Il thread della *******

nickilista

Siento el Sur...
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La ******* come modus vivendi, come reiterazione, nel racconto, di uno stupore per una risposta che vi hanno dato o che avete dato, ciccando totalmente l'oggetto della discussione; per un'azione iniziata male e finita peggio. Insomma, la ******* e la vostra vita in che rapporto stanno?

Inizio io:

Una decina d'anni fa c'era un'impresa che faceva i lavori qui a casa mia e si doveva decidereil perimetro del bagno. Insomma, per farla breve, il "capomastro", tal Compostella, voleva allargare oltremodo il bagno, proponendo di volta in volta non so quali soluzioni. All'ennesimo tentativo, mia madre rispose: " E va bene, signor Compostella, non sarà un bagno à la Farah Diba, ma andrà bene lo stesso". Un paio di attimi di silenzio e poi Compostella, sbigottito, aggiunse: "Un momento!!!! Noi di questo Faradibbo non ne abbiamo mai parlato!"
 
Sala Corse di Via Motta, dietro Piazzale Baracca.
La solita fauna.
Sera di qualche anno fa, saranno state le dieci.
Arrivo di una anonima corsa di trotto su un anonimo campo.
Il telecronista annunzia l'ordine di arrivo (provvisorio) col favorito in testa.
Commenti vari.
Dopo 10 minuti l'ordine di arrivo non è ancora apparso sui monitor.
Forse un reclamo alla giuria.
Viene annunciato il reclamo e subito dopo appare l'ordine di arrivo, col favorito squalificato e il reale vincente a quota 20.
Si sente un urlo, un urlo di dolore fisico: "Dov'è???? Dov'è????".
Un biglietto di una trio da 1500 e passa euros si trova per terra.
Assisto a scene inimmaginabili: vecchi a quattro zampe che setacciano il pavimento, signori apparentemente distinti proni a raccattare biglietti, donne asiatiche che saltellano da un angolo all'altro della sala in preda a isteria.
Lo ammetto, anche io scosto coi piedi qualche biglietto.
Però qualcosa non quadra, il responsabile del casino è sparito.
Si inizia a capire: forse è uno scherzo.
Partono i primi insulti.
La vincita, che io sappia, non è mai stata incassata. Se vincita c'è stata...
:)
 
Mappatella beach è un "lido" famoso, rispecchia una certa oleografia (purtroppo verosimile) di Napoli. Però non tutti sanno che sulla parte opposta dell'emiciclo che "contiene" il su menzionato lido, c'è un signore, un uomo, un essere, che fitta le barche, 'on Vittorio 'o Negùs. 'On Vittorio è un uomo gioviale, perché mangia sempre (con le mani) ogni ben di Dio che le barche tirano su.

La prima volta che lo incontrai ero con il mio amico Mimmo. Ci dissero che presso di lui si noleggiavano delle comode lance, dotate di motore, e noi andammo, convenimmo sul prezzo e iniziarono le operazioni per liberare il natante (le operazioni erano condotte dal figlio: un clone identico al padre ma con il viso glabro).

Tra i denti, mentre eravamo in attesa sul moletto, Mimmo mi chiede: "V., ma tu la sai portare la barca?", e io "Non ti preoccupare, tu rilassati e sta' tranquillo: ti porto io". Mimmo mi prende in parola e, non appena saliti a bordo, si distende sull'ampio prendisole, spaparanzandosi in lungo e in largo, a mo' di stella marina, per intenderci. Eravamo, ovviamente, ancora nel porticciolo.

Con un agile salto, investito del compito di "nocchiero", mi impadronisco della poppa, e mi posiziono sullo stesso lato della leva del motore, un - e per fortuna!!! - modesto mercury 10 HP (avevamo alle spalle il flglio di don Vittorio, che ci tratteneva con le sue possenti braccia). E' il momento di salpare e io, sempre lì, con il braccio destro sull'acceleratore, decido che è l'ora di dare il gassss! PANICO TRA I BAGNANTI, GENTE CHE FUGGIVA ABBANDONANDO TUTTI I PROPRI BENI A BORDO DELLE IMBARCAZIONI, IL FIGLIO DI DON VITTORIO CHE PROFERIVA BESTEMMIE ACCOMPAGNATE DA GESTI OSCENI E PIEGAMENTI DEL TRONCO (quasi a non voler vedere la fine dell' "episodio"), MIMMO CHE, UN PO' IN DIFFICOLTA', VISTA LA POSIZIONE. CERCAVA DI FARMI RINSAVIRE, DICENDO "v., V., decelera, decelera!" e io "MA QUESTO MOTORE HA LA LEVA DELL'ACCELERATORE AL CONTRARIO, QUESTO MOTORE NON E' COME QUELLI CHE CONOSCO".
Finalmente, impattammo contro un natante solidissimo con a bordo un gruppo di baldi giovani che stavano addentando una generosissima colazione (secondo me si erano fumati l'impossibile).
Quando sostenni la mia tesi con il giovane Negùs, questi non mi degnò di risposta. Uscimmo dal porto sotto la guida sicura di Mimmo.
 
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