Foglio compilazione quadro RW per le crypto

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
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    Staff | FinanzaOnline

@MoneyFca Sì, l’ivafe andava rapportata ai gg! Grazie, a questo servono lettori attenti come te.

Ne ho approfittato per stravolgere la bozza di excel: riflettendoci meglio, il metodo del troncamento non mi pare giustificato. Ora nel foglio ho due metodi di compilazione RW, il metodo 1a che prevede il troncamento e il metodo 1b che invece prevede il LIFO (all’interno del foglio la spiegazione dettagliata). Provo ad argomentare.

Nelle istruzioni a RW è sempre stata presente una indicazione per lo più passata inosservata:

Nel caso in cui siano ceduti prodotti finanziari appartenenti alla stessa categoria, acquistati a prezzi e in tempi diversi, per stabilire quale dei prodotti finanziari è detenuta nel periodo di riferimento il metodo che deve essere utilizzato è il cosiddetto “L.I.F.O.”

Ci si può chiedere cosa c’entri il LIFO in ambito RW: non serve solo a calcolare il capital gain (che va in RT)? Dato che, per ciò che vendi prima del 31/12, devi dichiarare il valore finale alla vendita, e dato che se c’è un valore finale ci deve essere anche un valore iniziale e un periodo di detenzione, la frase appena citata sta dicendo che va usato il LIFO per rintracciare cosa stai vendendo e risalire di conseguenza al giorno in cui l’investimento è iniziato.
Così, se ad es., compro 10 BTC all’1/1 e ne vendo 9 dopo un mese e il restante BTC il 30/12, ho a che fare con 2 investimenti: A) inizio: 1/1, 9 BTC, fine: 1/2, durata: 1 mese; B) inizio: 1/1, 1 BTC, fine: 30/12, durata: 12 mesi. Quindi, 2 righi RW o 1 solo rigo aggregando con la media ponderata dei gg, come da file al primo messaggio.
Da dove nasce, allora, l’idea di troncare il periodo di detenzione in sottoperiodi? Da un documento che MoneyFCA ha qualche volta menzionato. La circolare AdE 12E del 2016, riferendosi al deposito titoli, sostiene che ai fini RW va preso in considerazione il deposito titoli in sé (il contenitore), inclusa la liquidità, non cosa accade al suo interno. La dichiarazione è quindi molto semplice: foto all’1/1 e foto al 31/12, non importa tracciare le compravendite all’interno del contenitore, ovvero non occorre troncare il periodo in sottoperiodi corrispondenti ai singoli acquisti/vendite. Unica eccezione: se porto dentro il deposito titoli nuova liquidità o titoli trasferiti da un altro deposito titoli, allora devo troncare in sottoperiodi (il periodo finisce appena prima dell’immissione e ne comincia un altro subito dopo l’immissione).

Resta fermo che dal punto di vista della temporalità delle operazioni di investimento e disinvestimento rientranti all’interno di un unitario rapporto finanziario, l’individuazione del termine si riferisce al rapporto finanziario nel suo complesso. Pertanto, gli adempimenti dichiarativi previsti dovranno prevedere l’indicazione del valore iniziale e del valore finale di detenzione della relazione finanziaria, non rilevando le eventuali singole variazioni della composizione di quest’ultima. Per completezza, nel caso in cui le variazioni della composizione della relazione finanziaria siano riconducibili ad un apporto di capitale (versamento contanti, conferimento titoli,…), il momento di avvenuta variazione dovrà essere considerata come discriminante temporale da cui far discendere un nuovo adempimento dichiarativo. Pertanto, in tale fattispecie, gli adempimenti dichiarativi previsti, seppur inerenti alla medesima relazione finanziaria, saranno duplici:
1. si dovrà indicare in un rigo il valore iniziale e il valore finale di detenzione immediatamente antecedente al momento dell’apporto;
2. in un nuovo rigo, successivamente, si dovrà indicare il valore iniziale di detenzione successivo al momento dell’apporto e il valore finale.


