Fiorentina officiale thread parte IV

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    Staff | FinanzaOnline

Fiorentina-Milan 1-2: io l’ho vista così (Loro più forti, c’era poco da fare)​

Le pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 30/03 23:09
Foto Silpress
Questa sconfitta non è figlia di scelte tattiche, né di condizioni psicologiche avverse, tanto meno di condizione fisica insufficiente. La differenza sta tutta nella qualità dei giocatori in campo (e in panchina): presi uno ad uno, quelli del Milan sono tutti meglio dei nostri: se giocano come sanno non c’è possibilità di batterli. Inoltre il Milan ha chi segna, la Fiorentina no. Ormai da troppo tempo.
Terracciano – 6,5 – Il MIlan centra frequentemente la sua porta: para tutto il parabile.
Dodo – 5 – Forse deve riprendere le misure: commette alcuni errori di valutazione. Nessun guizzo in fase offensiva.
Milenkovic – 3 – Scivola malamente davanti a Terracciano dando via libera al gol di Loftus-Cheek. E se sfidi Leao in velocità o sei Usain Bolt o sei morto.
Quarta – 5 – Prende il giallo per un’entrata alla Facundo Roncaglia su Leao. L’appoggio al centrocampo non fiorisce. Completamente fuori posizione sul raddoppio del Milan.
Biraghi – 5 – Pare San Sebastiano, tante sono le volte che Chukwueze lo infilza. Entrata fuori tempo gli costa il giallo dopo solo 13 minuti.
Duncan – 6,5 – Inserimento intelligente e tito preciso che supera Maignan. Giostra sul centrocampo con fortune alterne.
Mandragora – 5,5 – Tiene la posizione partecipando davvero poco al gioco di squadra. Maignan gli nega il gol.
Ikone – 6 – Dorme per metà primo tempo, poi dai suoi piedi sbocciano le azioni migliori dei viola.
Beltran – 6 – Assist perfetto per Duncan. Pressing costante e numerosi recuperi palla.
Kouame – 5 – Ha buone intenzioni che non riesce a concretizzare.
Belotti – 4,5 – Gallo da combattimento che ha perso becco e artigli. Ha svariate occasioni per segnare e non ci riesce. Siamo ancora a trastullarci con quel ormai lontano unico gol all’esordio in maglia viola.
Gonzalez – 4 – Impresentabile, sbaglia un pallone dietro l’altro.
Kayode – 6 – Chiude la falla a destra e spinge con continuità.
Nzola – 5 – Apporto nullo.
Sottil – 5 – Apporto nullo.
Barak – Sv
Italiano – 6 –
Non ha responsabilità della sconfitta. La squadra va in campo senza freni extracalcistici. La differenza di qualità fra i giocatori è palese.
Arbitro & C. Maresca – 6 – Spiega molto e sbaglia poco. Severa l’ammonizione a Thiaw. Nel finale non fischia una punizionissima per un fallo di Gabbia su Belotti. Var Di Paolo/Guida – Sv
Commento Sky Compagnoni/Marchegiani – 5 –
Poco ritmo.

Commisso deve decidere cosa vuole fare da grande, vuole continuare a vivacchiare così oppure far crescere la società e la squadra ?
Nell'ordine: più investimenti nel parco giocatori, cambiare direttore sportivo, cambiare allanatore.
Altrimenti cerchi un'altra proprietà.
 
Commisso deve decidere cosa vuole fare da grande, vuole continuare a vivacchiare così oppure far crescere la società e la squadra ?
Nell'ordine: più investimenti nel parco giocatori, cambiare direttore sportivo, cambiare allanatore.
Altrimenti cerchi un'altra proprietà.
Purtroppo la risposta ce l'abbiamo già, l'abbiamo visto a gennaio quanto gli importa di far crescere la squadra.
C'è da dire che adesso non c'è più il povero Joe e questo evento potrebbe incidere sul futuro dell'avventura fiorentina di Commisso.
Dalle prime dichiarazioni sembrerebbe non voler mollare, ma c'è da dire che inizia ad avere una certa età e lo abbiamo visto molto provato da quanto successo. Vedremo, anche in base ai risultati che otterrà la squadra da qui a fine campionato, se gli ritornerà un po' di entusiasmo e voglia di investire. Però, con la conferma in toto la dirigenza attuale, non si intravedono cambiamenti positivi...
 

