i soldi sono di chi li tiene

Tarasbulba

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20/1/02
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domanda?c'e stato qualcuno che in una gestione patrimoniale ha riavuto piu' soldi di quelli che ha affidato a quella gestione .Non importa il periodo di riferimento.Vorrei conoscere il nome di qualcuno in Forum perche' tra i miei conoscenti non c'e' nessuno.

saluti
 
Ci sono, anche se dopo due anni di ribassi borsistici sembrano casi assurdi: eppure fino a 24 mesi fa erano tutti in utile.

Dato che siamo nelle Officine, chiariamo che i soldi non sono stati rubati da nessuno, ma si è in perdita per altri motivi.

1) Due anni di ribassi dei mercati azionari: i fondi comuni sono strumenti per vocazione (ed anche per legge, date le disposizioni) rialzisti, che in una fase ribassista prolungata possono fare ben poco oltre il cercare di limitare i danni.

2) Una cattiva asset allocation iniziale da parte dell'investitore e di chi lo seguiva: portafogli sempre squilibrati rispetto al profilo dell'investitore, con le azioni pesate sempre più rispetto alle esigenze (per via delle maggiori provvigioni). Dopodiché "attendiamo la ripresa", "uscire adesso vorrebbe dire svendere, anzi non esiste momento migliore per investire in borsa", ecc.

3) Una pessima gestione delle GPF stesse, da me definite Gestioni Per Finta, in cui i gestori non fanno nulla e servono solamente a prelevare doppie commissioni (commissioni dei fondi + della gestione).

4) Per le gestioni in assere ad inizio 2000, una politica scriteriata (appunto perché la gestione non esiste) che non ha provveduto a mettere da parte i guadagni provenienti da un momento boom per i mercati azionari.

Ultima cosa: anche le GPF in utile hanno reso comunque enormemente meno di quanto avrebbero dovuto, se davvero avessero gestito in maniera almeno decente, senza pretendere dei super-gestori.

Soluzione? Certamente si può revocare il mandato di gestione prelevando i fondi/titoli che la compongono, e si inizia a risparmiare le commissioni di gestione.

Se, poi, i fondi contenuti all'interno della gestione sono mediocri, allora passare ad altro.

Suggerisco la frequentazione della sezione Fondi & Gestioni del forum, in cui tante persone preparate forniscono numerose indicazioni utili, oltre che a preparare lavori di gruppo utilissimi.
 
Scritto da Voltaire
Ci sono, anche se dopo due anni di ribassi borsistici sembrano casi assurdi: eppure fino a 24 mesi fa erano tutti in utile.

Dato che siamo nelle Officine, chiariamo che i soldi non sono stati rubati da nessuno, ma si è in perdita per altri motivi.

1) Due anni di ribassi dei mercati azionari: i fondi comuni sono strumenti per vocazione (ed anche per legge, date le disposizioni) rialzisti, che in una fase ribassista prolungata possono fare ben poco oltre il cercare di limitare i danni.

2) Una cattiva asset allocation iniziale da parte dell'investitore e di chi lo seguiva: portafogli sempre squilibrati rispetto al profilo dell'investitore, con le azioni pesate sempre più rispetto alle esigenze (per via delle maggiori provvigioni). Dopodiché "attendiamo la ripresa", "uscire adesso vorrebbe dire svendere, anzi non esiste momento migliore per investire in borsa", ecc.

3) Una pessima gestione delle GPF stesse, da me definite Gestioni Per Finta, in cui i gestori non fanno nulla e servono solamente a prelevare doppie commissioni (commissioni dei fondi + della gestione).

4) Per le gestioni in assere ad inizio 2000, una politica scriteriata (appunto perché la gestione non esiste) che non ha provveduto a mettere da parte i guadagni provenienti da un momento boom per i mercati azionari.

Ultima cosa: anche le GPF in utile hanno reso comunque enormemente meno di quanto avrebbero dovuto, se davvero avessero gestito in maniera almeno decente, senza pretendere dei super-gestori.

Soluzione? Certamente si può revocare il mandato di gestione prelevando i fondi/titoli che la compongono, e si inizia a risparmiare le commissioni di gestione.