(NOTA: solo apporti, non asporti; conferimento, non acquisto)

Nel caso delle cripto, il wallet non è un deposito titoli e la liquidità non è inclusa. Conseguenze:
  • Si dichiara e tassa il contenuto, ovvero le singole cripto
  • In caso di vendita prima del 31/12, ci si serve del LIFO per determinare cosa si è venduto, ovvero quando è iniziato il periodo che si è concluso con quella vendita;
Rispetto al troncamento, quindi, i due codici si comportano diversamente:

Cod. 20 (deposito titoli, inclusa liquidità)
bonifici in entrata: sì, in uscita: no;
trasferimento titoli in entrata: sì, in uscita: no;
acquisto o vendita titoli: no. (Da notare che nel caso del cod. 20, l’investimento termina quando si chiude il deposito, non quando si vendono tutti i titoli)

Cod. 21 (ex cod. 14) (singole cripto, esclusa liquidità)
bonifici in entrata o uscita: no;
trasferimento titoli in entrata o uscita: no;
acquisto titoli: no; vendita titoli: sì (con LIFO)

Detto questo, ritengo sia un azzardo (forse è corretto, forse no) estendere la circolare 12E al wallet cripto, quale documento ha mai detto di assimilare il wallet al deposito titoli? Il codice per le cripto, ricordo, è denominato “cripto-attività”, non qualcosa come deposito di cripto-attività. È proprio da questa arbitraria assimilazione che è derivata negli anni scorsi tutta la diatriba su cosa mettere come inizio e fine.

Ho inserito un nuovo file "crypto conti vari" in prima pagina
Foglio compilazione qudro RW per le crypto
prego, rovistate e testate il file.


Ciao @rodrig11 , sicuro che questo esempio non sia errato ? :

inizio
pz
val inizio
fine
pz
val fine
gg
01.gen​
4.0​
30.00 €​
4.0
A
01.gen
3.0
90.00 €
10.feb
3.0
117.00 €
40
Ex. 3​
10.feb​
-3.0​
39.00 €​
1.0
B
10.feb
1.0
30.00 €
23.mar
1.0
33.00 €
42
23.mar​
-1.0​
33.00 €​
0.0

Applicando il lifo dovrebbe essere così ma magari mi sbaglio :

inizio
pz
val inizio
fine
pz
val fine
gg
A
01.gen
3.0
90.00 €
10.feb
3.0
117 €
40
B
01.gen
1.0
30.00 €
23.mar
1.0
33.00 €
82

infatti la criptovaluta di cui al punto B la detengo dal primo gennaio non dal 10 di febbraio.

Non sono andato più in là con gli esempi ma già qua notando questa incongruenza mi sono fermato per confrontarmi con voi.

Grazie in anticipo!
 
Ciao @rodrig11 , sicuro che questo esempio non sia errato ? :

inizio
pz
val inizio
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pz
val fine
gg
01.gen​
4.0​
30.00 €​
4.0
A
01.gen
3.0
90.00 €
10.feb
3.0
117.00 €
40
Ex. 3​
10.feb​
-3.0​
39.00 €​
1.0
B
10.feb
1.0
30.00 €
23.mar
1.0
33.00 €
42
23.mar​
-1.0​
33.00 €​
0.0

Applicando il lifo dovrebbe essere così ma magari mi sbaglio :

inizio
pz
val inizio
fine
pz
val fine
gg
A
01.gen
3.0
90.00 €
10.feb
3.0
117 €
40
B
01.gen
1.0
30.00 €
23.mar
1.0
33.00 €
82

infatti la criptovaluta di cui al punto B la detengo dal primo gennaio non dal 10 di febbraio.

Non sono andato più in là con gli esempi ma già qua notando questa incongruenza mi sono fermato per confrontarmi con voi.

Grazie in anticipo!
sì, bravo è 1 gen l'acquisto per entrambi (ho corretto il foglio). sono esempi che sto cambiando di frequente e la compilazione lifo è ancora manuale.
della ratio di M1b che ne pensi?
 
Scusami non mi sono espresso bene.
Intendevo dire che non ho trovato quello che hai scritto per quanto concerne la richiesta scritta all'exchange italiano che deve espletare la funzione di sostituito d'imposta sia per il bollo che per l'imposta sostitutiva del 26%.
Ma ho soltanto trovato nella legge di bilancio del 2023 la frase in cui dice che se l'exchange italiano non fa la ritenuta sui redditi il contribuente è obbligato a fare rw.
Allora, io la vedo cosi:

- La LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023) all'art 1 comma 128, sancisce che: "Al decreto legislativo 21 novembre 997, n. 461, sono apportate le seguenti modificazioni:.....omissis...(art 6) .1-bis. Per le plusvalenze e gli altri proventi di cui alla lettera c-sexies) del comma 1 dell’articolo 67 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, l’opzione di cui al comma 1 del presente articolo può essere resa agli operatori non finanziari di cui alle lettere i) e i-bis) del comma 5 dell’articolo 3 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 »;​

Gli operatori non finanziari citati sono:

i) i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale.
i-bis) i prestatori di servizi di portafoglio digitale.