Fiorentina-Atalanta 1-0: io l’ho vista così (Gara dominata ma vantaggio minimo: basterà?)​

Le pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 03/04 23:24
I viola esultano dopo il gol di Mandragora (foto Silpress)
Una Fiorentina assatanata surclassa nel primo tempo l’Atalanta sul piano dell’intensità, dell’aggressività. della corsa e delle occasioni create. Ma mette all’attivo un solo gol. Che conserva con un secondo tempo meno brillante ma nel quale continua a meritare qualcosa in più dei nerazzurri, che però non arriva.
Sarà sufficiente il gol di vantaggio nella gara di ritorno a Bergamo? Se così non sarà, resterà l’ennesimo rimpianto per il tanto gioco e poco arrosto (ovvero le reti).

I viola stavolta abbandonano il giropalla più noioso del pendolino dell’ipnotizzatore e puntano su lanci lunghi su cui si fiondano quattro semi attaccanti: Gonzalez, Beltran, Bonaventura e Kouame. Davanti solo Belotti, in mezzo solo Mandragora. La variante funziona e l’Atalanta non riesce mai a ripartire anche per il pressing asfissiante di tutti i viola con una menzione in questa specialità per Beltran.
I nerazzurri mostrano più calci che calcio, reazione di frustrazione per non riuscire a costruire neanche un’azione per tutto il primo tempo.
La ripresa è più equilibrata ma la Fiorentina rischia poco e Carnesecchi vola due volte ad evitare il raddoppio viola. Sarebbe stato meritato e, soprattutto, molto utile in vista della gara di ritorno.

I numeri parlano chiaro: 20 titi dei viola (ma solo 4 in porta), la metà dei bergamaschi; 10 corner nerazzurri, il doppio quelli per la Fiorentina; 21 falli fischiati all’Atalanta, 11 ai nostri.
Terracciano – 6,5 – Tre interventi non da cineteca ma determinanti.
Kayode – 6 – Fa da spalla a Terracciano per gli appoggi difensivi e a Gonzalez per gli affondi. Gigioneggia troppo perdendo palla in un paio di circostanze.
Milenkovic – 6 – Anticipa gli avversari e copre la zona di competenza con sicurezza. Ma anche oggi una chiusura in ritardo.
Ranieri – 6,5 – Non concede spazi per le giocate dei nerazzurri e se c’è da spazzare non se lo fa dire due volte.
Parisi – 6,5 – Dalla sua parte non si intravedono pericoli: ne approfitta per dare vivacità alla fascia con incursioni palla al piede.
Mandragora – 8 – Praticamente unico baluardo davanti alla difesa trova il tiro della domen ica, anzi, del mercoledì, con una palla-missile ad uscire che saluta le manone di Carnesecchi e si infila in rete dopo una leccata al palo.
Bonaventura – 7 – Gioca e giostra a tuttocampo. Recupera palloni sporchi che lucida per i compagni. Sempre al posto giusto nel momento giusto.

Gonzalez – 6,5 – Si accende come uno spettacolo pirotecnico, poi rifiata, poi si riaccende. Gli manca il botto finale dopo una serpentina ubriacante.
Beltran – 6,5 – Ormai uomo-pressing specializzato nel creare l’atmosfera giusta per il recupero palla dei viola. Supplisce alla gracilità fisica con il posizionamento. Suggerimenti preziosi per i compagni.
Kouame – 6 – Contribuisce più al gioco sul centrocampo che alla fese offensiva.
Belotti – 5,5 – Si batte e si dibatte fra i difensori avversari senza creare pericoli.
Arthur – 6 – Contribuisce a gestire il finale di partita.
Ikone – Sv
Italiano – 7 –
I viola scendono in campo caricati a molla. Il giropalla ormai stomachevole, sostituito da continue verticalizzazioni. Non riuscendo a raddoppiare sceglie di conservare il risicato ma prezioso vantaggio. Due sole sostituzioni sono un segnale evidente di panchina poco florida.
Arbitro & C. Mariani – 7 – Zero problemi, zero errori. Var Marini/Sozza – Sv
Commento Italia 1 Trevisani/Tiribocchi – 6,5
 
Ieri sera ci avete preso a pallonate, soprattutto nel primo tempo, per fortuna in porta non c'era Musso ed abbiamo limitato i danni :D
 
CAMPIONI!!!🏆🏆🏆🏆🏆🏆🏆🏆💜⚜️
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La Fiorentina Primavera vince la sua ottava Coppa Italia!!💜🏆⚜️

Siete il nostro orgoglio, ragazzi!!

