Gli anni del "boom"

nickilista

Siento el Sur...
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Ovviamente, non li ho vissuti, per questioni anagrafiche.
Però ogni volta che vedo le foto di mia madre da giovane non posso non pensare all'innocenza (che cos' un'esistenza vista a posteriori in una foto?) di quegli anni. E ci penso "ascoltando" l'eco delle canzoni italiane di qugli anni, in particolare quelle di Mina. E' come se avessero, proprio nella struttura melodica, un surplus emotivo, a metà tra il chiuso e l'aperto. L'eco, appunto.
Credo che nei volti così puliti di quella gioventù (magari incorniciati da quell'accessorio così "unisex": il foulard) si sia deciso il destino di ciò che noi siamo ora, dell'Italia, insomma. Noi li tradiamo in ogni momento.
 
Scritto da nickilista
Ovviamente, non li ho vissuti, per questioni anagrafiche.
Però ogni volta che vedo le foto di mia madre da giovane non posso non pensare all'innocenza (che cos' un'esistenza vista a posteriori in una foto?) di quegli anni. E ci penso "ascoltando" l'eco delle canzoni italiane di qugli anni, in particolare quelle di Mina. E' come se avessero, proprio nella struttura melodica, un surplus emotivo, a metà tra il chiuso e l'aperto. L'eco, appunto.
Credo che nei volti così puliti di quella gioventù (magari incorniciati da quell'accessorio così "unisex": il foulard) si sia deciso il destino di ciò che noi siamo ora, dell'Italia, insomma. Noi li tradiamo in ogni momento.



l'alternativa qual è...diventare cassettisti, per caso?!! :confused: :rolleyes:
 
Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da mayfly
l'alternativa qual è...diventare cassettisti, per caso?!! :confused: :rolleyes:
Scusa, non colgo.
 
Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da nickilista
Scusa, non colgo.


beh, sei stato tu che hai scritto, risaltandolo tra l'altro, che noi li "tradiamo" ogni momento...e trovandoci in un sito di finanza, credevo fossi contrario a questa visione da scalpers, preferendo -a quella- una di + ampio respiro...ecco tutto!! :o
 
Re: Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da mayfly
beh, sei stato tu che hai scritto, risaltandolo tra l'altro, che noi li "tradiamo" ogni momento...e trovandoci in un sito di finanza, credevo fossi contrario a questa visione da scalpers, preferendo -a quella- una di + ampio respiro...ecco tutto!! :o

Boh!, può essere. Però io intendevo innanzitutto significare che, ambiguamente, tradire può avere il duplice senso di stravolgere il senso e di restare comunque in un solco. Che, più o meno, poi, è la stessa cosa.
 
Scritto da nickilista
Noi li tradiamo in ogni momento.

in che modo? e poi, non hanno anche loro una parte di responsabilità se questo avviene?
 
aò, era na specie di battutaccia, ok..?!! Vabbuo', va'..:rolleyes:
 
Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da allergia
in che modo? e poi, non hanno anche loro una parte di responsabilità se questo avviene?
Non credo. La responsabilità è sempre del vivente, sempre mia. Un'eredità si sceglie, e scegliendo si tradisce. Altrimenti, bisognerebbe dire che siamo in un circolo chiuso di possibilità.
 
Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da nickilista
Non credo. La responsabilità è sempre del vivente, sempre mia. Un'eredità si sceglie, e scegliendo si tradisce. Altrimenti, bisognerebbe dire che siamo in un circolo chiuso di possibilità.

un'eredità la ricevi, non la scegli. Secondo me.
 
Re: Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da allergia
un'eredità la ricevi, non la scegli. Secondo me.


Sì, ma l'eredità che lasci la scegli tu.
 
Re: Re: Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da ~Qohèlet~
Sì, ma l'eredità che lasci la scegli tu.

scusa, io non scelgo l'ambiente culturale e sociale nel quale nascerò e crescerò. O sbaglio?
 
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da allergia
scusa, io non scelgo l'ambiente culturale e sociale nel quale nascerò e crescerò. O sbaglio?


