ho disinvestito tutti fondi

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in banca mi hanno fatto un sacco di storie.

Ma che la finiscano di scassare la wuallera!
 
grazie ha scritto:
in banca mi hanno fatto un sacco di storie.

Ma che la finiscano di scassare la wuallera!

L'importante è non avere dato ordine oggi.
Perchè adesso siamo nella fase in cui si distinguono i trend ribassisti dagli storni temporanei.
Vendere va bene, io ne ho venduti tanti la settimana scorsa, ma va fatto quando inizia la discesa, non quando è finita...

Nikkei
 
Nikkei ha scritto:
L'importante è non avere dato ordine oggi.
Perchè adesso siamo nella fase in cui si distinguono i trend ribassisti dagli storni temporanei.
Vendere va bene, io ne ho venduti tanti la settimana scorsa, ma va fatto quando inizia la discesa, non quando è finita...
Nikkei

io sono ottimista, soprattutto se i dati USA attesi nel pomereggio saranno in linea con le attese. Stamane sono rientrato nell'ETF cina a 60.9. Starò molto guardingo da circa 63-63.5 in poi (ovviamente se ci arriva), e pronto ad uscire se si riscende.
 
il problema che se escono troppo buoni la fed aumentera i tassi di piu' ed allora cosa succede agli azionari
 
amici cari disinvestite gli obbligazionari e cauti con gli azionari non si prevede un bel periodo.
io appena ho venduto i fondi stanno calando moltissimo e dire che in banca volevano farmeli tenere ancora.
che tempismo giovidigi
 
ma stai zitto per piacere ti fai anche i complimenti da solo ma per piacere per te un pollice KO! stavi morendo per aver perso lo 0,3 % andavi a piangere su tutto il fol :'( si ma fammi il piacere non ti far ridere dietro :D
 
snort ha scritto:
io sono ottimista, soprattutto se i dati USA attesi nel pomereggio saranno in linea con le attese. Stamane sono rientrato nell'ETF cina a 60.9. Starò molto guardingo da circa 63-63.5 in poi (ovviamente se ci arriva), e pronto ad uscire se si riscende.

Eh, quanta fretta...

Cosa ti costava aspettare qualche giorno per vedere se veramente c'era il rimbalzo, o se continuava l'affondo?

Ad esempio, è un'oretta che c'è stata un'inversione bestiale su tutti i mercati, soprattutto sui BRIC che hanno 'fatto finta' di rimbalzare.

Ciao

Nikkei
 
disinvestire ora gli obbligazionari è probabilmente una buona mossa,ma sarebbe stato meglio farlo 6 mesi/1 anno fa...c'è già stato un bel ribasso.Meno male che esistono i conti come Santander,ottimo rifugio per questi momenti di rialzo tassi.

sul mercato azionario è possibile che non si tratti di uno storno molto duraturo,ma ovviamente la pacchia sta per terminare,quindi sarebbe opportuno pensare a come riallocare i capitali investiti.
 
ovviamente Nikkei usa una strategia precisa e degli indicatori e sip può permettere un altro approccio.
se si fa buy & hold sarebbe il caso di non tirare troppo la corda e aspettare il 'massimo' a tutti i costi.Ci si può accontentare
 
Scusate la domanda da ignorante: premesso che la quota dei fondi comuni che vedo sul giornale di oggi 17 maggio si riferisce al mercato del 15 maggio, se vdno oggi a che prezzo vendo, quello del 17 maggio o quello del 19 maggio?
Spero di essere stato chiaro.
 
hacotep ha scritto:
Scusate la domanda da ignorante: premesso che la quota dei fondi comuni che vedo sul giornale di oggi 17 maggio si riferisce al mercato del 15 maggio, se vdno oggi a che prezzo vendo, quello del 17 maggio o quello del 19 maggio?
Spero di essere stato chiaro.

