GEOX non fare la timida, esci fuori e respira (parte seconda)

il vincente

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Che io ne sappia o meno di bilanci, credo importi poco a nessuno, però i fatti dicono che tre anni consecutivi di perdita sono accaduti.
Vero anche che l’anno in corso sembra essere in linea con il p.i. 2022/24 e, se verranno raggiunti i 710-715milioni sarà un segnale di svolta, ma se non ci saranno dividendi, non credo affatto che le quotazioni
andranno oltre le stime attuali. E attenzione che per il 2023 si parla di recessione e, se davvero verrà confermato, non credo che Geox sarà indenne dal calo di consumi generalizzato.
Per rivedere le quotazioni e far riprendere valore al titolo non bastano di certo i volumi di 125mila giornalieri, che a mio modo di vedere sono molto contenuti e confermano il controllo delle quotazioni.


come nell'altro messaggio parecchie inesattezze, credo dovute a ignoranza o scarsa conoscenza della società' :

1) i fatti dicono che siamo nel 2022 , ricordo che nel 2020 e' scoppiata una pandemia che ha messo in ginocchio TUTTI, TUTTO IL MONDO, quindi fare riferimento agli ultimi 3 anni e' FUORI LUOGO e SENZA SENSO, nonostante ciò' il piano industriale prosegue non solo centrando ma SUPERANDO tutte le stime , i ricavi arriveranno a 720/725 milioni rispetto ai 700 previsti, segno che i nuovi prodotti vanno molto bene e che la ristrutturazione sta dando ottimi risultati, con conseguente miglioramento della redditività' e il ritorno ALL'UTILE previsto nel 2023, ho detto UTILE non perdite come nei bilanci degli ultimi anni, basta questo per far si che le quotazioni saliranno. per quello che può' contare i report usciti danno tutti target buy o accumulare con prezzi ben più' alti degli attuali.

2) il mercato fa' salire un titolo non perché' da il dividendo, saremmo tutti milionari se bastasse solo questo.

3) si parla di recessione e' vero, ma sara' una recessione che durerà' poco forse solo un trimestre al massimo 2 , tanto e' vero che per l'Italia ci sara' un PIL a +0,4% . La fortuna e la bravura di GEOX e' che opera in tutto il mondo quindi bilancia molto bene le eventuali criticità' che si possono manifestare, con altri mercati che bilanceranno le eventuali riduzioni di ricavi, ricordo solamente che la collezione primavera estate e' stata ben accolta , si hanno gia' ordinativi in rialzo a doppia cifra e dalle parole dell'ad non si vedono a oggi , cambiamenti del consumatore finale, i consumi continuano regolari-
non dimentico che quando scoppio' la guerra in Russia tutti parlavano e gridavano al possibile tonfo di quelle società' che operavano in Russia. Morale della favola GEOX non ha avuto nessun impatto nel mercato russo-

4) i volumi sono in diminuzione su tutto il listino non solo su GEOX , basta andare a vedere sul sito di borsa italiana e guardare i volumi giornalieri che sono sotto media in tutto questo ultimo trimestre.



5) geox e' arrivata 1 anno fa' a quotare 1,30 euro con un bilancio nettamente peggiore rispetto a quello di quest'anno 2022, non vedo perché' non ci debba ritornare , ora che si vedrà' la PAROLA UTILE-
 

il vincente

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ARTICOLO INTERESSANTE CON INTERVISTA. A POLEGATO PROPRIETARIO DI GEOX:


Polegato: orgoglioso di 20 anni di Geox, siamo all’altezza del nuovo mercato


Polegato: orgoglioso di 20 anni di Geox, siamo all’altezza del nuovo mercato​

L’imprenditore: «Abbiamo creato una multinazionale a partire da un’idea che oggi difendiamo con 60 brevetti»
MAURIZIO CAIAFFA
08 Dicembre 2022Aggiornato alle 10:184 minuti di lettura
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Pochi numeri, e invece la voglia di parlare dell’azienda che Mario Moretti Polegato ha creato dal nulla, la Geox, soprattutto in termini di visione, di una costruzione in grado di affrontare anche questi tempi difficili. «Il 2022 è importante soprattutto perché sono vent’anni che esiste Geox, comunque sia nell’esercizio siamo sulla strada del ritorno al fatturato del 2019», concede alla fine Polegato, 70 anni, evidentemente ritenendo alla portata gli 805 milioni di ricavi raggiunti nell’ultimo anno pre Covid. Poi soprattutto considerazioni sui primi venti anni di vita della sua creatura, l’azienda della “scarpa che respira”. Di cui Polegato, nella sede della holding Lir nel cuore di Treviso, parla facendo un vero e proprio bilancio.
Polegato, cos’è cambiato in questi vent’anni?
«Geox è diventata una realtà importante per il territorio, però la filosofia è rimasta la stessa degli inizi, quella riassunta nel nome Geox. C’è la terra e in quella x c’è la tecnologia. Siamo sempre stati e rimaniamo dentro la nuova economia, con tutte le sue complessità».

