Fondamentalmente la migliore!

nemo17

Enjoy the Silence
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Sono 2 giorni che non c'è un post su questo forum e allora lo apro io.
Vorrei parlare un po' di GENERALI un mega colosso con nascosto al suo interno parecchie cose... partecipazioni,terreni,immobili e tanto altro.
Spesso leggo che questa quotazione rispecchia quasi solo il valore dei suoi immobili.
Parliamone...
 
Ma cosa c'è all'interno di questa cassaforte oggetto dei desideri della razza padrona di turno?

Vediamo le principali partecipazioni:

FIAT 2,578 %
SIAS 2,24 %
NAVIGAZIONE MONTANARI 3,65%
PREMUDA 13,8 %
AUTOSTRADA TO MI 5,024 %
BANCA INTESA 6,346 %
BNL 7,431 %
GEMINA 2,86%
PIRELLI E C 4,603 %
21 INVESTIMENTI 4,30 %
ALLEANZA 47,3%
RCS MEDIAGROUP 3,08 %
BANCA PROFILO 5,44 %


Non male direi...
 
TERRENI E FABBRICATI

Iscritti a bilancio al costo originario,rivalutato in base alle disposizioni di legge e maggiorato dei costi incrementativi ammontato al valore di 12,266 miliardi di euro (trimestrale 30/09/02) con un incremento del 3% sul rispettivo valore del 2001 e sul totale degli investimenti hanno un incidenza pari al 6,8%.
Si tratta di un valore pari circa al 50 % dell'attuale capitalizzazione.
Il patrimonio italiano pesa il 39,2 % quello UE il 50,5% quello extra UE circa il 7,5%.
La maggiore concentrazione è a Milano con un patrimonio di 415,888 milioni di euro ,ben distante Roma con 226,128 milioni di euro.
Si segnala ad esempio la gigantesca sede Mondadori di Segrate con laghetto annesso.
 
E la crescita mondiale continua...incessante..anno dopo anno:

Acquisita ex sede Galbani a Milano

GENERALI PROPERTIES PROSEGUE LA RIQUALIFICAZIONE DEL PORTAFOGLIO IMMOBILIARE



1 agosto 2003. Generali Properties, holding immobiliare del Gruppo Generali, procede nello sviluppo del proprio Piano Industriale. Nell’ambito degli obiettivi di asset allocation, la società prosegue infatti nelle attività volte ad un incremento della redditività complessiva.

In quest’ottica, Generali Properties ha perfezionato l’acquisto dell’immobile sito in via Fabio Filzi a Milano, progettato dall’architetto Pierluigi Nervi, già sede della Galbani. Tale immobile, significativo per dimensione e caratteristiche architettoniche, è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione appena terminato ed è stato acquistato dal fondo di investimento Orion European Real Estate Fund per circa 50 milioni di euro.

Con questa operazione Generali Properties porta gli investimenti definiti dall’inizio dell’anno - compresivi dello sviluppo di edifici a destinazione logistica - a circa 240 milioni di euro, a fronte di disinvestimenti di immobili essenzialmente a destinazione residenziale, avvenuti in più fasi e in diverse operazioni per complessivi 460 milioni di euro
 
L’operazione rientra negli obiettivi del Piano Industriale

GRUPPO GENERALI: ACQUISITA LE CONTINENT DA TORO

L’acquisizione del valore stimato in 290 mln di € rafforza il posizionamento strategico in Francia

11 luglio 2003. Assicurazioni Generali S.p.A. ha concluso la trattativa per l’acquisizione del 99,576% del capitale di Continent Holding, compagnia del Gruppo Toro ad un prezzo finale stimato in 290 milioni di euro. L’operazione rientra nei programmi di crescita esterna illustrati in occasione della presentazione del Piano Industriale 2003 – 2005.

