Il trend.

skepsi

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Apro un nuovo thread relativo agli indici, considerando il segnale che è stato fornito principalmente dal Dow e dagli SP.
*****
Ricordo anche che altri utenti hanno già segnalato la dicotomia esistente fra i due indici suddetti e il Nasdaq Composite insieme al 100.
Il fatto probabilmente dipende da un fattore ben preciso.

La volatilità dei due primi indici misurati attraverso il vix è storicamente minore rispetto a quella degli indici Nasdaq, che godono di volatilità maggiore e possibilità di minor calibramento della stessa attraverso le opzioni.
Inoltre i titoli facenti parte di entrambe le categorie degli indici ultimamente erano stati spinti attraverso continui gap down verso il basso, che come di consuetudine avviene con volumi altissimi. Basterebbe pensare ai volumi che Microsoft ha impiegato per il ribasso.
*****

Il sentiment del mercato ha prodotto il rialzo, insieme a certi tecnicismi.

A partire dalla seconda decade di aprile esso aveva registrato valori estremamente bassi. Esisteva un continuo rialzo delle posizioni bears ed un ribasso di quelle bulls per poi passare all’appiattimento.
In un clima siffatto le posizioni bears avevano iniziato una lenta ma costante risalita che inducevano pensare al peggio. Inoltre sul mercato delle opzioni si predisponevano gli strumenti per sostenere un ribasso che probabilmente se riuscito si sarebbe mostrato anche più cruento del solito, causa l’auto avvitamento.

Inoltre le posizioni ribassiste sembrava avessero la meglio causa i tassi, che apparentemente mostravano una ripresa dei rendimenti –in realtà il differenziale fra trimestrali e decennali continua a segnalare un costante declino- e dunque un tam tam di fondo che indicava la fine del facile denaro (mai stato più conveniente rispetto ad ora) e spinte di ripresa inflativa quando chiaramente il mercato di segni univoci non li ha ancora forniti.

I tecnicismi consistevano alla nuda realtà che molti componenti del Dow come diversi settori che lo compongono erano oramai passati in un trend rialzista di lungo periodo, difficilmente smontabile.
*****

Generalmente in momenti del genere è più facile che accada il contrario di quanto ci si aspetti, avendo predisposto precedentemente le strategie e lasciate da parte per un periodo sufficiente affinché la controparte si disponga all’offensiva.

Nel mentre l’eurozona aveva fornito un ottimo lasciapassare già da giovedì stesso quando la BCE si astenne dal ritocco dei tassi. Quello che non volle fare Trichet l’ha fatto subito WS, sin dall’apertura.
Rafforzare l’euro ed indebolire la propria valuta con un ritmo martellante.
*****

Sentiment da grassi orsi e svalutazione valutaria, al di là delle munizioni che ogni schieramento aveva predisposto hanno fatto la differenza.

Il mercato è un arena di quotidiani scontri fra orsi e tori. Bisogna sempre valutare chi ha più cartucce “reali” da sparare, quando ci si trova in zona di massima tensione.
*****

Ultima osservazione circa i componenti del nasdaq.
La piccola e maltrattata Sun Micosystems non più tardi del 5.5.06 ha annunciato che rimpatrierà per fine giugno 2 mld$ di guadagni esteri….tassabili anche in modo favorevole.
Gli orsi si preparano a disapprovare?

Saluti a tutti.
 
Il sistema si è momentaneamente inceppato causa il rialzo dei tassi e i livelli di rendimento che la curva esprimeva fino ieri.
Le implicazioni che il rialzo comporta si esprime in vari livelli e con diverse implicazioni per ciascun livello.

Innanzi tutto il differenziale fra tassi a breve e tassi decennali ha preso a salire. Non è che per ora sia qualcosa di straordinario ma senza altro è un elemento di disturbo anche perché, e forse questo è l’elemento più angoloso della vicenda, indica che con grande probabilità l’inversione in futuro potrebbe rivelarsi rialzista, specialmente se la FED dovesse proseguire con il rialzo dei tassi.
Ultimamente si era toccato il punto più basso (si intende relativamente alle manovre della banca Centrale) nonostante non lo si confessasse apertamente.