- L'opzione di cui all'art 6 del decreto legislativo 21 novembre 997, n. 461 sancisca che " Il contribuente ha facoltà di optare per l'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 5 su ciascuna delle plusvalenze realizzate ai sensi ....omissis....
nonché per i rimborsi, le cessioni, le permute o la detenzione di cripto-attività di cui alla lettera c-sexies) del medesimo comma 1,))
l'opzione può essere esercitata semprechè intervengano nei predetti rapporti o cessioni, come intermediari professionali o come controparti, i soggetti indicati nel precedente periodo del presente comma, con cui siano intrattenuti rapporti di custodia, amministrazione, deposito


Quindi, in questi casi gli operatori non finanziari (exchange custodial ad esempio) a richiesta del contribuente devono operare quali sostituti d'imposta, anche per l'imposta sostitutiva del 26% (plusvalenze ecc.)​
 
@MoneyFca Sì, l’ivafe andava rapportata ai gg! Grazie, a questo servono lettori attenti come te.

Ne ho approfittato per stravolgere la bozza di excel: riflettendoci meglio, il metodo del troncamento non mi pare giustificato. Ora nel foglio ho due metodi di compilazione RW, il metodo 1a che prevede il troncamento e il metodo 1b che invece prevede il LIFO (all’interno del foglio la spiegazione dettagliata). Provo ad argomentare.

Nelle istruzioni a RW è sempre stata presente una indicazione per lo più passata inosservata:

Nel caso in cui siano ceduti prodotti finanziari appartenenti alla stessa categoria, acquistati a prezzi e in tempi diversi, per stabilire quale dei prodotti finanziari è detenuta nel periodo di riferimento il metodo che deve essere utilizzato è il cosiddetto “L.I.F.O.”

Ci si può chiedere cosa c’entri il LIFO in ambito RW: non serve solo a calcolare il capital gain (che va in RT)? Dato che, per ciò che vendi prima del 31/12, devi dichiarare il valore finale alla vendita, e dato che se c’è un valore finale ci deve essere anche un valore iniziale e un periodo di detenzione, la frase appena citata sta dicendo che va usato il LIFO per rintracciare cosa stai vendendo e risalire di conseguenza al giorno in cui l’investimento è iniziato.
Così, se ad es., compro 10 BTC all’1/1 e ne vendo 9 dopo un mese e il restante BTC il 30/12, ho a che fare con 2 investimenti: A) inizio: 1/1, 9 BTC, fine: 1/2, durata: 1 mese; B) inizio: 1/1, 1 BTC, fine: 30/12, durata: 12 mesi. Quindi, 2 righi RW o 1 solo rigo aggregando con la media ponderata dei gg, come da file al primo messaggio.
Da dove nasce, allora, l’idea di troncare il periodo di detenzione in sottoperiodi? Da un documento che MoneyFCA ha qualche volta menzionato. La circolare AdE 12E del 2016, riferendosi al deposito titoli, sostiene che ai fini RW va preso in considerazione il deposito titoli in sé (il contenitore), inclusa la liquidità, non cosa accade al suo interno. La dichiarazione è quindi molto semplice: foto all’1/1 e foto al 31/12, non importa tracciare le compravendite all’interno del contenitore, ovvero non occorre troncare il periodo in sottoperiodi corrispondenti ai singoli acquisti/vendite. Unica eccezione: se porto dentro il deposito titoli nuova liquidità o titoli trasferiti da un altro deposito titoli, allora devo troncare in sottoperiodi (il periodo finisce appena prima dell’immissione e ne comincia un altro subito dopo l’immissione).

Resta fermo che dal punto di vista della temporalità delle operazioni di investimento e disinvestimento rientranti all’interno di un unitario rapporto finanziario, l’individuazione del termine si riferisce al rapporto finanziario nel suo complesso. Pertanto, gli adempimenti dichiarativi previsti dovranno prevedere l’indicazione del valore iniziale e del valore finale di detenzione della relazione finanziaria, non rilevando le eventuali singole variazioni della composizione di quest’ultima. Per completezza, nel caso in cui le variazioni della composizione della relazione finanziaria siano riconducibili ad un apporto di capitale (versamento contanti, conferimento titoli,…), il momento di avvenuta variazione dovrà essere considerata come discriminante temporale da cui far discendere un nuovo adempimento dichiarativo. Pertanto, in tale fattispecie, gli adempimenti dichiarativi previsti, seppur inerenti alla medesima relazione finanziaria, saranno duplici:
1. si dovrà indicare in un rigo il valore iniziale e il valore finale di detenzione immediatamente antecedente al momento dell’apporto;
2. in un nuovo rigo, successivamente, si dovrà indicare il valore iniziale di detenzione successivo al momento dell’apporto e il valore finale.