L'acquisizione di Continent consente al Gruppo Generali un rafforzamento del proprio posizionamento strategico nel mercato assicurativo francese, sia nel ramo vita che nei rami elementari, con una quota di mercato del 6,5%, contro il 6% precedente. Il Gruppo passerà così dal settimo al sesto posto nel ranking francese di mercato nei rami danni, con una raccolta premi di 2,4 miliardi di euro e consoliderà contemporaneamente il quinto posto raggiunto nel comparto vita nel passato esercizio, con una raccolta premi di 6,3 miliardi di euro.

Il Gruppo Continent comprende principalmente due compagnie Vita, due Danni e una società di asset management. Il Gruppo ha emesso premi nel 2002 per complessivi 742 milioni di euro, due terzi dei quali nel comparto danni.

“L’acquisizione di Le Continent rafforza il posizionamento strategico del Gruppo Generali in uno dei suoi mercati chiave in Europa e segna un ulteriore passo avanti nel rispetto degli impegni assunti con il Piano Industriale presentato all’inizio dell’anno” ha dichiarato l’Amministratore Delegato, Sergio Balbinot, sottolineando che “l’operazione corrisponde alla nostra strategia multibrand e multicanale e incrementerà la capacità distributiva della nostra organizzazione in Francia da 720 a 1.040 agenti esclusivi, dando così nuovo impulso alla nostra vocazione assicurativa”.

Francesco Torri, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Toro, mentre esprime soddisfazione per la cessione di Le Continent, che viene inserita in uno dei maggiori gruppi assicurativi europei, conferma che l’operazione effettuata rientra nella nuova strategia del Gruppo Toro di focalizzazione sul mercato italiano, che continua a mostrare andamenti soddisfacenti.

La Francia, in cui le Generali sono presenti fin dal 1832, è oggi il terzo mercato più importante per il Gruppo Generali, dopo l'Italia (35%) e la Germania (26%). Con un giro d'affari consolidato di 8,5 miliardi di euro nel 2002, in crescita del 13,2%, la Francia rappresentava, prima dell'acquisizione di Continent Holding, il 17% del lavoro diretto consolidato. La raccolta premi è stata di 6,1 miliardi di euro (+16%) nel ramo vita, 1,9 miliardi di euro (+9%) nei rami danni, mentre il ramo Assistenza ha raggiunto i 500 milioni di euro (+4,8% a tassi di cambio costanti).

L’informativa è resa nel rispetto anche della normativa di settore vigente in Francia e della regolamentazione relativa alla COB (Commissione della Borsa francese).


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Generali Properties capo cordata - Presentata oggi manifestazione di interesse
GRUPPO GENERALI, GRUPPO FONDIARIA SAI E GRUPPO RAS
INSIEME PER LE AREE DELLA FIERA DI MILANO

Nel raggruppamento anche i Gruppi Lamaro e Lar ed un team internazionale di architetti



30 giugno 2003. Generali Properties (Gruppo Generali), Progestim (Gruppo Fondiaria Sai) e Ras hanno costituito, con quote paritetiche, un raggruppamento per partecipare alla gara di acquisizione delle aree della Fiera di Milano poste in vendita dall’Ente Fiera, presentando oggi una manifestazione di interesse. Alla cordata partecipano,oltre alle tre compagnie, il Gruppo Lamaro e Grupo Lar, promotori immobiliari leader rispettivamente in Italia e Spagna.

Il raggruppamento, di cui Generali Properties è capocordata, si avvarrà del supporto progettuale di un team di architetti di comprovato know how ed esperienza a livello internazionale - Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind, Pier Paolo Maggiora - e di una società internazionale di project management, la Bovis Lend Lease. Mediobanca e Deloitte sono advisor finanziari dell’operazione.

L’approccio multiculturale di un gruppo di architetti di tale rilievo, consentirà l’elaborazione di un progetto che sarà sintesi di più visioni urbanistiche e architettoniche, in modo tale che l’intervento di riqualificazione, uno dei più importanti in Europa, si caratterizzi anche per un impatto positivo sull’immagine e l’economia della città e la qualità della vita dei cittadini.

