i terremoti in italia e lo shale gas impossibile

mammetauna

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La lobby che era del Nuke e delle fonti fossili si sta spostando vero lo shale gas, USA in primis.

Lo shale gas, il gas ottenuto dalla frantumazione delle rocce profonde con acqua a forte pressione mista a composti chimici.

I danni sono forti e spesso sia a livello di falde acquifere e sia a livello di stabilità della crosta terrestre quello gas da roccie anche se abbondante è fonte di smottamenti con certezza..
una cosa è farlo in usa o in zone non abitate del pianeta..

IN ITALIA UN PAESE SISMICO E A RISCHIO IDROGEOLOGICO SPETTA ALLA POLITICA NON COLLUSA DI EMANARE PER TEMPO DELLE REGOLE E LA PARTE ECOLOGISTA SANA ITALIANA ,QUELLA CHE HA VINTO CONTRO LA LOBBY DLE NUKE,

DEVE VONCERE E VIETARE LO SHALE GAS.

Il terremoto in toscana di queste ore, molto forte, i terremoti di l aquila e dell emilia, le zone di campania e sicilia molto sosmiche,
la densotà abitativa italiana, la mancanza di fogne e scarichi inadeguati ed abusivi,

TUTTO REMA CONTRO LO SHALE GAS.
 
La germania vuole arrivare entro il 2050 all 80% di energia da fonti rinnovabili.

IL GAS DI SCISTO NON E' FONTE PULITA.

Intanto, in Europa, la scoperta che farà dell'eolico la prima fonte pulita.

case di affari b.a.s.t.a.r.d.e. nessuno ne parla... se era una news su fonti fossili..avrebbero portato a sospensione i titoli..

m.e.r...

BRUXELLES - Ottimizzare la produzione di energia eolica e nello stesso tempo ridurre i costi della elettricita' si puo'. Lo hanno dimostrato i risultati del progetto Twenties, cui hanno partecipato un manipolo di operatori del settore e di istituti di ricerca di dieci differenti paesi europei, tra cui l'Enea. Il progetto, realizzato con un investimento di 62 milioni di euro di cui 32 Ue, in tre anni ha verificato - misurando in tempo reale piuttosto che virtuale la temperatura delle linee energetiche - che si puo' immettere il 10% in piu' di energia nella rete e nel sistema di distribuzione.

Mettendo poi le turbine eoliche insieme ad altri sistemi di generazione in un 'impianto energetico virtuale' con le tecnologie sviluppate da Twenties, e' quindi possibile ridurre il prezzo dell'elettricita', che in Germania potrebbe scendere del 2,2%. Inoltre si taglierebbero le emissioni di C02 del 3,5%
 
Banche: Abi, fonti rinnovabili ed efficienza energetica per la ripresa economica
 
26/6/2013
Obama: "La Terra sta cambiando .Dobbiamo agire, centrali riducano emissioni"
Il presidente alla Georgetown University sulla lotta ai mutamenti climatici. "Dobbiamo essere leader" nel contrasto al riscaldamento globale. Impegno per nuovi standard per il diossido di carbonio. E chiede la sospensione della nuova linea del grande oleodotto .
LA GREEN ECONOMY E' UN SETTORE ANTICICLICO, ABBATTE LA CO2,crea posti di lavoro,consente di abbassare il costo marginale energia in Italia.Rivedere gli incentivi in senso di una Feed in tariff che conserìnta un IRR annuo di almeno il 14% per consentire a banche di finanziare i progetti eolici in Italia.Sfruttare con TWENTIES i parchi gia in funzione.
Creare un azienda nazionale di aerogeneratori,una eccellenza grazie a CNR ed ENEA e favorire la filiera italiana.Creare attraverso F2I un CAMPIONE NAZIONALE DI EOLICO.

PUNTARE SU AZIENDE COME LA VICENTINA FIAMM PER ABTTERIOE AL LITIO E AL SALE PER ACCUMULI
E TOZZI NORD PER GENERAZIONE DISTRIBUITA E INTEGRAZIONE EOLICO FOTOVOLTACO TERZA GENERAZIONE.

