Idiosincrasie

Maffy

Comfortably numb
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O piccole manie (nevrosi?) che abbiamo o di cui è vittima qualcuno vicino a noi (e quanto rompe soloiddiolosa! :D).

(Thread molto scemo, chiedo perdono in anticipo).

Cominciamo.

In auto.
Se hai così caldo e regoli la temperatura a -52°, perché rivolgi tutti i bocchettoni dell'aria condizionata dritto verso di me?
 
In casa.

Siamo sugli Champs Elysées la notte di Capodanno, oppure è possibile spegnere almeno un paio di luci (magari almeno quella del bagno, visto che non c'è nessuno) ?
 
In ufficio.

Un collega (giuro che è vero!) stamattina si aggirava per i saloni come un'anima in pena e sbuffava in modo leggero.

"A., che ti succede...cosa cerchi?" dico io.

"Il righello! Sclero se non ho il mio righello!"

(Alla faccia di Linus!!!)

:D :D :D
 
In ufficio.

"Adesso fai ctrl+c poi ctrl+v...
Ah, sì anche così! Vero che voi giovani (giovane a chi????) preferite fare copia e incolla...!



:eek: :wall: :wall: :wall: :censored:
 
Essendo appena tornato dal dentista (una devitalizzazione e terza avulsione di un "dente del giudizio", con relativo càzziatone perché mi sono mosso durante lo scollamento della gengiva), dico la turbina utilizzata dal "barbiere" ("volgarmente", il trapano).
Anche se sono sotto l'effetto della carbocaina (?), la reputo un'aggressione psicologica.

(Oltretutto, una volta ebbi la sventura di imbattermi nella telecronaca di un Manchester Utd - Barcelona; bene, durante la partita, in una fase di gioco "morta", Pizzul se ne uscì con questo paragone: "giocare con il Manchester è un po' come stare sulla sedia del dentista: non sai mai quando arriverà il dolore, ma sai certamente che arriverà, all'improvviso". Questa similitudine, secondo me calzantissima, mi ossessiona ogni volta che mi accomodo sulla sedia, e mi spinge a dire a ME STESSO: ATTENZIONE! Nel frattempo, la turbina scava).
 
Sull'autobus.

Rivolgendosi all'autista:

"Devo andare a Porta Susa"

"E' la terza fermata, signora."

"Ah. Allora io rimango qui vicino. Me lo dice lei quando scendere?"



:rolleyes:
 
Ecco, Nicki!

Ora ti racconto del mio vecchio dentista.

Lui (immancabilmente): "Se ti faccio male, basta che alzi la mano e io mi fermo. Ok?"

Ziuiiiiiiiiiiiishhhhhhhhhhhziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (trapano).

Mano alzata, poi braccio (magari è distratto o troppo concentrato). Bandiera bianca innalzata in segno di resa.

Niente! Continua imperterrito.

"Momento....Momento!! Ho quasi finito!!!"

bannato
 
Al mercato rionale.

La signora, arrivato il suo turno, si sofferma incantata davanti ad una cassetta di kiwi su cui campeggia un cartello 40 x 60: 1 kilo 1 Euro.

"Son dolci i kiwi?" ( :censored: )

"Certo, signora!" (Maddai???)

"Quanto li fa al chilo?" (OK! )
 
Scritto da Mafaldita
...

Lui (immancabilmente): "Se ti faccio male, basta che alzi la mano e io mi fermo. Ok?"
...

Il famoso (non) rispetto del "codice" di linguaggio che si instaura durante un ammutinamento (dell'agente e del paziente , beninteso). Qui si ha - almeno, al cospetto del mio caso - una doppia insubordinazione, perché nel momento in cui il sadismo del medico supera, olptrepassa i segni prossemici (il fatto che mi agito), io insisto ed anzi emetto clamorosi suoni gutturali.
Normalmente, funziona.
 
Comunque, a proposito di idiosincrasie (e anche di "droghe leggere").
La preparazione dell'osso alla mia prima capsula fu per me un vero e proprio trauma. Avevo 16 anni e, essendo irreperibile "'o Prufessor" che al tempo mi curava, mi recai presso lo studio di uno "stimato professionista" napoletano (un villino liberty), tra l'altro padre di una persona che conoscevo abbastanza bene, all'epoca (anch'egli oggi "professionita" in carriera). Prima di andare, mi fumai uno spinello grosso come una casa, così, per "provare nuove sensazioni" e anche un po' per "ridere" quando mi si fosse "avvicinato" il di lui sembiante (tra me e me pensavo: "ma che menghia si guarda con tanta attenzione, un dentista?"- presumendo, al tempo, che i dentisti fossero tutti uguali). Non l'avessi mai fatto! Com'è ingenuo un adolescente che non "conosce il mondo e gli uomini" e pure vi si affida! A un certo punto, la sua assistente fu pregata di introdurre il "bisturi elettrico" perché un nervetto era un po' restìo all'alesatore (?). L'oggetto nominato - devo dire - destò in me una gran curiosità mista alla allora grande fiducia nelle capacità dell'anestetico. Mi informai sommariamente se quello strano oggetto (una specie di "saldatore" di precisione) potesse causare un dolore abnorme, ma tale mia inquietudine fu tosto fugata dallo "stimato professionista". Tutto "contento" (n. b.: virgolette "sospensive"), mi rilassai dunque in attesa del "colpo risolutore" nel canale.
Improvvisamente, ebbi uno shock tremendo. La mia sensibilità fu "allarmata" e poi traumatizzata da un dolore insopportabile. Dalla bocca fuoriuscirono i fumi di una puzza come di carne arrosto.
Ripresomi immediatamente dalla "ilarità" che mi "accompagnava" mandai letteralmente affàncùlo lo "stimato professionita", aggiungendo anche che era "poco serio", e che mai e poi mai "'o Prufessor" si sarebbe sognato di procurarmi un tale danno.

La capsula fu poi montata dal "Prufessor" stesso.
 
mi fanno sbroccare coloro che masticano il chewing gum con la bocca aperta facendo rumore.
Arrivo anche a tapparmi le orecchie e, dico la verità, quando lavoravo al call center ad attaccargli il telefono...

P.S: anche chi beve il caffè aspirando, provo un'acuta sofferenza fisica...
 
La mi mogliettina, quando la sera si accomoda sul divano distrutta, se non chiude la porta della sala..... sclera.....
 
Titolo: In ufficio

Sottotitolo: Pisello tremulo

Le goccine sul bordo della tazza....be', a quelle siamo rassegnate, ma quelle sul pavimento intorno alla tazza?
 
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