Finpart 3. La resa dei conti?????

negusneg

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I precedenti:

FINPART 2 ...L'attesa....

FIN.PART: dove eravamo rimasti?

Riporto un articolo da "La Stampa Web":

FALSA FINANZA. ARRESTATI ANCHE L’INDUSTRIALE MICHELE PAOLONI, L’EX DIRETTORE DELLA POP INTRA GIOVANNI BRUMANA, E L’IMMOBILIARISTA DI TRENTO GIANNI MAZZOLA
Finiscono in galera i furbetti della Finpart
Le accuse: bilanci falsificati e tentativi di sviare le indagini. Il dominus era l’ex ad Facchini

15/5/2006

Paolo Colonnello

MILANO. «... Emerge dagli ascolti che Facchini: 1) ha sistematicamente contattato le persone informate che vengono citate dall’Ufficio e con esse ha convenuto le dichiarazioni che avrebbero rese e che poi hanno rese; 2) ha fatto trasferire la documentazione di sua pertinenza e probabilmente utile alla ricostruzione documentale dei profili di responsabilità degli ascrivibili...».

È un’altra storia, in piccolo, da «furbetti del quartierino». Solo che questa volta i protagonisti agiscono nel campo della moda con marchi un tempo prestigiosi, come Moncler, Best Company, Cerruti, Marina Yachting e Henry Cotton’s: ci sono gli imprenditori rampanti, ma con l’acqua alla gola; le banche compiacenti con i direttori generali a libro paga; i bilanci falsificati con finte operazioni di acquisto e riacquisto di titoli, e decine di milioni di euro che si volatilizzano in operazioni strampalate. E persino «un pm di Milano» che si presta a dare consigli su come «sviare le indagini». Dominus dell’intera vicenda un personaggio non molto noto alle cronache ma famoso negli ambienti finanziari: Gianluigi Facchini, capo della Finpart, società quotata in Borsa fino al 2004 e poi fallita nell’ottobre dell’anno scorso con debiti che superano la ragguardevole cifra di 258 milioni di euro.

Ed è stato Facchini il primo ad essere arrestato l’altra sera, intorno alle 19, mentre con la valigia in mano stava per salire su un aereo diretto a Londra, per poi ripartire verso gli Stati Uniti. «... Ma io mollo tutto e vaffan...! Solo con gli Stati Uniti c’è da fare, altro che...», raccontava Facchini a una collaboratrice in una telefonata puntualmente intercettata che ha fatto precipitare gli eventi con l’emissione di un mandato di cattura (pm Luigi Orsi, gip Antonello Gamacchio), che ha coinvolto, oltre a lui, altre 3 persone che i magistrati considerano complici nei reati di bancarotta fraudolenta aggravata e aggiotaggio. In carcere, arrestati dalla Gdf, sono finiti così anche Gianni Mazzola, immobiliarista di Ala di Trento, socio di riferimento della casa cosmetica Schiapparelli e successore di Facchini alla guida della Finpart dopo il 2004; Michele Paoloni, industriale tessile marchigiano, che ha di recente acquisito la Cerruti Holding nell’ambito di una procedura fallimentare; e infine l’ex direttore generale della banca Popolare di Intra, Giovanni Brumana il quale, secondo le accuse, avrebbe favorito all’inverosimile le manovre finanziarie spericolate di Facchini, esponendo la banca a una quantità enorme di debiti ed evitando di comunicare la situazione alle autorità di controllo, Consob e Banca d’Italia. Gli ordini di custodia cautelare, eseguiti tra sabato e domenica notte, sono però solo la punta dell’iceberg di un’inchiesta partita nel dicembre scorso e che vede indagate in tutto 17 persone, tra le quali spiccano l’attuale direttore generale della Popolare di Intra, Claudio Ferrari, che avrebbe continuato l’opera del predecessore nell’occultamento delle perdite di Finpart, e il banchiere Ubaldo Livolsi, presidente della finanziaria fino al 2003.

