Furto generazionale: I "miracoli" del "modello europeo"

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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  • SONDAGGIO: Potrebbe interessarti una sezione "Trading Sportivo"?

    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
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    Staff | FinanzaOnline

...quegli s.c.h.i.f.o.s.i. f.a.r.a.b.u.t.t.i. che hanno votato quella legge , ma anche innumerevoli altre , per mantenere stomachevoli lussi sono riusciti a mettere contro i figli ai padri...

...vigliacchi i padri e invertebrati i figli non gli è stato poi così difficile farcela...

...d'altronde il verminaio parlamentare è pur stato votato...

rimanendo al discorso fornero ancora più scandalosa è la difesa d'ufficio che esterna la fornero e che le consentono di esporre un gg si e uno no alla rai nel talk show e alla quale si associa il bidello della bocconi(Mariuccio ...monti).
Si è fatta la legge fornero perchè c'era un'emergenza finanziaria e non si riusciva all'epoca nemmeno a pagare gli stipendi agli statali.
Questa è un emerita fesseria.
Ammesso e non concesso che non si riusciva all'epoca nemmeno a pagare gli stipendi agli statali non fai,sotto un'emergenza,una riforma strutturale perchè fai solo casi.no in quanto per le riforme strutturali ci vuole molto tempo,e inoltre si sa che le riforme strutturali portano effetti significativi a regime e nelle emergenze bisogna fare in fretta e servono invece i risultati subito.
Ammesso e non concesso che non si riusciva all'epoca nemmeno a pagare gli stipendi agli statali non fai ,sotto un'emergenza,una riforma strutturale ma fai un decreto legge sospendendo temporaneamente(per 60 gg) tutti i pensionamenti e poi lo proroghi il decreto se permane ancora l'emergenza e rimandi a tempi migliori la riforma se veramente servirà una volta finita l'emergenza.

La verità è che l'italia subì un atto di forza da parte di Bruxelles,con dietro la germania,in cui si imposero delle manovre ritenute utili soprattutto per quelle forze imprenditoriali transnazionali a carattere finanziario che intravedevano nella previdenza in italia un business di tutto riguardo e anche in altri settori grazie all'eliminazione dell'art.18 che con l'emergenza non c'entrava nulla,per cui Monti e la fornero furono il braccio armato di ciò.In cambio ci diedero il famoso prestito all'1% delle BCE alle BO di 1000 mld per far scendere il ns spread che la DB aveva proditoriamente scatenato.
Fatto sta che dopo tale prestito ci fu il q.e e per questo il ns spread ancora sonnecchia e siamo all'oggi ma del doman non v'è certezza.
 
eh sì come stavamo bene quando stavamo peggio !!!!
...ma ramirez su via.
Qui esiste solo un verità indiscussa,matematica e cioè:

Se aumento la durata delle persone che già lavorano sul luogo di lavoro stesso(ovvero aumento dell'età pensionabile = legge fornero) diminuisco proporzionalmente il tempo di lavoro complessivo,nell'arco della vita,delle nuove generazioni e aumento contestualmente la disoccupazione giovanile.
Infine la diminuzione del tempo di lavoro complessivo,nell'arco della vita,delle nuove generazioni associato al sistema contributivo impedisce anche alle nuove generazioni di crearsi una pensione dignitosa per il futuro.
Tutti e due i fattori di cui sopra considerato che le pensioni sono una voce significativa della domanda interna e dei consumi interni significa un futuro strutturalmente più povero non solo per chi ci capita ma per il paese nel suo insieme


LO VOGLIAMO CAPIRE OPPURE NO SENZA TERGIVERSARE !!!!!
il superamento della legge fornero è un dovere civico oltrechè un impegno politico per qualsiasi tipo di forza politica si presenti
in futuro aldilà degli schieramenti

E chi paga? Paghi tu?
Quanti anni hai?
 
E chi paga? Paghi tu?
Quanti anni hai?

