i sessantottini lottarono per raggiungere condizioni migliori

Il Sessantotto fu un fenomeno prima di tutto giovanile, ed in modo particolare studentesco. Caratteristica peculiare che fa delle rivolte di quegli anni una rarità storica, fu la simultaneità e la vastità geografica delle rivolte: in situazioni socio-economiche e geografiche molto diverse (dai Paesi europei al Giappone, dal Messico agli Stati Uniti) si assistette a forme di ribellione simili e contemporanee, senza che vi fosse stata alcuna forma di preparazione o di coordinamento. Tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, le giovani generazioni dei paesi più diversi si sono ribellate ai rispettivi sistemi politici, culturali e sociali.
 
E’ sufficiente ricordare alcuni eventi di quegli anni per rendersi conto delle dimensioni del fenomeno: il ‘maggio francese’ (divenuto quasi il ’68 per antonomasia); la primavera di Praga; l’esplodere dei movimenti studenteschi in Italia e Germania; l’opposizione negli Stati Uniti alla guerra in Vietnam; l’assassinio a Menphis del leader nero della non-violenza Martin Luther King, e le sanguinose rivolte dei ghetti neri; la terribile strage di Piazza delle Tre culture a Città del Messico, in prossimità delle olimpiadi (con un numero di vittime che non fu mai accertato, ma sicuramente superiore alle duecento persone); il famoso gesto di protesta degli atleti afro-americani alla premiazione olimpica dei 200 metri piani, con Tommy Smith e John Carlos sul podio a pugno chiuso, a segnare l’adesione al movimento del Black Power.
 
adesso che pure cicero ha imparato la difficile arte del copincolla, siamo fottuti :o
 
in verità devo capirlo ancora adesso cosa ci facevo la in mezzo
però era il mio momento
avevo 17\18 anni e mannavo tutto aff.nculo
cosa che vorrei fare adesso e non so come sfanc.lizzarli tutti
 
Accorinti, nuovo sindaco di Messina: "il 68 è stata una magia, ha riguardato la cultura, la musica, l' arte, la politica, tutto insieme e in tutto il mondo. A me sembra di rivivere quelle cose qua a Messina. Spero sia un nuovo 68!" :)

Bollo verde a Cicerone OK!
 
Accorinti, nuovo sindaco di Messina: "il 68 è stata una magia, ha riguardato la cultura, la musica, l' arte, la politica, tutto insieme e in tutto il mondo. A me sembra di rivivere quelle cose qua a Messina. Spero sia un nuovo 68!" :)

Bollo verde a Cicerone OK!

ma davvero oggi a messina passate le giornate a recitare l'opera omnia di stalin, a gridare "brandi, brandi brandirali" e "hOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOcimin" e "che che ghevarà" o "marx, lenin maozetung" oppure "pra ga ros sa; pra ga ros sa"

sarebbe uno spettacolo da vedere
 
ma davvero oggi a messina passate le giornate a recitare l'opera omnia di stalin, a gridare "brandi, brandi brandirali" e "hOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOcimin" e "che che ghevarà" o "marx, lenin maozetung" oppure "pra ga ros sa; pra ga ros sa"

sarebbe uno spettacolo da vedere

No. C'è partecipazione. Diffusa. E questo è rivoluzionario.

Il nichilismo lo lascio a te. Insieme alla tristezza del pensare che nulla vale la pena.
 
allora cantiam tutti in coro:

La classe operaia, compagni all’attacco,
Stato e padroni non la possono fermar,
niente operai curvi più a lavorare
ma tutti uniti siamo pronti a lottare.
No al lavoro salariato,
unità di tutti gli operai
Il comunismo è il nostro programma,
con il Partito conquistiamo il potere.


Stato e padroni, fate attenzione,
nasce il Partito dell’insurrezione,
Potere Operaio e rivoluzione,
bandiere rosse e comunismo sarà.


Nessuno o tutti, o tutto o niente,
e solo insieme che dobbiamo lottare,
o i fucili o le catene,
questa è la scelta che ci resta da fare.
Compagni, avanti, per il Partito,
contro lo Stato lotta armata sarà;
con la conquista di tutto il potere
la dittatura operaia verrà.

Stato e padroni, fate attenzione,
nasce il Partito dell’insurrezione,
Potere Operaio e rivoluzione,

bandiere rosse e comunismo sarà.


I proletari son pronti alla lotta,
fame o lavoro non vogliono più,
non c’è da perdere che le catene
e c’è un intero mondo da guadagnare.
Via dalle linee, prendiamo il fucile,
forza compagni, alla guerra civile!
Agnelli, Pirelli, Restivo, Colombo,
non più parole, ma piogge di piombo!

Stato e padroni, fate attenzione,
nasce il Partito dell’insurrezione,
Potere Operaio e rivoluzione,
bandiere rosse e comunismo sarà.


Stato e padroni, fate attenzione,
nasce il Partito dell’insurrezione,
viva il Partito, rivoluzione,
bandiere rosse e comunismo sarà
 
Tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, le giovani generazioni dei paesi più diversi si sono ribellate ai rispettivi sistemi politici, culturali e sociali.

in realtà alla fine vennero strumentalizzati dall'1% nella guerra di eversione contro il capitalismo sociale e paradossalemnte divennero agenti reazionari e eversivi al servizio dell'1%. In grande maggioranza erano privi degli strumenti intellettuali per capire che cosa fosse avvenuto e la ribellione di ordine prevalentmente culturale e di stili di vita si avvitò in se stessa.

in italia l' oligarchia promosse i più cialtroni e ********* a occupare posizioni al caldo nei giornali, media e in altri ambiti a rincretinire il popolino.
Un disastro e farsa al quadrato per l' italia.
 
Vai su dailystorm.it il realista visionario, intervista a Renato Accorinti.

E studia di più :)
 
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