(NOTA: solo apporti, non asporti; conferimento, non acquisto)

Nel caso delle cripto, il wallet non è un deposito titoli e la liquidità non è inclusa. Conseguenze:
  • Si dichiara e tassa il contenuto, ovvero le singole cripto
  • In caso di vendita prima del 31/12, ci si serve del LIFO per determinare cosa si è venduto, ovvero quando è iniziato il periodo che si è concluso con quella vendita;
Rispetto al troncamento, quindi, i due codici si comportano diversamente:

Cod. 20 (deposito titoli, inclusa liquidità)
bonifici in entrata: sì, in uscita: no;
trasferimento titoli in entrata: sì, in uscita: no;
acquisto o vendita titoli: no. (Da notare che nel caso del cod. 20, l’investimento termina quando si chiude il deposito, non quando si vendono tutti i titoli)

Cod. 21 (ex cod. 14) (singole cripto, esclusa liquidità)
bonifici in entrata o uscita: no;
trasferimento titoli in entrata o uscita: no;
acquisto titoli: no; vendita titoli: sì (con LIFO)

Detto questo, ritengo sia un azzardo (forse è corretto, forse no) estendere la circolare 12E al wallet cripto, quale documento ha mai detto di assimilare il wallet al deposito titoli? Il codice per le cripto, ricordo, è denominato “cripto-attività”, non qualcosa come deposito di cripto-attività. È proprio da questa arbitraria assimilazione che è derivata negli anni scorsi tutta la diatriba su cosa mettere come inizio e fine.

Ho inserito un nuovo file "crypto conti vari" in prima pagina
Foglio compilazione qudro RW per le crypto
prego, rovistate e testate il file.
Chiariamo meglio.

C'era un tempo, prima della legge di bilancio, 2023, dove la tassazione delle criptovalute era terreno tanto inesplorato quanto nuovo, dove fior di commercialisti dicevano che non erano soggette a tassazione perchè non c'era una normativa specifica ed altri che, giustamente, sostenevano il contrario.
Qualcuno ha promosso ricorso al tar e lo ha perso, altri ancora si stracciavano le vesti nel sostenere che l'Ade non aveva titolo per "legiferare" in materia tramite interpelli, risoluzioni o circolari...Tutte queste posizioni avevano un fondamento da parte dei loro sostenitori, ma...le tasse, comunque, si dovevano pagare così come è stato definitivamente acclarato dopo l'entrata in vigore della legge di bilancio 2023 la quale ha addirittura prevista una sanatoria per il pregresso per chi non lo avesse fatto.

E cosa hanno fatto coloro i quali avevano capito, ancor prima degli anarchici fiscali, quale fosse la strada saggia da seguire per capire come pagare le tasse sulle ex criptovalute?

semplice, in questi casi si segue la prassi amministrativa, cosa che anch'io ho fatto.

Dico questo per contestualizzare il perchè è stata tirata in ballo la circolare AdE 12E del 2016, che effettivamente si riferisce al deposito titoli, ma che in via analogica estensiva ci ha permesso di capire come ragiona l'ADE, che come più volte ho affermato è chi alla fine ci applica le sanzioni e che alla fine ha consigliato il governo come fare la legge sulla tassazione delle criptovalute, adesso cripto attività.

Tutto ciò e storia.

Tornando ad oggi, il quadro giuridico è cambiato ed ovviamente necessitano degli aggiustamenti che possono essere i seguenti, mi riferisco al cod. 21 quello che ci interessa qui :

- Lifo, si hai ragione non è stato mai richiamato per Rw, ma concordo che è il sistema per capire quali cripto attività siano cessate per prime;

- Acquisto/vendita titoli : giustamente non parli più di bonifici (anche se la norma non esclude forme residuali di rilevanza fiscale quali i bonifici di cashout.....) perchè adesso la legge individua perfettamente (o quasi) la rilevanza fiscale dell'operazione inerente le criptoattività. Non capisco, però, perchè acquisto titoli no
 
Mi chiedo se si utilizza un quadro W per ogni Exchange, e l'unico che non fa pagare il bollo ha un controvalore finale tale da non superare i 12 euro di credito d'imposta, se quel rigo va compilato ugualmente. Lo lascereste vuoto, specificando 12 come numero di mesi o spuntereste la voce solo dichiarazione?
Provo a risponderti, anche se non ho capito bene alcuni passaggi.
Il quadro RW/W va compilato indipendentemente dalla circostanza che l'exchange paghi o non paghi il bollo.
Spuntare solo dichiarazione non mi pare sia più possibile perchè dalla dichiarazione 2024 o si paga l'IC ovvero si dichiara il bollo che paga l'intermediario.
12 euro credito d'imposta cosa intendi?
 
