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Ho un contratto telefonico con fastweb dove è previsto il pagamento con addebito sul c/c, pagamento peraltro sempre regolare.

Casualmente, oggi, ho trovato sul c/c un addebito per € 355,38 del 02 marzo 06, addebito non dovuto, né mai accompagnato da fattura.

Ho telefonato al "famigerato" servizio clienti per avvisarli di quanto mi è accaduto.
Benchè vedano dai loro pc tutto, pretendono che sia io a dimostrare che mi è stato indebitamente sottratto l'importo, sapete come:
inviando l'estratto conto bancario.
Ho sostenuto che nessuna azienda può richiedere un estratto conto bancario ad un cliente in quanto contrasta con la legge sulla privacy (non lo sò ma mi è sembrato ovvio) e che nessuna azienda può prelevare da un c/c di un suo cliente nessun importo che non sia fatturato. In caso che che il prelievo avvenga, sicuramente per errore, da parte dell'azienda, una volta che è a conoscenza dell'errore (la telefonata è registrata, e sempre per logica, dovrebbe essere un atto documentale, sennò perchè viene registrata?) deve immediatamente provvedere al riintegro della cifra per evitare di incorrere nell'appropazione indebita.
Non c'è stato nulla da fare neanche dopo aver detto che mi sarei rivolto ad una associazione consumatori;il servizio clienti vuole l'estratto conto.
Cosa devo fare?
Grazie
Numerario
 
I reclami in merito agli importi fatturati potranno essere inoltrati con ogni mezzo e dovranno comunque essere confermati
tramite raccomandata a/r entro 30 (trenta) giorni dalla data di scadenza della fattura. FASTWEB e/o e.BisMedia e/o Rai
Click esamineranno il reclamo e forniranno un riscontro al Cliente entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della conferma
scritta del reclamo. Nel caso in cui il reclamo riguardi fatti di particolare complessità, che non consentano una risposta
esauriente nei termini di cui sopra, FASTWEB e/o e.BisMedia e/o Rai Click, entro detto termine, informeranno il Cliente
sullo stato di avanzamento della pratica.
http://www.fastweb.it/DATA/PDF/PDFfamiglia/famiglie.pdf


Certo, annerisci i dati che non siano rilevanti ma è giusto che possano chiedere di avere prova dell'errato addebito. Se agisci in giudizio, devi provare comunque l'addebito per ripetere quanto ti hanno prelevato (mi pare abbia addebito in c/c)
 
numerario ha scritto:
Ho un contratto telefonico con fastweb dove è previsto il pagamento con addebito sul c/c, pagamento peraltro sempre regolare.

Casualmente, oggi, ho trovato sul c/c un addebito per € 355,38 del 02 marzo 06, addebito non dovuto, né mai accompagnato da fattura.

Ho telefonato al "famigerato" servizio clienti per avvisarli di quanto mi è accaduto.
Benchè vedano dai loro pc tutto, pretendono che sia io a dimostrare che mi è stato indebitamente sottratto l'importo, sapete come:
inviando l'estratto conto bancario.
Ho sostenuto che nessuna azienda può richiedere un estratto conto bancario ad un cliente in quanto contrasta con la legge sulla privacy (non lo sò ma mi è sembrato ovvio) e che nessuna azienda può prelevare da un c/c di un suo cliente nessun importo che non sia fatturato. In caso che che il prelievo avvenga, sicuramente per errore, da parte dell'azienda, una volta che è a conoscenza dell'errore (la telefonata è registrata, e sempre per logica, dovrebbe essere un atto documentale, sennò perchè viene registrata?) deve immediatamente provvedere al riintegro della cifra per evitare di incorrere nell'appropazione indebita.
Non c'è stato nulla da fare neanche dopo aver detto che mi sarei rivolto ad una associazione consumatori;il servizio clienti vuole l'estratto conto.
Cosa devo fare?
Grazie
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Vai nella tua banca e fatti stampare i soli addebiti RID su quel conto, dovrebbe essere possibile... ;)
 
certo, annerisci i dati che non siano rilevanti ma è giusto che possano chiedere di avere prova dell'errato addebito.

Se è un addebito non supportato da emissione di fattura, come mi ha detto il servizio clienti, non possono pareggiare le loro partite contabili. Pertanto nel loro Ufficio Tesoreria se ne dovrebbero accorgere . Comunque un controllo contabile richiede pochissimo tempo e chi lo fà è seduto a tavolino.
E' il disagio a cui è sottoposto il cliente/cittadino che non sopporto più.
Quello che giustamente suggerisce Dreams comporta una perdita di tempo pari a 2 ore (abito a Roma e ho la banca in un'altro quartiere), se va bene. ma non è meglio che lo impieghi per andare ad una mostra?
Grazie e scusate lo sfogo.
Mario Gallo
 
infatti suggerivo di usare estratto che già possiedi, presumo.

Capisco il ragionamento, però se tu mi chiami e mi dici che ti ho addebitato qualcosa che nella mia contabilità non risulta pare ovvio che ti chieda quantomeno di darmene prova.
Capisco il valore della parola però...
 
Tutti gli addebiti rid su c.c. bancario, possono essere stornati dalla propria banca, in seguito a contestazione del correntista - sia che si tratti di enel, telecom, gas, qualunque bolletta, e la banca è tenuta ad effettuarli. Il problema è che ci sono dei termini tecnici temporali , ma non ricordo esattamente quali siano e se sono variabili da istituto a istituto (10 gg, 15 gg. 1 mese). Senti in ogni caso la tua banca, almeno per il futuro. In ogni caso i c.c. vanno controllati ogni settimana per effettuare la contestazione.
Io ho un conto corrente con la possiblità di operare on line, e lo controllo periodicamente.
 
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