#forzaviola #fiorentina
 

Juventus-Fiorentina 1-0: io l’ho vista così (Due partite in una)​

Le pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 07/04 23:01
Kayode in azione (foto Silpress)
Due partite in una. Primo tempo con la Fiorentina in letargo e la Juve che spadroneggia. Quattro gol segnati, fortunatamente tre viziati da fuorigioco. Ripresa con i bianconeri quasi costantemente sotto assedio: traversa di Nico e tiro di Beltran a porta vuota rimpallato da Nzola. I dati statistici illudono: la Fiorentina conquista il 75% di possesso palla, 13 tiri contro 8, 33 cross contro 9: ma i tre punti vanno a loro. La classifica si fa sempre più grigia. La vittoria in almeno una delle due coppe, indipensabile per mantenere una finestra sull’Europa e un sorriso per chi tifa viola.
Terracciano – 6 – Sul gol non ha colpe. Per il resto scarsamente impegnato.

Kayode – 6,5 – Recupera alcune situazioni critiche create dai compagni ma si macchia di un errore che poteva dare alla Juve il raddoppio, altrimenti una partita da 8.
Milenkovic – 5 – Poco reattivo in diverse occasioni. Salvato dal Var che annulla il gol di Vlahovic.
Ranieri – 6 – In affanno sul pressing arrembante dei bianconeri nel primo tempo, gagliardo e prepotente negli anticipi nella ripresa.
Biraghi – 6 – Presidia la fascia senza trovare spunti interessanti in avanti. Qualche cross lo azzecca, altri li consegna a Szczesny.

Bonaventura – 6,5 – L’unico che spostandosi di continuo tenta di dare occasioni di imprevedibilità alla stanca manovra viola nel primo tempo, cala nel secondo tempo.
Mandragora – 5 – Poco filtro, nessun inserimento.
Gonzalez – 6 – Primo tempo in cui cade perfino sul pallone. Ripresa vibrante, colpisce la traversa dopo aver disorientato gli avversari.
Barak 5 – Il suo passo compassato è facile presa per i bianconeri.
Kouame – 4 – Non riesce a trovare né spunti né posizione.
Belotti – 2 – Sballottato tra i difensori avversari, vede il pallone solo da lontano.
Maxime Lopez – 6,5 – Orchestra l’assalto viola con rapidità di esecuzione. Forse la sua miglior prestazione in viola.
Beltran – 6 – Calcia nella porta sguarnita ma il tiro viene smorzato da Nzola.
Sottil – 6 – Dà una inedita vivacità alla fascia sinistra, provoca l’ammonizione e la sostituzione di Cambiaso.
Nzola – 4 – Tocca un solo pallone: quando fa scudo al tiro di Beltran indirizzato a rete.
Dodo – Sv
Italiano – 5,5 –
La formazione iniziale non funziona per niente. Il faccia a faccia negli spogliatoi e le sostituzioni anticipate rispetto al consueto cambiano volto alla gara. Purtroppo non al risultato.
Arbitro & C. La Penna – 7 – Sempre vicino all’azione, non si infila in situazioni complicate. Var Di Paolo/Dionisi – 6,5 – Colgono al volo le tre posizioni di fuorigioco dei bianconeri.
Commento Dazn Buscaglia/Stramaccioni – 6
 

Viktoria Plzen-Fiorentina 0-0: io l’ho vista così (Niente spettacolo, niente pagelle)​

Il commento di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 11/04 23:24
Foto Silpress
Il fatto positivo è che non abbiamo preso gol. Quello negativo che non ne abbiamo segnati. Un pareggio in trasferta è un buon risultato (questa è la visione ottimista). Non aver vinto con una squadra davvero scarsa è colpevole (questa è la visione pessimista).
Sotto il profilo dello spettacolo, una partita orrenda, ma per qualcuno questa sarebbe la nostra dimensione. Concetto che rifiuto con sdegno. Incontentabile? Sì, è me ne vanto.
Niente pagelle. Non ho notato prestazioni individuali degne di nota. Meritano tutti 6 perché non abbiamo perso. Meritano tutti 5 perché non abbiamo vinto. Compreso l’allenatore, l’arbitro, il Var e la telecronaca. Nota di demerito per chi ha gettato i petardi in campo. Tifosi cazzoni che la Fiorentina non merita.

