Francia ed Italia...

luigir

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sono contrario alle misure difensive della Francia sulle OPA dall estero come sono stato contrario al decreto con cui a suo tempo il governo si invento bipartisanamente per bloccare EDF nell acquisizione di Edison.

Ma Enel... la golden share e soprattutto l impossibilita implicita nello scalare Enel mica est poi cosi diversa... non mi sembra di aver letto nulla sui giornali italiani.

Sarebbe interessante verificare se est possibile scalare ENEL, io dalle informazioni in mio possesso est assolutamente impossibile.

che ne pensate -domanda-
 
Protezionismo, Chirac all'attacco
"L'Opa Enel non ha motivazioni"

BRUXELLES - "Non vedo di cosa si accusi la Francia se si è opposta ad un'operazione puramente finanziaria e senza motivazioni economiche, come l'opa di Enel, che è contraria al volere degli azionisti e degli Stati francese e belga". Lo ha detto il presidente francese Jacques Chirac, rispondendo alle domande dei giornalisti, al termine del Consiglio europeo di Bruxelles. "Nessuno può affermare che la Francia è protezionista senza sentirsi rispondere di andare prima a scuola", ha poi aggiunto Chirac. Il capo dello Stato francese ha poi detto che, proprio per l'infondatezza dell'accusa, la questione del protezionismo francese "non è stata sollevata da nessuno durante il consiglio, nonostante le sollecitazioni di osservatori superficiali o malintenzionati".

"La Francia - ha insistito il presidente - accoglie il doppio degli investimenti esteri della Germania e il triplo di quelli dell'Italia. Se qualcuno afferma che la Francia è protezionista lo deve dimostrare". Al termine del Consiglio europeo, ha poi aggiunto le cifre fornite dal Fondo monetario sull'investimento estero nei diversi paesi europei in rapporto al pil: "Il 42% in Francia, il 36% in Gran Bretagna, il 24% in Germania, il 21% in Spagna e il 13% in Italia, tre volte meno della Francia", ha sottolineato Chirac.

(24 marzo 2006)


Sottoscrivo punto per punto, come avevo gia postato in passato - vedere la parte sottolineata
 
E' la storia del bue che dà del cornuto all'asino.

Noi abbiamo poco da parlare in materia di protezione perchè abbiamo regalato l'alfa romeo alla fiat piuttosto che cederla alla ford e appena si parla di banche e alitalia tutti gridano "non passa lo straniero" berlusconi compreso (perchè è "strategico" volare con il tricolore ?) quindi il silenzio è d'obbligo.
Piuttosto il ns misero 13% è dovuto al protezionismo o al mancato interesse di investire soldi in un paese che non sa che farà lunedì mattina ?
Io propendo per la seconda ipotesi.

In ogni caso queste storie ridicole dimostrano solo che a parole sono tutti europeisti e a favore del mercato, poi avanti con trucchi e barricate per mantenere lo status quo.
 
skymap ha scritto:
E' la storia del bue che dà del cornuto all'asino.

Noi abbiamo poco da parlare in materia di protezione perchè abbiamo regalato l'alfa romeo alla fiat piuttosto che cederla alla ford e appena si parla di banche e alitalia tutti gridano "non passa lo straniero" berlusconi compreso (perchè è "strategico" volare con il tricolore ?) quindi il silenzio è d'obbligo.
Piuttosto il ns misero 13% è dovuto al protezionismo o al mancato interesse di investire soldi in un paese che non sa che farà lunedì mattina ?
Io propendo per la seconda ipotesi.

In ogni caso queste storie ridicole dimostrano solo che a parole sono tutti europeisti e a favore del mercato, poi avanti con trucchi e barricate per mantenere lo status quo.