Ci sono poi alcuni risvolti ancora oscuri, come il tentativo di sviare le indagini «su altre vicende del fallimento Finpart». Con abbondanti schizzi di fango nel tentativo di tirare in ballo anche «banchieri» che non c’entrano nulla. Inquietante un’intercettazione del marzo scorso tra Gianni Mazzola, la collaboratrice Manuela Giorgietti e tale Augusto Zeppi, il quale gli rivela di aver appreso la sera prima da un «pm» «alcune circostanze» che consiglierebbero di agire in quel senso. «Il risultato - dice Zeppi - è che mercoledì vado a cena con questo pm qui a Milano... l’unico magistrato uscito di lì che ha fatto una carriera di taglio giusto... dice che c’è qualcosa in tutta questa faccenda che sfugge... e allora ha accettato di scambiare due parole informali in modo tale da riuscire lui stesso ad acquisire delle chiavi di lettura (omissis)». Di sicuro Zeppi incontrerà questo misterioso «pm» nella sauna del Downtown, la palestra più modaiola di Milano e riferirà l’esito a Mazzola: «Lui ha scelto la sauna del Downtown... lui dice che questo meccanismo di far emergere colpevoli bancari deve essere fatto il prima possibile per lasciare la scelta e colpirli prima delle elezioni o no, perché se colpiscono fanno i botti... nel senso che... prima di andare a colpire Modiano (Pietro Modiano, ex Unicredit e attualmente direttore generale del SanpaoloImi, ndr) che ha la moglie deputato di Rifondazione (in realtà è Barbara Pollastrini, onorevole ds, ndr) e allora dice dategli una scelta e dategliela subito... se arriva dopo i colpevoli non devono più essere quelli... se tu mi dici che lui è una brava persona...». Dopodiché Zeppi aggiunge: «Allora se gli diamo Modiano, Livolsi, su quelli fanno un salto così perché se la colpa è stata qua in banca che dopo, dopo saranno peccati veniali...». Mazzola, l’immobiliarista che d’accordo con lo stesso Facchini ha preso il suo posto alla presidenza di Finpart, sbotta: «Hanno bisogno di trovare qualcuno da prendere, l’unico peccato che ho io è di aver fatto tutte le operazioni con Facchini». Commento finale del gip: «Oscuro quanto inquietante». L’inchiesta promette sviluppi.
 
Da Il Tempo.it:

Crac Finpart, parte una raffica di arresti
Il gip firma le ordinanze di custodia per l’ex ad Gianluigi Facchini e per tre indagati
La holding della moda e del made in Italy era stata dichiarata fallita nell’ottobre scorso

di GIULIO STRADA

Pepper Industries, Frette, Frisby Technologies, Olcese, Nord Ovest srl, un aumento di capitale disinvolto nel settembre 2002 per 100 milioni di euro, fino a una spericolata operazione di aggiotaggio su titoli Schiapparelli che risale a poche settimane fa. Sono gli ingredienti che hanno portato al dissolvimeneto della holding della moda Fin.part, dichiarata fallita il 25 ottobre dell'anno scorso, con un indebitamento, nascosto agli organi di Vigilanza, che già al 31 marzo del 2003 superava i 258 milioni di euro. Un crac che ha portato in carcere il suo ex dominus, Gianluigi Facchini, il suo successore dal 2004, l’imprenditore di Ala di Trento, Gianni Mazzola, l'ex dg di Banca Popolare di Intra, Giovanni Brumana, e l'industriale tessile marchigiano, Michele Paoloni. Altri 12 risultano indagati nell’inchiesta del pm milanese Luigi Orsi: numerosi ex componenti del cda di Fin.part, tra i quali Ubaldo Livolsi che è accusato di concorso in bancarotta fraudolenta per aver «dissipato il patrimonio sociale» con la complicata operazione su titoli Olcese, destinando 13,9 milioni di euro per l'acquisto, non esplicitato in bilancio, di azioni della società tessile. Questo per evitare che Fin.part fosse obbligata a lanciare un'Opa sul suo capitale. Altra contestazione a Livolsi ed ex consiglieri, quella di aver causato dolosamente il fallimento di Fin.part che aveva chiuso in utile i bilanci 2000-2001 «esclusivamente in virtù delle manovre sui titoli Frette» (che portarono a «enfatizzare artificiosamente» i valori del bilancio della holding), ideando un aumento di capitale di 100 milioni di euro del quale almeno 30 milioni costituivano un'alimentazione «fittizia». C'è poi l'operazione, contestata a Mazzola e Paoloni, di aggiotaggio su titoli Schiapparelli con un turbinio di acquisti e vendite, nella primavera di quest'anno, che hanno determinato una sensibile alterazione del prezzo di mercato. Un presunto depredamento, quello di Fin.part, accompagnato, negli anni, dal compiacente ex dg di Banca Popolare di Intra, Brumana. Ed è stato un funzionario, fino a qualche anno fa a capo dell'area crediti milanese, a raccontare come ciò avvenisse: «Premetto che esistono due modi per ridurre o evitare la segnalazione dei grandi rischi alla Banca d'Italia. Il primo è di conferire denaro, ancorchè temporaneamente, a garanzia del fido. Questa tipologia di affidamento non viene considerata nella somma; un altro modo di omettere o ridurre la segnalazione è quello di non inserire in un gruppo economico alcuni rapporti che in base alla normativa della Banca d'Italia dovrebbero essere inseriti». Per Finpart furono utilizzati entrambi. Con Facchini, arrestato sabato sera sera in modo rocambolesco dai militari del Nucleo Regionale della Gdf di Milano in aeroporto, mentre il suo volo per Hong Kong stava per partire, il gip Gamacchio non è tenero. È d'accordo con il pm Orsi quando sostiene che l'ex manager ha «sistematicamente contattato le persone» che venivano citate come testimoni dalla Procura di Milano per concordare le dichiarazioni che avrebbero rese «e che poi hanno rese». Avrebbe «fatto trasferire la documentazione di sua pertinenza e probabilmente utile alla ricostruzione documentale dei profili di responsabilità ad egli ascrivibili». Il pericolo di fuga e di reiterazione del reato, però, al di là del comportamento delle ore precedenti l' arresto che autorizza investigatori e inquirenti a pensare che sospettasse l'arrivo di provvedimenti, sta sempre nelle intercettazioni: la sua attività era «in pieno svolgimento», fino a poco tempo fa con l'intenzione di «ripetere il modus operandi» nel crac Fin.part, e in una telefonata, addirittura, «comunica di voler incontrare i propri legali in Gran Bretagna per valutare se rientrare o meno in Italia, prospettando all' interlocutrice la convinzione che sarebbe meglio non rientrare». In un'altra telefonata rivela , invece, di voler stabilirsi negli Stati Uniti, dove ha già avviato contatti. Gli interrogatori degli arrestati cominceranno probabilmente oggi.

