Fondi Total/Absolute Return: smascherati !!!

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

Angelo M.

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...

I tanto pubblicizzati fondi Absolute/Total Return si sono rivelati per quello che realmente sono: un BLUFF !!!

In queste ultimissime settimane di crollo dei mercati azionari tutti (o quasi) i fondi di questo tipo hanno accusato una decisa riduzione di valore nel NAV.
Questi UCITS non sono altro che una buona idea (per le banche) per spingere i risparmiatori più prudenti ad investire in una asset type più redditizia (per gli istituti di credito).

Al riguardo volevo chiedervi se avete da segnalare dei fondi di questa categoria che hanno reagito meglio di altri al tracollo delle borse.


.
 
scusami secondo te avevano scoperto l'acqua calda ad onor del vero in questo momento in un eventuale portafoglio sinceramente non saprei cosa mettere a me sembra tutto correlato in questi ultimi sei mesi :bow: :bow:
 
non credo si possa giudicare un prodotto in una settimana
come se realmente fosse possibile conoscere il giorno e l'ora esatta in cui il mercato cambia direzione...
 
Angelo M. ha scritto:
...

I tanto pubblicizzati fondi Absolute/Total Return si sono rivelati per quello che realmente sono: un BLUFF !!!

In queste ultimissime settimane di crollo dei mercati azionari tutti (o quasi) i fondi di questo tipo hanno accusato una decisa riduzione di valore nel NAV.
Questi UCITS non sono altro che una buona idea (per le banche) per spingere i risparmiatori più prudenti ad investire in una asset type più redditizia (per gli istituti di credito).

Al riguardo volevo chiedervi se avete da segnalare dei fondi di questa categoria che hanno reagito meglio di altri al tracollo delle borse.


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Al contrario,
è coerente che i veri fondi gestiti abbiano perso più degli altri (in proporzione al loro beta medio), perchè per guadagnare con i mercati in salita occorre aumentare l'esposizione, e quindi si sono trovati in uno storno velocissimo giustamente sovraesposti.

Il vero metro di giudizio lo dovresti fare se mai guardando quanto guadagnano da inizio anno ai minimi dell'altro giorno,
scoprirai che questi fondi pur con il benchmark che da inizio anno è uguale a 0, sono in positivo di qualche punto, e ciò pur avendo perso più del benchmark nello storno.

Ci sono poi alcuni che hanno perso di meno, probabilmente grazie a qualche tecnica di riduzione del rischio che si sono trovati ad adottare,
ma non è garanzia che sia sempre così.


Sarebbe ora che si cominciasse a ragionare anzichè sparare sentenze assurde.
 
alan1 ha scritto:
Al contrario,
è coerente che i veri fondi gestiti abbiano perso più degli altri (in proporzione al loro beta medio), perchè per guadagnare con i mercati in salita occorre aumentare l'esposizione, e quindi si sono trovati in uno storno velocissimo giustamente sovraesposti.

Il vero metro di giudizio lo dovresti fare se mai guardando quanto guadagnano da inizio anno ai minimi dell'altro giorno,
scoprirai che questi fondi pur con il benchmark che da inizio anno è uguale a 0, sono in positivo di qualche punto, e ciò pur avendo perso più del benchmark nello storno.

Ci sono poi alcuni che hanno perso di meno, probabilmente grazie a qualche tecnica di riduzione del rischio che si sono trovati ad adottare,
ma non è garanzia che sia sempre così.


Sarebbe ora che si cominciasse a ragionare anzichè sparare sentenze assurde.



Assurdo è il tuo intervento che sembra proprio quello di una persona che vende questi prodotti.

Su questo forum ci sono vari threads dove viene dimostrato, senza ombra di smentita, che in questi prodotti finanziari l’unica cosa certa è il maggior guadagno delle banche rispetto ad altri strumenti d’investimento.

Questi fondi appartenendo alla categoria dei fondi flessibili non legano il gestore a nessun benchmark quindi non puoi prendere in considerazione nessun indice di mercato correlato al portafoglio del fondo per misurare in maniera attendibile la bontà nella gestione del fondo stesso.