Vero ma i numeri ed i fatti sono piu dalla loro parte, inoltre il governo francese dimostra che se esiste un monopolista che produce elettricita a basso costo non est il caso di avere libera concorrenza a costi piu alti come est avvnuto da noi.

la sola cosa vera est stata detta dalla Merkel che auspica un mercato europeo dell energia come auspica anche la GB... ma, stranamente, a noi europei continentali la GB sembra sempre poco europeista, forse perche ormai avendo raggiunto un livello sociale economico molto piu evoluto del nostro non vogliono toranre indietro, anche se a parole, come dici anche tu, l aspeirazione dell Europa est proprio quella di un modello britannico..ciao skymap!
 
luigir ha scritto:
Vero ma i numeri ed i fatti sono piu dalla loro parte, inoltre il governo francese dimostra che se esiste un monopolista che produce elettricita a basso costo non est il caso di avere libera concorrenza a costi piu alti come est avvnuto da noi.

la sola cosa vera est stata detta dalla Merkel che auspica un mercato europeo dell energia come auspica anche la GB... ma, stranamente, a noi europei continentali la GB sembra sempre poco europeista, forse perche ormai avendo raggiunto un livello sociale economico molto piu evoluto del nostro non vogliono toranre indietro, anche se a parole, come dici anche tu, l aspeirazione dell Europa est proprio quella di un modello britannico..ciao skymap!

la verità è che in Europa continentale tutti si riempiono la bocca di liberismo...ma nessuno vuole affrontare il rovescio della medaglia e cioè meno garanzie e più mobilità.....siamo tutti sotto sotto fautori dello stato che ti segue dalla culla alla tomba.....sbaglio ?
 
luigir ha scritto:
sono contrario alle misure difensive della Francia sulle OPA dall estero come sono stato contrario al decreto con cui a suo tempo il governo si invento bipartisanamente per bloccare EDF nell acquisizione di Edison.

Ma Enel... la golden share e soprattutto l impossibilita implicita nello scalare Enel mica est poi cosi diversa... non mi sembra di aver letto nulla sui giornali italiani.

Sarebbe interessante verificare se est possibile scalare ENEL, io dalle informazioni in mio possesso est assolutamente impossibile.

che ne pensate -domanda-

Dallo Statuto dell' ENEL due risposte : tetto al 3% e poteri speciali al Ministero dell' Economia

Articolo 6

6.1 Ai sensi dell'art. 3 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 1994, n. 474, nessuno può possedere, a qualsiasi titolo, azioni della Società che comportino una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale, fatto salvo quanto previsto dalla legge.
Il limite massimo di possesso azionario è calcolato anche tenendo conto delle partecipazioni azionarie complessive facenti capo al controllante, persona fisica o giuridica o società; a tutte le controllate dirette o indirette nonché alle controllate da uno stesso soggetto controllante; ai soggetti collegati nonché alle persone fisiche legate da rapporti di parentela o di affinità fino al secondo grado o di coniugio, sempre che si tratti di coniuge non legalmente separato.
Il controllo ricorre, anche con riferimento a soggetti diversi dalle società, nei casi previsti dall'art. 2359, commi 1 e 2, del codice civile. Il collegamento ricorre nelle ipotesi di cui all'art. 2359, comma 3, del codice civile, nonché tra soggetti che, direttamente o indirettamente, tramite controllate, diverse da quelle esercenti fondi comuni di investimento, aderiscano, anche con terzi, ad accordi relativi all'esercizio del diritto di voto o al trasferimento di azioni o quote di società terze o comunque ad accordi o patti di cui all'art. 122 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in relazione a società terze, qualora tali accordi o patti riguardino almeno il 10% del capitale con diritto di voto, se si tratta di società quotate, o il 20% se si tratta di società non quotate.
Ai fini del computo del su riferito limite di possesso azionario (3%) si tiene conto anche delle azioni detenute tramite fiduciarie e/o interposta persona ed in genere da soggetti interposti.
Il diritto di voto inerente alle azioni detenute in eccedenza rispetto al limite massimo sopra indicato non può essere esercitato e si riduce proporzionalmente il diritto di voto che sarebbe spettato a ciascuno dei soggetti ai quali sia riferibile il limite di possesso azionario, salvo preventive indicazioni congiunte dei soci interessati. In caso di inosservanza, la deliberazione è impugnabile ai sensi dell’art. 2377 del codice civile se la maggioranza richiesta non sarebbe stata raggiunta senza i voti in eccedenza rispetto al limite massimo sopra indicato.
Le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono comunque computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea.