lunedì 15 maggio 2006
 
Si sanno i nomi degli indagati del cda?
 
Un chiarimento:
A questo punto si puo' capire se la responsabilità nel fallimento è personale (BRUMANA) o societaria (B POP INTRA)?
Penso che la cosa abbia risvolti molto importanti per i creditori , primi tra tutti gli obbligazionisti.
 
albicocco ha scritto:
Un chiarimento:
A questo punto si puo' capire se la responsabilità nel fallimento è personale (BRUMANA) o societaria (B POP INTRA)?
Penso che la cosa abbia risvolti molto importanti per i creditori , primi tra tutti gli obbligazionisti.
io consiglio tutti di prendere contatto con gli avvocati per costituirsi parte civile... :yes:
 
albicocco ha scritto:
Un chiarimento:
A questo punto si puo' capire se la responsabilità nel fallimento è personale (BRUMANA) o societaria (B POP INTRA)?
Penso che la cosa abbia risvolti molto importanti per i creditori , primi tra tutti gli obbligazionisti.

Mi pare proprio che si vada configurando la responsabilità societaria. Nell'articolo della Stampa si dice che l'inchiesta vede indagate in tutto 17 persone, tra le quali spiccano l’attuale direttore generale della Popolare di Intra, Claudio Ferrari, che avrebbe continuato l’opera del predecessore nell’occultamento delle perdite di Finpart.
 
negusneg ha scritto:
Mi pare proprio che si vada configurando la responsabilità societaria. Nell'articolo della Stampa si dice che l'inchiesta vede indagate in tutto 17 persone, tra le quali spiccano l’attuale direttore generale della Popolare di Intra, Claudio Ferrari, che avrebbe continuato l’opera del predecessore nell’occultamento delle perdite di Finpart.

Riporto quanto avevo già riportato il 13/05/06 in merito a quanto sotto scritto...

Scritto da gianfrau
Il sole 24 ore - 18 aprile 2006
Pop Intra, azione contro l'ex dg per danni da 68 milioni
Al.An.
Dopo il consiglio di amministrazione a fine agosto 2005 anche il collegio sindacale della Banca Popolare di Intra ha deliberato all'unanimità di promuovere l'azione di responsabilità nei confronti dell'ex direttore generale Giovanni Brumana.
La decisione, si legge in una nota, è stata assunta dopo aver «presa cognizione della bozza dell'atto di citazione da ultimo predisposta dai legali incaricati dalla banca riguardante l'azione di responsabilità nei confronti dell'ex direttore generale ed esaminata la stessa bozza in relazione alle prove documentali poste a supporto».


