I politici non mollano la presa

ceck78

Omnis homo mendax
Registrato
18/5/05
Messaggi
25.949
Punti reazioni
833
Sulla riduzione del finanziamento pubblico stanno facendo melina in Parlamento per bloccarla.

Ovviamente, l'eco mediatica sulle spese allegre dei consiglieri regionali in quel di Napoli sta già spegnendosi; ma non è detto che resti senza seguito.
Semmai, come sempre, bisogna interrogarsi sul recepimento, da parte della classe politica, delle potenziali conseguenze elettorali di questi che un tempo si sarebbero chiamati scandali.

Nessuno è in condizioni di prevedere come finirà giudiziariamente la vicenda.

Pur ammettendo che per molti inquisiti tutto finisca bene, la lettura che la pubblica opinione ne ricava è semplice: non solo i partiti mangiano, ma gli eletti arraffano per conto proprio.

Insomma: alle spese di funzionamento delle forze politiche, sostenute in larga misura dai contribuenti, si aggiungono gli esborsi di pubblico denaro per sfizi, diletti, ammennicoli, piaceri minuti di amministratori locali, mascherati (ma nemmeno tanto) da uscite per fini politici.

La conseguenza immediata è che altro fango arriva sui politici. Non si può dire a priori che la nuova ondata di sdegno si traduca in altri suffragi per Beppe Grillo: senz'altro, essa non toglie un voto al M5S, ovviamente non invischiato in indagini del genere. Però ne potrebbe derivare un altro, magari infimo, incremento del non voto.

Insomma: con inchieste come quella campana cresce l'antipolitica.

Come reagiscono i partiti? È presto detto: fanno l'impossibile per serbare immutato il finanziamento pubblico ai movimenti politici.

Allungano i tempi del dibattito in commissione. Cercano di trovare inghippi, vie traverse, dilazioni, espedienti, trucchetti, con lo scopo di tenere elevata la spesa pubblica per foraggiare sé stessi.

D'accordo: sarà ampiamente limitato l'esborso diretto. Ma cambia poco, se il totale delle uscite erariali rimarrà quasi lo stesso, mimetizzato attraverso agevolazioni fiscali, regalie immobiliari, aiutini tariffari e altro ancora.

Non questo vogliono i cittadini. Essi chiedono che siano in radice troncati i fondi statali, regionali e perfino comunali (si vedano i gruppi consiliari nelle maggiori città) a favore dei partiti, delle loro articolazioni e dei loro eletti.

La fuffa che il governo dapprima, i partiti poi, agitano di fronte alla gente, asserendo di voler operare drastici tagli, fuffa è e tale rimane, incapace di celare la verità. I contribuenti continueranno a spendere per le forze politiche: semplicemente, cambieranno le etichette dei capitoli di spesa.


http://www.italiaoggi.it/giornali/d...testo=&titolo=I politici non mollano la presa