6.2 Ai sensi del comma 1 dell’art. 2 del decreto - legge 31 maggio 1994, n.332, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 1994, n. 474, come sostituito dall’art. 4, comma 227, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350, il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle attività produttive, è titolare dei seguenti poteri speciali:
a) opposizione all'assunzione, da parte dei soggetti nei confronti dei quali opera il limite al possesso azionario di cui all'art. 3 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 1994, n. 474, di partecipazioni rilevanti, per tali intendendosi quelle che - come statuito dal decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica in data 17 settembre 1999 - rappresentano almeno il 3% del capitale sociale costituito da azioni con diritto di voto nell'assemblea ordinaria. L’opposizione deve essere espressa entro dieci giorni dalla data della comunicazione, che deve essere effettuata dagli amministratori al momento della richiesta di iscrizione nel libro soci, qualora il Ministro ritenga che l’operazione rechi pregiudizio agli interessi vitali dello Stato. Nelle more di decorrenza del termine per l’esercizio del potere di opposizione, il diritto di voto e comunque quelli aventi contenuto diverso da quello patrimoniale, connessi alle azioni che rappresentano la partecipazione rilevante, sono sospesi. In caso di esercizio del potere di opposizione, attraverso provvedimento debitamente motivato in relazione al concreto pregiudizio arrecato dall’operazione agli interessi vitali dello Stato, il cessionario non può esercitare i diritti di voto e comunque quelli aventi contenuto diverso da quello patrimoniale, connessi alle azioni che rappresentano la partecipazione rilevante e dovrà cedere le stesse azioni entro un anno. In caso di mancata ottemperanza il tribunale, su richiesta del Ministro dell’economia e delle finanze, ordina la vendita delle azioni che rappresentano la partecipazione rilevante secondo le procedure di cui all'art. 2359-ter del codice civile. Il provvedimento di esercizio del potere di opposizione è impugnabile entro sessanta giorni dal cessionario innanzi al tribunale amministrativo regionale del Lazio;
b) opposizione alla conclusione di patti o accordi di cui all’art. 122 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nel caso in cui vi sia rappresentata almeno la ventesima parte del capitale sociale costituito da azioni con diritto di voto nell’assemblea ordinaria. Ai fini dell’esercizio del potere di opposizione la CONSOB informa il Ministro dell’economia e delle finanze dei patti e degli accordi rilevanti ai sensi del presente articolo di cui abbia avuto comunicazione in base al citato art. 122 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998. Il potere di opposizione deve essere esercitato entro dieci giorni dalla data della comunicazione effettuata dalla CONSOB. Nelle more di decorrenza del termine per l’esercizio del potere di opposizione, il diritto di voto e comunque quelli aventi contenuto diverso da quello patrimoniale dei soci aderenti al patto sono sospesi. In caso di emanazione del provvedimento di opposizione, debitamente motivato in relazione al concreto pregiudizio arrecato dai suddetti accordi o patti agli interessi vitali dello Stato, gli stessi sono inefficaci. Qualora dal comportamento in assemblea dei soci sindacati si desuma il mantenimento degli impegni assunti con l’adesione ai patti o agli accordi di cui al citato art. 122 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, le delibere assunte con il voto determinante dei soci stessi sono impugnabili. Il provvedimento di esercizio del potere di opposizione è impugnabile entro sessanta giorni dai soci aderenti ai patti o agli accordi innanzi al tribunale amministrativo regionale del Lazio;
c) veto, debitamente motivato in relazione al concreto pregiudizio arrecato agli interessi vitali dello Stato, all'adozione delle delibere di scioglimento della Società, di trasferimento dell'azienda, di fusione, di scissione, di trasferimento della sede sociale all'estero, di cambiamento dell'oggetto sociale, di modifica dello statuto che sopprimono o modificano i poteri di cui al presente articolo. Il provvedimento di esercizio del potere di veto è impugnabile entro sessanta giorni dai soci dissenzienti innanzi al tribunale amministrativo regionale del Lazio;
d) nomina di un amministratore senza diritto di voto. In caso di cessazione dall’incarico dell’amministratore così nominato, il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle attività produttive, provvede a nominare il relativo sostituto.
Il potere di opposizione di cui alle precedenti lettere a) e b) è esercitabile con riferimento alle fattispecie indicate all’art. 4, comma 228, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350. I poteri speciali di cui alle precedenti lettere a), b), c) e d) sono esercitati nel rispetto dei criteri indicati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2004, qui integralmente richiamato.
 
luigir ha scritto:
sono contrario alle misure difensive della Francia sulle OPA dall estero come sono stato contrario al decreto con cui a suo tempo il governo si invento bipartisanamente per bloccare EDF nell acquisizione di Edison.