L’obiettivo del raggruppamento è effettuare un investimento di lungo periodo. In questa ottica l’operazione presenta per gli investitori un notevole interesse sotto il profilo della redditività e valorizzazione.

Generali Properties, Progestim e Ras, forti di una tradizione di lungo periodo nel settore immobiliare, apporteranno la loro consolidata esperienza di investitori; il Gruppo Lamaro, Grupo Lar e il team di architetti, forniranno la loro esperienza e la loro capacità progettuale nell’individuazione della miglior soluzione urbanistica e immobiliare per lo sviluppo dell’area.

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Conferito in Banca Generali il ramo d’azienda di Banca Primavera
GRUPPO GENERALI - GRUPPO INTESA: AL VIA PARTNERSHIP
STRATEGICA NEL SETTORE DEI PERSONAL FINANCIAL SERVICES

Si collocherà tra i primi tre operatori del settore con 5.000 promotori finanziari


24 giugno 2003. Il Gruppo Generali e il Gruppo Intesa, nel quadro dei consolidati rapporti di collaborazione, hanno dato vita ad un’importante partnership strategica nel settore dei Personal Financial Services, creando una realtà che si collocherà tra le prime tre aziende italiane del settore.

I Consigli di Amministrazione di Banca Intesa, di Intesa e.Lab (Gruppo Intesa), di Banca Primavera (Gruppo Intesa) e di Banca Generali (Gruppo Generali), riuniti oggi, hanno infatti deliberato il conferimento in Banca Generali del ramo d’azienda di Banca Primavera, costituito dalla rete dei circa 1.600 promotori finanziari di Banca Primavera, che gestiscono un patrimonio di circa 5,4 miliardi, e dalle 17 filiali bancarie attualmente operative.

L’obiettivo strategico di questa operazione risiede nella volontà di creare una banca multicanale di grandi dimensioni e di elevata efficienza, che si posizioni ai primissimi posti del mercato italiano dei Personal Financial Services. In termini di attivi gestiti per conto della clientela, la nuova realtà si collocherà infatti al terzo posto sul mercato italiano con più di 13 miliardi di euro di patrimonio, circa 5.000 promotori finanziari (circa 1.600 di Banca Primavera, circa 1.200 di Banca Generali – inclusa la Business Unit Private Banking - e circa 2.200 promotori finanziari operanti con mandato Simgenia nelle reti assicurative del Gruppo Generali), 400.000 clienti, 21 filiali bancarie “leggere” localizzate nelle principali città italiane.

L’aumento di patrimonio netto di Banca Generali conseguente al conferimento del ramo d’azienda ammonterà a circa 32 milioni di Euro, a fronte del quale Banca Primavera deterrà una quota di capitale di Banca Generali. E’ previsto che, anche a seguito di eventuali successive operazioni di compravendita regolate in contanti tra le parti, al termine delle operazioni Banca Generali sarà partecipata al 75% dal Gruppo Generali e al 25% dal Gruppo Banca Intesa attraverso Banca Primavera.

Questa operazione, che rientra negli sviluppi strategici previsti dal Piano Industriale 2003-2005 del Gruppo Generali, permetterà a Generali di rafforzare in modo significativo un canale distributivo ad alto potenziale consulenziale -complementare a quello agenziale che rimane il perno centrale della politica distributiva del Gruppo - e consentirà quindi di dare un forte incremento all’attività del Gruppo nel settore dell’assicurazione vita ed in particolare in quello della Previdenza complementare.

Con questa partnership strategica, il Gruppo Intesa consegue il duplice obiettivo di ottimizzare i propri investimenti nel settore dei Personal Financial Services e di avvalersi di un canale distributivo contraddistinto da elevata massa critica e da significative economie di scala.

