Ichino............non sei nessuno.

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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Ha avuto il coraggio di appalesarsi perb quello che e'!!!!!!!!!!!!!!
Un nemico dei lavoratori.
 
Kataweb.it - Blog - Spezzachini » Blog Archive » Ichino. Esperto in lavoro (degli altri)

Esperto del lavoro degli altri

Ho letto qualcosa di Pietro Ichino, ho sentito
discutere delle sue opere in tv, in questi giorni
soprattutto del suo libro ‘I nullafacenti’.
E allora ho pensato, questo qui ne capisce di lavoro,
lavora, avrà lavorato.
Insomma mi sono andato a vedere il suo curriculum.
L’Ichino mi nasce a Milano nel 1949, fin da
giovanissimo si appassiona al mondo del lavoro (non al
lavoro ma al mondo del lavoro) ed alla tenera età di
vent’anni (nel 1969) diviene dirigente sindacale della
CGIL-FIOM, incarico che ricoprirà fino al 1972.
Assolve gli obblighi di leva come marconista
trasmettitore (come me, sigh, anch’io cantavo la
canzoncina ‘onda su onda noi siam trasmission, gente
che non fa niente che non c’ha voglia di lavorar,
gente specializzata a stare in branda a riposar’) ed è
quindi pronto a rientrare nel mondo del lavoro,
ritorna infatti tra i ranghi della CGIL dove resterà
sino al 1979.
Nel 1979 Ichino ha ormai trent’anni, posso immaginare
la moglie che gli dice “Pie’ ormai c’hai trent’anni,
se non vuoi trovare un lavoro almeno trova uno
stipendio ed una pensione”.
Detto fatto l’Ichino viene eletto alla Camera dei
deputati, e va pure in Commissione Lavoro.
Però non è ancora contento, ha lo stipendio, si è
assicurato una ricchissima ‘pensione’, che comincerà a
percepire nell’aprile del 2009 dopo aver ‘lavorato’
ben 4 anni alla Camera (dal 1979 al 1983), ma sente
che gli manca qualcosa.
E qualcosa arriva, nel 1981 (non vi sfugga che nello
stesso momento era parlamentare) viene assunto come
ricercatore all’Università di Milano.
Nel 1986 diviene docente di Diritto del lavoro dopo
concorso.
Quasi dimenticavo la cosiddetta Legge Mosca, leggina
allucinante (poco) nota per aver contribuito a creare
una piccola voragine nei conti pubblici italiani, tale
legge era nata come legge numero 252 del 1974 e
consentiva a chi avesse collaborato con partiti e
sindacati di vedersi regolarizzata la propria
posizione contributiva scaricando i costi sulla
fiscalità complessiva e dietro una piccola
certificazione presentata dal partito o dal sindacato.
In buona sostanza con questa legge vennero
“regolarizzate” le posizioni di migliaia di persone
che risultarono essere state impegnate come dirigenti
sindacali sin dalle scuole medie, questa orda assetata
di soldi è costata alle casse dello stato una cosuccia
come 25mila miliardi di lire distribuiti tra oltre
40.000 persone, si badi bene non tra 40.000 lavoratori
ma tra 40.000 oscuri funzionari di partito e
nobilissimi rappresentanti dei lavoratori.
Comprendo bene la vostra obiezione, la Legge è del
1974 l’Ichino è stato sindacalista fino al 1979, se ne
ha goduto è solo per una parte della sua carriera ed
in fondo la legge c’era, lui che poteva fare.
Errore, la legge era del 1974 ma è stata prorogata più
volte; particolarmente interessante per meglio
illuminare il personaggio Ichinesco è l’ultima
proroga, avvenuta nel 1979; abbiamo detto come il
nostro sia stato deputato nella VIII legislatura ,
durata dal 20 giugno 1979 all’11 luglio 1983, ma
l’Ichino non è arrivato alla Camera il 20 giugno 1979
ma il 12 luglio in sostituzione di un collega ed il
suo primo atto, da vero alfiere dei veri lavoratori, è
stato quello di correre ad aggiungere la sua preziosa
firma alla proposta di legge numero 291 presentata il
10 luglio 1979 ed avente a titolo “Riapertura di
termini in materia di posizione previdenziale di
talune categorie di lavoratori dipendenti pubblici e
privati”, così facendo il deputato Ichino si
affrettava ad aggiungere la sua firma sotto un
progetto di legge che favoriva spudoratamente i
sindacalisti come Ichino, contribuendo a causare una
voragine nei conti pubblici che il professor Ichino
propone oggi di sanare per il mezzo di rigore,
sacrifici e duro lavoro (degli altri).
In buona sostanza io, che ho 39 anni, sono impiegato
pubblico e, tra mille difficoltà, lavoro da quando
avevo 21 anni non so come e quando andrò in pensione
mentre il castigatore dei nullafacenti si trova ad
avere già diritto a due pensioni ottime (quella di
docente universitario e quella di deputato che SONO
CUMULABILI) più un altro paio potenziali, quella di
giornalista e quella di sindacalista.
Insomma Ichino, ho capito che dovrò lavorare fino a
250 anni di età per pagarLe LE pensioni, ma almeno non
potrebbe evitare di prendermi pure in giro?