Un secondo elemento che i rendimenti mettono sotto pressione sono le commodities.
Le commodities per sovrapperformare gli indici avrebbero bisogno di “facile” denaro. Se il denaro non è facile e costa sul mercato allora necessitano di quell’elemento chiamato comunemente “inflazione”. Questo in quanto le commodities sono un mercato a termine e non a pronti.
Oggi su WS e su tutta l’America regna sovrana l’Inflazione

Chi si ponesse la domanda perché le commodities crescono e sono destinate a crescere anche in futuro la risposta più semplice e lineare sarebbe che sul globo c’è domanda pressante per l’industrializzazione di diverse aree mondiali.

Fin tanto che gli operatori non rimetteranno le variabili sotto controllo (e si può essere certi che lo faranno) sui mercati azionari si riaffaccia la volatilità e la fa da padrona.

Un particolare in questo contesto.
Gli operatori del mercato azionario si guardano bene da vendere gli indici….anzi.
Quello che vendono sono i futures (fino ieri erano in sovra performance ed avrebbero dovuto un po’ correggere), i titoli azionari ed alzano notevolmente le loro posizioni short.
Sotterrano anche il sentiment positivo del mercato con una rapidità notevole.
 
Le posizioni short all’interno degli indici sono giunte con la seduta odierna ad un livello difficilmente sostenibile anche per la seduta successiva a meno che da domani non si assiste ad un crollo veramente profondo, tale da rimettere in discussione gli ultimi rialzi degli indici.

In genere questo elemento (lo short), pur essendo sempre presente sul mercato, lavora in sordina e con margini estremamente discreti.

Ma da sei sedute ha abbandonato la discrezione e dà segni d’incremento delle sue posizioni.
Venerdì 5 è stato preso di sorpresa con il rally degli indici.
Ha coperto parte delle sue posizioni ma altre sono rimaste presenti. Da lunedì si è tornati alla carica con progressivo aumento di posizione short.
Quest’oggi si sono visti gli effetti.

Con gli oscillatori (dello short) vicino ai massimi, col sentiment positivo del mercato a terra, con la mancata copertura adeguata che dura da diverse sedute (praticamente dalla scadenza tecnica del mese scorso) sarà assai difficile continuare ad operare sui margini della sostenibilità del crollo degli indici principali.
 
Ciao Skepsi.

Ehm.....ricordo che il Dow si trova a soli 200 punti dal suo massimo storico.
Oggi è sceso di poco più dell'1%.

Sappiamo inoltre che il nasdaq si porta appresso un fardello pesante di titoli dal p/e stellare che ogni tanto prova a "lavare e centrifugare".

Veniamo inoltre da una salita praticamente ininterrotta da fine ottobre 2005.
Insomma una pausa ogni tanto ci vuole e francamente è probabile che duri ancora un pò vista l'incertezza riguardo le prossime mosse della FED sui tassi.
E sappiamo che l'incertezza è un brutto viatico per i mercati.

Ritengo comunque che finchè il DOW si mantiene sopra 11350 è inutile allarmarsi.

La crescita economica globale si mantiene ampiamente sopra il 4% e non mi risulta che a fare affari ci siano solo i tedeschi.
Quindi calma e sangue freddo.

Quanto alla questione dei cambi......l'operazione di svalutazione del dollaro è soprattutto nei confronti delle valute asiatiche.
Nei confronti dell'euro la FED ha più volte precisato che ritiene fisiologica una banda di oscillazione ampia da 1,19 a 1.30 per i prossimi due anni.
Quindi nulla di nuovo.