Brumana, che si è dimesso nell'aprile 2005, sarebbe stato il regista dei finanziamenti a Finpart, gruppo tessile fallito già guidato dal finanziere Gianluigi Facchini, esposizione arrivata anche alla considerevole cifra di 250 di milioni di euro e ben oltre gli sbarramenti prudenziali imposti dalla Banca d'Italia.

Nel fascicolo di bilancio, consultato da Il Sole 24 Ore Radiocor, in relazione all'azione avviata dal Cda a fine agosto 2005, si legge che l'azione contro l'ex dg «è motivata dal fatto di aver agito in violazione dei poteri delegati» e «di avere illegittimamente concesso a terzi credito di somme di denaro dell'istituto». L'ex dg, dopo aver impegnato nell'autunno 2002 la banca nel consorzio di garanzia dell'aumento di capitale Finpart con una quota di rischio di 41,045 milioni «senza averne avuto i poteri, ha successivamente concesso finanziamenti, alcuni dei quali in violazione dei limiti della delega conferitagli e senza neppure curarsi di ottenere le garanzie che inizialmente erano state offerte dalla richiedente il fido».

«Dette operazioni, nonostante le iniziative successivamente assunte per ridurre l'esposizione - si legge in un apposito capitolo del bilancio - hanno provocato un danno di 68.576.809 euro, riservate ulteriori verifiche». Intanto il revisore Ernst & Young ha dato via libera venerdì scorso al bilancio 2005. Alla direzione generale di Intra - dove la presidenza e la vicepresidenza sono andate a Cesare Ponti ed Ernesto Paolillo per dare un segno di discontinuità dopo lo scandalo Finpart e in vista del rilancio della banca ora a caccia di partnership - resta Claudio Ferrari, già vice di Brumana.



Solo per informazione: Brumana si è dimesso nell'aprile del 2003, non 2005! Ciò significa che nella vicenda saranno coinvolti tutti i protagonisti, compreso l'attuale Presidente della Banca di Intra (che all'epoca faceva parte addirittura del COMITATO ESECUTIVO). Bisogna solo attendere il tempo necessario delle indagini. Non per nulla nell'assemblea della Intra, è stato chiesto a gran voce che l'azione di resposabilità venga estesa a tutti coloro che hanno "guidato" l'Istituto dopo Brumana, cosa che avverrà certamente per mano della magistratura.

...aggiungendo che l'attuale DG Ferrari risulta indagato dalla Procura di Milano; e siamo solo agli inizi...
 
thecrow ha scritto:
Si sanno i nomi degli indagati del cda?
MILANO (MF-DJ)--Claudio Ferrari, attuale direttore generale della B.P.Intra, e'
fra gli indagati nell'inchiesta sul crack della Fin.Part, che ha portato in
carcere, fra gli altri, l'ex amministratore della societa' Gianluigi Facchini.
E' quanto e' emerso dall'ordinanza emessa dal Gip Piero Gamacchio che Mf-Dow
Jones ha potuto visionare e dalla quale risultano indagate in tutto 17 persone.
L'indagine, oltre a Facchini e agli altri tre arrestati (Michele Paoloni,
Giovanni Brumana, e Gianni Mazzola), tocca, a vario titolo molti ex
amministratori della Fin.Part., come Michele Carpaneda, Rinaldo Lascialfare,
Giuseppe Lazzaroni, Ubaldo Livolsi, Marco Lori, Roberto Rossi, Oliver Martin
Stahel e Silvano Storer. L'elenco degli indagati e' completato da Felice
Colombo, Paolo Maria Rosaria Del Curto, Yousef Abdel Maula e Marco Destefanis.
Mcn/glm (END) Dow Jones Newswires May 15, 2006 13:27 ET (17:27 GMT)
Copyright (c) 2006 MF-Dow Jones News Srl.
 
