Fideiussione caso di notevole interesse.

umbertoz

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Vi pongo un particolare quesito nel quale in questo momento mi sono imbattuto:
Un mio cliente, chiamato A ha prestato fideiussione nel 1998 verso una persona B "per tutte le obbligazioni presenti e future verso il Banco Ambroveneto".
Alla fine del 2000 il Banco Ambrosianoveneto viene fuso per incorporazione con Banca Intesa, pertanto la società "Banco Ambrosianoveneto SPA" si estingue. A tal data la persona B non aveva alcun debito verso IL Banco Ambroveneto.
Tre anni dopo la persona B contrae un finanziamento con "Banca Intesa" che, ricordiamolo bene, è giuridicamente un soggetto ben diverso dal "banco Ambroveneto SPA" e non onora a tale debito. Ora "Banca Intesa SPA" sta cercando di aggredire il mio cliente adducendo il fatto che la fideiussione vale anche per tutte le obbligazioni verso banca intesa che è "erede universale del vecchio Ambrosianoveneto", ma io rispondo che il mio cliente garantiva come da contratto per le sole obbligazioni verso il Banco Ambrosianoveneto e non per quelle verso banca intesa che è un soggetto completamente diverso.
Voi cosa ne pensate?
Se il mio principio passasse, ed io penso di avere tutte le ragioni, viste le numerosissime fusioni per incorporazione che hanno effettuato le banche, molte di esse si troverebbero con molti meno fideiussori.....
Grazie mille per tutti i contributi e gli aiuti che mi darete.
Umbertoz

PS Sul punto non ho trovato alcun articolo di dottrina nè alcuna giurisprudenza.
 
Scritto da umbertoz
Vi pongo un particolare quesito nel quale in questo momento mi sono imbattuto:
Un mio cliente, chiamato A ha prestato fideiussione nel 1998 verso una persona B "per tutte le obbligazioni presenti e future verso il Banco Ambroveneto".
Alla fine del 2000 il Banco Ambrosianoveneto viene fuso per incorporazione con Banca Intesa, pertanto la società "Banco Ambrosianoveneto SPA" si estingue. A tal data la persona B non aveva alcun debito verso IL Banco Ambroveneto.
Tre anni dopo la persona B contrae un finanziamento con "Banca Intesa" che, ricordiamolo bene, è giuridicamente un soggetto ben diverso dal "banco Ambroveneto SPA" e non onora a tale debito. Ora "Banca Intesa SPA" sta cercando di aggredire il mio cliente adducendo il fatto che la fideiussione vale anche per tutte le obbligazioni verso banca intesa che è "erede universale del vecchio Ambrosianoveneto", ma io rispondo che il mio cliente garantiva come da contratto per le sole obbligazioni verso il Banco Ambrosianoveneto e non per quelle verso banca intesa che è un soggetto completamente diverso.
Voi cosa ne pensate?
Se il mio principio passasse, ed io penso di avere tutte le ragioni, viste le numerosissime fusioni per incorporazione che hanno effettuato le banche, molte di esse si troverebbero con molti meno fideiussori.....
Grazie mille per tutti i contributi e gli aiuti che mi darete.
Umbertoz

PS Sul punto non ho trovato alcun articolo di dottrina nè alcuna giurisprudenza.


Nell'atto di fusione per incorporazione del Banco Antoveneto dovrebbe essere riportato che tutti i crediti intestato allo stesso vengono riportati al nuovo soggetto giuridico...

Di solito le banche usano questo tipo di scrittura per assicurarsi la presenza delle garanzie già acquisite.

Dovresti apporfondire... ma ne sono quasi certo...
 
......

L'art. 1263 del cod. civ. dice che per effetto della cessione, il credito è trasferito al cessinario con i privilegi, con le garanzie personali e reali e con gli altri accessori. garanzia personali = fideiussione:rolleyes:
 
Re: ......

Scritto da redon
L'art. 1263 del cod. civ. dice che per effetto della cessione, il credito è trasferito al cessinario con i privilegi, con le garanzie personali e reali e con gli altri accessori. garanzia personali = fideiussione:rolleyes:

UP...;)
 
Scritto da umbertoz
...Tre anni dopo la persona B contrae un finanziamento con "Banca Intesa"

Il fidejussore era stato informato (in forma scritta) del nuovo finanziamento? Prova a "guardare" in questa direzione... ;-) dovresti trovare qualcosa, anche se la fidejussione era generica.

Saluti.

Hermione
 
non serve a nulla...

importante è che sia stata fatta sapere al debitore la cessione del credito o successione in questo caso.
1945 c.c.: il fideiussore può opporre contro il creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale, salva quella derivante da incapacità. Quindi la posizione del fideiussore si riflette in quella del debitore...niente di più
 
Re: non serve a nulla...

