il libro sul comodino

terliteo

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apro questa rubrica. Potremmo scambiarci dei buoni consigli di lettura. Un breve commento su ciò che stiamo leggendo, se ci entusiasma, se ci appassiona, se è difficile e così via.

Io sto finendo "L'ombra del vento" di Zafòn. Ambientato nella Spagna franchista negli anni 40/60, ha qualcosa di cupamente intimo che affascina. Buona la penna dello scrittore, esilarante in taluni passaggi. A cavallo tra giallo e viaggio nella memoria, descrive una Barcellona carica di passioni e di impulsi di vita e libertà che ne rappresentano uno degli odierni tratti caratteristici.
 
Io ho appena letto La questua di Curzio Maltese sui rapporti tra Vaticano e ....denaro
 
ok, ma che sensazioni vi hanno dato? di che parlano? vi hanno appassionato? li consigliereste agli amici di arena?
 
apro questa rubrica. Potremmo scambiarci dei buoni consigli di lettura. Un breve commento su ciò che stiamo leggendo, se ci entusiasma, se ci appassiona, se è difficile e così via.

Io sto finendo "L'ombra del vento" di Zafòn. Ambientato nella Spagna franchista negli anni 40/60, ha qualcosa di cupamente intimo che affascina. Buona la penna dello scrittore, esilarante in taluni passaggi. A cavallo tra giallo e viaggio nella memoria, descrive una Barcellona carica di passioni e di impulsi di vita e libertà che ne rappresentano uno degli odierni tratti caratteristici.

bello . letto l'estate scorsa sotto l'ombrellone.

ieri ho iniziato "il diario di scuola" di pennac
 
3d da amaca.
 
In questo momento non riesco a continuare L'urlo e il furore. Niente, non lo capisco, mi confondo, troppi salti temporali e non riesco a capire il disegno dello scrittore. Eppure sono una buona lettrice, ho letto libri "complicati" e lenti senza nessun problema. Vabbè, ho paura a dire che non mi piace e il pensiero di lasciare un libro dopo sole quaranta pagine mi pare una sconfitta. Forse devo smettere di leggere per un po'. Comunque qualcuno lo ha letto? E' davvero così contorto oppure sono io che non riesco ad appassionarmicidivi. :o



(sì, thread da Amaca)
 
Trovo per me molto piu' coinvolgente scrivere e ritrovo di aver tante cose da dire,magari con uno stile in disuso,magari citando,senza neanche accorgermene,un classico o l'altro.Leggere ,dopo alcune ore di seguito,mi viene a noia e comincio a contar le pagine che mi separano dall'ultima,mentre nello scrivere è un traboccar d'emozioni,spesso mi sorprendo a piangere mentre scrivo,specie sulla mia infanzia,leggendo non mi capita quasi mai
 
Ricordo l'emozione immensa che mi diede ,tornando al mio borgo dopo tanto tempo,il ricordo di questi versi di Ungaretti...
Di queste case non è rimasto che un qualche brandello di muro
di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto
ma nel mio cuore nessuna croce manca
è il mio cuore il paese piu' straziato
Il mio paese parve allora in tutto e per tutto San Martino del Carso....
Non ho mai pianto piu' a lungo in 51 anni
 
Per l´estate, sotto (ma anche di fianco) all´ombrellone:

Io Uccido. Un bel thrillerone di Vito Catoz....ops...di Giorgio Faletti
 
l'ultimo arrivato è Figlia del silenzio che però non ho ancora iniziato.

Fra i vari libri iniziati che stanno sul comodino, quello che mi sto sforzando di leggere è un libro di Fabio Volo che non consiglio decisamente a nessuno. :wall:
 
Paolo villaggio "Storia della libertà di pensiero", feltrinelli.
Un pò saggio, un pò filosofia, anche un poco di storia, un pò commedia, un bel mix.
Grande Paolo Villaggio, nessun riferimento a fantozzi, descrive gli ultimi momenti della fine (morte) di berlusconi, Prodi, Montalcini.
 
Sto leggendo I giorni dello scandalo di Penny Vincenzi

Perdere tutto, Soldi, casa, lavoro, amicizie, affetti. Un dramma che da un giorno all'altro si trovano a vivere un ricco possidente che ritiene a torto di poter contare sulla fedeltà assoluta della moglie ....
 
Amaca amaca ... :yes:

mah, io non amo letture troppo impegnate, sarà che penso troppo durante il giorno ... :rolleyes::D

amo i thrillerz in ogni loro forma, di serie A e di serie B (ne compro a decine tra quelli in megasottcostissimo :D) ma i preferiti restano sempre King e Connelly ... anche Faletti mi piace molto ... e Dan Brown ...

mi rammarico di non aver potuto trovare un libro che parlava di ciliegi e samurai ... :(

e ... ogni tanto leggo quello che scrivo io ... ho paura che lo finirò nel 2057 :eek:

Ah ... il comodino non è proprio un comodino, ma una parte del letto, ed essendo bianco si sporcherebbe se vi lasciassi sopra unlibro tutto il giorno ... quindi l'ultimo di King sta sul divano ... :o
 
Amaca amaca ... :yes:

mah, io non amo letture troppo impegnate, sarà che penso troppo durante il giorno ... :rolleyes::D

amo i thrillerz in ogni loro forma, di serie A e di serie B (ne compro a decine tra quelli in megasottcostissimo :D) ma i preferiti restano sempre King e Connelly ... anche Faletti mi piace molto ... e Dan Brown ...

mi rammarico di non aver potuto trovare un libro che parlava di ciliegi e samurai ... :(

e ... ogni tanto leggo quello che scrivo io ... ho paura che lo finirò nel 2057 :eek:

Ah ... il comodino non è proprio un comodino, ma una parte del letto, ed essendo bianco si sporcherebbe se vi lasciassi sopra unlibro tutto il giorno ... quindi l'ultimo di King sta sul divano ... :o

azz...:eek: la signora ti tiene proprio per le palle.... :D
;)
 
In questi giorni 'La solitudine dei numeri primi', scritto da un ragazzino di 20 anni, torinese: romanzo carino, acchiappa.
 
ho quasi finito di leggere "in quelle tenebre" di Gitta Sereny

riporta i colloqui avuti dall'autrice con Franz Stangl, comandante dei campi di sterminio di Sobibor e Treblinka
 
Ne avevo gia' parlato,ma lo cito di nuovo perche' e' un bellissimo libro: Corman Mac Carthy ,La Strada.
E' lo scrittore dell'essenzialita':due persone,un padre e un figlio che vagano in un mondo distrutto da un'esplosione nucleare. E nonostante cio' ci sono tutti i valori dell'umanita'
 
Ne avevo gia' parlato,ma lo cito di nuovo perche' e' un bellissimo libro: Corman Mac Carthy ,La Strada.
E' lo scrittore dell'essenzialita':due persone,un padre e un figlio che vagano in un mondo distrutto da un'esplosione nucleare. E nonostante cio' ci sono tutti i valori dell'umanita'

libro stupendo, cara Coraline. Descritto in modo secco, brutale ed essenziale. Lo consiglio senz'altro anch'io :) Tra l'altro, il Cormac Mac Carthy scrittore di frontiera, è l'autore del noto "Non è un paese per vecchi" portato sugli schermi ed all'Oscar dai fratelli Cohen. Uno dei rari casi in cui un film tiene testa al valore di un libro.
 
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