FIAT S.p.A. Riflessioni and news (part. 15)

jaky02 ha scritto:
E' un piacere rileggerti, spero che i tuoi problemi siano risolti!!!
E' bello leggere la tua saggezza e competenza ,nonostante la tua giovane età !!!
acc.. potrei essere tuo padre!!!!

UN SERENO NATALE A TE E ALLA TUA FAMIGLIA!!!!
grazie jacky..adesso va' molto meglio ;)
buon natale anche a te e famiglia OK! OK!
 
Creati i presupposti per lo sbarco della Grande Punto in India, altro passo nella strategia di espansione del Lingotto. Cosa attende gli stabilimenti italiani L’asse Fiat-Severstal prende forza in Russia Lettera d’intenti tra Powertrain Technologies e il colosso dell’ex Urss: la fabbrica nella regione del Volga produrrà un motore diesel italiano

Dopo il recente accordo con Tata per la produzione della Grande Punto in India, la Fiat (meno 0,80% a 14,4 euro ieri in Borsa) chiude l’anno con un nuovo «colpo». Al centro dell’intesa c’è la russa Severstal, da quest’anno alleata del gruppo torinese e attraverso la quale l’azienda guidata da Sergio Marchionne intende allargare il business nell’ex Urss. La lettera di intenti siglata da Fiat Powertrain Technologies e Severstal-Auto, a cui fanno capo i marchi Uaz e Zmz, prevede la creazione di una joint venture in Russia per la produzione di motori diesel nella regione del Volga. A beneficiare del propulsore italiano sarà il Fiat Ducato. Lo stesso motore, inoltre, verrà omologato per il nuovo Suv della casa russa denominato Uaz Patriot. «Questo accordo - ha commentato Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain Technologies - rappresenta un ulteriore significativo passo avanti nella strategia che mira ad ampliare la presenza sui mercati con maggiore potenziale di crescita tramite alleanze con altri partner. Vogliamo essere vicini ai clienti e pronti a cogliere ogni opportunità di business». Da parte russa viene rimarcato come l’avvio della produzione del motore «darà un importante vantaggio competitivo nella promozione del veicolo commerciale Ducato sul mercato locale». «Il progetto con Fpt - ha detto Vadim Shvetsov, amministratore delegato di Severstal-Auto - è un segno del rafforzamento della cooperazione strategica con il gruppo Fiat nel nostro Paese». Sistemato il nuovo tassello a livello di alleanze internazionali e in attesa della chiusura dell’operazione Fidis-Crédit Agricole (Marchionne conta di definire il tutto entro il 31), l’attenzione rimane concentrata sul futuro della fabbrica di Termini Imerese (Palermo) e, in proposito, sul tavolo che sarà aperto a gennaio con i sindacati e le istituzioni. Intanto, sul fronte produttivo affiorano nuovi particolari sulla destinazione dei nuovi modelli di Fiat Auto.
A prevalere, come noto, sarà la strategia delle piattaforme.
Ecco, allora, che Cassino sfornerà le vetture del segmento C (Fiat Bravo, Lancia Delta e con tutta probabilità la futura Alfa 149). La linea della Fiat Croma, a questo punto, potrebbe essere spostata a Pomigliano (segmento D) per far compagnia alle Alfa 159 e, in seguito, alla 169. Mirafiori si caratterizzerà come «multipiattaforma» con Punto, Grande Punto, Alfa Junior (segmento B) e il futuro crossover Fiat. Melfi andrà avanti con la Grande Punto (segmento B plus) e Termini con la Lancia Ypsilon, in attesa di capire cosa succederà dal 2009 in poi.
 
Auto, in Asia tutti contro tutti


Come ogni anno anche nel settore dell’auto è tempo di bilanci ma, soprattutto, di previsioni. Il 2007 è alle porte e potrebbe segnare l’atteso sorpasso di Gm da parte di Toyota. Le stime sulla produzione del colosso giapponese (9,42 milioni di veicoli) sono infatti superiori rispetto a quelle del gruppo americano (si presume che il prossimo anno non vada oltre i 9,17 milioni di veicoli) che sta lentamente uscendo dalla crisi. «Nel 2007 - ha detto il presidente di Toyota, Katsuaki Watanabe, nella conferenza stampa di fine anno - la nostra produzione crescerà del 4% e pensiamo di vendere 9,34 milioni di veicoli contro gli 8,8 milioni di quest’anno. In Giappone assembleremo 5,15 milioni di vetture, l’1% in più e Oltreconfine 4,27 milioni, l’8% in più». Ma i giapponesi stanno creando non pochi problemi ai costruttori americani anche in casa loro: scavalcata da tempo Chrysler, Toyota insidia seriamente la seconda posizione di Ford, pure alle prese con un drastico piano di taglio della forza lavoro e di chiusura delle fabbriche.