 

Fiorentina-Genoa 1-1: io l’ho vista così (Un gol trovato come una pepita in Arno… e nulla più)​

Commento e pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 15/04 21:23
Ikpne festeggia con Parisi dopo il gol (Foto Silpress)
Nel giorno in cui il “furiere” viene promosso “generale” (un po’ come il cavallo di Caligola nominato senatore) l’armata viola sbatte sul muro del Genoa davanti ai propri tifosi. Confermata la clamorosa e ormai persistente difficoltà a segnare. Anzi, a tirare in porta. Ad evitare la sconfitta ci pensa una zuccata di Ikone, appena svegliatosi dal letargo, che segna un attimo prima di tornare a ronfare.
Squadra senza velocità, indispensabile affinché questa Fiorentina funzioni, e, forse, senza testa alla gara. La qualità, invece, manca da tempo, direi da sempre. Il furore agonistico va a corrente alternata: se compare nel primo tempo, scordatevelo nella ripresa. E viceversa. Ormai si guarda solo alle Coppe. Speriamo bene.
Terracciano – 6 – Una bella parata e il gol subito su rigore.
Kayode – 5,5 – Qualche cross l’azzecca, qualcun altro no. Rischia il rigore con un placcaggio su Retegui.
Quarta – 5 – Il suo appoggio imprudente è il miglior assist per Ekuban che viene steso in area. Macchia così una prestazione confortante.
Ranieri – 5,5 – Si perde Ekuban, che sfiora il gol, due volte in pochi minuti. Coriaceo e battagliero, fin troppo.
Parisi – 5 – Poco brillante, non aiuta la fase propulsiva. Sgambetta Ekuban lanciato a rete.
Bonaventura – 6,5 – Cerca di velocizzare il gioco e di inventare il colpo vincente, che trova paracadutando la palla sulla fronte spaziosa di Ikone.
Duncan – 5,5 – Fa quasi il centrale di difesa per permettere le avanzate di Quarta. Poco filtro a centrocampo.
Ikone – 6 – Prima e dopo il gol non fa nulla di nulla. Ma oggi una rete per la Fiorentina è come trovare una pepita in Arno.
Beltran – 5,5 – Due o tre buoni tocchi: un po’ poco poco.
Sottil – 5 – Frulla, frulla, frulla e… non combina un tubo.
Belotti – 5 – La spalla malandrina in fuorigioco gli nega il gol. Stavolta qualche pallone gli arriva, ma non capitalizza.
Arthur – 5 – Dovrebbe dare un’ispirazione alla movra, non riesce neanche a mettere le cose in ordine.
Gonzalez – 5,5 – Prova accelerazioni che non irretiscono gli avversari.
Mandragora – 5,5 – Non riesce ad incidere.
Kouame – 6 – Qualche problemino alla difesa del Genoa lo crea… ma picolo piccolo.
Milenkovic – Sv
Italiano – 5 –
Squadra deconcentrata nel primo tempo, più battagliera nel secondo. Ma in entrambe le fasi incapace di centrare la porta avversaria (gol a parte).
Arbitro & C. Di Marco – 5 – Il rigore di Ekuban è solare, il copro a corpo Kayode – Retegui lascia qualche dubbio. Come il braccio largo in area genoana. Altre valutazioni discutibili. Var Mazzoleni/Serra – 5,5 – Danno supporto nelle scelte più controverse ma non chiamano la revisione sul possibile mani del Genoa e le immagini trasmesse non chiariscono.
Commento Dazn Farina/Giaccherini – 5 – Troppe banalità a gogo.
 

Fiorentina-Viktoria Plzen 2-0 (dts): io l’ho vista così (In semifinale con merito)​

Pagelle e commento di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 18/04 22:21
Tutti a centrocampo a festeggiare a fine partita (foto Silpress)
Le azioni da gol fioccano una dietro l’altra. Clamorose, ben orchestrate. Trema il palo, dondola la traversa. Ma il portiere del Viktoria Plzen pare posseduto dallo spirtito grande Lev Yashin e la palla non entra. La Fiorentina padroneggia il primo tempo ma, anziché andare negli spogliatoi con tre o quattro reti di vantaggio, si deve accontentare delle imprecazioni contro una Dea Bendata oggi assai maligna.
L’inferiorità numerica del Viktoria a metà della ripresa non pare sortire gli effetti sperati. Possesso palla quasi esclusivo dei viola, ma la porta ceka non corre rischi.

