Fondi vs. ETF vs. Certificati

reef

Multa paucis
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Faccio fatica a capire perche' i Certificati emessi da vari MM non siano assimilati a ETF o addiritura a fondi, visto che seguono dei benchmark trasparenti e verificabili e che, per lo piu', hanno scadenze che permettono un'agevole gestione. Anche il rischio emittente non dovrebbe essere maggiore di quello degli altri strumenti.
I benchmark scelti permettono di spaziare dalle commodities ai mercati asiatici, passando per i settoriali europei e americani.

Attualmente i certificati sono considerati strumenti rischiosi come i CW, con i quali hanno ben poco in comune (primo fra tutti l'assenza di leva).

Ho un po' di confusione. :mmmm:

Commenti? Grazie
 
Differenze nei cw0 non ricevi i dividendi, infatti li acquisti a sconto.

Sono 100 volte meglio dei fondi, almeno subito fissi il prezzo a cui entri sul mercato

Nei cw0 non hai neanche commissioni di gestione annue (per gli etf sono nell' ordine dello 0, )

Addirittura con fineco compri i cw0 di sg e gs a zero commissioni, non c'è che dire sono attraenti ma va valutato attentamenet se il prezzo proposto è giusto
 
matan ha scritto:
Differenze nei cw0 non ricevi i dividendi, infatti li acquisti a sconto.

Sono 100 volte meglio dei fondi, almeno subito fissi il prezzo a cui entri sul mercato

Nei cw0 non hai neanche commissioni di gestione annue (per gli etf sono nell' ordine dello 0, )

Addirittura con fineco compri i cw0 di sg e gs a zero commissioni, non c'è che dire sono attraenti ma va valutato attentamenet se il prezzo proposto è giusto

la perdita del dividendo annuo non e' poca cosa
li compri un po' piu' cari e li vendi a sconto (schiavo del MM)
le comissioni ci sono (leggi il pdf allegato sul GS commodity tracker)
con fineco se leggi bene le condizioni con l'asterisco gli SG li paghi (certificati benchmark turbo etc)

x Reeg , si sono inventanti il Sedex dal nome accattivante che con una serie di segmentazioni fa' di tutto un fascio di cw.
potevano almeno distinguere tra effetto leva (cw rischiosi) e no (benchmark certificati).
cmq non vedo il problema :)

p.s.
cmq i certificati/benchmark li trovo molto interessanti sia per le materie prime che i mercati difficili da raggiungere con gli etf
 

Allegati

  • goldman.pdf
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Weaver ha scritto:
la perdita del dividendo annuo non e' poca cosa
li compri un po' piu' cari e li vendi a sconto (schiavo del MM)
le comissioni ci sono (leggi il pdf allegato sul GS commodity tracker)
con fineco se leggi bene le condizioni con l'asterisco gli SG li paghi (certificati benchmark turbo etc)

Sei schiavo del MM anche con la maggioranza degli ETF (per non parlare dei fondi), e poi se i CW0 (si chiamano cosi'?) avessero scambi sufficienti varrebbero le stesse regole del mercato azionario, no?

Weaver ha scritto:
si sono inventanti il Sedex dal nome accattivante che con una serie di segmentazioni fa' di tutto un fascio di cw.
potevano almeno distinguere tra effetto leva (cw rischiosi) e no (benchmark certificati).
cmq non vedo il problema :)

Il problema e' che CW=rischio (per me = fregatura), mentre i CW0 sono uno strumento competamente diverso e piu' affine a chi , come il sottoscritto, fa trading con orizzonti temporali tra la settimana e i mesi.

Weaver ha scritto:
cmq i certificati/benchmark li trovo molto interessanti sia per le materie prime che i mercati difficili da raggiungere con gli etf

Per altro sulle commodities l'effetto dividendo dovrebbe essere inesistente.

Grazie e ciao
 
reef ha scritto:
Sei schiavo del MM anche con la maggioranza degli ETF (per non parlare dei fondi), e poi se i CW0 (si chiamano cosi'?) avessero scambi sufficienti varrebbero le stesse regole del mercato azionario, no?

Il problema e' che CW=rischio (per me = fregatura), mentre i CW0 sono uno strumento competamente diverso e piu' affine a chi , come il sottoscritto, fa trading con orizzonti temporali tra la settimana e i mesi.

Per altro sulle commodities l'effetto dividendo dovrebbe essere inesistente.