Alla luce delle caratteristiche delle reti coinvolte nell’operazione, la nuova realtà si rivolgerà principalmente alla fascia di clientela medio-alta che necessita, specialmente nelle condizioni attuali dei mercati finanziari, di un’assistenza e di una consulenza molto qualificata e personalizzata per la gestione complessiva del portafoglio di investimenti (risparmio gestito, polizze vita, titoli e liquidità).

Banca Generali, guidata dall’AD Giorgio Girelli, offrirà una nuova gamma di prodotti che comprenderà in particolare i prodotti attualmente distribuiti da Banca Primavera nel risparmio gestito (principalmente Fondi/Sicav di Nextra S.g.r.) che si integreranno a quelli della stessa Banca Generali, che oggi offre, oltre ai prodotti finanziari del proprio Gruppo, circa 400 Fondi/Sicav di 12 tra le più importanti Società italiane ed internazionali. Nel settore Vita/Previdenza entrambe le reti distribuiscono, già oggi, le polizze vita di La Venezia Assicurazioni, una società del Gruppo Generali. Verranno distribuiti inoltre altri prodotti del Gruppo Intesa e Banca Generali, in particolare mutui, carte revolving e leasing.

Il perfezionamento della suddetta operazione è previsto per il prossimo mese di ottobre ed è subordinato al rilascio delle necessarie approvazioni da parte delle competenti autorità.


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E veniamo all'azionariato che è storicamente molto diffuso:oltre 400.000 gli azionisti.
I principali sono:

CAPITALIA 3,4%
UNICREDITO 2,099%
PREMAFIN 2,42%
MEDIOBANCA 13,6 %
BANCA D'ITALIA 4,74 %


Con quote inferiori al 2% partecipano all'azionariato + più svariati fondi del mondo come risulta dai verbali delle assemblee.
 
Molto interessante il tuo sforzo (solitario) di analisi... Grazie. Ad occhio direi che per il momento prevalgono di gran lunga quanti discutono sui millimetri di variazione di un grafico ;-) Personalmente mi interessano maggiormente le analisi fondamentali delle società medio piccole, dove è più frequente trovare società sottovalutate... Sul medio-lungo periodo questo metodo non mi ha mai deluso: sono tutte società che hanno retto benissimo al crollo dei mercati e nel corso degli anni hanno dato molte soddisfazioni. Ovvio che ogni tanto dispiace perdersi certi rialzi, ma si guadagna in salute (assenza di stress) e si evitano anche alcuni rischi...
 
Scritto da coppelius
Molto interessante il tuo sforzo (solitario) di analisi... Grazie. Ad occhio direi che per il momento prevalgono di gran lunga quanti discutono sui millimetri di variazione di un grafico ;-) Personalmente mi interessano maggiormente le analisi fondamentali delle società medio piccole, dove è più frequente trovare società sottovalutate... Sul medio-lungo periodo questo metodo non mi ha mai deluso: sono tutte società che hanno retto benissimo al crollo dei mercati e nel corso degli anni hanno dato molte soddisfazioni. Ovvio che ogni tanto dispiace perdersi certi rialzi, ma si guadagna in salute (assenza di stress) e si evitano anche alcuni rischi...


ma mi hai letto nella mente??? :D ;)
 
Scritto da coppelius
Molto interessante il tuo sforzo (solitario) di analisi... Grazie. Ad occhio direi che per il momento prevalgono di gran lunga quanti discutono sui millimetri di variazione di un grafico ;-) Personalmente mi interessano maggiormente le analisi fondamentali delle società medio piccole, dove è più frequente trovare società sottovalutate... Sul medio-lungo periodo questo metodo non mi ha mai deluso: sono tutte società che hanno retto benissimo al crollo dei mercati e nel corso degli anni hanno dato molte soddisfazioni. Ovvio che ogni tanto dispiace perdersi certi rialzi, ma si guadagna in salute (assenza di stress) e si evitano anche alcuni rischi...