Provo a risponderti, anche se non ho capito bene alcuni passaggi.
Il quadro RW/W va compilato indipendentemente dalla circostanza che l'exchange paghi o non paghi il bollo.
Spuntare solo dichiarazione non mi pare sia più possibile perchè dalla dichiarazione 2024 o si paga l'IC ovvero si dichiara il bollo che paga l'intermediario.
12 euro credito d'imposta cosa intendi?
Che il quadro andasse comunque compilato ci ero arrivato (senza polemica), la spunta mi pare di capire che sia ancora possibile metterla perché esiste ancora quel rigo, poi vedremo.

perché dalla dichiarazione 2024 o si paga l'IC ovvero si dichiara il bollo che paga l'intermediario:
non ho capito qui, oppure?

Mettiamo che abbia un Exchange tipo Crypto.com e l'imposta dovuta sia di 5 euro, essendo questa meno del limite posto a 12 euro (per cui si è esentati dal pagamento) occorre inserire il valore 5 nel rigo?
 
sì, bravo è 1 gen l'acquisto per entrambi (ho corretto il foglio). sono esempi che sto cambiando di frequente e la compilazione lifo è ancora manuale.
della ratio di M1b che ne pensi?
Devo dir la verità, secondo me questo metodo è assolutamente il metodo migliore per far si che vengano dei valori iniziali e finali congrui con quanto si è movimentato.
Tra l'altro è anche abbastanza semplice da ottenere visto che comunque già si saranno preimpostati i calcoli per le plusvalenze che seguono una logica analoga.

Con il metodo precedente il problema era che appunto con tanti movimenti venivano dei valori allieni, che per nulla rappresentavano l'operato reale nel mercato.

Ovviamente in questo caso per il calcolo corretto bisognerà tenere conto di tutte le movimentazioni delle cripto quindi compresi gli scambi tra cripto per calcolare il tutto correttamente giusto? (ovvero nel momento in cui scambio BTC per ETH chiudo l'rw della parte di BTC scambiata e ne apro uno per ETH).
Altresì risulterebbero valori anomali e posizioni aperte mai chiuse o viceversa a mio avviso.
 
Non riesco a trovare il messaggio di @MoneyFca (o era di @rodrig11 ?) in questo thread o nell'altro, riguardante l'organizzazione delle righe del quadro RW.

In tale post di suggeriva di organizzare le righe in modo che ciascuna si riferisse all'exchange A,B,C... o al wallet X,Y,Z..., ma avrei un'obiezione che espongo con un esempio.


Supponiamo per semplicità che non ci siano commissioni sulle transazioni.


Compro 1 BTC l'01/01 a un qualsiasi prezzo sull'exchange A. Il 31/03, mentre il prezzo è 100000€, prelevo 1 BTC verso il mio wallet X e non lo mobilito più sino a fine anno. Il 31/12 il prezzo è 20000€.

Se organizzassi il tutto in due righe, la prima riguardante l'exchange A con durata di 90 giorni e la seconda riga riguardante il wallet X con i restanti 255, risulterebbe che dovrei pagare il bollo su 100000€ per 90 giorni e su 20000€ per 255 giorni, il che è di più di quanto si dovrebbe perché in realtà il contribuente ha detenuto 1 BTC per 365 giorni con valore finale di 20000€.

Viceversa, se il prezzo fosse 20000€ al 31/03 e 100000€ al 31/12, ci rimetterebbe il fisco.

Secondo me si potrebbe risolvere questo problema organizzando le righe per asset/crypto.
Nel caso di un solo asset si potrebbe tranquillamente usare una riga per tutto senza scomodare la differenziazione exchange/wallet, ma il ragionamento parte dal fatto che il contribuente generalmente si trova a dover stabilire delle regole per calcolare l'imposta di bollo su migliaia di transazioni da/verso wallet/exchange differenti.


Naturalmente se ho capito male il funzionamento della nuova legge, cioè che il prezzo sul quale si calcola il bollo è quello del termine del periodo di detezione di una criptoattività, correggetemi e spiegatemi il perché, grazie.
 
Non riesco a trovare il messaggio di @MoneyFca (o era di @rodrig11 ?) in questo thread o nell'altro, riguardante l'organizzazione delle righe del quadro RW.