Arnolfo Spezzachini
 
ma se non conta niente .... perche ve ne siete accorti e ne parlate male ???
 
ma se non conta niente .... perche ve ne siete accorti e ne parlate male ???

Infatti non gli darei tutto questo peso:mmmm:

Se trova che la sua collocazione sia migliore al centro, con Monti, che vada pure.

Tra l'altro, per quel pochissimo che conosco di Ichino, non lo trovo neppure tanto incredibile questo suo riposizionamento:mmmm:
 
Infatti non gli darei tutto questo peso:mmmm:

Se trova che la sua collocazione sia migliore al centro, con Monti, che vada pure.

Tra l'altro, per quel pochissimo che conosco di Ichino, non lo trovo neppure tanto incredibile questo suo riposizionamento:mmmm:


una volta tanto, ti leggo coerente ;)

OK!
 
Ma il Pd non è quel partito meraviglioso dove nessuno viene mai espulso, nessuno cambia mai opinione e tutti sono tesi all'unisono nella costruzione di un superiore ideale morale, culturale e sociale?

Com'è che ultimamente si odono un po' di voci dissenzienti?
 
Questo thread dimostra quanto in ritardo sia la sinistra italiana nei confronti di quella europea riformista.
Povera Italia :)
 
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Esperto del lavoro degli altri

