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trix

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22/6/01
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Vi chiedo un piccolo aiuto per sapere quali possono essere le armi a mia disposizione per difendermi dal comportamento scorretto della banca...Nel 1999 ho aperto presso una banca locale(di quelle convenzionate con Directa) un c/c bancario per iniziare la mia operatività online....Premetto che l'apertura di tale conto è avvenuta senza il versamento di una sola lira in quanto ero in attesa di ricevere un bonifico da altra struttura bancaria....Nel frattempo sono venuto a conoscenza di altre strutture in grado di permettermi di operare on line a condizioni più vantaggiose e quindi ho deciso di operare con queste ultime,dimenticandomi(ahimè!!!)di chiudere il conto inizialmente aperto(quello senza alcun versamento per capirci).....Adesso a distanza di tre anni,senza MAI aver ricevuto una sola(e sottolineo una)comunicazione da parte della banca stessa(nè estratti conto nè altro),mi giunge una comunicazione dell'ufficio legale che mi comunica di aver proceduto alla chiusura del conto e mi obbligherebbe al pagamento di un importo di circa 450 euro per le spese.....senza che su quel conto sia mai avvenuta una sola operazione......è legale tutto ciò???
 
La chiusura del conto d'ufficio è prevista praticamente da tutte le banche nel caso in cui il conto non risulti movimentato per un determinato periodo di tempo ed abbia una giacenza inferiore ad una determinata cifra (molto bassa): le condizioni per la chiusura d'ufficio devono essere indicate nel contratto di conto stipulato.

La somma richiesta comprende certamente l'imposta di bollo, per il resto devono essere spese di chiusura ed anche interessi a debito del cliente per la somma (bollo e spese) che via via si creava sul conto corrente.

Per l'importo esatto, bosogna ovviamente verificare le condizioni contrattuale e l'estratto conto dall'inizio ad oggi.
 
L'estratto conto deve essere inviato con periodicità almeno trimestrale: andrebbe verificato il contesto conto di appoggio per Directa, ma non credo che la condizione esuli dall'obbligo di invio.
 
Si può effettuare il reclamo, a cui la banca deve rispondere entro 60 giorni: ho il testo, se serve.
 
Scritto da Voltaire
Si può effettuare il reclamo, a cui la banca deve rispondere entro 60 giorni: ho il testo, se serve.

Saresti così cortese da farmelo avere????
Grazie in ogni caso per la disponibilità e per le risposte....
 
Una precisazione: con la banca hai aperto solo il c/c o anche un rapporto per compravendere titoli (non credo, dato che era con Directa, ma meglio saperlo)?



Da inviare a mezzo raccomandata AR all'apposita funzione
(Ufficio reclami o altro) indicata nel contratto, con indirizzo
specifico: se non c'è, chiedere in agenzia.


Oggetto: conto corrente numero XXXXXXXX (eventuali altri rapporti, ma mi pare non ce ne siano).


In riferimento ai rapporti indicati in epigrafe, Vi contesto
quanto segue.


....(descrizione semplice, il più possibile dettagliata,
dell'accaduto)......

Vi invito, pertanto, ad annullare l'addebito, in quanto )l'e/c non è mai stato inviato, ecc.).....

In mancanza di riscontro da parte Vostra mi vedro' costretto,
mio malgrado, a rivolgermi all'ombudsman bancario e/o ad un legale.

Indicare, oltre all'indirizzo, anche un recapito telefonico.

Ovviamente, firmare...pare logico, ma c'è chi lo
dimentica.....ovviamente, se i rapporti per i quali si effettua il
reclamo sono cointestati, ci vogliono tutte le firme.

60 giorni è il termine di legge per la risposta da parte
della banca...ecco perché si indica 60 giorni.


Fammi pure sapere se serve altro. Ho anche il modello di ricorso all'ombudsman, se sarà il caso.
 
Scritto da Voltaire
Una precisazione: con la banca hai aperto solo il c/c o anche un rapporto per compravendere titoli (non credo, dato che era con Directa, ma meglio saperlo)?



Da inviare a mezzo raccomandata AR all'apposita funzione
(Ufficio reclami o altro) indicata nel contratto, con indirizzo
specifico: se non c'è, chiedere in agenzia.


Oggetto: conto corrente numero XXXXXXXX (eventuali altri rapporti, ma mi pare non ce ne siano).


In riferimento ai rapporti indicati in epigrafe, Vi contesto
quanto segue.


....(descrizione semplice, il più possibile dettagliata,
dell'accaduto)......

Vi invito, pertanto, ad annullare l'addebito, in quanto )l'e/c non è mai stato inviato, ecc.).....

In mancanza di riscontro da parte Vostra mi vedro' costretto,
mio malgrado, a rivolgermi all'ombudsman bancario e/o ad un legale.

Indicare, oltre all'indirizzo, anche un recapito telefonico.

Ovviamente, firmare...pare logico, ma c'è chi lo
dimentica.....ovviamente, se i rapporti per i quali si effettua il
reclamo sono cointestati, ci vogliono tutte le firme.

60 giorni è il termine di legge per la risposta da parte
della banca...ecco perché si indica 60 giorni.


Fammi pure sapere se serve altro. Ho anche il modello di ricorso all'ombudsman, se sarà il caso.


intanto inizio con questo modulo........grazie infinite per la disponibilità.....se la situazione non dovesse risolversi mi rifarò vivo per altri aiuti...grazie ancora....
 
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