FAVORIRE OPERAZIONI IN ITALIA DI M&A
 
cosa c'è dietro la lobby italiana per lo shale gas, in un territorio altamente sismico e densamente popolato??

ecco cosa c'è
C'è *****!! - YouTube
 
Obama annuncia piano Power Africa
"7 miliardi per raddoppiare la rete elettrica"
Mandela, il presidente Usa non va in ospedale video
Il presidente Usa, in visita in Sud Africa, annuncerà oggi pomeriggio un grande investimento in 5 anni per garantire accesso alla corrente in un continente dove due terzi della popolazione vive senza elettricità. I paesi maggiormente interessanti saranno Etiopia, Ghana, Kenya, Liberia, Nigeria e Tanzania
 
In Italia non è e non deve essere possibile trovare il gas di scisto, da roccie, siamo in un territorio altamente sismico e a rischio idrogeologico,
NO ALLA LOBBY DELLO SHALE GAS IN ITALIA.
CI DANNEGGIA

Nuovo sisma in Toscana - mappa
avvertito dalla Versilia a Firenze
Epicentro nel comune di Minucciano, tra Lunigiana e Garfagnana: magnitudo di 4.4. Molte le persone uscite di casa dalle città e dai paesi per lo spavento. Piccoli crolli a Ugliancaldo. La scossa del 21 giugno (foto) è stata di magnitudo 5.2
 
Un recente rapporto di Ernst&Young, nell’Ue-27 il settore eolico in media crea 21 posti di lavoro/anno per ogni milione investito, contro i tredici delle centrali a gas
 
la crisi in siria e la crisi in egitto provocano un impennata del pr del petrolio sia WTI che Brent ,sui massimi da 14 mesi su mercati.La speculazione ha iniziato sul ribasso dell'oro, sul ribasso dei bond specie emergenti e ora si sposta sui rialzi delle materie prime.UN MONDO BASATO SULLA SPECULAZIONE.SOLO ATTRAVERSO LE ENERGIE PULITE E LA GENERAZIONE DISTRIBUITA DI EN PULITA E SISTEMI DI STORAGE E' POSSIBILE CONTRASTARE TALI FENOMENI.L'ITALIA DEVE FARE DI PIU. UNA GREEN REVOLUTION CI VUOLE.NON CERTO ENEL E LE SUE CENTRALI A CARBONE..E NON CERTO LO SHALE GAS CHE IN ITALIA NON SI PUO FARE VISTI I TERREMOTI .
 
Trema ancora terra in Olanda, colpa delle estrazioni di gas
SISMA | Ieri sera una nuova scossa di magnitudo 3.0 ha interessato l'area intorno a Groningen, dopo che lo scorso aprile, la compagnia petrolifera olandese Nam aveva ammesso di essere la causa scatenante dei sismi.
 
Terna: da Bei prestito da 570 milioni di euro per la rete nel Sud Italia 8/7/2013
 
boooooom previsto per la prod elettrica da fonti rinnovabili, che supereranno il gas.

Energia, le rinnovabili supereranno il gas
Seconda fonte elettrica dopo il carbone
Il rapporto della Iea presentato a Roma: nel 2018 l'energia pulita aumenterà del 40% arrivando a coprire quasi un quarto della produzione elettrica. La direttrice Maria van der Hoeven: "Non servono alti incentivi ma politiche di lungo termine

di ANTONIO CIANCIULLO


Maria van der Hoeven
Maria van der Hoeven, direttrice dell’Iea (International Energy Agency), è arrivata a Roma con un messaggio molto chiaro che esporrà questa mattina in un incontro alla Farnesina: entro il 2016 a livello globale le rinnovabili supereranno il gas e doppieranno il nucleare diventando la seconda fonte elettrica dopo il carbone. E lo scenario non cambia guardando un po’ più avanti o un po’ più indietro. Nel 2012 l’elettricità prodotta dalle rinnovabili è stata superiore a quella consumata in Cina. Nel 2018 l’energia pulita aumenterà del 40% arrivando a coprire quasi un quarto del totale della produzione elettrica.

Non basta. Il rapporto appena reso pubblico dall’Iea (Medium-Term Renewable Energy Market Report) precisa che all’interno di questo 25% la quota delle nuove rinnovabili (quelle più innovative, escludendo l’idroelettrico tradizionale) continua a crescere: dal 2% del 2006 è passata al 4% del 2008 e arriverà all’8% nel 2018.

