i sessantottini lottarono per raggiungere condizioni migliori

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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lottarono contro le lobby
o caste

Poi sindacalisti...........politici con sedia a vinavil ............ e svenditori della sovranità nazionale a prezzo concordato ........ complimenti bella generazione.

OK!
 
Il Sessantotto fu un fenomeno prima di tutto giovanile, ed in modo particolare studentesco. Caratteristica peculiare che fa delle rivolte di quegli anni una rarità storica, fu la simultaneità e la vastità geografica delle rivolte: in situazioni socio-economiche e geografiche molto diverse (dai Paesi europei al Giappone, dal Messico agli Stati Uniti) si assistette a forme di ribellione simili e contemporanee, senza che vi fosse stata alcuna forma di preparazione o di coordinamento. Tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, le giovani generazioni dei paesi più diversi si sono ribellate ai rispettivi sistemi politici, culturali e sociali.

fu una generazione fortunata quella.


perchè dopo il '68 venne il 69,
e furono chiàvate memorabili.




:cool:
 
Il Sessantotto fu un fenomeno prima di tutto giovanile, ed in modo particolare studentesco. Caratteristica peculiare che fa delle rivolte di quegli anni una rarità storica, fu la simultaneità e la vastità geografica delle rivolte: in situazioni socio-economiche e geografiche molto diverse (dai Paesi europei al Giappone, dal Messico agli Stati Uniti) si assistette a forme di ribellione simili e contemporanee, senza che vi fosse stata alcuna forma di preparazione o di coordinamento. Tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, le giovani generazioni dei paesi più diversi si sono ribellate ai rispettivi sistemi politici, culturali e sociali.

I sessantottini sono quegli strònzi che poi sono andati al potere negli anni 90: i D'Alema, le Finocchiaro, i Prodi, i Cicchito, i Bondi, i Ferrara, i Gad Lerner, i Paolo Liguori, gli Adriano Sofri, i Miccichè, le Faranda, i Paolo Mieli, ecc, ecc, ecc, attori protagonisti e comprimari nella catastrofe italiana di questi anni.
 
Da qualche anno le pensioni sopra i 1500 euro sono una chimera per chi sta lavorando adesso, anche se con un buon stipendio.

Cosa è peggio, non vedersi aumentare la pensione o non vederla proprio una pensione del genere, A PARITÀ DI CONTRIBUTI?

Parita'? No no, pagando di molto di piu' e piu' a lungo e usufruendo
per molto meno tempo.
 
Quindi se i sessantottini lottarono per avere condizioni migliori, non vedo perchè alcuni si affannino a criticare i giovani che oggi cercano di fare qualcosa...

Perche' oggi, se i giovani muovono qualcosa, non puo' essere
che a discapito dei sessantottini che han distrutto il paese.
 
noi abbiamo costruito

Se sei un sessantottino non hai costruito una cippa.

Una generazione che ha disintegrato il paese mangiandosi
non solo quanto lasciato da chi aveva ricostruito il paese,
ma pure le loro risorse e quelle di due generazioni a venire.
 
Se sei un sessantottino non hai costruito una cippa.

Una generazione che ha disintegrato il paese mangiandosi
non solo quanto lasciato da chi aveva ricostruito il paese,
ma pure le loro risorse e quelle di due generazioni a venire.

Quanto sei ideologico. La generazione del 68 merita rispetto per aver infranto il bigottismo. Dal punto di vista economico è la generazione che ha creato la classe media, scusa se è poco.
 
Quanto sei ideologico. La generazione del 68 merita rispetto per aver infranto il bigottismo. Dal punto di vista economico è la generazione che ha creato la classe media, scusa se è poco.

Non ha creato un tubo, ha vissuto a debito e sta scaricando
sugli altri il conto.
Rispetto? Paghino il conto tanto per cominciare ...:yes:
 
Non ha creato un tubo, ha vissuto a debito e sta scaricando
sugli altri il conto.
Rispetto? Paghino il conto tanto per cominciare ...:yes:

Mha... sei uno di quelli che si lascia imbambolare con la guerra generazionale...

Chi è in pensione da qualche anno si è guadagnato i diritti con lotte sindacali. I giovani si sono lasciati togliere tutti i diritti credendo che chiunque si desse da fare poteva arricchirsi. Ogni generazione spesso ha ciò che si merita
 
Mha... sei uno di quelli che si lascia imbambolare con la guerra generazionale...

Chi è in pensione da qualche anno si è guadagnato i diritti con lotte sindacali. I giovani si sono lasciati togliere tutti i diritti credendo che chiunque si desse da fare poteva arricchirsi. Ogni generazione spesso ha ciò che si merita

Veramente sono uno di quelli che non si lascia imbambolare dalle
menate sui giovani e dalle lacrime di coccodrillo dei sessantottini
responsabili totali dell'attuale disastro.

