Il 71% degli Italiani ritiene che non è un buon momento per vendere casa

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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    Ciao, ci piacerebbe sapere se potrebbe interessarti l'apetura di una nuova sezione dedicata unicamente al trading sportivo o betting exchange. Il tuo voto è importante perchè ci consente di capire se vale la pena pianificarla o no. Per favore esprimi il tuo voto, o No, nel seguente sondaggio: LINK.
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    Staff | FinanzaOnline

reganam

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Seconda una recente ricerca il 71% degli italiani ritiene che questo non sia un buon momento per vendere casa. Il dato sicuramente fa riflettere. A maggiore ragione se si pensa che solo 3 mesi fa la percentuale era il 66%.

Tempi duri quindi per gli agenti immobiliari che non sanno più cosa inventarsi per acquisire immobili da vendere ma anche per i costruttori e le società immobiliari che fanno affidamento sul mercato di sostituzione per i loro immobili nuovi.

La ricerca sulla propensione a vendere offre comunque un piccolo spiraglio. Come in quei film di azione dove tutto sembra destinato al peggio ma ecco che al momento opportuna si trova il modo per venirne fuori. Nel nostro caso lo spiraglio è rappresentato dal fatto che gli intervistati abbiano dichiarato che “questo” non è un buon momento per vendere casa. In futuro quando la congiuntura economica tornerà (?) positiva, potrebbero cambiare idea.

Quindi si tratta di una situazione passeggera. Gli osservatori economici concordano nel dire che fino a tutto il 2013 non ci sono buone prospettive. Nel frattempo, perciò occorre sopravvivere.

La sopravvivenza può essere perseguita sia per chi opera in immobili nuovi (costruttori e immobiliaristi), sia per chi opera in immobili usati (agenti), seguendo i proprietari nella loro scelta di non vendere casa.

Può suonare strano ma avere un approccio di marketing vuol dire proprio seguire il mercato e rispondere alle richieste che vengono dal mercato.

Occorre considerare che molto spesso si cambia casa per ragioni di spazio o per una sopravvenuta esigenza lavorativa o familiare ma magari non c’è una reale esigenza. Un bilocale di 75 mq, se ha una pianta regolare può diventare un dignitoso trilocale. Oppure se si ha bisogno di uno studio in casa, esistono soluzioni di arredo in grado di trasformare un angolo della camera da letto o un sottoscala in una perfetta postazione di lavoro. Per non dire delle soluzioni tecnologiche che consentono di creare un secondo bagno con pochi giorni di lavoro.

“Cambia casa senza venderla!” potrebbe essere un ottimo slogan per un’impresa di costruzioni che offre anche un servizio di ristrutturazione oppure per un’agenzia di servizi immobiliari che voglia integrare la propria competenza commerciale e di conoscenza del territorio con i servizi di uno studio di ristrutturazione e di interior design.

In questo modo non si abbandona il proprio core business: l’immobiliare. Ma si affianca alla propria attività principale un’attività complementare che può generare quel giusto volano reddituale che garantisce all’impresa la tanto agognata sopravvivenza.
 
Seconda una recente ricerca il 71% degli italiani ritiene che questo non sia un buon momento per vendere casa. Il dato sicuramente fa riflettere. A maggiore ragione se si pensa che solo 3 mesi fa la percentuale era il 66%.

Tempi duri quindi per gli agenti immobiliari che non sanno più cosa inventarsi per acquisire immobili da vendere ma anche per i costruttori e le società immobiliari che fanno affidamento sul mercato di sostituzione per i loro immobili nuovi.

La ricerca sulla propensione a vendere offre comunque un piccolo spiraglio. Come in quei film di azione dove tutto sembra destinato al peggio ma ecco che al momento opportuna si trova il modo per venirne fuori. Nel nostro caso lo spiraglio è rappresentato dal fatto che gli intervistati abbiano dichiarato che “questo” non è un buon momento per vendere casa. In futuro quando la congiuntura economica tornerà (?) positiva, potrebbero cambiare idea.

Quindi si tratta di una situazione passeggera. Gli osservatori economici concordano nel dire che fino a tutto il 2013 non ci sono buone prospettive. Nel frattempo, perciò occorre sopravvivere.

La sopravvivenza può essere perseguita sia per chi opera in immobili nuovi (costruttori e immobiliaristi), sia per chi opera in immobili usati (agenti), seguendo i proprietari nella loro scelta di non vendere casa.