Questi fondi hanno perso più o meno quello che hanno perso i fondi bilanciati che investivano in azionario (al momento del tracollo delle borse) nella stessa misura degli OICR Absolute/Total Return considerati.

Con la normativa europea UCITS III poi i fondi che non sono flessibili hanno una maggiore libertà di usare i derivati sia per operazioni di copertura che per operazioni d’investimento.
Quindi anche i fondi che dichiarano un benchmark, oggi più che ieri, possono essere gestiti con una logica Total/Absolute Reurn come quelli per i quali le SGR sbandierano di farlo.

Quindi, conclusione, quale il vantaggio dei fondi in oggetto?????????????


.
 
Angelo M. ha scritto:
...

I tanto pubblicizzati fondi Absolute/Total Return si sono rivelati per quello che realmente sono: un BLUFF !!!

In queste ultimissime settimane di crollo dei mercati azionari tutti (o quasi) i fondi di questo tipo hanno accusato una decisa riduzione di valore nel NAV.
Questi UCITS non sono altro che una buona idea (per le banche) per spingere i risparmiatori più prudenti ad investire in una asset type più redditizia (per gli istituti di credito).

Al riguardo volevo chiedervi se avete da segnalare dei fondi di questa categoria che hanno reagito meglio di altri al tracollo delle borse.


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io invece ne ho uno che si è difeso bene, se avete voglia di guardarne la performance sul sito morningstar mi piacerebbe sapere la vostra opinione

Epsilon QReturn
 
Angelo M. ha scritto:
Assurdo è il tuo intervento che sembra proprio quello di una persona che vende questi prodotti.

Su questo forum ci sono vari threads dove viene dimostrato, senza ombra di smentita, che in questi prodotti finanziari l’unica cosa certa è il maggior guadagno delle banche rispetto ad altri strumenti d’investimento.

Questi fondi appartenendo alla categoria dei fondi flessibili non legano il gestore a nessun benchmark quindi non puoi prendere in considerazione nessun indice di mercato correlato al portafoglio del fondo per misurare in maniera attendibile la bontà nella gestione del fondo stesso.

Questi fondi hanno perso più o meno quello che hanno perso i fondi bilanciati che investivano in azionario (al momento del tracollo delle borse) nella stessa misura degli OICR Absolute/Total Return considerati.

Con la normativa europea UCITS III poi i fondi che non sono flessibili hanno una maggiore libertà di usare i derivati sia per operazioni di copertura che per operazioni d’investimento.
Quindi anche i fondi che dichiarano un benchmark, oggi più che ieri, possono essere gestiti con una logica Total/Absolute Reurn come quelli per i quali le SGR sbandierano di farlo.

Quindi, conclusione, quale il vantaggio dei fondi in oggetto?????????????


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Ho capito,

è arrivato un altro che ha letto 2 articoli sui giornali sui fondi in questione,
e crede di aver capito tutto.

Va beh!
Mi riposerò un poco.
 
alan1 ha scritto:
Il vero metro di giudizio lo dovresti fare se mai guardando quanto guadagnano da inizio anno ai minimi dell'altro giorno,
scoprirai che questi fondi pur con il benchmark che da inizio anno è uguale a 0, sono in positivo di qualche punto, e ciò pur avendo perso più del benchmark nello storno.
Questo e' vero anche per diversi bilanciati tradizionali.
 
alan1 ha scritto:
Ho capito,

è arrivato un altro che ha letto 2 articoli sui giornali sui fondi in questione,
e crede di aver capito tutto.

Va beh!
Mi riposerò un poco.


Interventi come quello sopra mi fanno proprio girare le scatole e sono quelli di una persona che non ha capito proprio niente dello spirito del forum

Purtroppo non sei l’unico caso nei forum di FINANZAONLINE.COM di soggetto che soffre di complessi di superiorità. .

Invece di scrivere cose che non servono a nessuno perché non ci illumini con la tua “superiore” conoscenza del mondo della finanza e continui a sottolineare, sulla falsariga del tuo primo intervento, quegli aspetti di quello che è stato finora scritto su questo thread sui quali non sei d’accordo?

