il cervello femminile è incapace di pensare

Scritto da Dulcinea
Ma come si può dire che i matematici sono persone dal pensiero astratto? Ho sempre creduto fosse una materia (la matematica) molto concreta perchè avevo, ed ho, difficoltà a ricordare persino i numeri di telefono ;) E se non fosse così, perchè far diventare proverbio una frase come "uno + uno fa due", come sinonimo di certezza, di concretezza? :)

Per quanto riguarda i filosofi, non è corretto dire che non ci sono femmine, ce ne sono solo di meno. Forse perchè sanno d'istinto che non c'è niente da capire oltre la "terza" navigazione ;) o forse perchè, già dall'antica Grecia, erano relegate ad accudire "praticamente" gli uomini che farneticano camminando sotto i porticati. Già da allora, si sentivano ripetere che pensare è cosa da Uomo. Così abbiamo sviluppato sensibilità e fantasia.
E' certamente illuminante una frase che mi disse un mio amico filosofo, stoico praticante: "Mi piaci di più quando pensi di meno!"

Da allora sono tutta... cuore :)

Ciao

Dulcinea :)

uno più uno fa tre non è matematica,è aritmetica.
La matematica,quella vera,è puro pensiero,astrazione assoluta.
Almeno per me.Che non ci capisco nulla.

Pszwky e altro che ora non ricordo era il nome dello scrittore polacco,inscrivibile oltre che impronunciabile.

La funzione che la natura ha dato alla donna è quella di generare ed accudire i piccoli,funzione che poco si accompagna con astrazioni irresponsabili.


Bai bai Dulci.
A me piaci di più quando pensi,comunque.
(non nel senso che a volte non pensi,spero si sia capito quello che volevo dire).
 
Scritto da Sex
Uno che dice l'"universo femminile" è già da evitare, donne! :D

Oceano sterminato da navigare in compagnia o solitariamente ma sempre da scoprire ... e per quanto lo navighi hai sempre qualcosa da imparare.

;)
 
Scritto da LeMarquis
Oceano sterminato da navigare in compagnia o solitariamente ma sempre da scoprire ... e per quanto lo navighi hai sempre qualcosa da imparare.

;)
...io è tanto che cerco d'imparare....;)
 
Scritto da watson


....
Bai bai Dulci.
A me piaci di più quando pensi,comunque.
(non nel senso che a volte non pensi,spero si sia capito quello che volevo dire).


L'importante che lo abbia capito io :) e hai ragione, Watson, la parte più affascinante di me, sta proprio nella mente (attenzione, non ho detto cervello).

Ciao :)

p.s. Grazie delle altre precisazioni, come vedi a volte mi astraggo e distraggo ;) ma secondo me, che ne capisco meno di te, la matematica non è astratta. Alla fine "i conti" devono tornare.
 
Re: Re: Re: il cervello femminile è incapace di pensare

Scritto da watson
Przybyszewsky

Eddai, non è poi così impronunciabile: Pribiscevski

:o
 
Scritto da ti.ka
<<....Tests appropriati mettono in luce differenze in alcune capacità intellettive fra l'uomo e la donna, ad esempio nel pensiero logico-matematico, nella capacità di calcolo, nell'abilità linguistica, nella capacità di orientamento spaziale.
In linea di massima è possibile ipotizzare oggi che l'uomo possegga un cervello che segue schemi logici più basati sulla razionalità, mentre nella donna il funzionamento cerebrale sarebbe maggiormente di tipo intuitivo, che nell'uomo il funzionamento dei circuiti nervosi sia più rigido e più plastico nella donna. >>


......ma studi anche più recenti hanno dimostrato che la differenza non è neurologica ma comportamentale!!!! Ovvero: la natura del percorso intelletuale potrebbe anche essere la stessa ma è l'impatto sulle azioni che cambia. In altri termini certe differenze si apprendono e non sono connaturate alla diversità dei sessi.
Per dirla in chiave tecnica la differenza non si coglie a livello di variabili "cognitive" ma "gestionali": possiamo anche pensare in modo uguale ma il fatto è che a parità di pensiero noi.......agiamo diversamente!!!!



"La donna è la vittoria della natura sull'intelletto" (Giorgio Nardone docet)
 
Scritto da Dali
......ma studi anche più recenti hanno dimostrato che la differenza non è neurologica ma comportamentale!!!! Ovvero: la natura del percorso intelletuale potrebbe anche essere la stessa ma è l'impatto sulle azioni che cambia. In altri termini certe differenze si apprendono e non sono connaturate alla diversità dei sessi.
Per dirla in chiave tecnica la differenza non si coglie a livello di variabili "cognitive" ma "gestionali": possiamo anche pensare in modo uguale ma il fatto è che a parità di pensiero noi.......agiamo diversamente!!!!



