Il coniuge divorziato (e che non abita più con la moglie) non cambia residenza

bluck

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come può la moglie obbligare a farlo?
 
Ne chiede la cancellazione all'anagrafe.
In pratica dovrebbero essere disposti diversi controlli dai quali deve risultare che non c'è e non ci sono elementi per pensare che sia semplicemente assente (tipo assenza di capi abbigliamento, dello spazzolino da denti, effetti personali in genere che sono indice di una presenza, anche non assidua).
E' una pratica che dura un anno abbondante.
Se va a buon fine, dopo risulta "irreperibile" (anagraficamente).
 
Ne chiede la cancellazione all'anagrafe.
In pratica dovrebbero essere disposti diversi controlli dai quali deve risultare che non c'è e non ci sono elementi per pensare che sia semplicemente assente (tipo assenza di capi abbigliamento, dello spazzolino da denti, effetti personali in genere che sono indice di una presenza, anche non assidua).
E' una pratica che dura un anno abbondante.
Se va a buon fine, dopo risulta "irreperibile" (anagraficamente).

Da quanto ne so io per esperienza diretta, tali controlli (ad opera della polizia municipale) molto spesso vengono omessi: in pratica, dopo un anno esatto dall'altrui dichiarazione privata di irreperibilità, la persona in oggetto viene effettivamente dichiarata irreperibile e il suo nome viene cancellato dalle liste comunali; se nel frattempo non si è iscritto ad altra lista comunale chiedendovi la residenza, suppongo verrà considerato "senza fissa dimora" e le sue eventuali attestazioni di residenza (p.es. alle forze dell'ordine, o al datore di lavoro...) risulteranno mendaci, non so con quali conseguenze.
 
Da quanto ne so io per esperienza diretta, tali controlli (ad opera della polizia municipale) molto spesso vengono omessi: in pratica, ...

In questo caso è l'ufficiale d'anagrafe che IMHO si comporta in modo a dir poco superficiale, ma la regola è che ....


L. 1228/54 - Art. 4

L’ufficiale d’anagrafe provvede alla regolare tenuta dell’anagrafe della popolazione residente ed è responsabile della esecuzione degli adempimenti prescritti per la formazione e la tenuta degli atti anagrafici.

Egli ordina gli accertamenti necessari ad appurare la verità dei fatti denunciati dagli interessati, relativi alle loro posizioni anagrafiche, e dispone indagini per accertare le contravvenzioni alle disposizioni della presente legge e del regolamento per la sua esecuzione.

Egli invita le persone aventi obblighi anagrafici a presentarsi all’ufficio per fornire le notizie ed i chiarimenti necessari alla regolare tenuta dell’anagrafe. Può interpellare, allo stesso fine, gli enti, amministrazioni ed uffici pubblici e privati.

Il personale dell’anagrafe ha l’obbligo di osservare il segreto su tutte le notizie di cui viene a conoscenza a causa delle sue funzioni.

anche perchè la cancellazione per irreperibilità comporta dei notevoli casini (es. impossibilità di votare e ottenere certificazioni/documenti) per il cancellato, quindi se io fossi un Uff d'anagrafe ci penserei non due ma tre volte prima di cancellare senza pezze d'appoggio almeno al fine di evitare una sicura richiesta di risarcimento danni in caso di cancellazione indebita.

A ben vedere, la cancellazione senza accertamenti non espone solo a risarcimento danni ma anche ad un illecito (falso) in quanto l'ufficiale deve cancellare a seguito di ripetuti accertamenti.

DPR 223/89 - Art. 11. - Cancellazioni anagrafiche

1. La cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente viene effettuata:
a) per morte, compresa la morte presunta giudizialmente dichiarata;
b) per trasferimento della residenza in altro comune o all'estero, nonche' per trasferimento del domicilio in altro comune per le persone senza fissa dimora;
c) per irreperibilita' accertata a seguito delle risultanze delle operazioni del censimento generale della popolazione, ovvero, quando, a seguito di ripetuti accertamenti opportunamente intervallati, la persona sia risultata irreperibile, nonche', per i cittadini stranieri per irreperibilita' accertata, ovvero per effetto del mancato rinnovo della dichiarazione di cui all'articolo 7, comma 3, (( trascorsi sei mesi dalla scadenza del permesso di soggiorno )) o della carta di soggiorno, previo avviso da parte dell'ufficio, con invito a provvedere nei successivi 30 giorni.
2. I nominativi delle persone risultate irreperibili devono esserencomunicati, a cura dell'ufficiale di anagrafe, al prefetto entro trenta giorni dall'avvenuta cancellazione per irreperibilita'; entro un pari termine devono essere segnalate anche le eventuali reiscrizioni.
Per le cancellazioni dei cittadini stranieri la comunicazione e' effettuata al questore.
 
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