Geox avrebbe potuto nascere in un luogo diverso da Montebelluna?
«Ho il massimo rispetto di Montebelluna, anche se noi abbiamo creato una multinazionale che compete con altre multinazionali. Ma il punto è un altro. Montebelluna è il regno della scarpa sportiva, Geox invece produce scarpe che non sono sportive. Questa differenza ha comportato difficoltà enormi di creare il business in un territorio specializzato in un altro tipo di calzatura. I materiali, la manualità, lo stile, la distribuzione, la rete dei negozi: il know how della calzatura Geox è tutta un’altra cosa rispetto alla scarpa sportiva».
Dal suo punto di vista di imprenditore, qual è stata la carta vincente di Geox?
«Abbiamo gestito un’idea, la scarpa che respira, prima che l’azienda. Un’idea vale più della fabbrica. L’abbiamo protetta con i brevetti, che attualmente sono circa 60, investendo nella tutela della proprietà intellettuale. Continuiamo a puntare il 2% dei ricavi in ricerca e sviluppo. A Biadene di Montebelluna lavorano 600 persone, lì abbiamo anche i nostri laboratori con tecnici e ingegneri. Insomma abbiamo creato un marchio mondiale, presente in cento Paesi del mondo con 750 negozi e con 30 mila addetti fra diretti e indiretti».
Molti imprenditori lamentano la mancanza di manodopera specializzata. Qual è la situazione alla Geox?
«Non abbiamo questo problema, perché sin dall’inizio siamo stati e rimaniamo un sistema aperto ai giovani, che fa sistematicamente formazione. Abbiamo a turno venti-trenta ragazzi da tanti Paesi, rimangono da quattro a sei mesi e imparano innanzitutto l’inglese e l’etica, perché rappresenteranno l’azienda nel mondo».
I giovani che chiamate da fuori come si trovano a Montebelluna?
«Io a Montebelluna vivo benone, per i ragazzi però può essere stretta. Quindi abbiamo creato un campus, e per i 600 dipendenti di Biadene c’è il welfare aziendale: l’asilo aziendale che può accogliere fino a 75 bimbi ed è gratuito, lo smart working, i corsi di formazione per tutti anche in collaborazione con il Politecnico di Milano».
Parliamo del Veneto e del Nordest. Come giudica i suoi colleghi imprenditori?
«Il Nordest è conosciuto in tutto il mondo per le capacità dei propri imprenditori, però il 90% del tessuto locale è costituito di piccole e medie imprese, le grandi sono troppo poche».
Per farle crescere cosa si può fare?
«Serve cultura e capacità di delegare. Lo chiamo mutualismo, è la ricerca di manager specializzati nelle varie branche aziendali che vanno fatti lavorare insieme. È uno dei compiti più impegnativi che ho affrontato alla Geox, per fare il salto serve questo, altrimenti c’è la strada dei fondi. Beninteso, è una scelta imprenditoriale anche quella. Guardi però che non bisogna andare lontani per trovare esempi virtuosi».
A quale esempio si riferisce?
«Ma al prosecco. Tre consorzi che si sono uniti hanno creato un prodotto che compete con lo champagne. Un miracolo che vedo da vicino, perché mio fratello Giancarlo gestisce Villa Sandi e La Gioiosa. Ebbene, il prosecco ha fatto il cammino dello champagne quarant’anni fa. Un fenomeno ben gestito, perché altrimenti in questo mercato globalizzato il prosecco sarebbe stato destinato a restare il buon vino di tante piccole cantine. Invece no. E allora la lezione qual è? »
Dica.
«Non possiamo sottrarci al mondo, dobbiamo imparare, se non impari sei fuori. L’imprenditore si deve adattare ed è questo che abbiamo fatto noi alla Geox, siamo unici a Montebelluna e ne sono orgoglioso».
Che giudizio dà della fusione confindustriale Padova-Treviso con Venezia-Rovigo?
«Ho espresso sin dall’inizio un parere positivo sulla fusione e la creazione di Confindustria Veneto Est, che fa nascere un’area economica di circa 100 miliardi di Pil. Questo territorio è chiamato ad accrescere la sua competitività puntando sull’integrazione per giocare, come ha sottolineato Leopoldo Destro durante l’assemblea costitutiva, la partita in fatto di rappresentanza sia in Europa, sia nella competizione globale, oggi più complessa che mai».
La sua azienda è quotata in Borsa. Diverse grandi imprese sono uscite dalla Borsa, magari rimpiazzate da piccole imprese. Lei ha mai pensato al delisting?
«No. La Borsa è uno stimolo che giorno per giorno ci obbliga a confrontarci con il mercato, a fare investimenti. La nostra è un’azienda che è partita da me, ma ora è fatta da un grande gruppo di lavoro».
Tornando al Nordest, un altro problema delle nostre imprese, che sono spesso familiari, è la successione generazionale. Lei è fortunato, suo figlio Enrico alla Diadora ottiene risultati.
«Ai miei colleghi imprenditori consiglio di pensare per tempo alla successione. Personalmente sono fortunato soprattutto perché ho solo un figlio».
Capita che gli eredi non ne vogliano sapere dell’azienda del padre.
«Seriamente, è una sorpresa anche per me che Diadora sia rifiorita in un mercato così impegnativo. L’Italia aveva la supremazia nello Sportsystem, oggi i marchi americani e tedeschi sono diventati più forti. Mio figlio è avvocato, parla sette lingue, non perde i contatti con le università. Ed è stato bravo a circondarsi di manager capaci. A metà gennaio verrà con me a Davos, entrambi siamo curiosi di capire dove va il mondo».
E dove va fra il rincaro dell’energia, quello delle materie prime e la guerra?
«I protagonisti sono Biden e Xi Jinping. Noi abbiamo bisogno del primo perché abbiamo gli stessi valori democratici. E del secondo perché la Cina oggi significa tecnologie e innovazione. Quindi mi auguro che l’architettura europea, sul piano costituzionale, economico, militare, venga modificata per essere in grado di interagire con quei due colossi».
Il governo Meloni però con l’Europa sembra avere un rapporto quantomeno complesso.
«Ho il massimo rispetto della politica, da non politico dico che le tensioni di queste settimane non sono importanti, l’importante è essere consapevoli del quadro complessivo, globale nel quale ci muoviamo»
 