Può suonare strano ma avere un approccio di marketing vuol dire proprio seguire il mercato e rispondere alle richieste che vengono dal mercato.

Occorre considerare che molto spesso si cambia casa per ragioni di spazio o per una sopravvenuta esigenza lavorativa o familiare ma magari non c’è una reale esigenza. Un bilocale di 75 mq, se ha una pianta regolare può diventare un dignitoso trilocale. Oppure se si ha bisogno di uno studio in casa, esistono soluzioni di arredo in grado di trasformare un angolo della camera da letto o un sottoscala in una perfetta postazione di lavoro. Per non dire delle soluzioni tecnologiche che consentono di creare un secondo bagno con pochi giorni di lavoro.

“Cambia casa senza venderla!” potrebbe essere un ottimo slogan per un’impresa di costruzioni che offre anche un servizio di ristrutturazione oppure per un’agenzia di servizi immobiliari che voglia integrare la propria competenza commerciale e di conoscenza del territorio con i servizi di uno studio di ristrutturazione e di interior design.
In questo modo non si abbandona il proprio core business: l’immobiliare. Ma si affianca alla propria attività principale un’attività complementare che può generare quel giusto volano reddituale che garantisce all’impresa la tanto agognata sopravvivenza.

una volta tanto, un suggerimento sensato.
solo voglio vedere come la mettono con le prodigiose case di nuova realizzazione con le stanzette da 9mq e i soffiti che non:rolleyes: arrivano nemmeno a 2.70...:rolleyes:
 
parafrasando:

Il 71% degli Italiani... ha capito che, qualora volesse vendere, la propria casa non vale quanto si credeva...
 
Bella scoperta, è da un po' che non è il momento di vendere. Per fortuna non devo vendere, ma se fosse così venderei solo se messo veramente alle strette, calando il prezzo e di parecchio; chi non lo fa non ha bisogno di vendere realmente.

Avendone la possibilità farei un ragionamento del tipo: la mia casa 5 anni fa valeva 100, oggi vale 70, ma fra 10 anni potrebbe valere anche 150. E allora me la tengo.
 
una volta tanto, un suggerimento sensato.
solo voglio vedere come la mettono con le prodigiose case di nuova realizzazione con le stanzette da 9mq e i soffiti che non:rolleyes: arrivano nemmeno a 2.70...:rolleyes:

ti sbagli se guardi bene ne trovi anche da 9,05
con bagni da 5,1 mq
:D
io che sono alto devo usare un letto fuori standard, nelle matrimoniali di 14 mq mi ci sta solo il letto, gli armadi li devo mettere in un'altra stanza
KO!
 
sapete la cosa bella?

E' che non lo sarà mai finchè non abbassate il prezzo ahahahahahah
 
Bella scoperta, è da un po' che non è il momento di vendere. Per fortuna non devo vendere, ma se fosse così venderei solo se messo veramente alle strette, calando il prezzo e di parecchio; chi non lo fa non ha bisogno di vendere realmente.

Avendone la possibilità farei un ragionamento del tipo: la mia casa 5 anni fa valeva 100, oggi vale 70, ma fra 10 anni potrebbe valere anche 150. E allora me la tengo.

infatti
in questa fase vende solo chi ha bisogno
che notoriamente è una piccola parte di chi vorrebbe vendere

ecco perchè il mkt non può crollare
 
senz'altro le case situate in zone dove bisogna usare molto l'auto caleranno di prezzo..

IN 10 ANNI INCREMENTO DEL PREZZO BENZINA +75% E RECORD PER IL GASOLIO CON +104%



2012-01-07 14:22:29



In 10 anni esatti il prezzo della benzina alla pompa ha subito un incremento del 75%, mentre il costo del gasolio è più che raddoppiato, facendo segnare +104%. Lo afferma il Codacons, che ha confrontato i listini attuali dei carburanti con quelli in vigore nel gennaio del 2002. "Nello stesso periodo del 2002, la benzina costava mediamente 0,992 euro al litro, mentre per un litro di diesel occorreva spendere 0,836 euro - spiega l'associazione - Ciò significa che per un pieno di benzina si spendono oggi 37,3 euro in più rispetto a 10 anni fa, e per un pieno di gasolio +43,3 euro!Supponendo due pieni al mese, la maggiore spesa annua per l'automobilista medio è presto fatta: +895,2 euro all'anno per auto a benzina, e addirittura +1039,2 euro per auto diesel. Numeri che non hanno bisogno di commenti".
 