Le pensioni si pagano con le entrate inps dai contributi dei datori e dei lavoratori, è il c.d. sistema a ripartizione.
Ma se per caso con tale sitema non si arriva a pagare le pensioni, essendo la previdenza un obbligo sociale a carico dello stato ex art.38 della costituzione si
provvede con la fiscalità generale.
Tu mi dirai ma se non ci arrivo nemmeno con la fiscalità generale ?
In questo caso caro rainbowdandy non è detto che si deve agrie solo sulle pensioni può per es. esser possibile che in altri campi esistano esborsi impropri da parte della P.A.,
non è detto che si deve sempre e cmq agire sulle pensioni come a un BMAT in caso di riduzione di spesa pubblica.
La cosa che va capita con un pò di approfondimenti e senza qualuquismo da 4 soldi che le pensioni non sono una forma di assicurazione privata come vorrebbero farci credere i ns governanti per loro comodità e come i soliti libberisti su questo stesso forum vanno predicando ignari della presenza dell'art.38 citato.
E non faccio mistero che vari interessi transnazionali intravedono anche un buon business sulla privatizzazione possibile in italia del ramo previdenza e pertanto spingono su bruxelles
per fare in modo che i tagli alla spesa pubblica siano orientati essenzialmente sulle pensioni.
 
Le pensioni si pagano con le entrate inps dai contributi dei datori e dei lavoratori, è il c.d. sistema a ripartizione.
Ma se per caso con tale sitema non si arriva a pagare le pensioni, essendo la previdenza un obbligo sociale a carico dello stato ex art.38 della costituzione si
provvede con la fiscalità generale.
Tu mi dirai ma se non ci arrivo nemmeno con la fiscalità generale ?
In questo caso caro rainbowdandy non è detto che si deve agrie solo sulle pensioni può per es. esser possibile che in altri campi esistano esborsi impropri da parte della P.A.,
non è detto che si deve sempre e cmq agire sulle pensioni come a un BMAT in caso di riduzione di spesa pubblica.
La cosa che va capita con un pò di approfondimenti e senza qualuquismo da 4 soldi che le pensioni non sono una forma di assicurazione privata come vorrebbero farci credere i ns governanti per loro comodità e come i soliti libberisti su questo stesso forum vanno predicando ignari della presenza dell'art.38 citato.
E non faccio mistero che vari interessi transnazionali intravedono anche un buon business sulla privatizzazione possibile in italia del ramo previdenza e pertanto spingono su bruxelles
per fare in modo che i tagli alla spesa pubblica siano orientati essenzialmente sulle pensioni.

Ma fammi una cortesia. Devastiamo tutto per garantire gente che incassa oltre il 30% (in media) in piu' del dovuto.
Quest'arroganza e questo egoismo rischiate di pagarla cara, perche' domani nessuno avra' alcun ripensamento
e si ricordera' di tutto cio' che avete detto e fatto.
 
Non mi pare, peraltro, che l'art. 38 imponga un sistema pensionistico insostenibile.
 
Non mi pare, peraltro, che l'art. 38 imponga un sistema pensionistico insostenibile.

L'art.38 mi sembra che crei un dovere a carico dello stato .
Ora se lo stato non ce la fa ad onorare i suoi impegni è giusto che operi delle riforme in senso strutturale,o per aumentare le entrate o per dimuinuire le uscite,ma non sta scritto da nessuna parte
in via pregiudiziale che si deve per forza agire sulle pensioni o che si debba per forza trasformare queste in una forma di assicurazione privata.
EST CLARUM ????
 
Ma fammi una cortesia. Devastiamo tutto per garantire gente che incassa oltre il 30% (in media) in piu' del dovuto.
Quest'arroganza e questo egoismo rischiate di pagarla cara, perche' domani nessuno avra' alcun ripensamento
e si ricordera' di tutto cio' che avete detto e fatto.