Dipende sia dall' intemediario che dalla SGR
Alcune combinazioni consentono, per ordini in mattinata,
di operare con la quota del giorno stesso T
In altri casi si ha T+1 o T+2

La pubblicazione sui quotidiani non è influente
In rete trovi quotazioni anticipate rispetto ai quotidiani,anche in questo caso alcune la sera pubblicano la quota del giorno stesso(principalmente Sicav),altre quella del giorno precedente
 
Pek ha scritto:
Dipende sia dall' intemediario che dalla SGR
Alcune combinazioni consentono, per ordini in mattinata,
di operare con la quota del giorno stesso T
In altri casi si ha T+1 o T+2

La pubblicazione sui quotidiani non è influente
In rete trovi quotazioni anticipate rispetto ai quotidiani,anche in questo caso alcune la sera pubblicano la quota del giorno stesso(principalmente Sicav),altre quella del giorno precedente

Quindi la cosa è variabile... grazie! OK!
 
hacotep ha scritto:
Quindi la cosa è variabile... grazie! OK!


si..ed è variabile a volte anche il tempo che l'intermediario si tiene il tuo ordine di vendita nel cassetto. Quindi accertati dopo aver dato mandato che il tuo ordine venga passato in tempi rapidi.
 
feliceanima ha scritto:
il problema che se escono troppo buoni la fed aumentera i tassi di piu' ed allora cosa succede agli azionari

i dati sono un po peggiori delle previsioni, ma non catastrofici. il probabile rialzo dei tassi rafforza nel breve il dollaro e favorisce il rapporto cambio sull'etf cinese.

probabilmente nikkei ha ragione sono stato troppo precipitoso; eventualmente rivedrò la mia posizione domani e forse me ne andrò veramente in vacanza per un bel pò, come suggerito nei vari e dibattuti post.
 
feliceanima ha scritto:
ma stai zitto per piacere ti fai anche i complimenti da solo ma per piacere per te un pollice KO! stavi morendo per aver perso lo 0,3 % andavi a piangere su tutto il fol :'( si ma fammi il piacere non ti far ridere dietro :D


brutta cosa l'invidia...non so chi tu sia ma sei sempre pronta a contestare cio' che dici.
vedi io non ho i soldi che hai tu ( qui parlate di 10..000 euro come fossero noccioline) per cui per me perdere 100 euro è pur sempre tanto.
e non essere invidiosa :p per favore
 
giovidigi ha scritto:
brutta cosa l'invidia...non so chi tu sia ma sei sempre pronta a contestare cio' che dici.
vedi io non ho i soldi che hai tu ( qui parlate di 10..000 euro come fossero noccioline) per cui per me perdere 100 euro è pur sempre tanto.
e non essere invidiosa :p per favore
Avessi almeno la meta che ai tu :rolleyes:
 
mercati preparano
il grande dietro-front

Per agosto-settembre, gli esperti vedono una possibile maxi-correzione dei listini. In quel periodo arriveranno al pettine tutti i nodi: il livello dei tassi, la congiuntura americana e quella europea, gli utili delle aziende. di G.TURANI



Da La Repubblica, rubrica "Affari & Politica"
di domencia 14 maggio 2006
MILANO - C’è una certa quantità di nebbia che circonda il futuro delle Borse un po’ di tutto il mondo. E questo non perché nel giro di una decina di giorni abbiano perso tutte quante (mediamente) il 4-5 per cento. Questo dagli esperti viene considerato abbastanza normale e, in una certa misura, anche previsto e auspicabile. Un po’ come quando ci si ferma sotto un albero dopo una lunga corsa. Anzi, sempre gli esperti (sia pure nella varietà di opinioni che di solito circonda simili personaggi) sono d’accordo nel ritenere che non è nemmeno finita qui. Nei prossimi giorni (o settimane) i mercati dovrebbero perdere un altro 4-5 per cento. In questo modo finirebbero per ritrovarsi di un buon 8-10 per cento al di sotto dei massimi recenti, conquistati durante la lunghissima corsa che va avanti dal 2003.