Ma dopo due minuti di supplementari il portiere Jedlicka, abbandonato dallo spirito di Yashin, smanaccia ma non respinge la palla vagante calciata da Gonzalez. Ci sono da giocare ancora 28 minuti, ma il sipario sulla gara, di fatto, cala qui.
Fiorentina in semifinale con merito e, stavolta, in credito con la Fortuna.
Terracciano – Sv – Primo tempo da spettatore. Nella ripresa compila le parole crociate.
Dodo – 6 – Sprinta con perseveranza ma i suoi cross sono spesso ribattuti. Costringe Cadu al fallo da rosso: è l’evento che cambia la partita.
Milenkovic – 6 – Controlla con attenzione e concentrazione gli (scarsi) movimenti degli avanti avversari.

Ranieri – 6 – Sfodera ancor più grinta del solito. Esagera e prende un’ammonizione inutile e rischiosa.
Biraghi – 6,5 – Segna il gol della sicurezza e questo gli vale mezzo punto in più. Proficuo dialogo con Kouame, meno il gran numero di cross senza esito.
Arthur – 5,5 – Si limita allo smistamento del pallone ora di qua, ora di là: ordinato fino alla nausea.
Mandragora – 6 – Qualche buon inserimento, un po’ di spallate i soliti tiri fuori bersaglio anche se si esibisce in una rovesciata da fotocartolina (ovviamente alta, anche se di poco).
Gonzalez – 7 – Una pedata piena di rabbia manda un pallone vagante sotto la traversa: è il gol che vale il passaggio del turno.
Beltran – 6 – Svaria dietro il fronte d’attacco cercando l’imbucata vincente, che non trova.
Kouame – 6,5 – Tiro di piatto non troppo potente che il portiere para. Allora prova la cannonata e colpisce la traversa. Brillante e sfortunato.
Belotti – 6,5 – Un salvataggio strepitoso del portiere ceko e il palo non gli permettono di alzare la cresta.

Maxime Lopez – 6,5 – Prende le redini del gioco con personalità.
Barak – 5 – Statico e senza cambio di passo.
Ikone – 6,5 – Assist vincente per Biraghi, dopo una galoppata in contropiede.
Quarta – 7 – Dal corner provocato dalla deviazione del portiere sulla sua staffilata, nasce il gol del vantaggio. Anche lui baciato dalla sfortuna, colpisce il palo.
Faraoni – 6 – Contribuisce al controllo gara nel finale.
Sottil – 5,5 – Non sfrutta gli spazi del fine gara.
Italiano – 7 – Fiorentina arrembante nel primo tempo, anche se inconcludente. Gioca il jolly Quarta e vince la partita.
Arbitro & C. Manzano (Spagna) – 5,5 – Lascia correre qualche entrata dura, ma da entrambe le parti. Incomprensibile l’ammonizione a Nico. Ha bisogno del Var per valutare il fallo su Dodo. – Var Hernández/Cuadra – 6,5 – Si accorgono dell’entrata pericolosa di Cadu è ne determinano l’espulsione.
Commento Sky Massara/Orsi – 7

 

Salernitana-Fiorentina 0-2: io l’ho vista così (Proficuo allenamento)​

Commento e pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 21/04 23:40
Foto Silpress
Proficuo allenamento in vista della partita di ritorno contro l’Atalanta per l’accesso alla finale di Coppa Italia. Sorpresa Castrovilli in campo dal primo minuto (non si poteva pretendere più di tanto). I punti conquistati, ormai, temo siano utili solo per le statistiche e non per un traguardo in campionato, comunque ancora possibile date le difficoltà del Napoli.
Viola in campo senza centravanti, praticamente come accade dall’inizio della stagione, ma privi della prosopopea di chi pensa ad appuntamenti più importannti. Atteggiamento confortante in vista dei prossimi impegni. Nonostante non sia un bomber, Kouame sembra il più efficace nel casting tra gli aspiranti numeri 9. Prendiamo come un segno del destino ben disposto nei confronti della Fiorentina il secondo gol di fila di Ikone, fino a quel momento irritante come di consueto, in campionato: evento più raro di un allineamento di pianeti.
Mercoledì si va in scena su un palcoscenico che non ammette errori e non prevede repliche.
Pagelle da allenamento, il voto basta e avanza.
Terracciano – Sv
Kayode – 6
Quarta – 6
Ranieri – 6,5
Parisi – 6
Maxime Lopez – 5,5
Duncan – 5,5
Ikone – 6
Castrovilli – 5,5
Sottil – 4
Barak – 5,5
Arthur – 6
Kouame – 7
Mandragora – 6
Faraoni – 6
Milenkovic – Sv
Italiano – 6
Arbitro & C. Marchetti – 5,5 – Var Fabbri/Di Paolo – Sv
Commento Dazn Mancini/Schwoch – 6,5
 