Grazie e ciao

l'unico vantaggio dei fondi (aperti) e' che compri/vendi/swicci al nav
in molti casi senza spese (o minime).

anche nei cw benchmark ci sono "fregature" tipo quelli merrill lynch

sulle commodities non c'e' l'effetto dividendo pero' i certificati (come si vede nel pdf allegato) hanno un sovrapprezzo che decresce con il tempo fino ad annullarsi alla scadenza.

:)
 
reef ha scritto:
Faccio fatica a capire perche' i Certificati emessi da vari MM non siano assimilati a ETF o addiritura a fondi, visto che seguono dei benchmark trasparenti e verificabili e che, per lo piu', hanno scadenze che permettono un'agevole gestione. Anche il rischio emittente non dovrebbe essere maggiore di quello degli altri strumenti.
I benchmark scelti permettono di spaziare dalle commodities ai mercati asiatici, passando per i settoriali europei e americani.

Attualmente i certificati sono considerati strumenti rischiosi come i CW, con i quali hanno ben poco in comune (primo fra tutti l'assenza di leva).

Ho un po' di confusione. :mmmm:

Commenti? Grazie




Non scordiamoci che i certificati possono portare, nel caso scatti lo stop-loss, a delle perdite piuttosto ingenti, cosa più difficile per un fondo o per un benchmark


;)
 
calypso ha scritto:
Non scordiamoci che i certificati possono portare, nel caso scatti lo stop-loss, a delle perdite piuttosto ingenti, cosa più difficile per un fondo o per un benchmark


;)

Ragazzi, mi sa che non sono il solo a fare confusione...
:mmmm:

Lo stop loss puo' scattare solo se c'e' una soglia, quindi non parliamo di certificati su benchmark. Infatti tutti i prodotti a soglia sono fuori dal mio interesse e dallo scopo di questo 3D

Poi a me non risulta che il valore cambi nel tempo, infatti alla scadenza e' possibile vendere e riacquistare con l'eventuale perdita solo dello spread.

Tutto cio' dimostra che i certificati su indice NON dovrebbero stare insieme ai CW. :cool:
Non e' un caso che questo post sia qui e non in CW

Propongo di continuare la disamina magari evidenziando alcuni prodotti
che offrono indici non coperti da ETF nazionali, copertura in valuta, spread ask/bid decenti, ecc. su questi indici: ORO, ARGENTO, PLATINO, PALLADIO, NIKKEI, HANG SENG, HANG SENG CHINA ENT., SP500 (per la copertura in valuta). Lascerei perdere indici strani, visto anche il contributo di Weaver.

Il primo posto dove guardare e' il mercato SeDeX sui Benchmark, ma molte definizioni non le capisco (Reflex? Dynamix?) qui
http://www.borsaitalia.it/servlet/M...deSel=&alfacodeSel=&alfacodeSel=&alfacodeSel=

Un sito ben documentato e' www.certificates.it, andando direttamente su "certificates" e "quanto certificates" (coperti in valuta), lasciando perdere le altre trappole a soglia/stoploss.

Voglio scoprire le controindicazioni, suvvia datemi una mano... :specchio:
 
calypso ha scritto:
Non scordiamoci che i certificati possono portare, nel caso scatti lo stop-loss, a delle perdite piuttosto ingenti, cosa più difficile per un fondo o per un benchmark


;)

penso che reef con il termine certificati intenda tutti quelli che replicano un indice , senza leva , stoploss e altre diavolerie.
poi ogni emmittente li chiama un po' come vuole certificates,certificati,investments,
benchmark....

:)
 
Weaver ha scritto:
penso che reef con il termine certificati intenda tutti quelli che replicano un indice , senza leva , stoploss e altre diavolerie.
poi ogni emmittente li chiama un po' come vuole certificates,certificati,investments,benchmark ....

:)

CVD, ti ho anticipato di poco...
:)
 
Weaver ha scritto:
:)

ho parlato male di merrill lynch e il sito ora non va' piu

http://www.certificates.ml.com/IT


WOW, dici che stiamo diventando dei guru? (c'e' un riferimento su un altro 3D...)
:yes:
-----------------------
da Borsa e Finanza

Attenti, il vostro broker vi ascolta

Le società di trading seguono con attenzione newsgroup e forum sul web. E fanno tesoro di consigli e osservazioni