Ma non tu non sai nemmneo di cosa stai parlando sii sincero ???.
forse ti stai riferendo all'attuale sistema contributivo

Purtroppo l'inps per ciò che concerne le pensioni erogate(semprechè la corte cost.le permette interventi sui diritti acquisiti)non è in grado di ricostruire tutto il percorso contributivo degli attuali pensionati, riesce a farlo solo da un certa data che non ricordo al momento ma si può approfondire. Questa cosa impedisce di realizzare interventi equi e giusti,per cui si è ricorso ai contributi di solidarietà che comunque sono ingiusti perchè penalizzano solo chi guadagna molto senza distinguere chi guadagna molto perchè ha versato molto e chi guadagna molto senza aver versato in proporzione.

E poi c'è il grosso problema dei minimi cha vanno salvaguardati che è uno dei grossi handicap del sistema contributivo tutte le volte che si realizza un adeguamento ai contributi abbassi la pensione ma se superi il minimo le devi rialzare e alla fine rischi un colpevole appiattimento.

L'ultimo e colossale problema di questo sistema di calcolo delle pensioni in base al quale mettere in pista il dovere dello stato verso la previdenza sociale(art.38 cost.) riguarda il fatto che esso si basa sull'assunto che i lavoratori abbiano tutti una carriera continua e regolare,se no alla fine questo sistema non è valido e va cambiato, in quanto non è in grado di realizzare pensioni all'altezza per ognuno,ma salari di fame,che necessariamente andrebbero allineati ai minimi sociali.
 
Ultima modifica:
L'art.38 mi sembra che crei un dovere a carico dello stato .
Ora se lo stato non ce la fa ad onorare i suoi impegni è giusto che operi delle riforme in senso strutturale,o per aumentare le entrate o per dimuinuire le uscite,ma non sta scritto da nessuna parte
in via pregiudiziale che si deve per forza agire sulle pensioni o che si debba per forza trasformare queste in una forma di assicurazione privata.
EST CLARUM ????

Crea un dovere tanto quanto "crea" dovere di fornire un lavoro e quant'altro.
Cioè è tutto in linea di principio, nient'affatto dovere puntuale.

Peraltro il punto principale è che non sta scritto da nessuna parte che tale obbligo sia assolto solo da pensioni generosamente regalate, e non da un sistema pensionistico finanziariamente sensato, quello che tu definiresti "come un'assicurazione privata".

Un sistema pensionistico di questo tipo sarebbe al contrario perfettamente adatto a soddisfare i principi enunciati dall'art. 38, nonostante la solita, pessima, formulazione kattokomunista.

Pensa che per me i mezzi "adeguati" sono precisamente quelli che derivano dai contributi versati, che specifica quanto le persone siano "lavoratori" e quanto no. :yes:

Sarebbe coerente con l'art. 38 anche un sistema pensionistico privato, visto che non c'è scritto da nessuna parte che debba essere pubblico.
Esattamente come accade per il lavoro.:yes:
 
Crea un dovere tanto quanto "crea" dovere di fornire un lavoro e quant'altro.
Cioè è tutto in linea di principio, nient'affatto dovere puntuale.

ma difatti nessuno ha detto che lo stato è obbligato a onorare tale dovere se non ce la fa, io ho detto solo che valutare il non "ce la fa"dello Stato sulla base solo dei contributi pensionistici,come se si fosse difronte a un'assicurazione privata è sbagliato, punto e basta.
Bisogna infatti andare a vedere anche gli altri aspetti del welfare o le eventuali altre fonti di spreco.

Peraltro il punto principale è che non sta scritto da nessuna parte che tale obbligo sia assolto solo da pensioni generosamente regalate, e non da un sistema pensionistico finanziariamente sensato, quello che tu definiresti "come un'assicurazione privata".

Un sistema pensionistico di questo tipo sarebbe al contrario perfettamente adatto a soddisfare i principi enunciati dall'art. 38, nonostante la solita, pessima, formulazione kattokomunista.