La guerra generazionale e' un fatto, e fino ad oggi ha sparato una sola
generazione. Sarebbe ora cominciasse a sparare (metaforicamente, per
l'amor di Dio, altrimenti mi fanno 100 post solo su "sparare") anche l'altra,
e con l'artiglieria pesante.

I giovani si son lasciati togliere? Ma quand'e' che ti svegli?
L'Italia come paese, nel contesto internazionale che si e' definito
con la globalizzazione, doveva per forza di cosa compensare alle pressioni
esterne pena il collasso: si e' scelto di scaricare tutto sui nuovi ... gli
altri hanno tutto acquisito. Cosi' e' stato creato un mercato del lavoro
a due velocita' (chi e' ultragarantito e chi non ha una cippa di niente)
al fine di tener in piedi un vasto sistema di privilegi (perche' se non sono
per tutti tali sono PRIVILEGI, non DIRITTI) e non far crollare il sistema.
Stessa cosa per il livello di tassazione ecc ...

Lasciarsi imbambolare? Veramente i media remano contro a questa
sacrosanta resa dei conti. La guerrra generazionale e' un fatto,
e non l'ha cominciata la mia generazione, anzi, noi siamo stati invasi. :yes:
 
É vero che l’Italia stia incamminandosi sulla strada di una grande depressione, ma é anche esperienza comune di chi lavori od abbia contatti con gli uffici personali, quelli deputati alle assunzioni, che i giovani italiani di lavorare non ne hanno proprio voglia: non ne vogliono sapere. Certo, vi sono delle eccezioni, ma le eccezioni non sono la norma.

Vorrebbero un lavoro a quattro metri da casa, posto fisso, stipendio alto e benefit abbondanti, orario dalle nove alle dodici per cinque giorni alla settimana, molti mesi tra ferie e permessi e, manco a dirlo, un comodissimo lavoro di ufficio. Vorrebbero un posto, non un lavoro.

Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) , di queste tipologie di lavoro c’é ben poca, per non dire nulla, offerta sul mercato, che offre lavoro e basta.



Lavoro ci sarebbe, ma gli Italiani non ne vogliono sapere - Yahoo! Finanza Italia
 
Veramente sono uno di quelli che non si lascia imbambolare dalle
menate sui giovani e dalle lacrime di coccodrillo dei sessantottini
responsabili totali dell'attuale disastro.

La guerra generazione e' un fatto, e fino ad oggi ha sparato una sola
generazione. Sarebbe ora cominciasse a sparare (metaforicamente, per
l'amor di Dio, altrimenti mi fanno 100 post solo su "sparare") anche l'altra,
e con l'artiglieria pesante.

I giovani si son lasciati togliere? Ma quand'e' che ti svegli?
L'Italia come paese, nel contesto internazionale che si e' definito
con la globalizzazione, doveva per forza di cosa compensare alle pressioni
esterne pena il collasso: si e' scelto di scaricare tutto sui nuovi ... gli
altri hanno tutto acquisito. Cosi' e' stato creato un mercato del lavoro
a due velocita' (chi e' ultragarantito e chi non ha una cippa di niente)
al fine di tener in piedi un vasto sistema di privilegi (perche' se non sono
per tutti tali sono PRIVILEGI, non DIRITTI) e non far crollare il sistema.
Stessa cosa per il livello di tassazione ecc ...

Lasciarsi imbambolare? Veramente i media remano contro a questa
sacrosanta resa dei conti. La guerrra generazionale e' un fatto,
e non l'ha cominciata la mia generazione, anzi, noi siamo stati invasi. :yes:

ci sono i 68ttini a sostenere i giovani
 
Veramente sono uno di quelli che non si lascia imbambolare dalle
menate sui giovani e dalle lacrime di coccodrillo dei sessantottini
responsabili totali dell'attuale disastro.

La guerra generazione e' un fatto, e fino ad oggi ha sparato una sola
generazione. Sarebbe ora cominciasse a sparare (metaforicamente, per
l'amor di Dio, altrimenti mi fanno 100 post solo su "sparare") anche l'altra,
e con l'artiglieria pesante.

I giovani si son lasciati togliere? Ma quand'e' che ti svegli?
L'Italia come paese, nel contesto internazionale che si e' definito
con la globalizzazione, doveva per forza di cosa compensare alle pressioni
esterne pena il collasso: si e' scelto di scaricare tutto sui nuovi ... gli
altri hanno tutto acquisito. Cosi' e' stato creato un mercato del lavoro
a due velocita' (chi e' ultragarantito e chi non ha una cippa di niente)
al fine di tener in piedi un vasto sistema di privilegi (perche' se non sono
per tutti tali sono PRIVILEGI, non DIRITTI) e non far crollare il sistema.
Stessa cosa per il livello di tassazione ecc ...