Maria van der Hoeven entra anche nel merito della polemica sulle misure di sostegno al modello low carbon spiegando che si può fare molto con poco a patto di non cambiare idea ogni 6 mesi mettendo in difficoltà le imprese: “Molte rinnovabili non hanno più bisogno di alti incentivi. Ma hanno ancora bisogno di politiche di lungo termine che consentano la formazione di un mercato affidabile e di una cornice di regole compatibile con gli obiettivi sociali”. E anche il poco necessario può essere a costo zero a patto di non regalare soldi a chi inquina: “A livello globale i sussidi ai combustibili fossili restano 6 volte più alti degli incentivi alle rinnovabili”.

Sapersi inserire con successo nelle filiere energetiche emergenti sarà determinate per le economie dei paesi di antica industrializzazione perché la pressione dei paesi di recente sviluppo è sempre più forte: sbagliare significare rischiare di essere tagliati fuori da un settore strategico. Due terzi della crescita delle rinnovabili nei prossimi 5 anni saranno concentrati nell’area non Ocse. Ma la crescita procede ancora tutto campo e lascia la gara aperta.

Dai dati IEA risulta che idroelettrico, geotermia e impianti di biomasse di grande taglia sono già competitivi nei luoghi in cui queste risorse abbondano. L’eolico tiene testa ai nuovi impianti a carbone o a gas in molto mercati e in particolare in paesi come l’Australia, la Nuova Zelanda, la Turchia, e in alcune aree del Cile e del Messico. Il fotovoltaico risulta vincente, se si compara il costo del consumo sul posto ai prezzi dell’energia distribuita in rete, in Spagna, Italia, Germania del Sud, California del Sud, Australia e Danimarca.

Nel capitolo di approfondimento sul nostro Paese, il rapporto precisa che le rinnovabili hanno fornito nel 2012 il 31% della produzione elettrica lorda: con sole e vento che si aggiudicano oltre un terzo di questa quota (6% fotovoltaico e 4,5% eolico). Ma,

avverte la Iea, lo sviluppo delle rinnovabili in Italia è legato alla scioglimento di due nodi. Il primo è la rete di trasmissione, che deve essere fluidificata in particolare per collegare meglio Nord e Sud e permettere il migliore sfruttamento del potenziale eolico. Il secondo è il superamento delle difficoltà che frenano il consumo sul posto del fotovoltaico: “L’autoconsumo sarà un fattore chiave per la distribuzione nel medio termine.
8/7/2013
 
no al gas russo
no allo shale gas

VOGLIONO AIUTARE IL GAS RUSSO.. Economia.(SIA BEFERA CHE REGINA(CONFINDUSTRIA ENERGIA SONO ASSERVITI AI POLITICI..ECCO COME IL SETTORE ELETTRICO IN ITALIA E' BLOCCATO DA TASSE INCOSTITUZIONALI..)

"La Corte Costituzionale, che è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale in materia di imposte sul reddito delle società (IRES) come disposta dal decreto legge 25/06/2008 n. 112, convertito in Legge 06/08/2008 n.133, la cosiddetta Robin Tax, ha disposto, inspiegabilmente, il rinvio sine die, della trattazione della controversia su una norma irrazionale che da tutti oramai viene giudicata ampiamente illegittima.Tutto ciò, nonostante eminenti giuristi abbiano più volte ampiamente sostenuto - da ultimo il 13 febbraio scorso in un convegno promosso dalla Fondazione Visentini e dalla Confindustria - come sia a tutti palese che ci troviamo in presenza di una manifesta violazione degli articoli 3 e 53 della Costituzione, perché non sussiste alcun rialzo straordinario dei profitti della filiera dei prodotti petroliferi, in particolare per chi opera nella sola commercializzazione che oltretutto, in conseguenza dello stato in cui versa l’economia italiana, registra una costante contrazione delle vendite e dei margini oltre ad un crescente rischio di credito”.

“La Robin Tax, prelievo addizionale Ires del 10.5%, non grava su sovrapprofitti congiunturali, peraltro inesistenti, ma sull’intero reddito imponibile, delineando quindi ulteriori e gravi profili di manifesta incostituzionalità della tassa. La norma in questione poi - prosegue la nota del presidente di Assopetroli Assoenergia - discrimina chi opera prevalentemente nel settore energetico con determinate caratteristiche dimensionali, lasciando fuori operatori pur presenti nella filiera ma in misura non prevalente rispetto ad altre attività o con aziende che per via di un diverso modello produttivo o organizzativo non raggiungono detti limiti dimensionali, peraltro non indici, di per sé, di maggiore profittabilità.
 
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