infatti
in questa fase vende solo chi ha bisogno
che notoriamente è una piccola parte di chi vorrebbe vendere

ecco perchè il mkt non può crollare

:cool: come mai l'offerta sta aumentando allora?
 
veramente dati i valori affettivi, di conservazione nel tempo del capitale etc ha sempre venduto chi ha bisogno (salvo momenti iperspeculativi in cui comprivendicomprivendietc)
bisogno di cambiare casa, mica necessariamente bisogno di soldi perchè rincorso da banche e altri creditori
casomai il motivo per cui calano lente è che essendo buona parte del mercato scambio di figurine va avanti che valgano 10 9 8 7 etc

cmq che sia un brutto momento per vendere non mi pare sia cosa negabile
lo dico pure io che devo comprare
tutto sta capire, per chi vende, se domani (inteso come da qui a tre anni) non sarà pure peggiore
da qui a dieci anni va a sapere ... non ci sono proprio strumenti per prendere decisioni con cognizione vera di causa .. difficile ipotizzare picchi in salita .. ma difficile sapere e immaginare con relativa certezza il mercato da qui a dieci anni
ma se vuoi vendere o comprare ti stai a preoccupare del mercato tra dieci anni?
può giusto valere per chi compra una nuda proprietà
tutti gli altri se davvero pensano di comprare o vendere hanno orizzonte al massimo triennale
diversamente è fiato ed energia persa
capzosaichefai tra dieci anni?
 
:cool: come mai l'offerta sta aumentando allora?

parlo per firenze ovviamente
a parte che qui l'offerta non è mai stata abbondantissima
ma l'impressione è che aumenti non nel senso che aumenta chi decide di vendere, ma perchè aumenta l'ingolfamento
ovvero se ai tempi d'oro c'erano per la mia zona e tipologia metti sei nuovi appartamenti al mese, oggi magari ce ne sono tre o quattro
ma mentre prima i sei nuovi si sommavano a due rimasti dei sei precedenti
oggi i tre nuovi si sommano ad almeno quattro dei sei precedenti, poi altri tre su cinque precedenti... etc
insomma alla fine ti ritrovi con più case in vendita di cui alcune da ieri, altre da due anni
mentre prima non avveniva
 
esatto effetto accumulo, ma qua l'afflusso di novità si è impennato dall'autunno
 
io ho visto stagnazione completa roba da suicidio marzo/settembre
ovviamente da tre case nuove in sei mesi passare a tre in quindici giorni è parso un miracolo . cmq sono sempre poche
vedo qualche novità adesso a gennaio ..
ma cmq sempre offerta limitata come novità mensili, intendo
peccato, per me, le novità siano soprattutto in settori che non punto (o troppo piccole o di valore troppo elevato a parità di mq, comincio a vedere belle case intorno ai 500mila .. cosa che prima non accadeva .. ma sono fuori portata)
 
ti sbagli se guardi bene ne trovi anche da 9,05
con bagni da 5,1 mq
:D
io che sono alto devo usare un letto fuori standard, nelle matrimoniali di 14 mq mi ci sta solo il letto, gli armadi li devo mettere in un'altra stanza
KO!
A cercare bene trovi metrature molto più ampie,anche 9,12-9,15:D:D:D

E' il bagno il vero problema,ospite di un amico ho avuto bisogno urgente di defecare e ricordo di aver espletato l'irrinunciabile atto con le ginocchia che confliggevano col bidet posto di fronte......:wall::wall::wall:
Non parliamo del box doccia,talmente stretto che se ti cade la saponetta è impossibile chinarsi a raccoglierla..(ma questo,in alcune situazioni,potrebbe anche rappresentare un vantaggio.......:eek:).
 
A cercare bene trovi metrature molto più ampie,anche 9,12-9,15:D:D:D

E' il bagno il vero problema,ospite di un amico ho avuto bisogno urgente di defecare e ricordo di aver espletato l'irrinunciabile atto con le ginocchia che confliggevano col bidet posto di fronte......:wall::wall::wall:
Non parliamo del box doccia,talmente stretto che se ti cade la saponetta è impossibile chinarsi a raccoglierla..(ma questo,in alcune situazioni,potrebbe anche rappresentare un vantaggio.......:eek:).

quoto
povera italia :rolleyes:
KO!
:clap:
 
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