Se, poi, i fondi contenuti all'interno della gestione sono mediocri, allora passare ad altro.

Suggerisco la frequentazione della sezione Fondi & Gestioni del forum, in cui tante persone preparate forniscono numerose indicazioni utili, oltre che a preparare lavori di gruppo utilissimi.


ringrazio per le argomentazioni in un certo modo utili alla comprensione di un tema molto discusso ma riferimenti a persone reali non sono usciti. Io non faccio nessuna illazione sulla correttezza delle gestioni ma il risultato finale dei guadagni fatti con le gestioni,vuoi per l'insistenza dei gestori che sconsigliano i clienti di uscire dalle gestioni anche quando ci sono guadagni consistenti come se non ci fosse limite ai guadagni vuoi per quello che si vuole ,e' sempre negativo per quanto ne so.
Spero comunque di non avere interloquito con un professionista altimenti saremmo daccapo.
BUONA PASQUA
 
Non lavoro per nessuna banca, sim, e nemmeno mi occupo per lavoro del danaro altrui, anzi io per primo affermo che le GPF sono Gestioni Per Finta.

Le gestioni sono inesistenti: si prendono i soldi e si comprano fondi uguali per tutti, anche gli switches (sempre sballati e fuori tempo) sono uguali per tutti, ecco la finzione.

Il punto è sempre lo stesso: le provvigioni sono diverse (maggiori per gli azionari) ed ecco che non è mai, secondo loro, il momento per uscire dalle gestioni o per modificare l'asset aumentando il peso delle obbligazioni (magari lo hanno fatto ad ottobre 2001, quando era troppo tardi ed hanno fatto perdere ai clienti il rialzo...)

Quale cliente si è salvato? Il cliente che, ad inizio 2000, ma anche fino al 2001, ha costretto, quasi nel vero senso della parola, il venditore (promotore, bancario, ecc.) a passare ad un linea di gestione molto più obbligazionaria o anche a ritirare il danaro della gestione.

Il punto è tutto lì: cio' che serve al cliente è la consulenza indipendente dalle reti di vendita, sim o sportelli bancari che siano.
 
Scritto da Voltaire
Non lavoro per nessuna banca, sim, e nemmeno mi occupo per lavoro del danaro altrui, anzi io per primo affermo che le GPF sono Gestioni Per Finta.

Le gestioni sono inesistenti: si prendono i soldi e si comprano fondi uguali per tutti, anche gli switches (sempre sballati e fuori tempo) sono uguali per tutti, ecco la finzione.

Il punto è sempre lo stesso: le provvigioni sono diverse (maggiori per gli azionari) ed ecco che non è mai, secondo loro, il momento per uscire dalle gestioni o per modificare l'asset aumentando il peso delle obbligazioni (magari lo hanno fatto ad ottobre 2001, quando era troppo tardi ed hanno fatto perdere ai clienti il rialzo...)

Quale cliente si è salvato? Il cliente che, ad inizio 2000, ma anche fino al 2001, ha costretto, quasi nel vero senso della parola, il venditore (promotore, bancario, ecc.) a passare ad un linea di gestione molto più obbligazionaria o anche a ritirare il danaro della gestione.

Il punto è tutto lì: cio' che serve al cliente è la consulenza indipendente dalle reti di vendita, sim o sportelli bancari che siano.

ciao volt
dimentichi una cosa importante:
appena la societa' di gestione sforna un nuovo tipo di fondo,chissa com'e' te lo appioppano nella gestione..........:D:D:D
 
I dettagli della gestione non li ho evidenziati, altrimenti.....vedi le commissioni di gestione dei fondi di altre case che sono pagate dal cliente ma che, in parte, finiscono all'intermediario in virtu' degli "sconti quantità" che contratta con la società di gestione.

Ora la normativa cambia, infatti: bisognerà evidenziare l'esistenza di tali rapporti (retrocessione delle provvigioni) e specificare la destinazione del danaro (finisce nella gestione = al cliente oppure alla società = gudagno ulteriore? Sempre il secondo caso, ovvio...)
 
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