Deve saltare fuori anche la vicenda FRETTE ora, controllata probabilmente dagli stessi signori o prestanome coinvolti in questo crack ,speriamo che la magistratura scoperchi proprio tutto :rolleyes:
 
una domanda tecnica, se qualcuno sa potrebbe farmi la cortesia di rispondermi , lo ringrazio in anticipo;
nei casi in cui e' contestata la bancarotta fraudolenta , vedi Facchini e Mazzola e' possibile la revocatoria di contratti di vendita di aziende , vedi pepper, cerruti, frette e anche di compravendite immobiliari , di cui tra le altre cose mi pare che Mazzola fosse un "maestro"?
 
thecrow ha scritto:
una domanda tecnica, se qualcuno sa potrebbe farmi la cortesia di rispondermi , lo ringrazio in anticipo;
nei casi in cui e' contestata la bancarotta fraudolenta , vedi Facchini e Mazzola e' possibile la revocatoria di contratti di vendita di aziende , vedi pepper, cerruti, frette e anche di compravendite immobiliari , di cui tra le altre cose mi pare che Mazzola fosse un "maestro"?



nessuno ne sa di piu'???
 
thecrow ha scritto:
nessuno ne sa di piu'???
16 May 2006 15:30 ECT Fin.Part: pm Orsi chiede interdizione per d.g. Intra Ferrari




MILANO (MF-DJ)--Il pubblico ministero milanese Luigi Orsi che indaga sul crack della Fin.Part ha chiesto l'interdizione dalle cariche sociali per Claudio Ferrari, attuale d.g. di B.P.Intra.

Lo si apprende da fonti giudiziarie. La richiesta riguarderebbe anche Marco Lori, ex consigliere della Fin.Part. mcn/glm


(END) Dow Jones Newswires

May 16, 2006 09:30 ET (13:30 GMT)


ci divertiremo..... :clap:
 
Sperem di recuperare qualcosa dalla INTRA o da chi acquisterà la banca del Verbano
A proposito se la Intra viene comperata , per gli obbligazionisti , già fregati, la situazione migliora o peggiora?
 
una domanda tecnica, se qualcuno sa potrebbe farmi la cortesia di rispondermi , lo ringrazio in anticipo;
nei casi in cui e' contestata la bancarotta fraudolenta , vedi Facchini e Mazzola e' possibile la revocatoria di contratti di vendita di aziende , vedi pepper, cerruti, frette e anche di compravendite immobiliari , di cui tra le altre cose mi pare che Mazzola fosse un "maestro"?

ripropongo il quesito, qualcuno sa rispondermi?
perfavore
 
thecrow ha scritto:
una domanda tecnica, se qualcuno sa potrebbe farmi la cortesia di rispondermi , lo ringrazio in anticipo;
nei casi in cui e' contestata la bancarotta fraudolenta , vedi Facchini e Mazzola e' possibile la revocatoria di contratti di vendita di aziende , vedi pepper, cerruti, frette e anche di compravendite immobiliari , di cui tra le altre cose mi pare che Mazzola fosse un "maestro"?

ripropongo il quesito, qualcuno sa rispondermi?
perfavore
interessante articolo su mf (pag VIII di MF Fashion )
 
andrea.zanelli ha scritto:
interessante articolo su mf (pag VIII di MF Fashion )

yes, visto , anche se qui bisognerebbe capire come per frette o pepper che sia stato tutto regolare e questo noi non possiamo saperlo....
 
qualcuno ha informazioni circa l'udienza del 20 maggio ?
 
andrea.zanelli ha scritto:
qualcuno ha informazioni circa l'udienza del 20 maggio ?
23 May 2006 11:28 ECT B.P.Intra: indagate 17 persone per aggiotaggio -2-




MILANO (MF-DJ)--Il magistrato di Milano, Luigi Orsi, titolare dell'inchiesta sul crack Fin.Part ha iscritto nel Registro degli indagati 17 persone con l'ipotesi di reato di aggiotaggio informativo su titoli B.P.Intra.

Si tratterebbe di soggetti che hanno fatto parte del Cda della banca almeno nel periodo compreso fra gennaio 2003 e ottobre 2005 e tra gli indagati ci sarebbe anche l'ex presidente dell'istituto Sandro Saini nonche' l'attuale presidente Cesare Ponti.

L'ipotesi di reato sarebbe collegata alla non corretta comunicazione al mercato della reale esposizione della Popolare di Intra nei confronti di Fin.Part. Mcn/glm


(END) Dow Jones Newswires
 
nessuno avrebbe il n.di telefono o di fax del curatore fallimentare di Finpart o l'indirizzo???
Grazie della cortesia
 
thecrow ha scritto:
nessuno avrebbe il n.di telefono o di fax del curatore fallimentare di Finpart o l'indirizzo???
Grazie della cortesia

02 76028101 ma non si riesce ad ottenere alcuna informazione...almeno io
se sai qualcosa di piu' comunica..grazie
 
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