Pensa che per me i mezzi "adeguati" sono precisamente quelli che derivano dai contributi versati, che specifica quanto le persone siano "lavoratori" e quanto no. :yes:

Sarebbe coerente con l'art. 38 anche un sistema pensionistico privato, visto che non c'è scritto da nessuna parte che debba essere pubblico.
Esattamente come accade per il lavoro.:yes:

Adesso,quando dici che "Sarebbe coerente con l'art. 38 anche un sistema pensionistico privato, visto che non c'è scritto da nessuna parte che debba essere pubblico" affiora in te un barlume di senso critco lasciando perdere il tuo solito qualuquismo mal celato da intenditore in materia economica.
Questo cosa sta a signifcare ?
Che si lascia da parte un'azione a senso unico e molto comoda sulle pensioni e basta.
Azioni a senso unico sulle pensioni che sono il sistema più comodo per fare risparmi, soprattutto perchè in passato con tale sistema si sono risolte tutte le carenze di welfare,ma che poi alla fine non risolvono, perchè creano a loro volta ulteriori ingiustizie e non sanano a sufficenza.
Lasci così da parte queste azioni sulle pensioni a senso unico,e pensi veramente a rifare un nuovo welfare funzionante.
Un nuovo welfare funzionante che abbandoni il rifugio nelle pensioni, privatizzandole,ma nel contempo però(anche se tu non lo dici ma te lo dico io)deve intervenire sui casi di bisogno sociale ex art.38 e contestualmente creare una difesa reale e congrua sul piano del redditi.
Per intenderci il Reddito minimo garantito,che permetterebbe così anche ulteriori lilberalizzazioni a favore dei datori di lavoro sul tema del lavoro(v. la liberalizzazione nei licenziamenti).

NB
La difficoltà a fare quanto sopra nasce proprio da alcuni antichi vizi della sx che confode assistenza sociale e welfare con il clientelismo politico,vizio preso dagli imparentamenti con la sx cattolica e sociale della DC.
 
Ultima modifica:
Ma non tu non sai nemmneo di cosa stai parlando sii sincero ???.
forse ti stai riferendo all'attuale sistema contributivo

Purtroppo l'inps per ciò che concerne le pensioni erogate(semprechè la corte cost.le permette interventi sui diritti acquisiti)non è in grado di ricostruire tutto il percorso contributivo degli attuali pensionati, riesce a farlo solo da un certa data che non ricordo al momento ma si può approfondire. Questa cosa impedisce di realizzare interventi equi e giusti,per cui si è ricorso ai contributi di solidarietà che comunque sono ingiusti perchè penalizzano solo chi guadagna molto senza distinguere chi guadagna molto perchè ha versato molto e chi guadagna molto senza aver versato in proporzione.

E poi c'è il grosso problema dei minimi cha vanno salvaguardati che è uno dei grossi handicap del sistema contributivo tutte le volte che si realizza un adeguamento ai contributi abbassi la pensione ma se superi il minimo le devi rialzare e alla fine rischi un colpevole appiattimento.

L'ultimo e colossale problema di questo sistema di calcolo delle pensioni in base al quale mettere in pista il dovere dello stato verso la previdenza sociale(art.38 cost.) riguarda il fatto che esso si basa sull'assunto che i lavoratori abbiano tutti una carriera continua e regolare,se no alla fine questo sistema non è valido e va cambiato, in quanto non è in grado di realizzare pensioni all'altezza per ognuno,ma salari di fame,che necessariamente andrebbero allineati ai minimi sociali.


Il sistema contributivo nasce il 1 Gennaio 1996. Chi ha lavorato prima, ha un sistema misto: retributivo prima di tale data e contributivo dopo tale data.
 
la mancanza di opportunità è data dalla classe dirigente che fa da tappo

o se ne vanno questi oppure le cose non evolveranno mai, serve gente nuova senza legami con il sistema

non c'è alternativa

finalmente cmq se ne parla anche a muso duro Strade - Aboliamo i contributi

d'altronde poi non stupitevi se i giovani se ne vanno da questo paese.
Io avessi 20 anni dopo l'Università farei ciao ciao e addio :bye:
 
Tutte le modifiche volte ad aumentare nuovamente la spesa pensionistica, sia attuate sia proposte, gridano vendetta.
Ed è tragico che vengano praticamente da ogni dove, seppure con sfumature diverse.