Per ora, negli undici mesi dell’anno in corso, come ricorda la newsletter Autolink, Ford ha una quota del 16,6% negli Stati Uniti contro il 15,3% di Toyota che, tra l’altro, si prepara a costruire un nuovo stabilimento negli Stati Uniti. Nell’anno fiscale gli utili dei giapponesi dovrebbero superare l’astronomica cifra di 10 miliardi di euro. A questi ritmi il colosso guidato da Watanabe potrebbe incrementare i livelli produttivi di 500mila unità l’anno e accrescere del 10% i profitti operativi nei prossimi tre anni.

E gli altri costruttori di auto? La strategia comune, secondo uno studio di AlixPartners, non è più solo quella di approvvigionarsi nei mercati a basso costo del lavoro, ma anche di esplorare a fondo le opportunità che questi territori offrono. Psa Peugeot Citroën e Fiat sono, su questo fronte, tra i gruppi più attivi in Cina e in India (questi due Paesi rappresenteranno, per AlixPartners, il 47% della crescita complessiva nei prossimi 5 anni del mercato automobilistico mondiale).

Secondo la società, tra i leader mondiali nel turnaround e nelle ristrutturazioni aziendali, la ricetta per il successo di una casa automobilistica non sembra comunque modificarsi con il trascorrere degli anni: vengono infatti premiati i produttori che riescono a concepire, ma soprattutto a eseguire piani industriali che puntino contemporanemente sia sulla crescita del fatturato (la gamma prodotti è ovviamente la chiave di volta) sia sulla riduzione metodica, rigorosa e ossessiva dei costi.

Come evidenzia l’analisi realizzata nel quinquennio 2000-2005 i costruttori di maggiore successo (Toyota, Nissan, Honda e Bmw) sono riusciti a portare avanti attività lungo entrambi questi assi di sviluppo. «In proposito - sottolineano gli esperti di AlixPartners - è fondamentale la realizzazione concreta dei programmi e non solo la pianificazione». E proprio il gruppo Fiat, alla luce dei risultati raggiunti e degli obiettivi al 2010, sta facendo della realizzazione uno dei suoi punti di forza allo scopo di riportarsi al più presto a livelli competititivi importanti a livello mondiale
 
Che farà domani la nostra bella, ancora discesa oppure si decide a dirigersi davvero verso i 15 euro?
 
Buon giorno!!!!!!
Timido rimbalzo con pochi volumi......
pance piene...sonnolenza....sensazione di pesantezza.....
Ma chi c.... le ha inventate ste feste!!!!!
 
Si comincia a vedere in giro il minisuv della Fiat: la (4x4) SEDICI.
Santi numini, è proprio bella!
Son tutte belle le fiat del mondo...
A essere previdenti a ogni ritracciamento bisognerebbe accumulare, fino a investire tutto il proprio capitale in Fiat (è la tipica idea delirante che fa perdere tutti i soldi investiti :)).
 
io l'ho fatto trainee, speriamo bene
comunque ieri ho visto pure io il primo 16. direi carino veramente, per le dimensioni non sembra un suv, ma un incrocio con una macchina OK!
 
Marco.71 ha scritto:
io l'ho fatto trainee, speriamo bene
comunque ieri ho visto pure io il primo 16. direi carino veramente, per le dimensioni non sembra un suv, ma un incrocio con una macchina OK!
Io il primo l'avevo visto in giro la scorsa estate. Adesso da me 2 o 3 di loro li vedo frequentemente. Molto carino, davvero. OK!
 
se vi capita di andare in germania vi spaventerete dal gran numero di furgoni iveco dayli nuovi,è diventato difficile vedere i mercedes,anche le grandi società di nolegggio(buchbinder)ne hanno comprato a migliaia preferendolo al mercedes,idem per punto e panda.
 
FIAT +1,8% In rialzo tutto il settore auto europeo

Fiat ;FIA.MI> è in rialzo dell’1,8% a 14,49 euro. Il titolo della prima società industriale italiana si muove in sintonia con lo Stoxx delle aziende automobilistiche, gli acquisti si distribuiscono in modo uniforme su tutto il comparto: salgono sia le tedesche (Bmw ;BMWG.DE> +2%, DaimlerChrysler ;DCXGn.DE> +1,8%) sia le francesi come Renault ;RENA.MI> +1,5%.La settimana scorsa Fiat ha annunciato che produrrà in joint venture con la russa Severstal un motore diesel, un accordo che conferma la volontà del ceo Sergio Marchionne di sviluppare sempre di più le relazioni internazionali, in particolare con le società presenti sui mercati dei paesi emergenti. Con Severstal esiste già un’intesa per la produzione del Ducato in Russia.www.websim.it
*
10:49-27/12
*
 
