolleyes:
già...
purtroppo c'è un modo di pensare diffuso che proietta lìimprenditore come un farabutto e ladro.
è proprietario di qualcosa? allora la proprietà è un furto.
imprenditori veri ... si nasce( però l'ambiente può favorire abbastanza...ma nn tutto)
 
Per arricchirsi partendo da zero le opzioni sono 2;

O inventi/fai qualcosa di rivoluzionario e diventi ricco sfondato

O truffi/evadi/rubi e ti arricchisci protetto dal Berlusconi di turno

Io ho una mia attività da 10 anni e non ti dico che fatica per non affondare...:rolleyes:
ciao salvo( auguri a ete alla famiglia),
10 anni? nn sono tantissimi
eppoi devi sempre conoscere persone e stare sempre a dispozione.
avere amici intrapendenti aiuta e stimola la creatività.
.. devi avere una molla interna: essere sempre insoddisfatto e fare di+
vedi adesso: stamattina avevo 6 operai ed ora devo andare a controllare altri 5 operai.
il tempo...nn lo conto
e il giorno 2 si lavora a ritmo pieno
adesso vado;)

p.s. torno alle 13-13.30 per dare insulina a mio padre.. altrimenti stavo con gli operai
 
già...
purtroppo c'è un modo di pensare diffuso che proietta lìimprenditore come un farabutto e ladro.
è proprietario di qualcosa? allora la proprietà è un furto.
imprenditori veri ... si nasce( però l'ambiente può favorire abbastanza...ma nn tutto)

l'imprenditore è lo stato che lo supporta
 
spiegati meglio.. forse sono ancora un pò brillo:D

si ma a mia nenti però.:D:p
l'imprenditore è tanto più fortunato quanto abbia la possibilità che lo stato dove vive ed opera lo aiuti con politiche economiche agevolative e non con aiuti di stato da sempre e non per tutti utilizzati in italia.
se sei bravo lo dimistri sul campo ma se il campo te lo mina:D il tuo stato allora so kexxi ameri per molti ma non per tutti:D
 
Vero.
Ma c'è una bella differenza tra fare l'imprenditore in Italia, con una tassazione totale sugli utili del 68%, e farlo, ad esempio in Danimarca, con una tassazione totale sugli utili del 26,5%.
Magari non è solo differenza di abilità che fa in modo che in Danimarca ci siano più imprenditori di successo, e che la mobilità sociale sia da loro molto elevata.
 
Vero.
Ma c'è una bella differenza tra fare l'imprenditore in Italia, con una tassazione totale sugli utili del 68%, e farlo, ad esempio in Danimarca, con una tassazione totale sugli utili del 26,5%.
Magari non è solo differenza di abilità che fa in modo che in Danimarca ci siano più imprenditori di successo, e che la mobilità sociale sia da loro molto elevata.

:Dscusa ho scritto te lo mina:D ti dice nienter?:D
risposta ad esclusivo appannaggio dei non siculocalabresi:D
 
Vero.
Ma c'è una bella differenza tra fare l'imprenditore in Italia, con una tassazione totale sugli utili del 68%, e farlo, ad esempio in Danimarca, con una tassazione totale sugli utili del 26,5%.
Magari non è solo differenza di abilità che fa in modo che in Danimarca ci siano più imprenditori di successo, e che la mobilità sociale sia da loro molto elevata.

sicuramente c'è del vero in quello che dici, ma il ceto imprenditoriale ha espresso direttamente varie annate di governo negli ultimi anni... di cosa parliamo scusa :mmmm::mmmm:
 
sicuramente c'è del vero in quello che dici, ma il ceto imprenditoriale ha espresso direttamente varie annate di governo negli ultimi anni... di cosa parliamo scusa :mmmm::mmmm:

quelli sono i prenditori gli imprenditori sono gli altri e di quelli che bisogna discutere. oppure mi vorrai dire che sono im prenditori i riva ed altri..?:D
 
sicuramente c'è del vero in quello che dici, ma il ceto imprenditoriale ha espresso direttamente varie annate di governo negli ultimi anni... di cosa parliamo scusa :mmmm::mmmm:

Non sono molto d'accordo.
Gli imprenditori italiani che hanno espresso direttamente governi, o che li hanno condizionati come ai tempi di Agnelli, erano strettamente legati ai poteri politici amministrativi, anche per la loro attività imprenditoriale.
Ai suoi tempi Agnelli ha fatto in modo che abbiamo più auto per abitante di quasi ogni paese al mondo.
Berlusconi prima ha fatto il palazzinaro, poi l'editore televisivo.
Ambedue i ruoli dipendono fortemente da concessioni e autorizzazioni pubbliche.
Imprenditori che agiscono direttamente sul mercato sono stati scarsamente rappresentati nella scena politica italiana.
I vari Benetton hanno influenzato pochissimo la politica italiana, se non quando hanno iniziato a comprare concessioni governative.
 
Mettere l'impresa al centro della discussione è fondamentale.
Non è tema di destra o di sinistra.

Nei periodi di crisi profonda, mantenere in vita un minimo di tessuto economico e di mercato dovrebbe essere la base, sia per il futuro del paese che, soprattutto, almeno da punto di vista numerico, per i lavoratori.
Senza impresa non ci sono posti di lavoro, senza impresa non ci sono tasse, seanza impresa non ci sono risorse fresche per finanziare lo stato.

Purtroppo c'è una arretratezza culturale gravissima in Italia di questo punto.
Eppure il confronto tra sud e aree economicamente vitali (Nord est, ma anche Marche, Toscana, Emilia, etc.) dovrebbe essere la prova provata di quanto un sistema di imprenditoria diffuso si traduca comunque in un benessere più diffuso in ogni classe sociale, sia in minore corruzione.

Ovviamente parlo in termini relativi, non assoluti (corruzione, evasione, lavoro nero sono ovunque, ma con incidenze percentuali e effetti differenti).
 
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