Atalanta-Fiorentina 4-1: io l’ho vista così (Il tentativo di evitare i supplementari funziona… alla rovescia)​

Commento e pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 24/04 23:36
(foto Silpress)
Nella partita secca tutto può accadere. Ma in una sfida doppia, si sa, quasi sempre vince la squadra più forte. E l’Atalanta di questi anni è nettamente più forte della Fiorentina.
Il divario fra le due squadre non è quello indicato dal risultato finale, troppo pesante, ma esiste. La Fiorentina non è riuscita a conservare il risicato vantaggio dell’andata. Dopo otto minuti l’Atalanta aveva già “pareggiato” i conti e ha iniziato a giocare in scioltezza.
I viola non hanno lesinato impegno ed energie ma di pericoli a Carnesecchi non ne hanno creati. Hanno perfino trovato la forza di segnare con l’appena entrato Matinez Quarta al posto di uno scellerato Milenkovic. Ma la pressione del bergamaschi si è fatta insistente e Scamacca ha inventato una rovesciata degna della copertina dell’album Panini.
Nei minuti finali il tentativo dei viola (in dieci) di evitare i supplementari funziona… alla rovescia. L’assalto si trasforma in una rotta ed è l’Atalanta a chiudere la partita: game, set, incontro.
Qualche dubbio resta su due episodi che avrebbero potuto dare un indirizzo diverso alla partita: il pestone di Carnesecchi in area su Gonzalez e la manata in faccia a Biraghi nell’azione da cui è scaturito il gol di Lookman. Ma probailmente sono solo recriminazioni da tifoso.
Ora testa alla Conference: solo un sucesso potrà cambiare il giudizio su una stagione al momento fallimentare.
Terracciano – 5,5 – Non prontissimo sul tiro di Koopmeines. Incolpevole sulle altre reti.
Dodo – 5 – Non riesce mai a sfruttare la sua velocità. Argine minimo per i corpulenti avversari. Si fa ammonire scioccamente.
Milenkovic – 3 – Duello ad armi pesanti con Scamacca. Che segna due gol strepitosi (uno annullato) e lo costringe al fallo da espulsione.
Ranieri – 5 – Un po’ in affanno su De Ketelaere che combina poco più per suoi demeriti che per la marcatura del viola.
Biraghi – 5 – Si mantiene sulle sue posizioni senza provare a spingere neanche in parità numerica. E’ il primo a farsi tagliar fuori nel contropiede che dà ai nerazzurri il gol qualificazione.
Bonaventura – 5 – Poche idee a nessuna brillante intuizione.
Mandragora – 4,5 – La palla gli sbatte sulle gambe e fila verso Koopmeines che si invola e segna mentre il nostro trotterella. Si fa ammonire stupidamente.
Gonzalez – 5 – Due passaggi a Carnesecchi e nessuno spunto sprint. Subisce un pestone in area che “puzza” di rigore. Nella ripresa costretto a fare il mediano.
Beltran – 5 – Prende parecchie pedate: il gioco muscolare lo mette a disagio.
Kouame – 5 – Si vede poco e non si accende mai.
Belotti – 5 – Lavora di sponda senza trovare l’opportunità di un tiro in porta.
Quarta – 7 – Entra e segna il gol del momentaneo pareggio. Buone chiusure difensive.
Duncan – Sv
Kayode – Sv
Comuzzo – Sv
Ikone – Sv
Italiano – 5 –
Sente il pericolo e mette la difesa a cinque, ma poi non trasmette alla squadra il messaggio di non sbilanciarsi e nei minuti finali la Fiorentina prende gol in contropiede da un fallo laterale a proprio favore. Il tentativo di evitare i supplementari funziona… ma nel modo inverso al desiderato.
Arbitro & C. La Penna – 5,5 – Errori gravi no, ma alcune sviste sì (soprattutto di un suo collaboratore). Resta il dubbio sul pestone in area di Carnesecchi su Gonzalez e la manata in faccia a Biraghi Var Aureliano/Marini – 5,5 Il possibile fallo su Gonzalez andava quanto meno rivisto per una valutazione attenta. Bravi nel cogliere il fallo su Beltran che porta all’annullamento del gol di Scamacca.
Commento Canale 5 Callegari/Cravero – 6
 
