Gli eurobond che fecero l'Unità d'Italia quando il Regno di Napoli era come la German

MicheleA.Pezza

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La prima cosa che balza agli occhi è lo spread (anche allora!) tra i rendimenti dei diversi gruppi di bond prima e dopo l'Unità. Quelli del Regno delle Due Sicilie (che erano un quarto del totale) prima del 1861 pagavano i tassi più bassi: 4,3%, 140 punti base in meno delle emissioni papali e di quelle piemontesi (che rappresentavano rispettivamente il 29% e il 44% del debito unitario dopo la conversione) e 160 in meno rispetto a quelle Lombardo-Venete (che però erano solo il 2%).
 
Aprii molto tempo fa, credo su mercato italiano, una discussione su questo tema. Il precedente dimostra bene che gli eurobond danneggerebbero tutti.
 
Aprii molto tempo fa, credo su mercato italiano, una discussione su questo tema. Il precedente dimostra bene che gli eurobond danneggerebbero tutti.

L'alternativa quindi è semplicemente quella di non unirsi. Pensa se oggi esistessero ancora le emissioni del Regno Sabaudo o del Regno delle Due Sicilie...
 
Insomma, a voler utilizzare le categorie di oggi, il Regno di Napoli economicamente era per l'Italia quello che oggi la Germania è per l'Eurozona. «Come il Regno di Napoli prima dell'integrazione del debito sovrano, la Germania di oggi è l'economia più forte dell'eurozona e beneficia del costo del debito più basso in assoluto»



Gli eurobond che fecero l'Unità d'Italia quando il Regno di Napoli era come la Germania - Il Sole 24 ORE

Quel 4,3% è una media che copre l'intero periodo considerato... in alcuni anni i bond duosiciliano erano pagati addirittura sotto la parità... quindi con interesse negativo... di contro in alcuni periodi i bond savoiardi davano interessi del 60%.
Quindi l'uno era meglio della Germania e l'altro era peggio dell'Italia... volendo restare nello stesso paragone.
 
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