Ma Enel... la golden share e soprattutto l impossibilita implicita nello scalare Enel mica est poi cosi diversa... non mi sembra di aver letto nulla sui giornali italiani.

Sarebbe interessante verificare se est possibile scalare ENEL, io dalle informazioni in mio possesso est assolutamente impossibile.

che ne pensate -domanda-

ciao luigione, si vede che sei a Bruxelles usi "est" invece di "è"

Ciao carissimo :)
 
bellavista ha scritto:
ciao luigione, si vede che sei a Bruxelles usi "est" invece di "è"

Ciao carissimo :)

ciao bv e' che in ufficio non ho la tastiera AZERTY ed e' un casino trovare gli accenti!

Avadore.

se ho capito bene, se ci fosse stata un'OPA ostile dei francesi sull'ENEL avremmo fatto la stessa cosa solo che noi abbiamo gia' le regole in essere mentre loro le hanno dovuto fare in furia come facemmo noi con EDF

Skymap.

vorremmo, come per la globalizzazione, una forma che ci fa comodo senza rinunciare al sociale... bello facile eh?
saluti
 
Questa europa non può funzionare se ci comportiamo così
 
tod1985 ha scritto:
Questa europa non può funzionare se ci comportiamo così

il fatto e' che l'europa e' un luogo geografico. Qualcuno lo vede come un insieme di popoli che hanno in comune i valori religiosi, altri come opportunita' di viaggiare senza passaporto, altri lo vedono come invece uno spreco di denaro pubblico, qualcno crede che siamo uno Stato unico sul modello degli USA. E c'e' anche chi invece non se ne puo' fregare di meno.

Non parliamo poi dei politici che hanno un'idea tutta loro e fanno i fattacci loro trovando come scusa l'interesse nazionale... panzane... i solo interessi sono i loro.

Stati Uniti d'Europa... che utopia... ahime'....
 
luigir ha scritto:
il fatto e' che l'europa e' un luogo geografico. Qualcuno lo vede come un insieme di popoli che hanno in comune i valori religiosi, altri come opportunita' di viaggiare senza passaporto, altri lo vedono come invece uno spreco di denaro pubblico, qualcno crede che siamo uno Stato unico sul modello degli USA. E c'e' anche chi invece non se ne puo' fregare di meno.

Non parliamo poi dei politici che hanno un'idea tutta loro e fanno i fattacci loro trovando come scusa l'interesse nazionale... panzane... i solo interessi sono i loro.

Stati Uniti d'Europa... che utopia... ahime'....

Troppo diversi .

Anche per quanto riguarda i tassi , ora l' italia non è uscita dalla reccessione come gli altri paesi e avrebbe bisogno ancora di tassi bassi . Ma l' europa fa la media e decide . E alla fine quelli che sono indietro pagano .
 
tod1985 ha scritto:
Troppo diversi .

Anche per quanto riguarda i tassi , ora l' italia non è uscita dalla reccessione come gli altri paesi e avrebbe bisogno ancora di tassi bassi . Ma l' europa fa la media e decide . E alla fine quelli che sono indietro pagano .

detta cosi sembra che sia colpa della UE pero...

io credo invece che la colpa sia nostra della nostra politica economica, abbiamo accettato di stare dentro ma ci siamo un poco adagiato sui tassi bassi pensando che fosse la panacea a tutti i nostri problemi... beh non e cosi. senza sforzi non si va da nessuna parte e noi lo sapevamo che entrando avremmo beneficiato di alcune cose e dovuto rinunciare ad altri.

L UE non e un treno in corsa, siamo noi che siamo un vagone lento, con la speranza di non ritrovarci un giorno sullo stesso binario, fermo davanti ad un treno in corsa...

