Gestioni sistematiche

peg

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Ho letto ultimamente dei contributi molto interessanti di Paolo Sassetti sulla gestione sistematica,con particolaremento riferimento alla rotazione settoriale.
Qualcuno sa indicarmi dove posso trovare in web altro materiale e sa indicarmi i siti di societa' di gestione che utilizzano queste tecniche?

Grazie
 
Roberto,dimmi qualcosa almeno tu!Grazie
 
Ecco l'ottimo lavoro di Sassetti e Tani.
 

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  • sassetti-tani su sector rotation.pdf
    926,9 KB · Visite: 7.739
Quello delle gestioni sistematiche é un settore in profonda evoluzione. Conosco alcune società che da anni si occupano di modellare sistemi basati su metodi quantitativi / qualitativi, ma non posso per evidenti motivi, promuovere le loro attività su questo forum (non mi scrivete in privato, non posso comunque rispondervi).

Se l'argomento suscita interesse posso provare ad impegnarmi a raccogliere e pubblicare materiale didattico su questo forum.
 
Scritto da roberto
Quello delle gestioni sistematiche é un settore in profonda evoluzione. Conosco alcune società che da anni si occupano di modellare sistemi basati su metodi quantitativi / qualitativi, ma non posso per evidenti motivi, promuovere le loro attività su questo forum (non mi scrivete in privato, non posso comunque rispondervi).

Se l'argomento suscita interesse posso provare ad impegnarmi a raccogliere e pubblicare materiale didattico su questo forum.

Sono molto interessato all'argomento.Ti sarei grato se l'argomento fosse approfondito .Per quanto riguarda le societa' che adoperano queste metodologie mi puoi confermare la bonta' dei risultati da loro ottenuti?Visto che non puoi fare nomi,mi puoi indicare le parole da inserire in un motore di ricerca per trovare materiale e eventualmente i siti di queste societa'?
Ad ogni modo,grazie .
 
Scritto da roberto
Se l'argomento suscita interesse posso provare ad impegnarmi a raccogliere e pubblicare materiale didattico su questo forum.

Anch'io sono molto interessato.

Grazie e ciao :)

claudio
 
Scritto da roberto
Quello delle gestioni sistematiche é un settore in profonda evoluzione. Conosco alcune società che da anni si occupano di modellare sistemi basati su metodi quantitativi / qualitativi, ma non posso per evidenti motivi, promuovere le loro attività su questo forum (non mi scrivete in privato, non posso comunque rispondervi).

Se l'argomento suscita interesse posso provare ad impegnarmi a raccogliere e pubblicare materiale didattico su questo forum.

Roberto,quando vuoi siamo pronti!!!!!
 
Scritto da peg
Roberto,quando vuoi siamo pronti!!!!!

Sto cercando materiale didattico, ma non é facile reperire risorse free :(
 
Scritto da roberto
Sto cercando materiale didattico, ma non é facile reperire risorse free :(

Anche io cercando materiale, mi sono stupito che sull'argomento ci fosse cosi poco in web;anche tu mi confermi che la ricerca non e' facile.Come mai un argomento cosi' interessante non viene trattato in modo diffuso?
Cosa ne pensi?
 
Scritto da peg
Anche io cercando materiale, mi sono stupito che sull'argomento ci fosse cosi poco in web;anche tu mi confermi che la ricerca non e' facile.Come mai un argomento cosi' interessante non viene trattato in modo diffuso?
Cosa ne pensi?

Penso che nella scatola "gestione sistematica" ci sia spazio per tecniche molto differenti.

Francesco Cavasino di IntesaBCI - Londra spiega ai visitatori del Trading Expo la gestione sistematica di portafoglio in questo modo :

Se si vuole adottare una gestione sistematica del proprio capitale gestito vi sono diversi modi. Di seguito trovate alcune indicazioni:

1. Prima di tutto si può pensare di creare un modello in-house. Questa soluzione è la più personalizzabile, ma occorre esperienza di mercato e di modelling, conoscenze di matematica e statistica e soprattutto molto tempo da dedicarvi. Non ci sono scorciatoie nello sviluppo di un modello. Ma questa soluzione fornisce 2 grandi vantaggi:
prima di tutto si può sviluppare l’oggetto sulla base delle preferenze dell’utilizzatore. Ad esempio si può scegliere di non avere posizioni overnight oppure di operare con frequenza giornaliera o settimanale. In seguito il vantaggio di aver sviluppato personalmente il modello permette di valutare in maniera molto più approfondita le performance nel mondo reale. È un lavoro molto complesso adatto a chi ha già esperienza di mercato a livello professionale e ottime conoscenze di tipo quantitativo.