Caro alan1 il livello culturale di una comunità si arricchisce grazie al contributo di tutti, da quello di coloro che muovono i primi passi nel mondo della finanza a quello di chi segue quest’ultimo da 30 anni.

Mi auguro che il messaggio sia arrivato forte e chiaro.

Senza rancore.


Angelo M.


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Angelo M. ha scritto:
Al riguardo volevo chiedervi se avete da segnalare dei fondi di questa categoria che hanno reagito meglio di altri al tracollo delle borse.

Questi due sono classificati "Bilanciati moderati":
Oyster Selection
Lemanik Italy

Non voglio entrare nella disputa Total/Absolute che mi interessa relativamente poco, ne' nella eterna polemica pro/contro Alan (che personalmente stimo e al quale sono grato per molte utilissime indicazioni date pubblicamente).

Ciao
:)
 
Ultima modifica:
Grazie Angelo M. per aver ricordato che una comunità e costituita da chi ne sà di più e da chi ne sà di meno ...(io cioè!)
A me il messaggio è arrivato forte e chiaro... :clap: :clap: :clap: :clap:
 
Bilos ha scritto:
io invece ne ho uno che si è difeso bene, se avete voglia di guardarne la performance sul sito morningstar mi piacerebbe sapere la vostra opinione

Epsilon QReturn


Il fondo che segnali appartiene alla categoria Morningstar dei Bilanciati Moderati.

Epsilon Qreturn in effetti è il miglior tra i 76 fondi di diritto italiano di questa categoria come rendimento a 3 mesi.

Le costose operazioni di copertura che probabilmente sono state messe in atto per attutire il calo delle borse come anche la probabile sotto-esposizione del fondo alle azioni dovrebbero penalizzare i rendimenti di Qreturn nell’immediato futuro se i mercati azionari dovessero continuare a riprendersi.

Quindi io lo sconsiglierei in questa fase anche se sembra un ottimo fondo nel medio-lungo periodo come testimoniano le 5 stelle che Morningstar gli ha attribuito.

.
 
Premesso che io non amo particolarmente i fondi total/absolute, come ho dichiarato più volte e chi ha avuto la pazienza di leggermi lo sa bene, occorre dire che la differenza sostanziale, almeno per me, tra un fondo bilanciato tradizionale ed un fondo flessibile, total o absolute è appunto nell'indipendenza da un benchmark.
Questo significa, sempre per me, che quello che è importante monitorare in un fondo flessibile non è tanto ciò che accade proprio in una fase di caduta quanto quello che accade prima (se c'è ad esempio spostamento di liquidità da equities a monetario) ma soprattutto quello che accade dopo (come viene riutilizzata la liquidità per recuperare il drawdown).

Ancora più interessante sarebbe valutare cosa questi fondi combinano in fasi ribassiste che si sviluppano lentamente e molto gradualmente nell'arco di molti mesi e non impulsive come quella attuale oppure addirittura quella del 2000-2001 cui spesso ci si riferisce per valutare le performances dei fondi in questione.

Rilevo inoltre che il drawdown dell'ultima quindicina rientra nel VAR della maggior parte dei prodotti che sul FOL vengono spesso spinti (promossi?) per cui siamo ancora dentro il cono di rischio al di fuori del quale di solito questi fondi intervengono azzerando l'esposizione azionaria.

I più giovani di borsa ed anche i più determinati sostenitori dei fondi a basso VAR dovrebbero rendersi conto una volta per tutte che stiamo attraversando dal 2002-2003 in poi una fase in cui la volatilità dei mercati non è mai stata così bassa e che quindi viaggiare con l'air-bag inserito può aver senso solo in certe stagionalità (maggio-ottobre) ma che nei rimanenti periodi non è certo conveniente.