Ciao ;)
 
Mercoledì 11 Ottobre 2006, 20:19

Finanza: Francia, Contro Scalate Azionariato Dipendenti

(ANSA) - PARIGI, 11 OTT - La Francia rafforza il suo dispositivo anti-scalate con l'adozione del progetto di legge che favorisce l'azionariato dei dipendenti. Il testo, approvato oggi dai deputati con 348 voti a favore e 113 contrari, sarà promulgato entro l'anno dopo il via libera al senato a novembre.
La legge 'sulla partecipazione' è stata presentata dal governo come "uno strumento di successo economico e sociale" , una 'risposta alla frattura sociale''. La legge, oltre a promuovere l'azionariato dei dipendenti che il governo ritiene la più efficace difesa contro i raiders, apre anche la via alla quotazione in borsa dei club di calcio, inquadra la vendita delle stock options e instaura la mobilità dei lavoratori all'interno dei poli di competitività di recente creazione.
Per aumentare il numero di dipendenti-azionisti, la legge agevola l'attribuzione di titoli con incentivi fiscali alle aziende. Le azioni gratuite non saranno imponibili se saranno distribuite a tutti i dipendenti. La legge incoraggia anche la partecipazione dei dipendenti nelle aziende con meno di 50 salariati. Nelle aziende quotate, i dipendenti avranno due o tre rappresentanti nel cda se controlleranno più del 3% del capitale.
Il disegno di legge approvato oggi prevede inoltre che le stock options attribuite a manager o amministratori dovranno essere conservate, se non tutte almeno in parte, durante tutta la durata del loro mandato. Questa misura è stata presentata per iniziativa dell'ex primo ministro Edouard Balladur dopo lo scandalo della vendita delle stock options da parte del co-CEO di EADS Noel Forgeard o della buonuscita d'oro dell'ex ad di Vinci Antoine Zacharias.
Il governo, assai aggressivo nel difendere le aziende francesi da scalate, aveva già adottato a marzo, mentre incombeva la minaccia dell'opa di Enel su Suez, una legge che rende più difficili e costosi raid ostili in terra di Francia.
Il testo, destinato a trasporre la direttiva europea nella legge francese, ha adottato nuovi dispositivi, come quello che impone un raider a chiarire all'authority che regola i mercati le sue intenzioni. La 'poison pill' ritenuta più efficace è però quella che permette alle aziende prese di mira di emettere rapidamente buoni di sottoscrizione per aumentare il suo capitale e rendere così più costosa l'operazione. La legislazione francese contempla anche la clausola della reciprocità che consente alle aziende francesi di lottare ad armi pari contro minacce non solo di gruppi europei ma anche esterni all'Ue e in particolare americani.
La panoplia anti-scalata a disposizione delle aziende francesi comprende anche i patti di sindacato, lo statuto di società in accomandita che priva gli azionisti del controllo dell'azienda, i diritti di voto doppi.
(ANSA).

Fonte: Yahoo Notizie
 
LA Francia si sa', e' sempre pronta a difendere le loro scalate ad altre entita' salvo poi a chiudersi a riccio quando sono gli altri a voler scalare una compagnia Francese...

Sono dei grandissimi ipocriti, e in piu' mi stanno sulle "OO": non individualmente, certo, ma collettivamente :yes:

Hanno lasciato commettere il genocidio in Ruanda pensando di tutelare gli interessi francofoni contro l'invasione anglofona...MA vi rendete conto? :wall:
 
preferisco essere preso per il cu** mille volte da un inglese
piuttosto che da un francese. Almeno gli inglesi, dopo averci
cordialmente disprezzato, riconoscono e apprezzano
ciò che abbiamo prodotto in secoli di storia.
Quegli stron** di francesi credono di aver inventato tutto,
soprattutto quello che gli abbiamo INSEGNATO noi !!!!
 
ramirez ha scritto:
preferisco essere preso per il cu** mille volte da un inglese
piuttosto che da un francese. Almeno gli inglesi, dopo averci
cordialmente disprezzato, riconoscono e apprezzano
ciò che abbiamo prodotto in secoli di storia.
Quegli stron** di francesi credono di aver inventato tutto,
soprattutto quello che gli abbiamo INSEGNATO noi !!!!

:yes: OK!

:clap: :clap: :clap: :clap:
 
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