Certamente ma nessuno ti obbliga di condividerne tutti gli aspetti.
Che l'ambiente in cui cresciamo ci formi è evidente, ma la capacità di discernere tra ciò che di esso è accettabile e ciò che non lo è spetta a noi, alla nostra coscienza.
La morale è soggettiva e muta con il tempo ma ci sono dei valori, dei principi che sono oggettivi ed immutabili, ieri, oggi e domani.
 
Scritto da nickilista
Ovviamente, non li ho vissuti, per questioni anagrafiche.
Però ogni volta che vedo le foto di mia madre da giovane non posso non pensare all'innocenza (che cos' un'esistenza vista a posteriori in una foto?) di quegli anni. E ci penso "ascoltando" l'eco delle canzoni italiane di qugli anni, in particolare quelle di Mina. E' come se avessero, proprio nella struttura melodica, un surplus emotivo, a metà tra il chiuso e l'aperto. L'eco, appunto.
Credo che nei volti così puliti di quella gioventù (magari incorniciati da quell'accessorio così "unisex": il foulard) si sia deciso il destino di ciò che noi siamo ora, dell'Italia, insomma. Noi li tradiamo in ogni momento.

Considero gli anni del Boom l'estrema propaggine dell'Ottocento; la svolta c'è stata con i settanta, gli anni della rivoluzione del costume, mascherata da rivoluzione politica.
 
Pochissimi all'epoca se ne accorsero, presi a seguire le evoluzioni linguistiche con le quali si traducevano alchimie politiche durate lo spazio di un decennio.
Un Feltrinelli del '74 sulla rivoluzione culturale cinese, catalogo di libreria antiquaria alla mano, oggi te lo tirano dietro a meno di dieci euros; una lampada di Castiglioni la paghi a peso d'oro.
JLG, con "La Cinese", aveva già capito tutto...
:)
 
Re: Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da allergia
un'eredità la ricevi, non la scegli. Secondo me.
Un'eredità la scegli, perché ciò che ricevi deve essere "assunto", altrimenti saremmo nell'ambito del fatalismo, laddove niente può essere diverso da ciò che è stato. Tant'è vero che, in termini "notarili", quando muore un familiare puoi sempre decidere il da farsi con il "beneficio dell'inventario".
 
Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da Scardanelli
Considero gli anni del Boom l'estrema propaggine dell'Ottocento; la svolta c'è stata con i settanta, gli anni della rivoluzione del costume, mascherata da rivoluzione politica.
Mah, secondo me il boom è stato l'avvio della modernizzazione. Con i media diffusi su tutto il territorio nazionale si è avuta quella decisiva spinta all'unificazione (sono con Adorno: la Lingua, universale, è superiore al dialetto, particolaristico. Per grandi lineee).
 
Scritto da nickilista
..(sono con Adorno: la Lingua, universale, è superiore al dialetto, particolaristico. Per grandi lineee).

Esteseee. ;)
 
Re: Re: Re: Re: Re: Gli anni del "boom"

Scritto da nickilista
Un'eredità la scegli, perché ciò che ricevi deve essere "assunto", altrimenti saremmo nell'ambito del fatalismo, laddove niente può essere diverso da ciò che è stato.

Però la scelta la fai soprattutto inbase a ciò che hai ereditato e che, volendo o no, ti condiziona (anche solo opponendosigli) in maniera, per me, assai vincolante. Secondo me, esistono pochi gradi di libertà.
 
Scritto da allergia
Però la scelta la fai soprattutto inbase a ciò che hai ereditato e che, volendo o no, ti condiziona (anche solo opponendosigli) in maniera, per me, assai vincolante. Secondo me, esistono pochi gradi di libertà.

E' chiaro che la "condizione" del legame familiare (propriamente, addirittura una "incondizione") è vincolante, anche sotto l'aspetto dei beni (materiali e immateriali). Solo che, secondo me, i lasciti nascondono sempre delle cose impensate, che bisogna ripensare. Beninteso, non nel senso di una ripetizione, perché altrimenti sarebbe un ripetere il già stato, ma proprio nel senso che, tradendo, av-viene una certa differenza con ciò che è stato. In buona sostanza, ripetere non è mai possibile.
 
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