Ciao Coppelius anch'io seguo molto le midi e small cap puntando tutto sui buoni fondamentali e buoni dividendi.
Per quanto riguarda Generali ho iniziato a compricchiare qualcosa sotto i 20 euro e sto accumulando a lungo termine credendo fermamente che ci troviamo di fronte ad una grandiosa società con un potenziale ancora parzialmente inespresso.
Le Generali oltre ad essere un colosso assicurativo sono un vero e proprio simbolo di potere da sempre ambito e desiderato.
Stiamo parlando di un'azienda che dal 1800 cresce costantemente fregandosene di guerre e cataclismi vari.
Staremo a vedere...oggi intanto escono i dati semestrali e sembrerebbero non male.
Ciao a presto.
 
Brilla il I semestre di Generali





Milano. Conti brillanti per il gruppo Generali nel primo semestre 2003. L'utile netto consolidato è aumentato di oltre dieci volte da 51 a 531 milioni di euro. I premi consolidati sono risultati in crescita del 2,8% a 24 miliardi di euro, mentre la nuova produzione nel ramo vita è cresciuta da 206 mln nel primo semestre 2002 a 218 (+5,8%). Il 2002, ricordiamo, era stato caratterizzato da forti svalutazioni del patrimonio finanziario. Per la fine dell'anno la compagnia triestina conferma gli obiettivi di risultato fissati nel piano industriale per il 2003.

"La forte crescita - afferma il comunicato - è stata principalmente determinata dal deciso miglioramento della gestione tecnica, sia vita sia danni, realizzato grazie alle azioni impostate da inizio anno nel quadro delle strategie del piano industriale. La gestione tecnica complessiva ha chiuso infatti per la prima volta, da quando Generali redige un bilancio consolidato, il semestre con un utile di 20,8 milioni contro un saldo negativo di 287 milioni nell'analogo periodo del 2002. La gestione finanziaria, dal canto suo, evidenzia un miglioramento pur scontando ancora oltre 1 miliardo di minusvalenze derivante dal comparto azionario. L'embedded value cresce invece a 21,4 miliardi (+3,5% da fine 2002). "I mercati finanziari hanno continuato ad incidere sulle svalutazioni - ha commentato Giovanni Perissinotto, a.d. del gruppo Generali - che tuttavia sono decisamente inferiori rispetto a quelle dell'anno scorso". "E' con questi risultati, realizzati nonostante un quadro macroeconomico non favorevole - ha proseguito il manager - che dimostriamo il nostro forte impegno finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti. Risultati che sono il frutto delle azioni definite dal piano industriale che si concentra sull'attività operativa e che privilegia la redditività dei volumi".

Il risultato tecnico dei rami danni è migliorato di 172 milioni rispetto al primo semestre del 2002, riducendo sensibilmente il passivo a 466 milioni (dai 638 milioni dell'analogo periodo del 2002). Il risultato tecnico del ramo vita, invece, pari a 486 milioni (351 nell'analogo periodo del 2002), ha registrato un miglioramento di 135 milioni (+39%). Nel complesso i premi consolidati hanno raggiunto 23,994 miliardi di euro (+2,8% in termini omogenei): i premi vita si sono attestati a 13,983 miliardi(+1%) mentre nei rami danni la raccolta è stata di 10,011 miliardi (+5,3%). Nei rami danni la 'combined ratio' è migliorata del 3,3% a attestandosi al 100,8%. L'incidenza dei costi complessivi dei rami vita e danni rispetto ai premi si è attestata al 17% contro i 17,4% del primo semestre 2002. Sotto il profilo della gestione finanziaria e patrimoniale i risultati hanno registrato, rispetto al semestre del 2002, un miglioramento determinato dalla tenuta dei redditi correnti, dall'incremento degli utili da trading e da inferiori minusvalenze relative al portafoglio azionario. Le plusvalenze latenti sul portafoglio titoli sono ammontate a 8,316 miliardi di euro (5,531 a fine 2002).
La capogruppo ha registrato nel primo semestre un utile di 486 milioni, (+23%), beneficiando di un miglioramento della gestione tecnica complessiva del 16,5% a 390 milioni.


