Fondi Vietnam

saronno

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Salve cerco fondi che investono in questa area geografica.
Sapete se esistono ?

Grazie per i Vs.eventuali futuri interventi
 
saronno ha scritto:
Salve cerco fondi che investono in questa area geografica.
Sapete se esistono ?

Grazie per i Vs.eventuali futuri interventi


Vietnam :confused: :confused: :angry: :angry: :angry:
Sorvolando sulla tua richiesta ( :angry: ),
mi permetto di chiederti: Orizonte temporale, profilo di rischio ed attuale composizione del tuo portafoglio (% non €).
 
Il vietnam lo vedo tipo orsacchiotto di pezza tra le ex tigri asiatiche. Che risorse startegiche possiede il vietnam? Io punterei adesso su Cile e Brasile.
 
Piccola % da investire essendo una borsa dei mercati emergenti.
Risorse strategiche ? Sinceramente non ne conosco ; sò per certo invece che alcune grosse società , la Dell per esempio, stanno spostando lì i propri call center e parti di produzione.
Il paese stà infatti mettendo in atto una forte politica di espansione riducendo notevolmente la propria imposizione fiscale.
 
saronno ha scritto:
Salve cerco fondi che investono in questa area geografica.
Sapete se esistono ?

Grazie per i Vs.eventuali futuri interventi

Vietnam?! :confused:
In tutta franchezza: lascerei perdere. :no:
 
Ultima modifica:
urca e io che credevo di esser uno amante del rischio :D

che io sappia non esiste ma se ami il rischio come me ci sono vari fondi settoriali molto interessanti vedi schroder bric o jom india o ....

però di vietnam...:confused:

e soprattutto che prospettive di sviluppo ha??
 
Ragazzi Vi ringrazio ma non cerco consigli quanto un aiuto.
 
saronno ha scritto:
Salve cerco fondi che investono in questa area geografica.
Sapete se esistono ?

Grazie per i Vs.eventuali futuri interventi


Se vuoi ho qualcosina sotto manu sul " KAZAKISTAN " .......... :bye: :bye: :bye:
 
Grazie Aston, l'articolo non fà che confermare quello che penso.
Per il resto pensavo di essere in un sito di finanza e non all'asilo.
 
Trovato sul lse Vietnam opportunity ( VOF.L) .
Grazie mille.
P.S. per i bimbi dell'asilo guardare la performance a due anni ( se ne sono capaci )
 
Senza voler fare polemiche veramente se sei in grado di postarmi anche ora le perfomance per i PROSSIMI due ANNI te ne sarei grato.
A parte gli scherzi Buon Gain OK!
 
all'AIM di Londra è quotato, da poco, il titolo VINALAND (simbolo VNL - acquistabile attraverso IWBank), operante nel settore immobiliare vietnamita.

Il titolo è salito abbastanza nei primi giorni di quotazione, ora sta ripiegando.

E' quotato in dollari Usa e gli scambi sono molto ridotti.

Tenuto conto di questi aspetti lo giudico comunque un titolo interessante per il lungo periodo ed in questo senso ne ho acquistato qualche pezzo.

In rete potete trovare qualche informazione in più.
 
L'unico interessante e con un pò di scambi in effetti è il Vina Capital quotato a Londra ( aim ), glia altri sono tutti fondi chiusi ed ho letto che alcuni di questi stanno preparando delle IPO.

Comunque l'anno scorso la borsa Vietnamita ha avuto la seconda miglior performance mondiale.
 
saronno ha scritto:
Salve cerco fondi che investono in questa area geografica.
Sapete se esistono ?

Grazie per i Vs.eventuali futuri interventi


"Se la strategia di apertura graduale dovesse continuare a dare i suoi frutti, il Vietnam potrebbe rappresentare il modello economico che i paesi in via di sviluppo cercano da decenni

L’economia del Vietnam rappresenta un ‘case study’ interessante per chi voglia analizzare un modello di crescita graduale che punta a scansare le crisi cicliche che hanno scosso altri paesi in via di sviluppo localizzati nell’area asiatica. Una crescita dell’8,4% del Pil nel 2005 e un aumento del 100% del reddito pro- capite nel periodo 1996- 2005, spiegano perché l’attenzione del mondo si sta concentrando su questo paese. Gli economisti tendono a precisare che la vera sorpresa è l’aver centrato questi obiettivi di reddito e crescita con l’adozione di un modello di apertura graduale del mercato agli investimenti esteri. Eppure, i capitali stranieri hanno dimostrato un interesse crescente per le opportunità di business offerte da un prospero paese di 84 milioni di abitanti.