Il successo dei newsgroup e dei forum online di economia e di finanza è indiscutibile: lo dimostrano i risultati della ricerca effettuata dalla società Digital-pr (vedere tabella in pagina) relativi ai primi sei mesi del 2004. «La gran parte delle discussioni riguarda le quotazioni di Borsa e le opzioni di investimento - spiega Paolo Guadagni, presidente di Digital-pr - Gli autori degli interventi dimostrano di avere competenze in materia superiori alla media degli investitori». Per questo molti broker online hanno compreso l’importanza di seguire con attenzione le discussioni virtuali di trader e investitori, raccogliendone consigli, proteste e osservazioni: «Seguiamo da anni le conversazioni sui principali newsgroup e sui forum di Finanzaonline.it - dice per esempio Mario Fabbri, amministratore delegato di Directa - e interveniamo direttamente nelle discussioni per dire la nostra su alcuni degli argomenti pù gettonati. Una strategia che finora ha pagato, in quanto tranquillizza gli investitori e impedisce che si formi allarmismo ingiustificato in certe situazioni. Inoltre, alcune esigenze emerse in queste comunità ci hanno spinto a migliorare l’operatività della nostra piattaforma, per esempio aggiungendo nuove funzioni sui grafici». Altri si limitano al solo monitoraggio, senza però intervenire. È il caso di We@bank: «Le discussioni servono a capire le esigenze del mercato in un dato momento - sottolinea Giorgio Arienti, direttore business privati della banca online del gruppo Bpm - Inoltre le informazioni scambiate sono in grado di influire concretamente sui comportamenti di acquisto e sull’uso dei servizi bancari online». Arienti non esclude poi di «iniziare a intervenire per fornire informazioni utili agli investitori». C’è chi, invece, rifiuta questa ipotesi, come Fineco: «Newsgroup e forum sono piazze pubbliche ed è giusto che restino tali - precisa il responsabile marketing Edoardo Giorgetti - Gli utilizzatori di questi strumenti devono essere liberi di dialogare, anche con un linguaggio talvolta colorito. Un nostro intervento rischierebbe di essere percepito come strumentale». In ogni caso, Giorgetti ammette di «aver fatto tesoro di alcune esigenze della clientela emerse nei newsgroup al momento di allestire la nuova piattaforma per gli heavy trader.
 
avevo disabilitato i popup , allora la pagina si bloccava

cmq ho letto ora i tuoi post , per cercare i vari certificati e' meglio passare dagli emittenti , dove ci sono spiegazioni e varie info
reflex e dynamix sono di bancaimi (spaolo)

ecco l'elenco che di solito uso io

Banca IMI www.iminext.it
ABNAmro www.certificates.it
Citigroup www.citiwarrants.com
Goldman Sachs www.warrants-gs.it
Merrill Lynch www.certificates.ml.com/IT
Societe Generale www.warrants.it -------- www.sgborsa.it
www.tuttowarrant.it

:)

in alcuni ci si puo' iscrivere per ricevere newsletter,info,novita' etc.
 
Weaver ha scritto:
avevo disabilitato i popup , allora la pagina si bloccava

cmq ho letto ora i tuoi post , per cercare i vari certificati e' meglio passare dagli emittenti , dove ci sono spiegazioni e varie info
reflex e dynamix sono di bancaimi (spaolo)

Si', d'accordo ma nessuno ha voglia di spiegare perche' dovrei comprare SG piuttosto che GS o ML o BI o ABN...
Quando parliamo di obbligazioni o fondi, i nomi saltano fuori e le motivazioni suscitano discussione.

In fondo i prodotti non sono poi cosi' tanti.

Se puo' essere interessante per il forum io ho tradato (su orizzonte temporale di qualche mese) su NIKKEI, HS, HSC, SP500QUANTO, ARGENTO, ORO, chiudendo solo le posizioni attive. Ora ho in carico PALLADIO e alcuni asiatici (sui quali dopo essere in negativo ora sono a 0). Trading tranquillo e senza sorprese, a parte la totale assenza di mercato escluso il MM.
 
reef ha scritto:
Si', d'accordo ma nessuno ha voglia di spiegare perche' dovrei comprare SG piuttosto che GS o ML o BI o ABN...
Quando parliamo di obbligazioni o fondi, i nomi saltano fuori e le motivazioni suscitano discussione.

se riteniamo tutti gli emittenti affidabili , alla fine la scelta e' scarsa
e gli scambi pure.

per i metalli preziosi prendi ABN oppure SG , se vuoi il japan momentum sei obbligato sui ML ,se vuoi l'oro coperto dal cambio sei costretto su ABN ,non c'e altenativa tanto per fare degli esempi.
con fondi e obbligazioni le alternative sono centinaia.