"La donna è la vittoria della natura sull'intelletto" (Giorgio Nardone docet)
Ciao Dali:)Nell'ottica di un mio approfondimento che è solo curiosità vorrei, se puoi darmele le fonti di questi studi più recenti. Per quello che riguarda la mia conoscenza essa è limitata al fatto che esistono a livello cerebrale differenze significative tra uomo e donna. Sono convinto anch'io che l'ambiente gioca anch'esso un ruolo molto importante ma, non è il solo.

Brain Res. 2000 Feb 21; 856(1-2): 254-8.
The interstitial nuclei of the human anterior hypothalamus: an investigation of sexual variation in volume and cell size, number and density.
Byne W, Lasco MS, Kemether E, Shinwari A, Edgar MA, Morgello S, Jones LB, Tobet S.
Department of Psychiatry, Mount Sinai School of Medicine, New York, NY, USA. byne@mindspring.com


Articolo su Scientific American del maggio 2002
http://www.sciam.com/article.cfm?articleID=00018E9D-879D-1D06-8E49809EC588EEDF
 
Scritto da FR
Ciao Dali:)Nell'ottica di un mio approfondimento che è solo curiosità vorrei, se puoi darmele le fonti di questi studi più recenti. Per quello che riguarda la mia conoscenza essa è limitata al fatto che esistono a livello cerebrale differenze significative tra uomo e donna. Sono convinto anch'io che l'ambiente gioca anch'esso un ruolo molto importante ma, non è il solo.

Brain Res. 2000 Feb 21; 856(1-2): 254-8.
The interstitial nuclei of the human anterior hypothalamus: an investigation of sexual variation in volume and cell size, number and density.
Byne W, Lasco MS, Kemether E, Shinwari A, Edgar MA, Morgello S, Jones LB, Tobet S.
Department of Psychiatry, Mount Sinai School of Medicine, New York, NY, USA. byne@mindspring.com


Articolo su Scientific American del maggio 2002
http://www.sciam.com/article.cfm?articleID=00018E9D-879D-1D06-8E49809EC588EEDF



Ciao FR, direi che qualunque cosa tu legga del Mental Research Institute di Palo Alto fa riferimento al linguaggio e alla comunicazione, elementi che evidenziano appunto le differenze suddette; fatico a rimettere insieme tutti i pezzi in una bibliografia precisa come fai tu. (Salvo banalizzare, cosa che potrei facilmente fare riferendomi al noto testo "gli uomini che vengono da Marte, le donne che vengono da venere" che riporta comunque diverse citazioni di autori)

Cercherò di essere più precisa frugando negli appunti
 
Scritto da Dali
Ciao FR, direi che qualunque cosa tu legga del Mental Research Institute di Palo Alto fa riferimento al linguaggio e alla comunicazione, elementi che evidenziano appunto le differenze suddette; fatico a rimettere insieme tutti i pezzi in una bibliografia precisa come fai tu. (Salvo banalizzare, cosa che potrei facilmente fare riferendomi al noto testo "gli uomini che vengono da Marte, le donne che vengono da venere" che riporta comunque diverse citazioni di autori)

Cercherò di essere più precisa frugando negli appunti
Grazie, ho trovato il sito, eventualmente ne riparleremo in seguito.
Ciao
 
Scritto da Dali
......ma studi anche più recenti hanno dimostrato che la differenza non è neurologica ma comportamentale!!!! Ovvero: la natura del percorso intelletuale potrebbe anche essere la stessa ma è l'impatto sulle azioni che cambia. In altri termini certe differenze si apprendono e non sono connaturate alla diversità dei sessi.
Per dirla in chiave tecnica la differenza non si coglie a livello di variabili "cognitive" ma "gestionali": possiamo anche pensare in modo uguale ma il fatto è che a parità di pensiero noi.......agiamo diversamente!!!!



"La donna è la vittoria della natura sull'intelletto" (Giorgio Nardone docet)
Approfondendo ulteriormente, non sono d'accordo con questa frase, anzi a me risulta che siano proprio gli studi più recenti ad evidenziare, in alcune zone del cervello, differenze morfologiche e neuronali. Il problema penso che sia un altro: queste differenze sono dovute all'ambiente che modella la plasticità del cervello o alla biologia, ai cromosomi sessuali XX e XY dove ci sono le informazioni genetiche? Io penso che i fattori che agiscono siano entrambi ma non so il peso di ciascuno.

