Genoma, ricerca di principi e regole

Verm & Solitair

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L’accusa, abbastanza frequente, rivolta ai giuristi che il diritto serva più per razionalizzare il passato che per programmare il futuro va tenuta presente, corretta o sbagliata che sia l’accusa, per stabilire i principi ma anche le regole per delineare la sfera ed i limiti di liceità dell’ingegneria genetica, ciò che è autorizzato ciò che è proibito:
a) è in gioco il diritto alla libertà della ricerca scientifica
b) è in gioco l’interesse del singolo a che i suoi dati, dati sensibili, siano a lui accessibili;
c) è in gioco l’interesse opposto, quello di non sapere, perché si ritiene legittimo e rispettabile che una persona non voglia avere conoscenza della sua malattia, soprattutto se priva di una terapia adeguata;
d) se si scopre un particolare gene in una persona, si pone il problema se procedere a dare informazione ai parenti, perché si trovi una soluzione ai fini diagnostici, preventivi e terapeutici; (i dati genetici, infatti, per natura, sono ereditari e riguardano i membri della famiglia, per cui dal punto di vista biologico) il soggetto dei dati è ciascun componente della famiglia (si concretizza cioè un obbligo specifico di assistenza nei confronti dei familiari);
e) l’ informazione genetica esce dall’ambito individuale e familiare perché le conoscenze genetiche possono servire gli interessi economici dei terzi, soprattutto nelle relazioni di lavoro. L’interesse del datore di lavoro per la salute del suo dipendente, anche per le responsabilità nell’impresa, è molteplice, perché ci si assicura che il lavoratore goda di una salute sufficientemente buona per la durata del contratto lavorativo e nelle mansione svolte.
 
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