In tale post di suggeriva di organizzare le righe in modo che ciascuna si riferisse all'exchange A,B,C... o al wallet X,Y,Z..., ma avrei un'obiezione che espongo con un esempio.


Supponiamo per semplicità che non ci siano commissioni sulle transazioni.


Compro 1 BTC l'01/01 a un qualsiasi prezzo sull'exchange A. Il 31/03, mentre il prezzo è 100000€, prelevo 1 BTC verso il mio wallet X e non lo mobilito più sino a fine anno. Il 31/12 il prezzo è 20000€.

Se organizzassi il tutto in due righe, la prima riguardante l'exchange A con durata di 90 giorni e la seconda riga riguardante il wallet X con i restanti 255, risulterebbe che dovrei pagare il bollo su 100000€ per 90 giorni e su 20000€ per 255 giorni, il che è di più di quanto si dovrebbe perché in realtà il contribuente ha detenuto 1 BTC per 365 giorni con valore finale di 20000€.

Viceversa, se il prezzo fosse 20000€ al 31/03 e 100000€ al 31/12, ci rimetterebbe il fisco.

Secondo me si potrebbe risolvere questo problema organizzando le righe per asset/crypto.
Nel caso di un solo asset si potrebbe tranquillamente usare una riga per tutto senza scomodare la differenziazione exchange/wallet, ma il ragionamento parte dal fatto che il contribuente generalmente si trova a dover stabilire delle regole per calcolare l'imposta di bollo su migliaia di transazioni da/verso wallet/exchange differenti.


Naturalmente se ho capito male il funzionamento della nuova legge, cioè che il prezzo sul quale si calcola il bollo è quello del termine del periodo di detezione di una criptoattività, correggetemi e spiegatemi il perché, grazie.
ciao. la separazione per wallet è riportata nella circolare 30E del 2023, p. 72, ma non compare nelle istruzioni di compilazione. vista la facilità di spostamento da un wallet a un altro, possono accadere storture come quelle che fai notare perché si moltiplicano gli imponibili anche in caso di trasferimento da un wallet a un altro (sebbene si riducano i gg di detenzione). io vedo le operazioni su CA come un flusso cronologico indipendente da dove avvengano, quindi non separo per wallet. per capire cosa intendo guardati il secondo file postato in prima pagina, che a sua volta viene spiegato qui: Foglio compilazione qudro RW per le crypto
 
Ovviamente in questo caso per il calcolo corretto bisognerà tenere conto di tutte le movimentazioni delle cripto quindi compresi gli scambi tra cripto per calcolare il tutto correttamente giusto? (ovvero nel momento in cui scambio BTC per ETH chiudo l'rw della parte di BTC scambiata e ne apro uno per ETH).
Altresì risulterebbero valori anomali e posizioni aperte mai chiuse o viceversa a mio avviso.
ciao. per alleggerire la cosa, pensavo in un primo tempo di non tener conto dei passaggi cripto-cripto: in fondo, 2gg in BTC + 2gg in ETH fanno 4gg di detenzione totale di CA, che è ciò che viene tassato. però, se fai i conti capisci che il risultato non è identico perché il numero di imponibili non è identico. sarebbe più corretto 2gg + 2gg ma ragioniamo se vale la pena farlo. ragioniamo anche se ritenere il fine investimento solo all'occorrere di un evento tassabile per il capital gain. a me sembra non sia adeguato. immagina di uscire in euro il 2/3, non dover pagare per il capital gain perché sotto i 2K/anno: ai fini RW l'investimento continuerebbe per 365gg maturando imposta a vuoto.
 
esperti VBA cercasi: contattatemi in privato. grazie.
 
Chiariamo meglio.

C'era un tempo, prima della legge di bilancio, 2023, dove la tassazione delle criptovalute era terreno tanto inesplorato quanto nuovo, dove fior di commercialisti dicevano che non erano soggette a tassazione perchè non c'era una normativa specifica ed altri che, giustamente, sostenevano il contrario.
Qualcuno ha promosso ricorso al tar e lo ha perso, altri ancora si stracciavano le vesti nel sostenere che l'Ade non aveva titolo per "legiferare" in materia tramite interpelli, risoluzioni o circolari...Tutte queste posizioni avevano un fondamento da parte dei loro sostenitori, ma...le tasse, comunque, si dovevano pagare così come è stato definitivamente acclarato dopo l'entrata in vigore della legge di bilancio 2023 la quale ha addirittura prevista una sanatoria per il pregresso per chi non lo avesse fatto.