La differenza nel modo di vedere e di sentire le cose è uno degli aspetti più affacinanti delle donne, la spinta forte verso l'attrazione. Se anche le nostre teste ragionassero alla stessa maniera ma che noia sarebbe!;)

FR
 
Scritto da FR
Approfondendo ulteriormente, non sono d'accordo con questa frase, anzi a me risulta che siano proprio gli studi più recenti ad evidenziare, in alcune zone del cervello, differenze morfologiche e neuronali. Il problema penso che sia un altro: queste differenze sono dovute all'ambiente che modella la plasticità del cervello o alla biologia, ai cromosomi sessuali XX e XY dove ci sono le informazioni genetiche? Io penso che i fattori che agiscono siano entrambi ma non so il peso di ciascuno.

La differenza nel modo di vedere e di sentire le cose è uno degli aspetti più affacinanti delle donne, la spinta forte verso l'attrazione. Se anche le nostre teste ragionassero alla stessa maniera ma che noia sarebbe!;)

FR

Le differenze neurologiche e persino dimensionali esistono ma non pare che impattino sulla natura del processo mentale. Comunque è possibile che l'influsso sia molteplice. Quello che frequentemente vedo, operando nel campo dei cambiamenti comportamentali, è che esattamente come è possibile indurre un uomo ad "ammorbidirsi" nel modo di pensare ed agire, è parimenti possibile indurre una donna ad essere più capace di astrarsi e concettualizzare. Se fosse un fatto cromosomico a determinare il processo, sarebbe possibile?

Non so ma il dibattito mi intriga
 
Scritto da ti.ka
<<.... che nell'uomo il funzionamento dei circuiti nervosi sia più rigido e più plastico nella donna. >>

Abbiamo anche noi qualcosa in silicone, alla fine.
 
Scritto da Dali
Le differenze neurologiche e persino dimensionali esistono ma non pare che impattino sulla natura del processo mentale. Comunque è possibile che l'influsso sia molteplice. Quello che frequentemente vedo, operando nel campo dei cambiamenti comportamentali, è che esattamente come è possibile indurre un uomo ad "ammorbidirsi" nel modo di pensare ed agire, è parimenti possibile indurre una donna ad essere più capace di astrarsi e concettualizzare. Se fosse un fatto cromosomico a determinare il processo, sarebbe possibile?

Non so ma il dibattito mi intriga

Dandoti una risposta emotiva, lasciando per un momento l’aspetto razionale, io amo molto delle donne tutta una serie di atteggiamenti e comportamenti di difficile definizione ma che io inserisco in quel contenitore che chiamo femminilità , per me la parte più bella di una donna. Certamente l’ambiente può influire molto sullo sviluppo di questa prerogativa, ma ritengo impensabile che sia solo quello a determinarla. Quindi se in qualche maniera s’inducono cambiamenti comportamentali, li sento come una forzatura qualcosa che stona e che non è in armonia con la persona.
 
Il dibattito continua….

Sulla versione elettronica di "Nature" di oggi 29 Gennaio
http://www.nature.com/cgi-taf/dynapage.taf?file=/nature/journal/v427/n6973/index.html

"Il cervello: Il più importante organo sessuale
Una nuova prova suggerisce che il cervello inizia a svilupparsi in maniaera diversa negli uomini e nelle donne molto prima di quanto si era pensato, prima che gli ormoni agiscano.

L'argomento era stato anche trattato in un altro thread:
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?s=&threadid=366093&highlight=sesso+AND+cervello
 
Ultima modifica:
Scritto da Dali
...(Salvo banalizzare, cosa che potrei facilmente fare riferendomi al noto testo "gli uomini che vengono da Marte, le donne che vengono da venere" ....)


Perchè "banalizzare"...? I libri dei coniugi Pease, specie nella sociatà attuale, femminilizzata, che appiattisce le caratterischiche dei generi in seguito ad una presunta (e impossibile) "uguaglianza", portano invece diversi elementi di novità, riportando numerosi studi, statistiche ed aneddoti sulle differenze, aiutando la comprensione reciproca. E sbugiardando gran parte del femminismo storico.
 
Non sempre le cose vengono bene, talvolta la natura non è così provvida e benevola. Questa volta la donna è riuscita bene, con le differenze giuste al posto giusto;). Io penso che la cosa migliore sia prendere atto da parte di entrambi i sessi di questa realtà, con reciproco vantaggio. Non c'è di peggio, a mio avviso, di una donna che cerca di imitare un uomo, in genere quando lo fa ne assume gli aspetti più brutti.
 
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