Il kazako e il kazzaro

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Il Cav respinge l’idea che sia stato l’ispiratore del piano kazako: "Vengo sempre tirato in ballo, per qualsiasi cosa. La verità è che con questo Nazarbayev io non ho nessun rapporto di amicizia, figurarsi di intimità. Sono stato ad Astana una sola volta, di ritorno da un vertice del G8, quanto alla storia che l’avrei visto in Sardegna, è una falsità: quel giorno non mi sono mosso da Arcore".

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Nazarbayev: ringrazio l'amico Berlusconi per i giornalisti di Aki che hanno raccontato il Kazakistan


ultimo aggiornamento: 05 novembre, ore 22:09



Roma, 5 nov. (Adnkronos) - ''Ringrazio il mio amico Silvio, che per far conoscere il mio Paese ha organizzato un viaggio di giornalisti che hanno raccontato il Kazakistan''. Il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev (nella foto), citando il reportage realizzato da Aki-Adnkronos International, ringrazia il premier Silvio Berlusconi in un passaggio delle dichiarazioni congiunte con il presidente del Consiglio, nella sala Raffaello di Villa Madama a Roma, al termine della firma di importanti accordi bilaterali e commerciali tra i due Paesi.

"Ringrazio il premier Berlusconi per questo invito a visitare l'Italia e per il calore che ho sentito in tutti gli incontri", ha aggiunto il ventennale leader dello Stato asiatico. "Il Kazakistan - ha proseguito Nazarbayev - da quando è diventato uno Stato indipendente ha fatto tutto il possibile per cooperare con l'Italia. Abbiamo raggiunto molto in questi anni, per un interscambio con l'Italia che tocca quasi 14 mld di dollari. Un anno fa - ha ricordato - il mio amico Silvio passava da quelle parti, l'ho fermato per due ore e ci siamo messi d'accordo sulla mia visita in Italia''.

''Considero questo incontro - ha proseguito il presidente kazako - un forte stimolo per il rilancio dei nostri rapporti. Abbiamo firmato quasi 20 accordi per investimenti reciproci. Le cifre sono importanti - rimarca Nazarbayev - ma soprattutto sono segno della fiducia tra i nostri imprenditori".

"Siamo lieti di accogliere il presidente Nazarbayev, che posso considerare un mio caro amico - ha detto il premier Berlusconi - accompagnato da una folta schiera di ministri del suo governo per la firma di importanti accordi istituzionali da un lato e commerciali dall'altro. I contenuti degli accordi firmati riguardano molti miliardi di dollari e interessano nostre grandi aziende, ma abbiamo preso accordi per una missione di piccole e medie aziende italiane per esportare nel Paese asiatico il nostro know how".

"Abbiamo la speranza - ha proseguito il presidente del Consiglio - di poter avanzare la collaborazione tra i nostri due settori economici. Abbiamo parlato anche di turismo - spiega il premier Silvio Berlusconi - per portare gli italiani in questo Paese grande nove volte l'Italia". Ma il Cavaliere non nasconde "un'invidia da costruttore" per la costruzione da zero della capitale kazaka, Astana, perla dell'architettura moderna: "Nazarbayev ha realizzato in appena otto anni una città di un milione di abitanti. Ma noi ci siamo presi una piccola rivincita: stiamo realizzando una nuova città per 34mila abitanti all'Aquila a causa del terremoto. Caro presidente, abbiamo imparato qualcosa da voi e l'abbiamo messa in pratica", ha detto il premier.

Quello che ancora invece l'Italia non riesce ad importare è la velocità nelle autorizzazioni per gli interventi edili, di cui il premier Berlusconi torna a lamentarsi: "anche il presidente Nazarbayev ha potuto vedere i tempi per le autorizzazioni in Italia. Hanno acquistato Villa Manzoni e le autorizzazioni per gli interventi sono arrivate dopo due anni, nonostante le pressioni del governo".

"Confermo la visita del Milan per l'inaugurazione del nuovo stadio di Astana", ha poi annunciato Berlusconi, che in più passaggi ha espresso ''grande soddisfazione per l'impegno dei nostri imprenditori in Kazakistan e credo che possiamo sviluppare una vasta gamma di collaborazioni in un Paese che ha grandi ricchezze e una straordinaria crescita demografica, che dimostra una grande vitalità di tutti i maschi 'kazakistani''', scherza il premier.

"Abbiamo vissuto con voi la tragedia del terremoto dell'Aquila, ho telefonato subito al mio amico Silvio", ha rimarcato ancora Nazarbayev esprimendo così la vicinanza del suo popolo per il sisma che il 6 aprile scorso ha colpito l'Abruzzo. "Abbiamo deciso di finanziare - sottolinea il presidente kazako confermando quanto annunciato ad Aki dal ministro della Cultura del Kazakistan - il restauro della chiesa di san Biagio. E' un esempio di come lavoriamo concretamente".

Facendo quindi il punto sui colloqui italo-kazaki, il leader del Paese asiatico ha rimarcato: "con Berlusconi abbiamo parlato della situazione internazionale, e ringraziamo l'Italia per il sostegno alla nostra presidenza dell'Osce, nel 2010". "Nel nostro Paese - ha ricordato Nazarbayev - vivono 130 etnie, e' un esempio di come si possa vivere in pace. Vogliamo portare in Europa questa nostra esperienza di tolleranza. Siamo il primo Paese che ha rinunciato agli armamenti nucleari. Faremo tutto il possibile - ha concluso il presidente del Kazakistan rivolgendosi a Berlusconi - perché i nostri rapporti diventino una partnership strategica".
 
Nel nostro Paese - ha ricordato Nazarbayev - vivono 130 etnie, e' un esempio di come si possa vivere in pace. Vogliamo portare in Europa questa nostra esperienza di tolleranza. Siamo il primo Paese che ha rinunciato agli armamenti nucleari. Faremo tutto il possibile - ha concluso il presidente del Kazakistan rivolgendosi a Berlusconi - perché i nostri rapporti diventino una partnership strategica".


...sono 130 Etnie di DEPORTATI DA STALIN...130 dialetti diversi....il nucleare lo hanno subìto dai Russi con test atomici...
 
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