A sostegno di questo allego un confronto tra l'up-trend e successiva mean-reversion del 1987 e l'attuale pur nell'effettiva somiglianza dei pattern (stesso minimo di equities e bonds a maggio-giugno, stesso massimo dell'oro nello stesso periodo, stessa forte debolezza del dollaro, nuovo insediamento del chairman della FED ecc.) e di cui si parla molto negli ambienti più bearish e di conseguenza anche quì nel FOL http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=690122

Per cui se effettivamente qualcuno si è convinto che siamo in bolla e soffre di palpitazioni di fronte a correzioni del 10-15% allora fa bene ad indossare permanentemente il salvagente altrimenti.........calma e gesso
 

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Performer per sottolineare la “normalità” del calo di Maggio 2006 delle borse mondiali sei andato a fare un paragone secondo me poco appropriato (pur con la presenza di alcune similitudini come la valutazione del dollaro e dell'oro) e ti spiego perché.

Il 19 Ottobre 1987 (il “lunedì nero”) come noto è il giorno in cui il Dow Jones segna il più grande calo mai realizzato dalla borsa americana in un solo giorno: oltre il 22,5% !!!
Questo calo addirittura è maggiore di quello registrato da Wall Street il 24 Ottobre (“giovedì nero”) ed il 29 Ottobre (“martedì nero”) del 1929.

Il 19 Ottobre 1987 è il giorno che segna la fine della politica economica liberista reaganiana che aveva portato lo stato americano a lasciar libero il mercato di muoversi liberamente con massicci sgravi fiscali alle imprese.

Il crollo dell’Ottobre 1987 è quindi cosa completamente diversa da quello del Maggio 2006.

Il primo rappresenta la fine di un epoca, quello di queste ultime settimane sembra semplicemente un forte ritracciamento dei listini con un outlook comunque positivo nel breve come nel medio periodo.

La politica economica americana di questi ultimissimi anni non è stata certo così liberista come quella reaganiana degli anni ’80.

E’ vero che i tassi d’interesse della FED sono scesi continuamente dal 2000 fino al 2003 (giungendo al minimo storico del 1%) ma ciò più che servire a far crescere l’economia sostenendo le imprese è servito a frenarne la caduta dopo lo scoppio della bolla speculativa cominciato nel Mazzo 2000.

Una cosa che forse non tutti sanno è che il crollo del 19 Ottobre 1987 è stato dovuto anche ai sistemi di vendita automatici che hanno amplificato la caduta del Dow Jones in quel famoso lunedì.

Quindi, per concludere, io il parallelismo col forte calo di Maggio 2006 lo vedrei più con quello dell’Ottobre 2005 che col crash dello stesso mese di 19 anni fa.


.
 
Angelo, se non ti scaldassi troppo per le tue affermazioni, leggendo più attentamente il mio post ti saresti reso subito conto che intendevo proprio sostenere quello che intendi tu e cioè che non vale la pena di investire in prodotti a basso VAR in un periodo in cui i mercati presentano da tempo volatilità bassa e citavo proprio l'improponibile confronto con il 1987 (vedi precedente grafico) di cui però si parla molto in questi giorni negli ambienti più bearish e di conseguenza anche quì nel FOL http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=690122

Questo a meno di non essere particolarmente psico-labili.
Ma questa sembrerebbe essere una caratteristica di molti che scrivono quì.
Be quiet.
 
Ultima modifica:
lEGGETEVI IL thread "quando disinvestire un fondo" a pag. 9-10. Vi sembra corretto questo grafico?
Immagine Allegata
Il grafico non è corretto ..parlo dell' Epsilon QReturn Acc
 
fufy ha scritto:
lEGGETEVI IL thread "quando disinvestire un fondo" a pag. 9-10. Vi sembra corretto questo grafico?
Immagine Allegata
Il grafico non è corretto ..parlo dell' Epsilon QReturn Acc

In quel thread ho avuto già modo di dire la mia sull'inutilità di agitarsi troppo con operazioni di trading di breve su fondi o etf a fronte di situazioni di volatilità bassa come quella degli ultimi anni.

Ma, come dicevo, il forum pullula di cardiopatici e quindi anche di consulenti pseudo-guaritori per cui di fronte allo svolgersi della commedia umana non si può far altro che prenderne atto.
 
Ultima modifica:
Performer ha scritto:
Ma, come dicevo, il forum pullula di cardiopatici e quindi anche di consulenti pseudo-guaritori per cui di fronte alla commedia umana non si può far altro che prenderne atto.