Le commodities inoltre se si dovesse andare verso un sostanziale rallentamento saranno le prime ad essere colpite.
Si ricorderà infatti come in tutte le occasioni in cui petrolio, oro, metalli & Co. sono scesi anche gli indici gli sono andati dietro in quanto considerano le quotazioni delle commodities come un leading indicator.
Se qualcuno non lo ricordasse....andasse a vedere l'indice delle azioni aurifere a fine ottobre dove era sprofondato. Questo per dire che se si rallenta non c'è luogo o asset class dove ci si possa rifugiare.
 
Ultima modifica:
skepsi ha scritto:
.....
Con gli oscillatori (dello short) vicino ai massimi, col sentiment positivo del mercato a terra, con la mancata copertura adeguata che dura da diverse sedute (praticamente dalla scadenza tecnica del mese scorso) sarà assai difficile continuare ad operare sui margini della sostenibilità del crollo degli indici principali.

ciao e complimenti... mi potresti dire che valori osservi come oscillatori degli short ? grazie
:)
 
Nel senno del poi .............siamo tutti ricchi

La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente.
La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perchè.
In ogni caso si finisce sempre a coniugare la teoria con la pratica:
Non funziona niente e non si sa il perchè.

Albert Einstein


Il trend positivo di medio periodo e' finito .......dove si poteva arrivare si e' arrivati ...non e' esclusa ancora una certa lateralita' sui valori attuali ma rischiare 10 per portare a casa 2 non e' saggio per il piccolo investitore

C'e' il momento in cui anche un ingenuo deve capire se non sia meglio fare un bot o un conto deposito per qualche tempo

Dopo 3 anni di rialzi chi ha guadagnato molto ....gode ....chi qualcosa ..si accontenta ...chi adesso spera di prendere il treno e non ha guadagnato niente negli ultimi tempi ..................ci pensi tre volte anche quattro

Solo la mia ...... :)
 
Performer, io sono assolutamente calma e so benissimo che il problema svalutazione si trova collocato proprio nell’area del Sud Est Asiatico e conosco anche le manovre sia di Boj, che inonda il mercato con liquidità a getto continuo che le mosse di China, che tiene per legge fermo il cambio.
Di fatto però la battaglia fra Boj e Fed la paga un vertice del triangolo. La Bce.
Per non parlare della Cina che tenendo fermo il cambio in un mercato globale non solo esporta a costi irrisori tutto quello che produce, ma di fatto, in modo indiretto, svaluta la sua moneta….e lo stesso Hong-Kong.
*****

Certo, se le commodities dovessero flettere in modo vigoroso il mercato andrebbe giù pesantemente.
Ti dirò che da una parte me lo auguro considerando che le maggiori aree del Sud America sono sul piede di guerra riguardo il loro ricco sottosuolo e il suo sfruttamento.
Almeno a titolo educativo…..così fanno da sole…… come hanno sempre fatto, e quotano i loro titoli nelle loro borse…..internazionali.
*****

Comunque siamo qui a vedere cosa accade.

.
 
Scorpius ha scritto:
Nel senno del poi .............siamo tutti ricchi

Dopo 3 anni di rialzi chi ha guadagnato molto ....gode ....chi qualcosa ..si accontenta ...chi adesso spera di prendere il treno e non ha guadagnato niente negli ultimi tempi ..................ci pensi tre volte anche quattro

Solo la mia ...... :)


Naturalmente la tua ;)

Il tempo non è una variabile da sola sufficiente a giustificare alcun evento.
 
hackmachine ha scritto:
ciao e complimenti... mi potresti dire che valori osservi come oscillatori degli short ? grazie
:)


Grazie.
Servizi a pagamento.
 
Il tempo non è una variabile da sola sufficiente a giustificare alcun evento.[/QUOTE]

:mmmm: :D
 
Complimenti a skepsi e Performer :)

le vostre discussioni sono sempre molto interessanti e alzano il livello del Fol:yes:

che sta già messo bene cmq ;)

:D
 
skepsi ha scritto:
Apro un nuovo thread relativo agli indici, considerando il segnale che è stato fornito principalmente dal Dow e dagli SP.
*****
Ricordo anche che altri utenti hanno già segnalato la dicotomia esistente fra i due indici suddetti e il Nasdaq Composite insieme al 100.
Il fatto probabilmente dipende da un fattore ben preciso.