Ho letto qualcosa di Pietro Ichino, ho sentito
discutere delle sue opere in tv, in questi giorni
soprattutto del suo libro ‘I nullafacenti’.
E allora ho pensato, questo qui ne capisce di lavoro,
lavora, avrà lavorato.
Insomma mi sono andato a vedere il suo curriculum.
L’Ichino mi nasce a Milano nel 1949, fin da
giovanissimo si appassiona al mondo del lavoro (non al
lavoro ma al mondo del lavoro) ed alla tenera età di
vent’anni (nel 1969) diviene dirigente sindacale della
CGIL-FIOM, incarico che ricoprirà fino al 1972.
Assolve gli obblighi di leva come marconista
trasmettitore (come me, sigh, anch’io cantavo la
canzoncina ‘onda su onda noi siam trasmission, gente
che non fa niente che non c’ha voglia di lavorar,
gente specializzata a stare in branda a riposar’) ed è
quindi pronto a rientrare nel mondo del lavoro,
ritorna infatti tra i ranghi della CGIL dove resterà
sino al 1979.
Nel 1979 Ichino ha ormai trent’anni, posso immaginare
la moglie che gli dice “Pie’ ormai c’hai trent’anni,
se non vuoi trovare un lavoro almeno trova uno
stipendio ed una pensione”.
Detto fatto l’Ichino viene eletto alla Camera dei
deputati, e va pure in Commissione Lavoro.
Però non è ancora contento, ha lo stipendio, si è
assicurato una ricchissima ‘pensione’, che comincerà a
percepire nell’aprile del 2009 dopo aver ‘lavorato’
ben 4 anni alla Camera (dal 1979 al 1983), ma sente
che gli manca qualcosa.
E qualcosa arriva, nel 1981 (non vi sfugga che nello
stesso momento era parlamentare) viene assunto come
ricercatore all’Università di Milano.
Nel 1986 diviene docente di Diritto del lavoro dopo
concorso.
Quasi dimenticavo la cosiddetta Legge Mosca, leggina
allucinante (poco) nota per aver contribuito a creare
una piccola voragine nei conti pubblici italiani, tale
legge era nata come legge numero 252 del 1974 e
consentiva a chi avesse collaborato con partiti e
sindacati di vedersi regolarizzata la propria
posizione contributiva scaricando i costi sulla
fiscalità complessiva e dietro una piccola
certificazione presentata dal partito o dal sindacato.
In buona sostanza con questa legge vennero
“regolarizzate” le posizioni di migliaia di persone
che risultarono essere state impegnate come dirigenti
sindacali sin dalle scuole medie, questa orda assetata
di soldi è costata alle casse dello stato una cosuccia
come 25mila miliardi di lire distribuiti tra oltre
40.000 persone, si badi bene non tra 40.000 lavoratori
ma tra 40.000 oscuri funzionari di partito e
nobilissimi rappresentanti dei lavoratori.
Comprendo bene la vostra obiezione, la Legge è del
1974 l’Ichino è stato sindacalista fino al 1979, se ne
ha goduto è solo per una parte della sua carriera ed
in fondo la legge c’era, lui che poteva fare.
Errore, la legge era del 1974 ma è stata prorogata più
volte; particolarmente interessante per meglio
illuminare il personaggio Ichinesco è l’ultima
proroga, avvenuta nel 1979; abbiamo detto come il
nostro sia stato deputato nella VIII legislatura ,
durata dal 20 giugno 1979 all’11 luglio 1983, ma
l’Ichino non è arrivato alla Camera il 20 giugno 1979
ma il 12 luglio in sostituzione di un collega ed il
suo primo atto, da vero alfiere dei veri lavoratori, è
stato quello di correre ad aggiungere la sua preziosa
firma alla proposta di legge numero 291 presentata il
10 luglio 1979 ed avente a titolo “Riapertura di
termini in materia di posizione previdenziale di
talune categorie di lavoratori dipendenti pubblici e
privati”, così facendo il deputato Ichino si
affrettava ad aggiungere la sua firma sotto un
progetto di legge che favoriva spudoratamente i
sindacalisti come Ichino, contribuendo a causare una
voragine nei conti pubblici che il professor Ichino
propone oggi di sanare per il mezzo di rigore,
sacrifici e duro lavoro (degli altri).
In buona sostanza io, che ho 39 anni, sono impiegato
pubblico e, tra mille difficoltà, lavoro da quando
avevo 21 anni non so come e quando andrò in pensione
mentre il castigatore dei nullafacenti si trova ad
avere già diritto a due pensioni ottime (quella di
docente universitario e quella di deputato che SONO
CUMULABILI) più un altro paio potenziali, quella di
giornalista e quella di sindacalista.
Insomma Ichino, ho capito che dovrò lavorare fino a
250 anni di età per pagarLe LE pensioni, ma almeno non
potrebbe evitare di prendermi pure in giro?

Arnolfo Spezzachini

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non come la Camusso... che non ha mai lavorato ed è entrata diretta nel sindacato... quella si che è un'esperta di lavoro (altrui)..
 
Ma il Pd non è quel partito meraviglioso dove nessuno viene mai espulso, nessuno cambia mai opinione e tutti sono tesi all'unisono nella costruzione di un superiore ideale morale, culturale e sociale?