Fiat schiaccia il piede sull'acceleratore a Piazza Affari
(27/12/2006 11.26.50)

MILANO (Finanza.com) - Fiat accelera a Piazza Affari. Il titolo del Lingotto allunga il passo in tarda mattinata scambiando a quota 14,54 euro. Il mercato apprezza l'accordo raggiunto con la russa Severstal. Un 'intesa per dare vita a una joint-venture per la produzione in Russia di motori diesel da installare sui furgoni Ducato. I due gruppi hanno concordato di definire tutte le questioni ancora aperte con l'obiettivo di firmare i contratti relativi alla joint venture entro il primo trimestre del 2007. Ma gli analisti si portano avanti. Secondo gli esperti di Societe Generale Fiat è un titolo da comprare almeno fino a 16,5 euro. "Resta una storia valida in vista delle novità che probabilmente non mancheranno nel corso del 2007", spiega il broker nella nota raccolta da Finanza.com. "Ci aspettiamo una accelerazione nella spesa dei consumatori in Europa e in Giappone. In quest'ottica il comparto delle automobili e della componentistica auto è un settore che raccomandiamo di sovrappesare in portafoglio".
 
Fiat, al nyse sta quotando 19,25 dollari, al cambio attuale 14,66 euro
(per quello che può contare,scambi ridottisimi...)
 
jaky02 ha scritto:
Fiat, al nyse sta quotando 19,25 dollari, al cambio attuale 14,66 euro
(per quello che può contare,scambi ridottisimi...)


ciao volevo chiederti dove riesci a vedere la quotazione di fiat sul nyse.Grazie!!
 
jaky02 ha scritto:
Fiat, al nyse sta quotando 19,25 dollari, al cambio attuale 14,66 euro
(per quello che può contare,scambi ridottisimi...)

per fortuna che la non conta niente, sai che incubo se dovessero mettersi a fare come Stm e Ten che non scambiano una cippa confronto quà ma tirano il carretto loro.....
 
Iveco dà la scossa a Fiat in Borsa



di Pierluigi Bonora da Milano

Boom di Fiat ieri nel finale in Borsa. Dopo una giornata senza scossoni, le azioni sono schizzate del 2,14% proprio nelle ultime battute chiudendo a 14,86 euro. Insieme a Fiat hanno preso quota anche le holding Ifi (+1,12%) e Ifil (+1,22% Ifil). C’è attesa su Fiat in vista dei prossimi appuntamenti: martedì, a Montecarlo, l’ad di Iveco, Paolo Monferino, farà il punto sulla società produttrice di camion e, sempre lo stesso giorno, l’Acea diffonderà i dati sulle immatricolazioni 2006 di auto in Europa. A fine mese, poi, sarà lanciata la Bravo, modello destinato a riportare Torino ai vertici del segmento delle vetture «medie». Martedì, inoltre, Monferino dovrebbe anche annunciare la definizione di un’importante sponsorizzazione sportiva (si parla degli All Blacks, la nazionale di rugby neozelandese. A convincere gli investitori sarebbero state anche le recenti conferme sugli obiettivi arrivate dall’ad del Lingotto, Sergio Marchionne, e le stime di Caboto che hanno indicato in 17,8 euro il «target price» di Fiat. A proposito di Iveco, Caboto vede per il futuro «un’alleanza con operatori Usa quali, a esempio, Navistar o Paccar», oltre alla possibilità di «puntare a operazioni straordinarie con società presenti in mercati attualmente non coperti dal gruppo e che abbiano intenzione di rafforzarsi in Europa». Iveco, in proposito, dopo la Cina, dove è in corso un piano di espansione e tutto fa pensare a un prossimo accordo con l’indiana Tata. Intanto, avvicinandosi il 25 gennaio, giorno in cui il cda approverà i conti dell’ultimo trimestre 2006 e quelli dell’anno intero, gli analisti cercano di prevedere i risultati che Marchionne si prepara ad annunciare. Secondo le prime indicazioni il gruppo avrebbe registrato nel quarto trimestre un utile operativo di oltre 500 milioni (361 negli stessi mesi del 2005) e ricavi per 14 miliardi (13). Per l’Auto si parla di un utile operativo tra 80 e 100 milioni, rispetto ai 21 milioni che nel 2005 segnarono il ritorno della divisione all’attivo.
In aumento (da 5,5 a 6,5 miliardi) anche i ricavi. In tutto il 2006 Fiat Group avrebbe riportato ricavi per 52 miliardi (46) e un utile operativo di circa 1,9 miliardi, da un miliardo del 2005. L’Auto: intorno a 300 milioni di utile operativo dal rosso di 281 e 23 miliardi di fatturato (19,5 nel 2005).
È di ieri, infine, la notizia dell’apertura del primo dealer Alfa a Mosca: 2mila le vendite pianificate nel 2007.
 
Indietro