La volatilità dei due primi indici misurati attraverso il vix è storicamente minore rispetto a quella degli indici Nasdaq, che godono di volatilità maggiore e possibilità di minor calibramento della stessa attraverso le opzioni.
Inoltre i titoli facenti parte di entrambe le categorie degli indici ultimamente erano stati spinti attraverso continui gap down verso il basso, che come di consuetudine avviene con volumi altissimi. Basterebbe pensare ai volumi che Microsoft ha impiegato per il ribasso.
*****

Il sentiment del mercato ha prodotto il rialzo, insieme a certi tecnicismi.

A partire dalla seconda decade di aprile esso aveva registrato valori estremamente bassi. Esisteva un continuo rialzo delle posizioni bears ed un ribasso di quelle bulls per poi passare all’appiattimento.
In un clima siffatto le posizioni bears avevano iniziato una lenta ma costante risalita che inducevano pensare al peggio. Inoltre sul mercato delle opzioni si predisponevano gli strumenti per sostenere un ribasso che probabilmente se riuscito si sarebbe mostrato anche più cruento del solito, causa l’auto avvitamento.

Inoltre le posizioni ribassiste sembrava avessero la meglio causa i tassi, che apparentemente mostravano una ripresa dei rendimenti –in realtà il differenziale fra trimestrali e decennali continua a segnalare un costante declino- e dunque un tam tam di fondo che indicava la fine del facile denaro (mai stato più conveniente rispetto ad ora) e spinte di ripresa inflativa quando chiaramente il mercato di segni univoci non li ha ancora forniti.

I tecnicismi consistevano alla nuda realtà che molti componenti del Dow come diversi settori che lo compongono erano oramai passati in un trend rialzista di lungo periodo, difficilmente smontabile.
*****

Generalmente in momenti del genere è più facile che accada il contrario di quanto ci si aspetti, avendo predisposto precedentemente le strategie e lasciate da parte per un periodo sufficiente affinché la controparte si disponga all’offensiva.

Nel mentre l’eurozona aveva fornito un ottimo lasciapassare già da giovedì stesso quando la BCE si astenne dal ritocco dei tassi. Quello che non volle fare Trichet l’ha fatto subito WS, sin dall’apertura.
Rafforzare l’euro ed indebolire la propria valuta con un ritmo martellante.
*****

Sentiment da grassi orsi e svalutazione valutaria, al di là delle munizioni che ogni schieramento aveva predisposto hanno fatto la differenza.

Il mercato è un arena di quotidiani scontri fra orsi e tori. Bisogna sempre valutare chi ha più cartucce “reali” da sparare, quando ci si trova in zona di massima tensione.
*****

Ultima osservazione circa i componenti del nasdaq.
La piccola e maltrattata Sun Micosystems non più tardi del 5.5.06 ha annunciato che rimpatrierà per fine giugno 2 mld$ di guadagni esteri….tassabili anche in modo favorevole.
Gli orsi si preparano a disapprovare?

Saluti a tutti.


devo essere scem.o :yes: :yes: :yes:

io non ci capisco mai un quazzo. :D di tanto sapere. :eek:
 
Grazie Virginia. ;)



Olivetto sempre simpaticamente burlone :yes: (per lui i mercati sono una grande giostra di divertimento, basta entrare e non avere pensieri).

Scherzo caro…....sempre che tu me lo permetta.
Ciao.
 
Ma il trend long di medio periodo (per qualche mese ) ha le ore contate ??

