Grazie Draghi. Perdita potenziale di 8 miliardi in derivati

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

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carlasca

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direttore generale del tesoro all'epoca.........stipulati per entrare nell'euro-meraviglia.


ROMA (Reuters) - L'Italia rischia perdite per 8 miliardi di euro su contratti derivati ristrutturati dal Tesoro nel 2012.

E' quanto scrivono oggi la Repubblica e il Financial Times, sulla base della relazione del Tesoro sul debito pubblico, inviata alla Corte dei Conti a inizio anno e visionata dai due quotidiani.

I contratti - una dozzina per la Repubblica, otto per il Financial Times - ristrutturati l'anno scorso sarebbero stati stipulati negli anni Novanta, anche per permettere al paese di centrare l'obiettivo dell'entrata nell'euro.

Stando a un'elaborazione della relazione semestrale che il Tesoro invia alla Corte dei Conti, la perdita potenziale per l'Italia sarebbe di 8,1 miliardi, oltre il 25% dei 31,7 miliardi di valore degli strumenti di copertura di tassi e di cambio del debito ristrutturati.

I due quotidiani scrivono che secondo un alto funzionario governativo la Corte dei Conti si sarebbe preoccupata di fronte ai numeri forniti dal Tesoro sui derivati.

Dalla relazione, scrive in particolare Repubblica, emergerebbe anche che la chiusura di un derivato con Morgan Stanley, nel gennaio 2012, potrebbe essere costata all'Italia circa 3 miliardi, 500 milioni in più dei 2,56 miliardi a suo tempo annunciato.

Lo scorso aprile, scrivono i due quotidiani, la Corte dei Conti ha inviato la Guardia di Finanza al Tesoro alla ricerca dei contratti di stipula dei derivati in questione, ma il ministero non avrebbe mostrato gli originali alle Fiamme gialle.

Non è stato possibile raggiungere il Tesoro né la Corte dei Conti.
Italia, stampa: perdita potenziale di 8 miliardi da derivati | Business | Reuters
 
Questi derivati servivano per farci entrare subito nell'Euro, moneta senza la quale oggi saremmo alla fame.Addio
 
Ricordo all' epoca l'interrogazione e la risposta in parlamento sulla chiusura del contratto di swap con morgan stanley....

La composizione complessiva del portafoglio di derivati della Repubblica italiana è uno dei segreti meglio custoditi della storia d'Italia, nessun governo di nessun colore politico ha negli ultimi venti anni comunicato al Parlamento o anche alla sola Commissione bilancio l'esatta esposizione finanziaria del ministero delle Finanze e le perdite o i guadagni relativi.
L'onerosa chiusura del contratto di swap con Morgan Stanley getta un'ombra sulle stesse dichiarazioni del governo in carica secondo il quale "In merito al valore di mercato del ‘portafoglio derivati' della Repubblica italiana, si precisa che lo stesso è definito come il valore attuale dei flussi futuri scontati al presente e che varia continuamente al variare sia del livello dei tassi di mercato sia della conformazione della curva dei rendimenti. Appare evidente che lo stesso è, quindi , un valore in continuo mutamento, la cui rilevanza per uno Stato sovrano risulta essere limitata".limitata".DERIVATI AVARIATI - LO STATO ITALIANO HA PAGATO A MORGAN STANLEY LO 0,15% DEL


Della serie, se andate in banca a chiedere a quanto ammontano i vostri investimenti, il banchiere vi dice che è impossibile certificarli perchè "variano continuamente al variare sia del livello dei tassi di mercato sia della conformazione della curva dei rendimenti. Appare evidente che lo stesso è, quindi , un valore in continuo mutamento"......

Se mi rispondessero così, io chiamerei la polizia :rolleyes:
 
direttore generale del tesoro all'epoca.........stipulati per entrare nell'euro-meraviglia.


ROMA (Reuters) - L'Italia rischia perdite per 8 miliardi di euro su contratti derivati ristrutturati dal Tesoro nel 2012.