Ma perchè fai cosi?
Possibile che vieni in un forum "riflessivo" e sbraiti contro
approcci absolute e market neutral mentre al piano sopra
nel forum derivati,dove sono tutti direzionali ti dichiari
neutro al mervato,non solo tessendo gli elogi del Market Neutral ma cercando pure di spiegarne la filosofia?
Il 6/1/06 scrivi
Performer ha scritto:
Io cerco di muovermi secondo logiche di portafoglio market neutral...se vuoi posso spiegartelo in dettaglio ma rischiamo di stare quì un mese o di intasare il thread...se vuoi mandami un messaggio in PVT oppuro trovati su Web come si costruisce e gestisce un portafoglio market neutral.

Quì mi limito a dire che non credo alle strategie direzionali e questo ti basti.

Ancora qui

Performer ha scritto:
Naturalmente si possono costruire portafogli market neutral in vario modo.
Sia individuando tipologie di titoli correlati con l'andamento di mercato affiancati a titoli correlati in senso inverso oppure più semplicemente gestendo contemporaneamente un mix di opzioni put/calls sugli stessi.

Forse se tu partissi dalle definizioni più semplici (http://www.investopedia.com/terms/m/marketneutral.asp oppure se proprio vuoi un maggior dettaglio puoi provare anche quì: http://www.investopedia.com/offsite.asp?URL=http://www.marketneutralstrategy.com/mns.php?mode=faq) sarebbe facile perfino per te comprendere come in definitiva una strategia market neutral è fondata sul contrario della tua operatività che è invece esclusivamente direzionale e statisticamente nel tempo destinata a naufragare.
Provare per credere....augurandoti davvero una serena...vecchiaia....


Capisco l'incontenibile vena polemica,ma così rischi figuracce
Se chi considera anche approcci non direzionali è oggi spicolabile/cardipatico tu che ad inizio anno avevi un portafoglio esclusivamente market neutral,dichiarando che gli approcci direzionali sono statisticamente perdenti, come ti definiresti?
 
Pek vedo che ti sei autopromosso alla categoria dei sedicenti consulenti-guaritori .
Buon per te avrai molti clienti da reindirizzare al solito tuo sito.

Il punto è un'altro. Io non ho detto che poichè tutti i fondi sono perdenti meglio un fondo market neutral.

Io ho detto che se uno vuole un fondo a performace costante è opportuno che si rivolga ad un fondo market neutral anzichè ricercare strane alchimie a base di flessibili, total, absolute

E quanto alle strategie direzionali possono essere perdenti nel breve ma non nel lungo per cui dipende dall'orizzonte temporale dell'investimento e come al solito dalla tolleranza alla volatilità dell'investitore. Quello che può andar bene per me non è detto che vada bene per tutti.
E si possono avere porzioni di portagfoglio dedicate ad assets e strategie diverse.

Avanti il prossimo.
 
Ultima modifica:
Performer ha scritto:
Pek vedo che ti sei autopromosso alla categoria dei sedicenti consulenti-guaritori .
Buon per te avrai molti clienti da reindirizzare al solito tuo sito.

Il punto è un'altro. Io non ho detto che poichè tutti i fondi sono perdenti meglio un fondo market neutral.
Io ho detto che se uno vuole un fondo a performace costante è opportuno che si rivolga ad un fondo market neutral anzichè ricercare strane alchimie.
Avanti il prossimo.

Quello che hai detto l'ho quotato

Hai detto anche che è spicolabile che cerca stategie MN
Poi hai corretto spicolabile con cardiopatico (il 90% dei tuoi
post sono corretti,anche dopo molto tempo,perchè?)

Mi hai dato dello spicolabile/cardipatico,oltre che del venditore,compagno di merende ecc.
Contento tu

Stessa tecnica usi nel forum derivati dove sono direzionali,ma ti tocca usare argomentazioni opposte
Basta quotarti per farti cadere in netta contraddizione
Ti dovremmo regalare il manuale del piccolo flame,così non
va!
 
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