il vincente

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come non essere d'accordo con te.

la mm 20 gg si sta alzando , ci vorrebbero volumi, siamo in giorni festivi, visto che l'America e' anche chiusa e domani lavora a mezza giornata.

abbiamo ancora 3 settimane di tempo per recuperare .

i 25,000/25,500 x il ns indice mi appaiono un target raggiungibile-

Detto con largo anticipo ( 24 novembre).

ora aspettiamo che geox si allinei , perché' francamente ( ingiustamente ) siamo rimasti indietro rispetto all'indice.
 

il vincente

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La Russia a detta di tutti e del mercato , subito dopo lo scoppio della guerra, doveva essere un mercato su cui le società' del lusso non dovevano puntare e avrebbero subito pesanti perdite, ebbene e' successo esattamente il contrario:asd:

Mi auguro che si ritorni a fare stock picking e si ritorni a valutare le società' per quello che valgono , Geox in particolare meriterebbe quotazioni ben più' alte dei valori attuali, il bilancio e' li , basta leggere , i miglioramenti sono notevoli, con le quotazioni che non vanno di pari passo, anomalie di mercato .

Punto secondo tutti parlano di recessione ma anche per questo ultimo trimestre i ricavi saranno al top , complice anche la diminuzione dei prezzi di trasporto , la redditività' sara' in ulteriore miglioramento.

Resto sempre dell'avviso che a questi prezzi GEOX rimanga una ottima occasione di acquisto-

fiduciaOK!


Ecco perché per Geox la Russia è diventata una miniera - LaConceria | Il portale dell'area pelle


Ecco perché per Geox la Russia è diventata una miniera​

Ecco perché per Geox la Russia è diventata una miniera

  • 22 Dic 2022
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Calzatura : Geox - Russia
La Russia? Per qualcuno si sta rivelando una miniera. I marchi di moda italiani che possiedono negozi monomarca a Mosca e dintorni hanno beneficiato di due fattori. Il primo: la chiusura degli store delle top griffe del lusso e di altri brand che hanno preso la decisione di interrompere i rapporti commerciali con Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. Questa fuga dalla Russia ha lasciato spazi liberi sul mercato. Il secondo: il cambio del rublo contro l’euro che, da maggio alla settimana scorsa, è rimasto sempre sotto i 70 rubli per 1 euro. Uno dei marchi che ha aumentato le vendite è Geox: +21% sul 2021 e +49% sul 2019.

