Illegittimità delle tariffe RC auto con sistema tariffario differenziato x provincia

Verm & Solitair

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Ci sembra illegittimo che in base alla residenza del proprietario dell'autovettura, le tariffe di tutte - TUTTE - le compagnie siano differenziate (come noto costa di più l'assicurazione a Napoli che a Verbania Pallanza; tuttavia non si tiene conto per intero dei dati statistici, è il caso di Isernia, senza furti e incidenti).

Il problema è duplice: un sistema tariffario eccessivamente penalizzante sotto il profilo della concorrenza fra imprese assicurative, un sistema che peraltro si regge in base a delle intese fra compagnie.

Sorge di nuovo la possibilità di denunciare l'intesa, con conseguente nullità: IL SUO ACCERTAMENTO ha effetto sulle clausole abusive che impongano i prezzi dei premi su base differenziata.

E' un problema di una tale vastità, che andrebbe discusso, con interventi da parte di chi è competente nel settore assicurativo (ad esempio un agente) o da parte di chiunque abbia contezza del sistema tariffario.
 
Eccomi! Solo per riportare il post in alto, poiché non posso partecipare alla discussione "giuridica" del problema. Sono solo un cliente che si sente "calpestato" ingiustamente (visto che sono nella prima classe di merito).
Mi rimane solamente da recedere dal contratto e stipularlo con un'assicurazione online (mi sono orientato sui britannici di http://www.royal.it)
 
Non sono un'esperto del ramo, ma vi posso dire qualcosa, visto che mia moglie è laureata in giurisprudenza ed è capufficio liquidazione sinistri di una grossa compagnia.
Definire illegittimo (cioè, contro una legge che non c'è) l'applicazione di tariffe differenziate da città a città, da regione a regione, è sbagliato. Si tratta di libero mercato.
Con quel ragionamento sarebbe da considerare illegittimo anche il fatto che una casa di 100mq costa 400milioni nella grande città e 150 in paesi di provincia. O il fatto che il prosciutto costi 40.000/kg qui e 30.000 là. Che il biglietto per il mezzo pubblico costi a me 1.500 lire ed a te 1.000. E così via. Non dimenticando che invece gli stipendi sono gli stessi dappertutto. Mia moglie a Milano guadagna gli stessi soldi di un suo collega in Sicilia, al quale la vita costa la metà che da noi. Questo si che non va bene ed è frutto dall'appiattimento (alla mediocrità) contrattuale e culturale voluto dai nostri sindacati.(ed infatti qualcuno voleva giustamente introdurre le gabbie salariali).
E' ovvio che se c'è un cartello tra le compagnie per non farsi la guerra, questo atteggiamento vada sanzionato (come è stato), ma di più non si può fare. E, d'altronde, abbiamo visto che c'è concorrenza, visto che vi sono compagnie che aumentano i premi e compagnie che li abbassano.
Un'altro discorso va fatto sul perchè vi siano queste differenti tariffe da zona a zona del Paese.
Non so ora, ma qualche anno fà lessi le disposizioni di assunzione dei rischi assicurativi e, in quasi tutte le tipologie, veniva proibita la vendita in certe città(tutte del meridione) o comunque veniva limitata l'assunzione a rigidi limiti approvati dalla sede centrale.
A Napoli, tanto per fare un esempio, il 50% delle pratiche sinistri, vanno in causa, quindi costano minimo 1,5 milioni in più che in altre zone d'Italia dove la percentuale è del 20%. Ecco subito trovata una spiegazione del perchè le tariffe sono più alte a Napoli. Se poi ci aggiungi che la gran parte di queste cause riguardano sinistri truffa e che non sempre si riescono a provare, e che spesso viene deciso di pagare qualcosa, per non spendere di più, ecco che si arriva alle grandi differenze tra Isernia e Napoli. Mettici anche la delinquenza diffusa che fà si che i poliziotti si rifiutino di andare in certi quartieri per recuperare una vettura rubata(ci vanno solo per le retate generali, quando sono almeno in cento) ed altri ammenicoli. Tipo il cavallo, morto in una corsa clandestina, e fatto passare per investito da 15 macchine differenti!(tanto il cavallo mica ha la targa?! :p ) Od il nonno morto, nel suo letto, di vecchiaia, e fatto investire dall'auto dell'amico, per poter incassare un risarcimento( ricordatevi sempre che se volete uccidere una persona, rischiando quasi niente, dovete investirla con la macchina).
Questi non sono scherzi. Ma tristi realtà.
Poi ci sono gli zingari che denunciano sinistri fasulli e poi ti arrivano in venti in ufficio, fanno casino, ti minacciano, ti rubano tutto quello che riescono, e allora li paghi , pur di levarteli di torno. Se non hai le palle da Superman.
Per cui, se bisogna prendersela con qualcuno, bisogna prendersela.:
1) Con lo Stato che non fà abbastanza contro la delinquenza. Anzi tende a depenalizzare le truffe! :eek:. Con il risultato che tutti noi paghiamo due volte per questi fatti. Uno quando paghiamo le tasse. Due quando paghiamo gli aumenti delle tariffe.
2) Con noi stessi che vivacchiamo in questo terreno di inciviltà, senza combatterlo o denunciarlo, o anzi contribuendovi in parte, in nome del "tengo famiglia" . Classico esempio è il colpo di frusta. In Italia l'80% dei sinistri con lesioni è causato dal colpo di frusta. Quasi tutti danno seguito a postumi con conseguente risarcimento. "Ho mal di testa. Non riesco più a dormire. La memoria non mi funziona più bene. Perdo l'equilibrio!" Medici compiacenti + sistema giuridico inefficiente+furbizia= soldi che vanno e che da qualche parte debbono rientrare.
Per la cronaca, in Europa, solo l'8% dei sinistri con lesioni riguarda il colpo di frusta, e di questo 8% solo il 60% porta a risarcimento. :eek:

Povera Italia! Ci pensate se fossimo un paese appena, appena un po' più civile?
Ciao
:):):):):):):):):):):)


[Messaggio editato da tamerlano il 04-04 alle ore 23:25]
 
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