Loro sono più forti ma ... all'andata li abbiamo dominati (1-0 risultato bugiardo), al ritorno siamo stati in partita fino all'espulsione di Milenkovic (4-1 risultato anche questo bugiardo).
Il (solito) problema della Fiorentina di quest'anno è l'incapacità di segnare.
 
non mi convince minimamente il gol del 3-1 quello decisivo, sembra proprio fuorigioco
 
Io sulla Conference ero molto fiducioso di arrivare in finale, ma adesso sto iniziando ad avere molti dubbi. Il Bruges che stava facendo una stagione poco più che sufficiente, adesso sembra sia entrato in un periodo di grande forma, risultati alla mano. Noi, invece, ogni volta dimostriamo di non aver fatto nessun passo in avanti nel triennio di Italiano, anzi, se all'inizio giocavamo bene ed era un piacere vedere le nostre partite, via via il nostro gioco si è sempre più rallentato e appannato ed ormai le partite buone sono diventate le eccezioni. Speriamo di ritrovare giusta la strada per queste 2 o (spero) 3 partite europee per non dover archiviare altrimenti la stagione come fallimentare.
 

Fiorentina-Sassuolo 5-1: io l’ho vista così (Ottimo ricostituente dopo la delusione in Coppa)​

Commento e pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 28/04 23:06
L’esultanza di Gonzalez dopo il gol (foto Silpress)
Il Sassuolo si schiera con una doppia linea Maginot che argina le offensive della fiorentina per 17 minuti. Poi Sottil l’aggira con la facilità con cui i panzer tedeschi invasero la Francia e i neroverdi si sgretolano. Il secondo gol in campionato dell’esterno viola ha il potere di scardinare le convinzioni degli avversari e galvanizzare i compagni di squadra a cui recapita due palloni che chiedono solo di essere ficcati in rete per una goleada salutare.
Cinque reti, anche se contro una squadra decotta, priva da tempo del suo miglior elemento (il tanto desiderato, anche dai tifosi viola, Berardi) e ormai prossima alla retrocessione, sono una iniezione di autostima utile. La Fiorentina le aveva rifilate solo al Frosinone. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia, questa vittoria extralarge è un ottimo ricostituente in vista della sfida col Brugge.
Christensen – 6 – Ordinarissima amministrazione.
Kayode – 6 – Buoni spunti sporcati da scelte finali non sempre azzeccate. Il dialogo con Ikonè parte ma non decolla.
Quarta – 7 – Praticamente il bomber della squadra: colpo di testa imperioso per il raddoppio. Con la fascia di capitano al braccio guida la difesa con attenzione.

Ranieri – 6,5 – Anticipa puntualmente Pinamonti o chiunque altro si avvicini al pallone nella sua area di competenza.
Parisi – 6,5 – Inizio timido, poi prende confidenza e sfiora l’eurogol con un gran tiro che acciacca l’incrocio dei pali. Contributo determinante alla fase offensiva.
Arthur – 6 – Amministra il pallone con flemma eccessiva: così l’azione non si velocizza. Però mette sulla testa di Quarta il pallone del raddoppio.
Duncan – 6 – Ottimi calci d’angolo e buoni recuperi. Gli appoggi, invece, lasciano talvolta a desiderare. Si accorge in ritardo dello scatto vincente di Thorstvedt.

Ikone – 5,5 – Neanche contro una squadra in smobilitazione riesce ad essere incisivo.
Barak – 7 – Un gol, un assist e un palo. La partecipazione al gioco di squadra non è continua, ma quando c’è produce utili immediati.
Sottil – 8 – Prima azione e il suo avversario viene ammonito. La seconda e la terza sono le prove generali per il gol che cerca con precisione millimetrica. Non indulge in festeggiamenti e, stavolta, non cede a gesti polemici. Nella ripresa si rivela uomo assist imboccando Nico e Barak.
Kouame – 6 – Praticamente gioca sempre di sponda spalle alla porta senza mai guardare negli occhi Consigli.
Gonzalez – 8 – Doppietta e duetti ad alta velocità nell’area del Sassuolo. Gli avversari non lo francobollano, ma lui sembra davvero in palla… Incrociamo le dita.
Maxime Lopez – 6 – Contribuisce con dedizione alla conservazione dell’ampio vantaggio.
Comuzzo – 6 – Minuti per fare esperienza.
Belotti – 5,5 – Neanche contro una difesa che si taglia come un grissino, riesce a rendersi pericoloso.
Castrovilli – sv
Italiano – 7 –
Squadra concentrata e reattiva. Se l’avversario pecca in rapidità, il recupero palla dei viola è micidiale. Risparmia uomini chiave per la Conference senza buttare al vento l’occasione di salire in classifica.
Arbitro & C. Marcenaro – 6,5 – Partita che fila via liscia come l’olio. Var Serra/Pairetto – Sv
Commento Dazn Testoni/Parolo – 6,5
 