La forza del rublo​

I problemi di incasso tra la Russia e gli altri Paesi che hanno applicato le sanzioni commerciali persistono. Ma i negozi che lavorano solo con valuta locale hanno registrato un’ottima stagione di vendita. Complice la quotazione del rublo che dai picchi di quasi 145 contro euro a marzo, si è rafforzato passando a una media di 60 fino alla scorsa settimana. Questo ha dato slancio ai consumatori russi che, trovando abbassate le serrande delle boutique delle griffe del lusso, si sono riversati nei negozi dei marchi italiani più conosciuti.

Per Geox la Russia è una miniera​

Sergey Shuvalov, direttore generale di Geox in Russia, spiega a Fashion United la strategia adottata sul mercato locale. “Geox ha mantenuto la calma, non ha ceduto al panico e alla generale tendenza ad applicare sconti folli. Ha continuato a lavorare secondo i piani” afferma Shuvalov, facendo riferimento al mese di marzo, immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. I prodotti Geox sono distribuiti in Russia attraverso 80 punti vendita monomarca e oltre 350 negozi multimarca: tutti hanno tratto beneficio da questa “strategia della pazienza”. Secondo le previsioni di fine anno, infatti, le vendite russe del brand cresceranno del 21% rispetto al 2021 e del 49% sul 2019.

La crescita prosegue​

“La campagna di preordini autunno-inverno 2023-2024 ha registrato un aumento di oltre il 15% rispetto allo scorso anno. Questo nonostante tutte le attuali restrizioni e sanzioni, l’aumento dei costi logistici, dei tempi di consegna e altre difficoltà. Geox ha dimostrato ai propri partner che è possibile lavorare, crescere e svilupparsi in qualsiasi condizione” chiosa Shuvalov. (mv)
 

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Si puo' leggere in vari modi, qui si parla di eventuale dividendo che eventualmente verra' staccato nel mese di maggio.

quello che e' certo che il 2023 si passera' FINALMENTE a generare UTILI e gia' questa e' una ottima notizia.

ce' solo da vedere , visto l'andamento dell'ultimo trimestre che si prevede un buon trimestre, non si riesca a passare in utile gia' da questo 2022-

riporto la news con le date:


Geox, il calendario finanziario del 2023: l'eventuale dividendo a maggio
 

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Di buono ce' che , rispetto alla comunicazione del 11 novembre , hanno aggiunto la data del 2 febbraio dove comunicheranno i dati premilinari sull'anno 2022, magari saranno molto positivi ( come io credo) e vorranno anticiparli al mercato.
 

il vincente

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spero si approfitti delle prossime 3/4 sedute di rialzo dei mercati.
 

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da stamattina mi continuano ad anticipare nel book in acquisto , buon segnale. OK!

e' la volta buona che si sale:cool:
 

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IL 2023 sara' per GEOX l'anno del ritorno all'utile e basta la parola UTILE per far salire un titolo.

il quarto trimestre e il primo trimestre 2023 sorprenderanno il mercato in positivo.

cosa ci facciamo a 0,80? anomalie del mercato che dovranno per forza aggiustare.
 

66Marco

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IL 2023 sara' per GEOX l'anno del ritorno all'utile e basta la parola UTILE per far salire un titolo.

il quarto trimestre e il primo trimestre 2023 sorprenderanno il mercato in positivo.

cosa ci facciamo a 0,80? anomalie del mercato che dovranno per forza aggiustare.
Dacci 6 numeri per il SuperEnalotto !!
 

il vincente

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A me pare in chiara fase accumulativapronta x il rialzo
 
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ciao vincente se non supera 1 euro siamo sempre li'
ciao fortunato sono convinto che questo sia l'anno di svolta per GEOX e per tutti gli azionisti di GEOX .

Non ho mai visto un titolo di una società' che si appresta ad andare in UTILE , quotare largamente sotto di quando faceva PERDITE.

Anomalie di mercato che dovranno per forza allinearsi ai bilanci 2022/2023 e grande occasione di acquisto per chi volesse entrare.;)