:)
 
reef ha scritto:
Ragazzi, mi sa che non sono il solo a fare confusione...
:mmmm:

Lo stop loss puo' scattare solo se c'e' una soglia, quindi non parliamo di certificati su benchmark. Infatti tutti i prodotti a soglia sono fuori dal mio interesse e dallo scopo di questo 3D

Poi a me non risulta che il valore cambi nel tempo, infatti alla scadenza e' possibile vendere e riacquistare con l'eventuale perdita solo dello spread.

Tutto cio' dimostra che i certificati su indice NON dovrebbero stare insieme ai CW. :cool:
Non e' un caso che questo post sia qui e non in CW

Propongo di continuare la disamina magari evidenziando alcuni prodotti
che offrono indici non coperti da ETF nazionali, copertura in valuta, spread ask/bid decenti, ecc. su questi indici: ORO, ARGENTO, PLATINO, PALLADIO, NIKKEI, HANG SENG, HANG SENG CHINA ENT., SP500 (per la copertura in valuta). Lascerei perdere indici strani, visto anche il contributo di Weaver.

Il primo posto dove guardare e' il mercato SeDeX sui Benchmark, ma molte definizioni non le capisco (Reflex? Dynamix?) qui
http://www.borsaitalia.it/servlet/M...deSel=&alfacodeSel=&alfacodeSel=&alfacodeSel=

Un sito ben documentato e' www.certificates.it, andando direttamente su "certificates" e "quanto certificates" (coperti in valuta), lasciando perdere le altre trappole a soglia/stoploss.

Voglio scoprire le controindicazioni, suvvia datemi una mano... :specchio:


Ok reef....avevo capito male.....

;)
 
calypso ha scritto:
Ok reef....avevo capito male.....

;)

No problem, servono anche queste incomprensioni tra noi per far capire che sono oggetti mal posizionati e, a torto, considerati ad altissimo rischio (certo, non sono dei BOT ma assimilibili agli ETF forse si').

A proposito: su Fineco da ieri c'e' un GS China Tracker che, se non erro, e' il primo strumento che segue direttamente un indice cinese (non di Hong Kong o Taiwan).
L'anno scorso non so cos'avrei dato, mannaggia... Ora non so piu' se e' il caso...
:cool:
 
reef ha scritto:
A proposito: su Fineco da ieri c'e' un GS China Tracker che, se non erro, e' il primo strumento che segue direttamente un indice cinese (non di Hong Kong o Taiwan).
L'anno scorso non so cos'avrei dato, mannaggia... Ora non so piu' se e' il caso...
:cool:

l'anno scorso e' stato emesso il "china opportunity" di Deutsche Bank
composto dai 30 prinicipali titoli quotati in cina (ora siamo su un +35/40%)
poi successivamente uno sull'india e altri interessanti che non ricordo
tutti collocati in italia da fideuram

x maggiori info
http://sito.bancafideuram.it/fideur...a_value/top_selection/opport_del_momento.html

:)
 
Weaver ha scritto:
l'anno scorso e' stato emesso il "china opportunity" di Deutsche Bank
composto dai 30 prinicipali titoli quotati in cina (ora siamo su un +35/40%)
poi successivamente uno sull'india e altri interessanti che non ricordo
tutti collocati in italia da fideuram

x maggiori info
http://sito.bancafideuram.it/fideur...a_value/top_selection/opport_del_momento.html

:)

Grazie per la precisazione, intendevo dire il primo reperibile on line e su mercati facimente accessibili con strumenti telematici e con costi contenuti...
:)
 
reef ha scritto:
Grazie per la precisazione, intendevo dire il primo reperibile on line e su mercati facimente accessibili con strumenti telematici e con costi contenuti...
:)

il costo del china era zero :) mentre x i nuovi si paga l'1% (101 invece che 100)
xro' sono difficili da trattare x venderli occorre in pratica una settimana

cmq ogni tanto si puo' dare un occhiata al link x le nuove emissioni , che se portate a scadenza sono interessanti (se non sbaglio uno era anche sulle small japponesi).
:)
 
reef ha scritto:
No problem, servono anche queste incomprensioni tra noi per far capire che sono oggetti mal posizionati e, a torto, considerati ad altissimo rischio (certo, non sono dei BOT ma assimilibili agli ETF forse si').

A proposito: su Fineco da ieri c'e' un GS China Tracker che, se non erro, e' il primo strumento che segue direttamente un indice cinese (non di Hong Kong o Taiwan).
L'anno scorso non so cos'avrei dato, mannaggia... Ora non so piu' se e' il caso...
:cool:



Anche io sono attirato dai mercati asiatici ma quello cinese un po' mi fa dubitare.......a pelle preferirei più Hong Kong...........
 
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