(11 settembre 2003)
 
E nei meandri della cassaforte c'è anche dell'altro:

COMMERZBANK 9,98%
BANCO SANTANDER 20%
MEDIOBANCA 1,99 %

E qualche partecipazione minore in :


ENTE TEATRALE ITALIANO 32,89%
AGORA' INVESTIMENTI
BASKET TRIESTE
CARTIERE BURGO
FINMEK SPA
IST.EUROPEO DI ONCOLOGIA
LINGOTTO SPA
METIS
SCHEMAVENTOTTO
TAMBURI E ASSOCIATI
AUTOLINEE LUGANESI
FUNICOLARE LUGANO-PARADISO


e chissà cos'altro ancora.
 
Scritto da nemo17
Brilla il I semestre di Generali





Milano. Conti brillanti per il gruppo Generali nel primo semestre 2003. L'utile netto consolidato è aumentato di oltre dieci volte da 51 a 531 milioni di euro. I premi consolidati sono risultati in crescita del 2,8% a 24 miliardi di euro, mentre la nuova produzione nel ramo vita è cresciuta da 206 mln nel primo semestre 2002 a 218 (+5,8%). Il 2002, ricordiamo, era stato caratterizzato da forti svalutazioni del patrimonio finanziario. Per la fine dell'anno la compagnia triestina conferma gli obiettivi di risultato fissati nel piano industriale per il 2003.

"La forte crescita - afferma il comunicato - è stata principalmente determinata dal deciso miglioramento della gestione tecnica, sia vita sia danni, realizzato grazie alle azioni impostate da inizio anno nel quadro delle strategie del piano industriale. La gestione tecnica complessiva ha chiuso infatti per la prima volta, da quando Generali redige un bilancio consolidato, il semestre con un utile di 20,8 milioni contro un saldo negativo di 287 milioni nell'analogo periodo del 2002. La gestione finanziaria, dal canto suo, evidenzia un miglioramento pur scontando ancora oltre 1 miliardo di minusvalenze derivante dal comparto azionario. L'embedded value cresce invece a 21,4 miliardi (+3,5% da fine 2002). "I mercati finanziari hanno continuato ad incidere sulle svalutazioni - ha commentato Giovanni Perissinotto, a.d. del gruppo Generali - che tuttavia sono decisamente inferiori rispetto a quelle dell'anno scorso". "E' con questi risultati, realizzati nonostante un quadro macroeconomico non favorevole - ha proseguito il manager - che dimostriamo il nostro forte impegno finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti. Risultati che sono il frutto delle azioni definite dal piano industriale che si concentra sull'attività operativa e che privilegia la redditività dei volumi".

Il risultato tecnico dei rami danni è migliorato di 172 milioni rispetto al primo semestre del 2002, riducendo sensibilmente il passivo a 466 milioni (dai 638 milioni dell'analogo periodo del 2002). Il risultato tecnico del ramo vita, invece, pari a 486 milioni (351 nell'analogo periodo del 2002), ha registrato un miglioramento di 135 milioni (+39%). Nel complesso i premi consolidati hanno raggiunto 23,994 miliardi di euro (+2,8% in termini omogenei): i premi vita si sono attestati a 13,983 miliardi(+1%) mentre nei rami danni la raccolta è stata di 10,011 miliardi (+5,3%). Nei rami danni la 'combined ratio' è migliorata del 3,3% a attestandosi al 100,8%. L'incidenza dei costi complessivi dei rami vita e danni rispetto ai premi si è attestata al 17% contro i 17,4% del primo semestre 2002. Sotto il profilo della gestione finanziaria e patrimoniale i risultati hanno registrato, rispetto al semestre del 2002, un miglioramento determinato dalla tenuta dei redditi correnti, dall'incremento degli utili da trading e da inferiori minusvalenze relative al portafoglio azionario. Le plusvalenze latenti sul portafoglio titoli sono ammontate a 8,316 miliardi di euro (5,531 a fine 2002).
La capogruppo ha registrato nel primo semestre un utile di 486 milioni, (+23%), beneficiando di un miglioramento della gestione tecnica complessiva del 16,5% a 390 milioni.