Lasciarsi imbambolare? Veramente i media remano contro a questa
sacrosanta resa dei conti. La guerrra generazionale e' un fatto,
e non l'ha cominciata la mia generazione, anzi, noi siamo stati invasi. :yes:

Anche se fosse come dici tu, gli attuali 20 enni hanno avuto una base economica di partenza eccezionalmente buona, ed erediteranno dai genitori grazie al miracolo economico che le precedenti generazioni hanno saputo creare.

Invece di arrabbiarvi con il pensionato che ha lavorato 40 anni, me la prenderei con i tangentisti e con gli imprenditori che dopo essersi arricchiti in Italia chiudono per riaprire all'estero
 
É vero che l’Italia stia incamminandosi sulla strada di una grande depressione, ma é anche esperienza comune di chi lavori od abbia contatti con gli uffici personali, quelli deputati alle assunzioni, che i giovani italiani di lavorare non ne hanno proprio voglia: non ne vogliono sapere. Certo, vi sono delle eccezioni, ma le eccezioni non sono la norma.

Vorrebbero un lavoro a quattro metri da casa, posto fisso, stipendio alto e benefit abbondanti, orario dalle nove alle dodici per cinque giorni alla settimana, molti mesi tra ferie e permessi e, manco a dirlo, un comodissimo lavoro di ufficio. Vorrebbero un posto, non un lavoro.

Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) , di queste tipologie di lavoro c’é ben poca, per non dire nulla, offerta sul mercato, che offre lavoro e basta.



Lavoro ci sarebbe, ma gli Italiani non ne vogliono sapere - Yahoo! Finanza Italia

Perfetto, lo si fara' davvero. Poi la pensione andate a chiederla alla Troika.

OK!

PS: Come ve le raccontate ste storie pur di non accettare le vostre
responsabilita'. Del resto in tutto la vostra vita non ve ne siete mai
presa una, c'e' poco da aspettarsi di diverso. OK!
 
Anche se fosse come dici tu, gli attuali 20 enni hanno avuto una base economica di partenza eccezionalmente buona, ed erediteranno dai genitori grazie al miracolo economico che le precedenti generazioni hanno saputo creare.

Invece di arrabbiarvi con il pensionato che ha lavorato 40 anni, me la prenderei con i tangentisti e con gli imprenditori che dopo essersi arricchiti in Italia chiudono per riaprire all'estero

Dell'eredita' non me ne frega una cippa: primo, e' una questione famigliare,
non e' uniforme, e meno che meno un diritto. Secondo, uno deve aspettare
che i 68 inni vadano all'altro mondo prima di vedere qualcosa. Nel frattempo
27%-33% di contributi e domani pensioni da fame. Questo per mantenere
sempre la "meglio gioventù".

Secondo, ripeto che l'Italia non l'hanno creata i 68ini che han solo
gonfiato il debito pubblico e che han ereditato dalle generazioni precedenti
che han ricostruito il paese nel dopoguerra.

Dagli anni 70 in poi solo privilegi, malcostume e debiti (che scaricate agli altri!).

Oggi paghiamo quasi 100 miliardi l'anno di interessi sul debito e 300 miliardi
di pensioni. La pressioni fiscale sul dichiarato e' oltre il 50%, e per alcune
categorie e' oltre il 60-70%.
Senza in disastro sessantottino risparmieremmo almeno 100 miliardidi euro
l'anno, e' un fatto, non un'opinione. I fatti si accettano, non si discutono.

I pensionati con 40 anni non sono sempre la regola. Infatti io non ce l'ho
con loro, che forse al massimo prendono un 10-15% in piu' per via
del retributivo. Io ce l'ho con tutti quelli andati in pensione a 35-40-45-50
anni, senza aver fatto un lavoro usurante, che prenderanno fior di pensione
per decine e decine d'anni e che ti fanno pure concorrenza lavorando al
nero.

Gli attuali 20 enni non hanno alcuna base, perche' per 8 su 10 ci sono
solo lavori e stipendi tali da non potersi neanche mantenere in autonomia.
Una condizione da reietti, impossibilitati persino a metter su casa e condannati anche a non poter avere un figlio.

Questa e' la tua "OTTIMA BASE". Nel frattempo hai gente che affitta
topaie a prezzi assurdi rispetto ai salari medi .... indovina di che
generazione sono?
 
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