Insomma, secondo loro siamo nella norma. I mercati,

si sa, un po’ vanno su e un po’ vanno giù. Solo che questa volta sono andati su per un tempo enorme e quindi è giusto che si prendano una pausa e che facciano un po’ di strada all’indietro. Giusto per togliere un po’ di confusione intorno ai listini, giusto per far scappare (con perdite) i ritardatari che sono arrivati poche settimane fa, immaginando che la corsa dei mercati fosse semplicemente infinita. Fatto questo secondo aggiustamento del 4-5 per cento, arriverà una pausa. Probabilmente un periodo “laterale”. Un periodo, cioè, nel quale le Borse gireranno un po’ intorno a se stesse, senza drammi, ma anche senza soddisfazioni.
I problemi, quelli seri, dovrebbero arrivare nel periodo agosto-settembre. Per quella stagione, che non è poi così lontana, gli esperti vedono una possibile maxi-correzione dei listini. Loro non amano parlare di crolli o di cose di questo genere, e quindi dicono maxi-correzione, ma, se si va a vedere bene, intendono un crollo delle quotazioni nella misura del 15-20 per cento. Insomma, una bella botta in testa. E questo perché in quel periodo arriveranno al pettine tutti i nodi che già oggi circondano i mercati, senza però farsi ancora sentire troppo. E cioè il livello dei tassi, la congiuntura americana e quella europea, gli utili delle aziende. Si tratta di grandezze tutte viste in discesa, a parte i tassi. In teoria i tassi (almeno quelli americani) dovrebbero fermarsi o addirittura scendere. Ma sui mercati sono in pochi a essere convinti che le cose andranno davvero così.

E questo perché si aspettano una ripresa sostenuta dell’inflazione (l’oro è arrivato a quota 725 dollari l’oncia, un anno fa stava a 500). In sostanza, nel periodo in questione i mercati potrebbero trovarsi di fronte alla sorpresa di una congiuntura (sia americana che europea) che sta diminuendo la sua spinta. E, in più, con le aziende che fanno fatica a tenere lo stesso livello di profitti tenuto fin qui e con un costo del denaro che potrebbe anche salire. Uno scenario, appunto, da piccolo crollo (da maxi-correzione).

Questa profezia (collocata fra agosto e settembre) è anche l’ultima che sentirete dagli esperti. Su quello che viene dopo c’è, appunto, più che altro molta nebbia. E qualche amara considerazione. Spostiamoci, dicono, all’inizio del 2007. Quale mondo vedremo? Avremo delle Borse che, rispetto al 2003, sono poco meno che raddoppiate (tenendo conto anche delle correzioni nel frattempo intervenute). E’ pensabile che decidano di mettersi a correre per raddoppiarsi un’altra volta? Per quadruplicarsi rispetto ai livelli del 2003, da cui erano partite? Probabilmente no. E già questo lascia immaginare che, se ci sarà una nuova corsa, sarà certamente di dimensioni molto modeste.

Ma, ancora, rispetto al 2003 ci si ritroverà a fare i conti con un costo del denaro che già oggi è il doppio o il triplo di quello di allora. E che potrebbe anche salire ancora un po’. Le aziende, come si è già detto, hanno già recuperato molto e è difficile (soprattutto avendo davanti una congiuntura calante e tassi in salita) che possano fare di meglio. Anzi, faranno di peggio. A tutto questo aggiungete che nessuno di noi sa a quale livello si troveranno allora il prezzo del petrolio e delle materie prime (per non parlare dello stato di guerra/pace del mondo, vedi situazione iraniana), e si capirà perchè diventa impossibile fare previsioni assennate. Previsioni basate su qualcosa di ragionevole. Una scelta potrebbe essere quella di essere pessimisti neri sul 2007. Ma proprio nel recente passato a essere pessimisti si è sbagliato a lungo e alla grande. E allora è meglio dire che non si capisce quello che potrà succedere.

Per ora si nota solo che si sta accumulando, lungo la strada del 2007, una certa quantità (rilevante) di elementi negativi e assai poco incoraggianti. Mentre non si vedono quelli eventualmente positivi. Certo tutto potrebbe cambiare, anche nel giro di pochissimo tempo, ma per ora non abbiamo niente che ci indichi questi possibili mutamenti. Al punto che forse conviene cominciare a considerare l’ipotesi di lasciare progressivamente le Borse, per tornarvi chissà quando, probabilmente in un lontano futuro.




(18 maggio 2006)
 
giovidigi ha scritto:
mercati preparano il grande dietro-front
....

grazie per averlo postato, articolo davvero interessante...
 
in effetti gli esperti dicono che andrà in questo modo...ma Turani avrebbe pagato di tasca sua pur di scrivere un articolo del genere..che gufo..
 
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