(11 settembre 2003)
Ciao nemo, complimenti, ma forse ti sei dimenticato di dare l'informazione principe; ai possessori di azioni cosa danno?
un lauto dividendo?
Una crescita costante sopra il benchmark?
un grazie di cuore?
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Per quanto riguarda i dividendi Generali non è mai stata molto generosa con gli azionisti mantenedo da circa una decina d'anni il rendimento attorno al 2 o 3 % ma garantendo la cedola con costanza anche ad esempio l'anno scorso nonostante le pesanti svalutazioni e di conseguenza perdite..
Per quest'anno visto l'andamento dei conti il dividendo non può che essere superiore!
 
Scritto da nemo17
Per quanto riguarda i dividendi Generali non è mai stata molto generosa...................... : io direi estremamente avara
Per quest'anno visto l'andamento dei conti il dividendo non può che essere .......... lo vedremo!
La quotazione attuale di quanto è superiore a..... diciamo 10 anni?
Francamente diciamoci la verità, in giro c'è di meglio, sponsor a parte, ovviamente.
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Generali e i grandi sinistri nel mondo:

1836-1996 TEATRO LA FENICE VENEZIA

Due incendi hanno devastato lo storico teatro ed in entrambi i casi il risarcimento è stato garantito da GENERALI.


11 SETTEMBRE 2001 ATTENTATI ALLE TORRI GEMELLE

L'esposizione complessiva del gruppo è stata stimata in 20 milioni di dollari interamente risarciti.

ESTATE 2002 ALLUVIONI IN EUROPA

Le gravi alluvioni che hanno devastato l'Europa hanno determinato per Generali un'esposizione complessiva di 90 milioni euro,di cui 50 nella sola Germania.
 
E ora qualche aggiornamento notizie...

Generali, Ubs alza rating a BUY da NEUTRAL
03/10/2003 08:48


LONDRA, 3 ottobre (Reuters) - Ubs ha alzato il rating su
Generali a "buy" da "neutral".
Identica promozione anche per l'assicurazione olandese Aegon
.
 
MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Generali dice che al
momento l'ipotesi di una partecipazione a un eventuale aumento
di capitale di Olimpia - società che detiene la maggioranza
relativa di Telecom Italia - e quindi di ingresso nel
suo capitale, non è allo studio.
"(Quella di una partecipazione a un aumento di capitale
Olimpia) al momento non è un'ipotesi allo studio", ha detto a
Reuters una portavoce.
Il numero uno del gruppo Telecom Italia ha detto
recentemente che gli azionisti di Olimpia sono pronti a lanciare
un aumento di capitale.
Generali è azionista Telecom Italia con una quota inferiore
al 2%.


Aggiornato l'elenco partecipazioni inserendo Telecom Italia spa con una quota poco sotto il 2%.
 
MILANO, 1 ottobre (Reuters) - E' efficace da oggi
l'operazione di conferimento in Banca Generali del
ramo d'azienda di Banca Primavera (Gruppo Intesa )
costituito dalla rete di circa 1.600 promotori finanziari,
informa una nota congiunta di ieri sera.
A seguito del conferimento, Banca Primavera viene a detenere
il 31,56% del nuovo capitale di Banca Generali.
Alla conclusione delle successive operazioni di
compravendita, regolate in contanti tra le parti, Banca Generali
sarà partecipata al 75% dal Gruppo Generali e al 25% dal Gruppo
Banca Intesa attraverso Banca Primavera.
L'operazione punta alla creazione di una grande banca
multicanale.
 
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