Fiorentina-Bruges 3-2: io l’ho vista così (Il risveglio dei centravanti)​

Commento e pagelle di Francesco Matteini
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di Francesco Matteini | 02/05 23:26
L’esultanza di Nzola dopo il gol vittoria (foto Silpress)
Non uno ma addirittura due centravanti della Fiorentina si svegliano nella serata di coppa e permettono di affrontare il ritorno con un gol di vantaggio.
Resta, tuttavia, la rabbia per l’ennesimo gol preso davvero a bischero. In contropiede nonostante la superiorità numerica. Inconcepibile per una squadra che vuole vincere qualcosa. Un errore che si ripete in fotocopia in tante, troppe, partite e che fa veramente girare le palle più di qualto i viola facciano girare il pallone.
Partita recuperata nei minuti finali ma occasione sprecata di assicurarsi la finale già da stasera.
Terracciano – 5,5 – Sul rigore c’è poco da fare, ma il tiro di Thiago era davvero imparabile?.
Dodo – 6 – Supporta il centrocampo con costanza ma non prova mai un affondo.
Ranieri – 5,5 – Distratto e poi lento su Thiago che lo molla e si invola a segnare. Unica distrazione, ma esiziale. Peccato perché prima e dopo non aveva sbagliato niente.
Quarta – 5,5 – Lui invece è pigro nel dare supporto a Ranieri. Unica dormita, ma esiziale.
Biraghi – 5,5 – Allarga l”ala” in area e viene impallinato come un fagiano.
Arthur – 5,5 – Passaggi di alleggerimento o di mantenimento, ma nessuna verticalizzazione.
Bonaventura – 6,5 – Osa il tiro in porta che Jackers decide di respingere di bagher favorendo il raddoppio viola.
Gonzalez – 5,5 – Il suo tiro smozzicato si trasforma in assist per Belotti. Mirino da aggiustare: due ottime occasioni concluse con palla in curva.
Beltran – 5 – Troppo blando il consueto pressing sui difensori avversari. Combina poco, anzi, pochissimo.
Sottil – 7 – Quattro minuti e concede il bis del gol al Sassuolo sotto gli occhi del babbo. E’ in palla ma si fa male a una spalla ed esce.
Belotti – 7 – Sembra la solita giornata nella quale non raccatta pallino… o pallone. Invece, all’improvviso, lo spirito del centravanti si impossessa del suo corpo: avvitamento e palla nell’angolo basso.
Ikone – 6 – Prova a imitare Sottil con un bel tiro, ma Jackers non imita se stesso e stavolta para.
Maxime Lopez – 5,5 – Stesso ruolo e medesimo risultato di Arthur.
Kouame – 5,5 – Poco incisivo, non trova spazi per le sue progressioni.
Barak – 6 – Bene o male entra nell’azione del terzo gol.
Nzola – 7 – Un pugno di secondi per segnare il gol della speranza.
Italiano – 6 – Butta in campo il fin qui desaparecido Nzola e riacciuffa una vittoria che dopo l’espulsione sembrava scontata e da arrontondare ed invece stava per svanire. Però la squadra anziché sfruttare la superiorità numerica pare subirla. E non è la prima volta.
Arbitro & C. Oliver (Gran Bretagna) – 6,5 – Autorevole e preciso. Var Kavanagh/Gillet (Gran Bretagna) – 6,5 – Colgono il braccino di Biraghi aperto a favore di palla.
Commento Sky Marianella/Minotti – 5 – Spreco di superlativi.
 
Ennesima partita quasi gettata alle ortiche da banali errori difensivi, meno male stavolta gli attaccanti, proprio quelli che erano stati i peggiori in tutto l'anno, hanno saputo rimediare e ci hanno permesso di portare a casa una vittoria di misura che ci pone in leggero vantaggio per l'approdo alla finale. Ovviamente dovremo fare meglio rispetto alla semifinale di coppa italia con l'Atalanta dove la situazione era la stessa, però voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Inoltre c'è anche il sorprendente risultato dell'altra semifinale che aprirebbe prospettive migliori di quanto potessimo prevedere, sebbene anche quella sfida sia tutt'altro che chiusa. Incrociamo le dita🤞
 
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