E' quanto scrivono oggi la Repubblica e il Financial Times, sulla base della relazione del Tesoro sul debito pubblico, inviata alla Corte dei Conti a inizio anno e visionata dai due quotidiani.

I contratti - una dozzina per la Repubblica, otto per il Financial Times - ristrutturati l'anno scorso sarebbero stati stipulati negli anni Novanta, anche per permettere al paese di centrare l'obiettivo dell'entrata nell'euro.

Stando a un'elaborazione della relazione semestrale che il Tesoro invia alla Corte dei Conti, la perdita potenziale per l'Italia sarebbe di 8,1 miliardi, oltre il 25% dei 31,7 miliardi di valore degli strumenti di copertura di tassi e di cambio del debito ristrutturati.

I due quotidiani scrivono che secondo un alto funzionario governativo la Corte dei Conti si sarebbe preoccupata di fronte ai numeri forniti dal Tesoro sui derivati.

Dalla relazione, scrive in particolare Repubblica, emergerebbe anche che la chiusura di un derivato con Morgan Stanley, nel gennaio 2012, potrebbe essere costata all'Italia circa 3 miliardi, 500 milioni in più dei 2,56 miliardi a suo tempo annunciato.

Lo scorso aprile, scrivono i due quotidiani, la Corte dei Conti ha inviato la Guardia di Finanza al Tesoro alla ricerca dei contratti di stipula dei derivati in questione, ma il ministero non avrebbe mostrato gli originali alle Fiamme gialle.

Non è stato possibile raggiungere il Tesoro né la Corte dei Conti.
Italia, stampa: perdita potenziale di 8 miliardi da derivati | Business | Reuters
sicuro era Draghi ?
 
sicuro era Draghi ?

sì..... lui è sempre stato presente, il "vile affarista" come diceva cossiga....

Quello che i giornali e gli ingenui patrioti santificano, perchè pensano che difenda l'italia..... poverini :rolleyes:
 
il famoso derivato pagato cash quando il tennocazzaro monti diceva che non c'erano soldi per le pensioni :clap:

ah com'è bello fare il politico in italia
 
a leggere queste cose sembra che i nostri politici abbiano semplicemente peccato di ingenuità, superficialità, ambizione o ignoranza..... rispetto a questi loschi figuri :mad:
...... o comunque, almeno, i politicanti ce li siamo più o meno scelti, a differenza dei grilli, monti, draghi& c.


La tecnocrazia che ha prosperato intorno al Ministero del Tesoro, da Draghi a Grilli, da Amato a Saccomanni, da Ciampi a La Via, ci ha mentito per anni. Come aveva lasciato capire Luigi Spaventa l'entrata dell'Italia nell'Euro non fu solo virtù ma anche molta furbizia alimentata e fomentata dalle banche d'affari che poi hanno ripagato i "civil servant" con lavori o consulenze lautamente pagate.
Draghi a Goldman Sachs, Siniscalco a Morgan Stanley, Grilli a Credit Swiss, Amato consulente Deutsche Bank, Linda Lanzillotta a JP Morgan, Gianni Letta a Goldman e così via in un lungo elenco di ex-Tesoro, Draghi-boys and girls che hanno trovato la loro collocazione milionaria fra Londra e Milano.
Gli italiani credevano di stringere la cinghia per un interesse superiore, scoprono oggi di essere sottoposti ad una spremitura senza fine per poter dare a questa tecnocrazia senza pudore e senza controlli un passaporto Europeo per avere prestigio e denaro. 1. C’È UNA BOMBA A OROLOGERIA DI 8 MILIARDI DI EURO DI DERIVATI NEI

l'avvitamento dei conti pubblici è prossimo alla fine, se ne accorge Saccomanni che non riesce a reperire neanche 2 miliardi per cancellare l'aumento dell'IVA, ma non dice niente! Lui come i dirigenti di MPS non fa luce sul pozzo nero di 160 miliardi di derivati e sulle relative perdite. Oggi FT e Repubblica lanciano una piccola luce su questo buco nero della Repubblica e della Democrazia, ma il fondo è ancora molto, molto lontano.
 
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