Scritto da redon
importante è che sia stata fatta sapere al debitore la cessione del credito o successione in questo caso.
1945 c.c.: il fideiussore può opporre contro il creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale, salva quella derivante da incapacità. Quindi la posizione del fideiussore si riflette in quella del debitore...niente di più

per il caso esposto da umberto, se il fidejussore fa opposizione, la banca difficilmente riuscirà ad escutere e non per le fusioni intervenute...si accettano scommesse ;-)
 
su cosa fondi giuridicamente l' opposizione?

:confused:
 
Re: su cosa fondi giuridicamente l' opposizione?

Scritto da redon
:confused:

mmmmmm redon, non ci penso proprio a fare opposizione ;-) fatemi sapere come va a finire...

un caro saluto al forum

Hermione
 
forse una soluzione c' è

www.finanzaonline.com/officine_giuridiche/ - 53k
Con riguardo a una fideiussione "omnibus", prestata in favore di una banca anche in riferimento ad operazioni future con un determinato cliente, la validità della clausola con cui il fideiussore dispensa la banca dall`onere di richiedergli apposita autorizzazione in caso di nuova concessione di credito al debitore garantito, le cui condizioni patrimoniali siano divenute tali da rendere notevolmente difficile il soddisfacimento del credito da parte del medesimo, e la conseguente validità della rinuncia preventiva del garante ad avvalersi della liberazione del suo obbligo prevista dall`art. 1956 cod. civ., sono limitate dal dovere della banca di eseguire il contratto di fideiussione secondo buona fede e correttezza, usando l`ordinaria diligenza rapportata alle sue qualità professionali; in particolare, è contraria a buona fede la concessione di ulteriore credito al debitore principale se, raffrontando la situazione debitoria esistente alla data della prestata fideiussione con quella esistente al momento della richiesta del debitore di aumento del credito, il divario è tale da dover fondatamente temere l`insolvenza del debitore.
Cass. 6 agosto 2002, n. 11772, sez. 3- PRES Giustiniani V- REL Chiarini M- PM Maccarone V (diff.) - Banca di Sicilia SpA c. Manca.

si tratta di capire se la banca poteva, secondo i criteri di diligenza del buon banchiere accorgersi di ciò. Nel senso che la concessione di credito per obbligazione non sorta alla conclusione del contratto necessita di autorizzazione che può mancare, esautorando da responsabilità la banca, solo se questa non poteva alla concessione del credito sapere le condizione del garantito, diveute quindi critiche successivamente. Ma questo non è dato saperlo, non avendolo specificato;)

il diritto non è certezza, è creatività:D
 
scusa per lessico dislessico

ma vado di fretta:D
 
ho cercato soluzione che sposasse

la posizione a te favorevole. Ti ho prospettato anche quella della banca:D :D :D :D
 
la continuità del debito...

non è tanto quella a mio avviso, si tratta di sapere se la banca cesionaria era a conoscenza del deterioramento delle condizioni; se questo è avvenuto dopo...
 
ovviamente bisognerebbe sapere

se questo si è vefificato. Ma non ci è dato.
 
Re: la continuità del debito...

Scritto da redon
non è tanto quella a mio avviso, si tratta di sapere se la banca cesionaria era a conoscenza del deterioramento delle condizioni; se questo è avvenuto dopo...

aiutone: verifica bene, il requisito della continuità, nel caso prospettato è davvero importante.
 
io???

è il minimo..ma non per me..per chi ha posto quesito, se vuole li cito tutta la cassazione che vuole su quello che ho sotenuto, specie a suo favore. Doamndare è lecito, rispondere cortesiaq;)
 
Innanzitutto grazie a tutti per le risposte.
Vi spiego meglio la mia tesi: Innanzitutto per me la fideiussione non è un credito ma semplicemente una garanzia di adempimento e pertanto non passa automaticamente come un credito ai sensi del 2559 del C.C.
il contratto passerebbe ai sensi del 2558 del C.C. ma secondo me garantirebbe solo le obbligazioni verso l'Ambroveneto e NON verso Banca Intesa. Ricordiamo comunque sempre che nella fusione per incorporazione si ha una specie di successione a titolo universale "Mortis causa".
Faccio un esempio. Tizio si fa fideiussore di Caio per i debiti che lui potrebbe contrarre con Sempronio. Sempronio muore ed al momento della morte Caio NON ha alcun debito verso Sempronio. A Sempronio succedono i suoi figli Marco e Giuseppe. Giuseppe presta dei soldi a Caio e questi non glieli restituisce, Giuseppe può andarli a richiedere a Tizio facendo valere il fatto di avere ereditato la fideiussione? Secondo me no, poiché Tizio garantiva dei soli debiti verso Sempronio e non certo dei debiti che egli, dopo la morte di Sempronio ha contratto autonomamente verso i suoi eredi.
Pertanto allo stesso modo si può ragionare nel caso di Banca intesa.
Banca Intesa=Giuseppe
Banco Ambroveneto= Sempronio
Cliente A= Tizio
Persona B= Caio

grazie di tutte le risposte!
Umbertoz
 
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