E cosa hanno fatto coloro i quali avevano capito, ancor prima degli anarchici fiscali, quale fosse la strada saggia da seguire per capire come pagare le tasse sulle ex criptovalute?

semplice, in questi casi si segue la prassi amministrativa, cosa che anch'io ho fatto.

Dico questo per contestualizzare il perchè è stata tirata in ballo la circolare AdE 12E del 2016, che effettivamente si riferisce al deposito titoli, ma che in via analogica estensiva ci ha permesso di capire come ragiona l'ADE, che come più volte ho affermato è chi alla fine ci applica le sanzioni e che alla fine ha consigliato il governo come fare la legge sulla tassazione delle criptovalute, adesso cripto attività.

Tutto ciò e storia.

Tornando ad oggi, il quadro giuridico è cambiato ed ovviamente necessitano degli aggiustamenti che possono essere i seguenti, mi riferisco al cod. 21 quello che ci interessa qui :

- Lifo, si hai ragione non è stato mai richiamato per Rw, ma concordo che è il sistema per capire quali cripto attività siano cessate per prime;

- Acquisto/vendita titoli : giustamente non parli più di bonifici (anche se la norma non esclude forme residuali di rilevanza fiscale quali i bonifici di cashout.....) perchè adesso la legge individua perfettamente (o quasi) la rilevanza fiscale dell'operazione inerente le criptoattività. Non capisco, però, perchè acquisto titoli no
ciao. acquisto non tronca perché, anche a voler seguire la 12E, non è un conferimento (=trasferimento in entrata di un titolo proveniente da un altro mio deposito titoli). Non ho capito però se vuoi applicare la 12E alle CA. non mi pare il caso, anche per quest'altro motivo: il valore da tassare sarebbe quello all'estinzione del deposito, non alla vendita del suo contenuto, quindi, nel caso dei wallet custodial alla chiusura dell'account, ma nel caso di quelli non custodial? non avrebbe senso.
 
Buongiorno. Non sono riuscito a scriverti in privato. So usare VBA comunque.
ciao, devi raggiungere 30 messaggi per inviare/ricevere messaggi privati.
l'idea è quella di automatizzare il lifo e di conseguenza la compilazione dei valori data inizio/fine, valore inizio/fine nel file "crypto conti vari v2", foglio "RW esempi" secondo il metodo M1b e i relativi esempi. trovi il file nel primo messaggio!
affrettati a spammare fino a 30 così ne parliamo più nel dettaglio, se ti va.
 
Va bene magari scrivo qui a più riprese....

In realtà stavo già lavorando ad una soluzione VbA per automatizzare il procedimento. Sicuramente è alla mia portata ma voglio pianificare bene il funzionamento del codice prima di scriverlo poiché dovrà reiterarsi su molteplici righe.

Se non ho analizzato male la questione, in caso di un'operazione di acquisto parzialmente venduta/scambiata, la si dovrà dividere in due di acquisto con la stessa data di cui, una con pz uguali alla parte parzialmente venduta/scambiata e l'altra con pz uguali alla differenza.

Spero di aver espresso bene il concetto.
ciao, devi raggiungere 30 messaggi per inviare/ricevere messaggi privati.
l'idea è quella di automatizzare il lifo e di conseguenza la compilazione dei valori data inizio/fine, valore inizio/fine nel file "crypto conti vari v2", foglio "RW esempi" secondo il metodo M1b e i relativi esempi. trovi il file nel primo messaggio!
affrettati a spammare fino a 30 così ne parliamo più nel dettaglio, se ti va.
 
Buon dì

Appena ho 2 minuti, forse questa in tarda serata, condivido il mio VBA che uso in Access, lavora sia per posizioni long che short, dal quale si può prelevare l'algoritmo.

È il frutto di una mia modifica ad un codice trovato in rete.

Ho confrontato i risultati con uno studio commerciale specializzato in dichiarazioni dei redditi da trading.
 
ciao. per alleggerire la cosa, pensavo in un primo tempo di non tener conto dei passaggi cripto-cripto: in fondo, 2gg in BTC + 2gg in ETH fanno 4gg di detenzione totale di CA, che è ciò che viene tassato. però, se fai i conti capisci che il risultato non è identico perché il numero di imponibili non è identico. sarebbe più corretto 2gg + 2gg ma ragioniamo se vale la pena farlo. ragioniamo anche se ritenere il fine investimento solo all'occorrere di un evento tassabile per il capital gain. a me sembra non sia adeguato. immagina di uscire in euro il 2/3, non dover pagare per il capital gain perché sotto i 2K/anno: ai fini RW l'investimento continuerebbe per 365gg maturando imposta a vuoto.
A certo si potrebbe fare i calcoli considerando le singole crypto come CA generica in modo da ridurre i righi e i calcoli, però a mio avviso un foglio riepilogativo dei calcoli in questo caso sarebbe poco chiaro perché difficile da leggere in caso di controlli.
Un foglio invece dove si specificano tutte le entrate e uscite delle singole CA sarebbe molto ma molto più leggibile.
Il fatto di avere molti righi poi automatizzando il tutto con del codice non sarà affatto un problema.
 