Sulla classe dirigente "tappo", secondo me ci vorrebbe più che altro una forte liberalizzazione.
I "tappi" non molleranno mai spontaneamente. Serve la possibilità di fare loro effettivamente concorrenza, potendoli "superare" in questo modo.

Più ancora che le controriforme del sistema pensionistico, trovo gravi tutte le misure corporative limitative della concorrenza, che si trovano sempre più in ogni dove.
Ovviamente a tutela dei consumatori. :o
 
Tutte le modifiche volte ad aumentare nuovamente la spesa pensionistica, sia attuate sia proposte, gridano vendetta.
Ed è tragico che vengano praticamente da ogni dove, seppure con sfumature diverse.

Sulla classe dirigente "tappo", secondo me ci vorrebbe più che altro una forte liberalizzazione.
I "tappi" non molleranno mai spontaneamente. Serve la possibilità di fare loro effettivamente concorrenza, potendoli "superare" in questo modo.

Più ancora che le controriforme del sistema pensionistico, trovo gravi tutte le misure corporative limitative della concorrenza, che si trovano sempre più in ogni dove.
Ovviamente a tutela dei consumatori. :o

La vendetta è liberarsi di personaggi che la pensano come te.

Le controriforme del sistema pensionistico(nb),se veramente esistono ma non ne vedo traccia, servirebbero oggi

a) per diminuire l'età pensionabile il chè

1) favorisce l'occupazione giovanile
2) diminuisce i costi delle aziende facilitando la sostituzione di personale più anziano e quindi meno produttivo e costoso
con personale giovane e meno costoso
3) aumenta la domanda globale e quindi favorisce occupazione e crescita


b) per allineare le pensioni erogate al costo della vita

1) aumenta la domanda globale e quindi favorisce occupazione e crescita

Le misure corporative limitative della concorrenza.
Francamente non capisco a cosa tu ti riferisca.
In particolare da buon "Libberista" come sei e che non capisce il vero senso del mercato(e non solo ahimè) credo che tu non capisca
nemmeno il vero senso della parola concorrenza che è alla base del mercato e che presuppone sempre che i concorrenti siano in condizioni di parità,se no delle liberalizzazioni diventano un pericoloso gioco al ribasso sul costo del lavoro in cui a rimetterci per primi sono la crescita della produttività e lo sviluppo.
Se oggi in varie parti del mondo affiorano tendenze a limitazioni della concorrenza queste trovano ampia giustificazione con quanto detto sopra e non costituiscono
vere limitazioni alla concorrenza ma un esaltazione di queste osteggiando tutte le forme di liberoscambismo sfrenato,insensato e controproducente in tal senso.

nb
Sul sistema pensionistico ho già precisato in altre sedi che se oggi non si vogliono fare le cose di cui sopra ai punti 1 2 e 3 ed esistono condizioni diverse
si può pensare a un nuovo modello di welfare globale,in cui le pensioni diventano un 'assicurazione privata, così come all'imprenditore vengono allargate
le discrezionalità sul lavoro,a patto che si riesca a garantire un reddito minimo garantito che sia veramente tale.
Oggi invece di reddito minimo garantito manco a parlarne,ma nel frattempo si è lo stesso compiuto un attacco al lavoro e alle pensioni senza eguali nella storia e ciò ha creato come era
prevedibile una crisi recessiva senza eguali.
 
caro Luciano, il problema della a) che non citi è l'ENORME aggravio alle spese dello stato per l'anticipo pensionistico. Io davvero non so come si possa uscire da questo impasse, lo dico sinceramente.
 
up per non farlo finire in archivio. Sempre valido.
 
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