Per me si e' finita la stagione delle nespole ...(per qualche mese almeno )

Vado in vacanza .....torno presto e mi aspetto (se volete) che qualcuno si pronunci chiaramente come fatto io

Io vado via in gain e traquillo ........Sato e Artes mi hanno detto di non saperlo perche' lavorano intraday ....qualcun altro concorda nel definirlo finito

Adolar e' pessimista da quel che ho capito come me

Senza nessuna pretesa (mi sembra scontato ) vorrei la vostra opinione

Vi auguro una buona giornata e ..........ciao :bye: :bye: :bye: :bye:
 
Un saluto alla gentilissima Virginia e all'esterrefatto Olivetto.

Anche io per esempio di fronte ad un'ecografia rimango sempre con lo sguardo inebetito di fronte poi alla dovizia di particolari "evidenti" solo per il radiologo.
Ma appunto scelgo un buon radiologo e poi mi fido.
Che ci vuoi fare Olivetto?....ognuno ha i suoi sensori.

Io, come chi mi legge sa, non amo nè l'analisi tecnica nè quella del breadth del mercato. Semmai preferisco l'analisi quantitativa ma questo sarebbe un discorso lungo.

A volte poi è anche sufficiente un pò di buon senso.
Ed in tal senso estraggo da quì http://www.trend-online.com/?stran=izbira&p=prp&id=120865 alcuni spunti che ritengo decisamente condivisibili dell'attuale ( e transitorio) momento del mercato.

Aggiungo anche in fondo un estratto del contenuto dell'ultimo rialzo dei tassi evidenziando alcune differenze tra quanto detto mercoledì e quanto detto a marzo. Questo per evitare che qualcuno se la prenda con Bernanke che invece è sempre chiarissimo per chi vuol capire un pò di economia.

"I termometri, a dire il vero, non indicano un’accelerazione particolare nel rialzo della temperatura, ma tutti gli osservatori si ripetono l’un l’altro che fa caldo e cominciano a vestirsi più leggeri. Molti soffrono di colpi di calore e dicono di sentirsi soffocare. Cercano refrigerio nell’oro e svendono le vecchie pellicce, il dollaro e i bond. Uomini intelligenti come Marc Faber vedono l’oro a 6000 dollari fra dieci anni, i bond americani al 15 per cento e la Fed trasformata in una centrale termonucleare pronta a intervenire a ogni ribasso di borsa allagando il mondo di acqua bollente e radioattiva. ........................Sono due anni che l’inflazione americana si mantiene alta ma, attenzione, costante. Ora, quando si parla d’inflazione non si sa più bene di che cosa si parla. Una volta c’erano il PPI e il CPI, poi sono arrivati l’headline e il core, poi il PCE, l’ECI e tutte le varianti possibili immaginabili. C’è stato da una parte un affinamento dei metodi di rilevazione, ma dall’altra c’è stata una certa manipolazione non dei numeri, ma degli indicatori che si suggeriva di seguire a discapito di quelli che si cercava di fare dimenticare.
In realtà ci sono studi che mostrano come tutti i principali indicatori di inflazione tendono nel tempo a convergere, per cui su un arco di dieci anni sono praticamente indistinguibili. A noi sembra comunque che il più onesto e completo sia il deflatore del Pil, che nel 2004, 2005 e inizio 2006 è stato costantemente tra il 3 e il 3.5 per cento, mentre i mercati, a furia di guardare solo i termometri distribuiti dalla Fed, pensano che siamo al 2 per cento.
Non troviamo nulla di scandaloso nel 3-3.5 per cento, a condizione che sia costante e non acceleri. L’importante è saperlo e calcolare le performance reali su questa base.
La nostra idea è che la Fed accetta come inevitabile questo sovrappiù di inflazione. In primo luogo è una garanzia in più contro la deflazione. In secondo luogo è un modo per ridurre nel tempo il peso reale dell’indebitamento americano, che è molto preoccupante se si va ad attualizzare il debito sanitario e previdenziale dei prossimi decenni.
Un punto e mezzo di extra-inflazione e un susseguirsi di periodiche minisvalutazioni del dollaro (come quella cui stiamo assistendo) e di tassi (da qui in avanti) in lento o lentissimo rialzo permetteranno al sistema di scaricare per strada una parte importante delle tensioni strutturali e di evitare collassi drammatici nei prossimi anni.
Da una parte, quindi, è meglio abbandonare la finzione dell’inflazione americana al due per cento. Dall’altra non ci sembra ci siano elementi per lasciarsi prendere dal panico e riempirsi di oro a qualsiasi prezzo. La situazione ci sembra destinata a rimanere sotto controllo ancora per un pezzo.
 