Va bene magari scrivo qui a più riprese....

In realtà stavo già lavorando ad una soluzione VbA per automatizzare il procedimento. Sicuramente è alla mia portata ma voglio pianificare bene il funzionamento del codice prima di scriverlo poiché dovrà reiterarsi su molteplici righe.

Se non ho analizzato male la questione, in caso di un'operazione di acquisto parzialmente venduta/scambiata, la si dovrà dividere in due di acquisto con la stessa data di cui, una con pz uguali alla parte parzialmente venduta/scambiata e l'altra con pz uguali alla differenza.

Spero di aver espresso bene il concetto.
ciao, grazie. l'algoritmo dovrebbe essere all'incirca così.
1) parto dai movimenti ordinati cronologicamente dal meno recente al più recente:
datapz IN/OUTvalore UNITARIO
2) di fronte a una riga con valore negativo in seconda colonna, si producono 1 o più righe RW del tipo:
data iniziopzval iniziodata finepzval finegg

data fine è la data in cui si è incontrato quel valore negativo; il numero di righe RW con la stessa data fine dipende da cosa ci dice il lifo.
ovvero:
3) dalla riga con valore negativo si sale su fino a incontrare la prima riga con valore positivo: se il numero di pz è uguale a quelli in vendita (valore negativo), allora fine: si trascrivono nel rigo RW i dati e si marca come pz zero la riga acquisto utilizzata. se i pz non bastano, intanto si trascrive la riga con i pz che si riesce a prendere da quell'acquisto, ma si procede anche più in alto in cerca dei pz che ancora mancano. se un acquisto viene usato in parte, deve essere aggiornata la q.tà che rimane disponibile per successive reiterazioni.

alla fine ci si ritrova con molte righe RW che possono facilmente essere ridotte a 1.
 
domanda veloce.. ho provato a cercare nelle pagine precedenti.. ma non ho trovato risposta.
quest'anno il quadro W(RW) ha sempre come scadenza il 30 novembre come gli anni scorsi?
anche la tassa 0.2% di bollo o criptoattività che sia è entro il 30 novembre?

oppure 30 aprile?
grazie mille
 
ciao. acquisto non tronca perché, anche a voler seguire la 12E, non è un conferimento (=trasferimento in entrata di un titolo proveniente da un altro mio deposito titoli). Non ho capito però se vuoi applicare la 12E alle CA. non mi pare il caso, anche per quest'altro motivo: il valore da tassare sarebbe quello all'estinzione del deposito, non alla vendita del suo contenuto, quindi, nel caso dei wallet custodial alla chiusura dell'account, ma nel caso di quelli non custodial? non avrebbe senso.

La 12/E, dopo la legge di bilancio 2023, va solo tenuta presente in termini generali ed astratti per quanto attiene specificatamente le cripto attività motivo per cui attualmente il bonifico può essere considerato soltanto in casi residuali e marginalissimi...

Dal 1/1/2023 rilevano con (una certa) precisione quali sono gli atteggiamenti fiscali che generano l'imposizione fiscale stessa, ovvero i proventi e le plusvalenze derivanti dalle seguenti operazioni in cripto-attività:

- cessione a pronti, rimborso o permuta di cripto-attività aventi diverse caratteristiche e funzioni (?!);
- cessione a titolo oneroso di utility token, vale a dire dei rapporti da cui deriva il diritto di acquistare a termine (quando sarà disponibile) il prodotto o il servizio. Non costituisce reddito l’acquisto del bene o servizio a prezzo scontato per effetto dell’esercizio del diritto;
- attività di staking;
- cessione a “termine” di cripto-valute (e, in generale di cripto-attività) che non costituiscono strumenti finanziari in forma digitale;
- cessione di NFT già “emessi”.

Queste sono le "troncature" che generano l'evento impositivo e su questo penso bisogna basarsi nell'elaborazione del calcolo.

Quindi, concordo con le tue perplessità
 
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