Com'è che ultimamente si odono un po' di voci dissenzienti?

semplice .. davano per sicuro le poltrone per ricambiare la marmaglia del sottobosco burocratico dello stato ..

invece .. non è piu cosi sicuro che ce la facciano .. quindi la bindi , veltroni e parenti stavolta gli tokka andare veramente for dalle @@..


quindi scoccia .... cosi si perde potere del partito .. se non tengono in mano lo stato
 
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non come la Camusso... che non ha mai lavorato ed è entrata diretta nel sindacato... quella si che è un'esperta di lavoro (altrui)..

beh ! non è una novità ... è vecchia come il cukko :-D OK!
 
....Troppa importanza. KO!KO!KO!KO!KO!KO!KO!

Ma che vada con Monti.

Ha avuto il coraggio di appalesarsi perb quello che e'!!!!!!!!!!!!!!
Un nemico dei lavoratori.


hihihihhihihihihi

Maalox_plus.jpg
 
Ma il Pd non è quel partito meraviglioso dove nessuno viene mai espulso, nessuno cambia mai opinione e tutti sono tesi all'unisono nella costruzione di un superiore ideale morale, culturale e sociale?

Com'è che ultimamente si odono un po' di voci dissenzienti?

Eh sì, certe maestre pretendono il massimo proprio dai migliori alunni
Ma non eccediamo con la generosità verso il PD
Quel che è certo e che vi alberga l'auspicabile e auspicata pluralità di vedute
che dovrebbe far la gioia di un liberale
Per fortuna non è un partito padronale come i partiti che vanno
per la maggiore nel degradato scenario politico italiano
 
.....Ai simpatizzanti di Ichino significo quanto segue:

lavoro da quando avevo 10 anni; raccoglievo le mele nell'orto di mio nonno, agricoltore.

All'eta' di 18 anni, DOPO LA MATURITA', ho lavorato in Germania in una azienda manifatturiera, come addetto alle pulizie, fino al compimento dei 20 anni.

A 20 anni mi sono iscritto a Economia e commecio, conseguendo la laurea, con una votazione di 104/110, nel 1989 (ALL'ETA' DI 24 ANNI).

Nel 1993 (GRAZIE TANGENTOPOLI, GRAZIE MAGISTRATI), dopo aver vinto un concorso pubblico, entro al Ministero ......come funzionario, VIII QUALIFICA FUNZIONALE.

A 40 ANNI, DOPO REGOLARE CONCORSO, VENGO NOMINATO DIRIGENTE.

LAVORO 10/12 ORE AL GIORNO.
NON TOLLERO CHE UNO COME ICHINOKO!KO!KO!KO! MI DIA DEL NULLAFACENTE!!!
 
non e' un dramma per nessuno dove vada a parare ichino,il dramma vero e' che ci siano ichini vari compreso questo ad occupare posti troppo importanti.
 
.....Ai simpatizzanti di Ichino significo quanto segue:

lavoro da quando avevo 10 anni; raccoglievo le mele nell'orto di mio nonno, agricoltore.

All'eta' di 18 anni, DOPO LA MATURITA', ho lavorato in Germania in una azienda manifatturiera, come addetto alle pulizie, fino al compimento dei 20 anni.

A 20 anni mi sono iscritto a Economia e commecio, conseguendo la laurea, con una votazione di 104/110, nel 1989 (ALL'ETA' DI 24 ANNI).

Nel 1993 (GRAZIE TANGENTOPOLI, GRAZIE MAGISTRATI), dopo aver vinto un concorso pubblico, entro al Ministero ......come funzionario, VIII QUALIFICA FUNZIONALE.

A 40 ANNI, DOPO REGOLARE CONCORSO, VENGO NOMINATO DIRIGENTE.

LAVORO 10/12 ORE AL GIORNO.
NON TOLLERO CHE UNO COME ICHINOKO!KO!KO!KO! MI DIA DEL NULLAFACENTE!!!

la PA è strapiena di dirigenti.
L'esercito è strapieno di generali.
Anche andare a picconare il Vesuvio costa fatica e sudore.
Bisogna solo vedere se è realmente necessario farlo.
 
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