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E’ vero che i ragli degli asini non arrivano al cielo…..però qualche volta giungono.

Così oggi sono proprio le commodities a pagare il conto salatissimo.
Tutto il comparto aurifero sotto la più grossa pressione degli ultimi tempi. I metalli industriali lo stesso. Petrolio e i suoi derivati (gas gasolina) lo stesso. Energie alternative idem. Prodotti per costruzioni lo stesso.
Proprio i settori di punta del mercato.
I titoli dei paesi detentori di tanta “abbondanza” attraverso gli “ew” vengono trattati a prezzi cedenti sull’amex.
Non resta che attendere le reazioni dei “Capi”. ;)
 
skepsi ha scritto:
Naturalmente la tua ;)

Il tempo non è una variabile da sola sufficiente a giustificare alcun evento.

per esempio la morte ;)

e anche i cicli di tempo hanno nascita e morte.
perchè non considerare questa possibilità anche se non vi credete?????

niente tragedie, consolidamento.
 
Ultima modifica:
Più che altro direi che c'è molta volatilità in quanto la settimana prossima abbiamo i primi quattro giorni densi di dati:
Produzione industriale
Mercato immobiliare
Indicatori inflattivi
e giovedì per concludere Leading Indicator e Philadelphia FED index.

La borsa di New York in questo momento sembra più popolata di allibratori che altro. Tutti scommettono, cercano di anticipare.
Ma questi dati sono ovviamente già scritti. Anche se nessuno riesce a capacitarsi di come sia possibile che con i costi di materie prime elevati l'inflazione rimanga bassa.
Il dato di oggi sulla bilancia commerciale ha lasciato molti sorpresi.
Ma con la valutazione attuale del dollaro come poteva essere diverso.
Visto che la svalutazione progressiva serve appunto a far quadrare i deficit gemelli.
 
CiccioPernacchia ha scritto:
per esempio la morte ;)

e anche i cicli di tempo hanno nascita e morte.
perchè non considerare questa possibilità anche se non vi credete?????

niente tragedie, consolidamento.


E bravo Ciccio......

Un vecchio filosofo diceva che non si può parlare della morte perchè fin che ci sei tu lei non c'è e quando c'è lei tu non ci sei più.
Quindi della morte (tua) possono parlare solo coloro che ti sopravvivono.
In tal senso è un problema loro.

Nel 2000 sappiamo tutti cosa è accaduto.
Oggi siamo quì con il DOW vicino ai massimi di allora.
Di quale morte parliamo? Di quella dei mercati?
Finchè ci sono i mercati è inutile parlare della loro morte.
Ne parleremo solo quando non ci saranno più i mercati.
 
Performer ha scritto:
E bravo Ciccio......

Un vecchio filosofo diceva che non si può parlare della morte perchè fin che ci sei tu lei non c'è e quando c'è lei tu non ci sei più.
Quindi della morte (tua) possono parlare solo coloro che ti sopravvivono.
In tal senso è un problema loro.

Nel 2000 sappiamo tutti cosa è accaduto.
Oggi siamo quì con il DOW vicino ai massimi di allora.
Di quale morte parliamo? Di quella dei mercati?
Finchè ci sono i mercati è inutile parlare della loro morte.
Ne parleremo solo quando non ci saranno più i mercati.



ellapeppa che catastrofista.
ci sono anche le curve sai performer.
mica solo le autostrade

diciamo perdere un 10 15 20 % a seconda di cosa accade
in 4 5 6 mesi.
é la morte dei mercati?
non credo.
 
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