gestione fai da te

E’ apparentemente, questa la componente più semplice. Infatti, il primo rendimento garantito di portafoglio si ottiene semplicemente con un bond sovrano o tripla A, a tasso fisso, che abbia una scadenza identica al proprio orizzonte temporale. Purtroppo non sempre l’orizzonte temporale è precisamente determinabile, quindi siamo obbligati a qualche complicazione. Un esempio base è un portafoglio ipotesi (facciamo composto da 100 euro, non euri caro Crow, già Marrangoni si diletta con questa deviazione, ma gli euri intesi come plurale di euro non esistono in Italia), così inizialmente composto: 25% bond zcp 3 mesi, 25% bond zcp 6 mesi, 25% bond floater, 15% bond 12/18 mesi, 10% bond a 36 mesi. In questa ipotesi, e in tutte le altre a dire il vero, consideriamo pari a zero il rischio valutario e poniamo come limite al rischio emittente un rating AA. Così facendo avremo un portafoglio con diversi flussi sia di cedole che di scadenze. Di norma le scadenze di breve dovranno essere rinnovate nella stessa tipologia. I flussi cedolari, uniti al margini iniziale residuo degli zcp, dovranno essere investiti sulla parte lunghissima della curva (dieci e trenta anni).
Così facendo si sarà costruito un portafoglio totalmente immune dal rischio azioni (ovviamente), valuta (ovviamente) e variazione tassi. L’elemento di rischio rimane solo nella parte lunga della curva, ma ricordiamo che si tratta solo delle cedole maturate e che, stimando bassa possibilità di valore zero dell’investimento, l’effetto svalutazione prezzi avrebbe impatti insignificanti sulla performance annua. Questo modello, inoltre, consente di poter smobilizzate in tutto o in parte l’investimento senza grossi sacrifici della performance.

non mi pare difficile
 
ronsard ha scritto:
E’ apparentemente, questa la componente più semplice. I

omissis.... :D

non mi pare difficile

tanto facile non è, richiede comunque costanza e disciplina e secondo me ha un punto di debolezza nel discorso "commissioni e spese" , purtroppo anche i TOL che lo permettono, hanno commissioni molto penalizzanti sull'obbligazionario.
Bisogna quantomeno avere tanto capitale e molto potere contrattuale per negoziare le spese.
Sarebvbe fattibilissimo per un fondo, ma a questo punto per l'utente finale si aggiungerebbero le spese palesi ed occulte della gestione, e siamo al punto di partenza.
 
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