Secondo le formulazione sviluppata dagli esperti del FMI, il modello da adottare per vincere la sfida dello sviluppo doveva includere un rapido processo di privatizzazione e liberalizzazione. Il Vietnam ha deciso di seguire un modello alternativo, fatto di un apertura graduale ai mercati internazionali. Il governo del paese è conscio della necessità di accelerare la riduzione delle barriere commerciali e dei costi di produzione. Il paese si sta prendendo tutto il tempo che ritiene opportuno per realizzare una serie di riforme ( riduzione dei sussidi statali, taglio delle misure protezionistiche, modernizzazione delle imprese statali, rafforzamento del sistema finanziario) senza correre il rischio di subire traumi.

Come hanno ben appreso Argentina e Indonesia, seguire alla regola i consigli del FMI comporta dei seri rischi per l’economia di un paese Emergente. Si tratta di paesi che si sono tuffati con entusiasmo nelle perigliose acque del libero scambio, e sono stati duramente castigati dai mercati. Argentina e Indonesia sono stati traditi sia dalla scarsità di investimenti a lungo termine, sia dalla corruzione alimentata dai forti flussi di capitali esteri pervenuti in un lasso di tempo molto breve. Il problema odierno non è il libero commercio o la globalizzazione: il problema è che le parti del mondo che necessitano di una maggiore crescita non la stanno sperimentando. Negli anni ottanta e novanta, molti Pvs hanno deciso di aprirsi con entusiasmo ai mercati internazionali, ma l’arrivo di grandi centri commerciali di stampo occidentale non ha portato una crescita stabile e un’apprezzabile riduzione del livello di povertà.

Questi esempi dimostrano perché il Vietnam si sta prendendo i suoi tempi. Il governo vuole evitare i periodi di auge e depressione sperimentati da numerosi paesi asiatici negli ultimi venti anni. Se la strategia di apertura graduale funziona, il modello Vietnam potrebbe trasformarsi nel modello economico – equilibrato e sostenibile - che i paesi in via di sviluppo cercano da decenni.

Il Vietnam spera di fare il suo ingresso nell’Organizzazione Mondiale del Commercio nel corso del 2006: si tratterebbe di un importante riconoscimento per l’evoluzione normativa interna ( sempre più improntata verso il rispetto delle norme internazionali in materia di lavoro e protezione dei diritti). L’ingresso nella WTO fornirebbe ad un paese governato da un partito comunista la giustificazione politica per aprire le porte alla concorrenza internazionale e alla vendita di imprese statali.

Quel che distingue il Vietnam è la sua traiettoria ( o trend). In un’ipotetica lista di paesi Emergenti che potrebbero uscire dalla povertà nei prossimi dieci o venti anni, il Vietnam occuperebbe una delle prime posizioni. Il governo vuole mantenere il tasso di crescita al di sopra dell’8% per portare il reddito pro- capite a 850 euro nel 2010, decretando la fuoriuscita dal gruppo dei paesi sottosviluppati. E’ probabile che riesca nel suo intento.

Anche se molti osservatori tendono a considerare sullo stesso piano il Vietnam e la Cina, la situazione dei due paesi asiatici è molto diversa: il primo non deve creare centinaia di milioni di posti di lavoro per garantire la stabilità sociale, e il sistema bancario vietnamita non è minato da una cifra elevata di crediti inesigibili."


Previsioni. :rolleyes:
D'altrocanto poco o tanto che vuoi investire.... i soldi sono i tuoi :rolleyes:
 
saronno ha scritto:
Salve cerco fondi che investono in questa area geografica.
Sapete se esistono ?

Grazie per i Vs.eventuali futuri interventi
...ero.molto interessato anch'io avendo visitato il paese lo scorso agosto tutto il mese.....la scommessa e' l'ingresso nel Wto....e visto la quantita' di societa' a capitale misto che ci sono nel paese sara' questione di mesi........ ;)
 
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