2. Una seconda soluzione è quella di sottoscrivere il servizio di una newsletter che offra segnali provenienti da un modello di trading (trading system). Rispetto alla soluzione precedente è senza dubbio peggiore in quanto non si conosce l’algoritmo sul quale si basa il modello, il modello è stato sviluppato sulla base delle preferenze del consulente e della sua clientela in termini di operatività, rischio, commissioni. Ci si deve quindi fidare in maniera
totale del consulente che fornisce il servizio. L’unico problema è che ci si deve adattare ad un servizio standardizzato, un po’ come passare dall’abito sartoriale all’abito acquistato in negozio. Se si sottoscrive un servizio del genere, consigliamo di prendere tutti i segnali per almeno 9 mesi – 1 anno. Un paio di mesi di
trading non sono sufficienti per valutare la bontà di un servizio.


http://www.borsaitalia.it/opsmedia/pdf/9500.pdf

Io intendo per "gestione sistematica" la combinazione di 2 modelli algoritmici, uno dedicato all'individuazione del trend in un gruppo predefinito di titoli e uno dedicato al money management.

Sul fatto che gli algoritmi di calcolo debbano essere conosciuti dall'utilizzatore sono perfettamente d'accordo con Cavasina.

Qui trovate una tesi dedicata alla gestione sistematica.

http://www.finanzaonline.com/utenti/tesi.zip
 
Roberto,non credi che queste tecniche potrebbero e dovrebbero trovare applicazione nell'ambito del risparmio gestito,ad esempio in riferimento ai fondi flessibili?
 
Qui trovate una tesi dedicata alla gestione sistematica.

http://www.finanzaonline.com/utenti/tesi.zip

Buon lavoro.Se ce ne fosse ancora bisogno, un altra conferma che un robusto ts puo' fare molto meglio del mkt,e della stragrande maggioranza dei gestori discrezionali,con una rischiosita' decisamente inferiore.
 
Scritto da peg

Buon lavoro. Se ce ne fosse ancora bisogno, un altra conferma che un robusto ts puo' fare molto meglio del mkt,e della stragrande maggioranza dei gestori discrezionali,con una rischiosita' decisamente inferiore.

Ho aggiornato l'archivio dei titoli dello STOXX (area EMU, 301 titoli) e ho rielaborato il fondo descritto nella tesi.

Ecco il risultato.
 

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    agg.gif
    11,6 KB · Visite: 229
(per chi volesse replicarlo mi permetto di far notare che é previsto un capitale minimo di 5mio di euro :) )
 
Scritto da roberto
(per chi volesse replicarlo mi permetto di far notare che é previsto un capitale minimo di 5mio di euro :) )

Non e' il mio caso!
Pero' si potrebbe fondare una SGR,e fare impallidire i "gestori professionali".
 
Scritto da roberto
A questo link

http://www.uniastrum.co.uk/newsletter/index.asp?article=80

trovate un recentissimo intervento di Paolo Sassetti sul tema del ruolo strategico della gestione sistematica all'interno della gestione di portafoglio.

Grazie per la segnalazione.Ieri mi e' arrivato anche il libro di Sassetti,che avevo ordinato.
Mi spieghi perche' questi argomenti sembrano avere cosi' poca risonanza e una applicazione cosi' scarsa da parte degli addetti ai lavori?Condividi il pensiero di Sassetti per il quale queste metodologie sono destinate solo ad una piccola nicchia di mercato?
 
Scritto da Piedi a Terra
Si, peccato questo post vada deserto, IMO e' il migliore finora apparso quest'anno.

Non me ne voglia il moderatore se in via del tutto eccezionale (mi assentero' dal forum per almeno 6 mesi, lasciatemi la sigaretta del condannato! :)) mi cimentero' anch'io nei tanto vituperati "consigli per gli acquisti", sperando che almeno in questo post non ci venga appioppato, leggasi ci venga risparmiato, l'ennesimo polpettone di advice psicologico di Nassim Taleb.

Su www.egeaonline.it, casa editrice della Bocconi ci sono i libri del prof. Ghiringhelli e ce ne sono diversi sull'argomento.
In aggiunta e gratuitamente sul sito della Consob e nella sezione Pubblicazioni (Quaderni di Finanza) si dovrebbero ancora trovare 1 paper o 2 sulla diversificazione.

Ne riparliamo piu' avanti, leggero' con attenzione gli sviluppi del post.
Buon lavoro
PAT

Grazie per il tuo contributo.Andro' a vedere le fonti da te indicate.
Speriamo che questo post,grazie a contributi come il tuo,oltre a quelli del grande Roby, possa avere una certa continuita'.A presto!
 
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