ILVA: Calenda lo pesta lungo e duro nel qulo di Emiliano

Charlie

InSuperMarioWeTrust
Registrato
11/2/00
Messaggi
91.646
Punti reazioni
1.761
ma che vuole Emiliano? cosa pretendeva? una rinazionalizzazione dell'ILVA? :mmmm:
 

oneone

Nuovo Utente
Registrato
7/11/09
Messaggi
57.718
Punti reazioni
1.457
La cedano agli operai, loro si che la sapranno gestire :o
 

Kerigma

Nuovo Utente
Registrato
10/10/08
Messaggi
16.178
Punti reazioni
847
ma che vuole Emiliano? cosa pretendeva? una rinazionalizzazione dell'ILVA? :mmmm:

Emiliano usa la tegola ILVA per rompere le balle al governo. Propone la decarbonizzazione dell'acciaieria, cosa che fa semplicemente ridere perchè per produrre l'acciaio primario il carbonio è fondamentale. Qualcuno lo spieghi a Emiliano, che l'acciaio è una lega ferro-carbonio. :D
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
mah.
i piace Calenda ed Emiliano mi sembra un ciatrone.
Tuttavia leggo questo:
"Ma un risultato lo abbiamo già avuto: è bastato minacciare questa impugnativa per avere finalmente dal governo l’inizio dei lavori della copertura dei parchi minerari. Immaginate che tutto il necessario, parlo dei pali in acciaio per la copertura dei parchi minerari, è depositato da due anni presso l’azienda Cimolai che è incaricata della realizzazione della copertura. La domanda che farei a Calenda e a tutti coloro che si stanno lamentando in queste ore della nostra impugnativa è “Come vi è potuto venire in mente di prorogare il termine dell’adempimento delle prescrizioni ambientali già scadute avendo già predisposto tutto il materiale necessario per la copertura dei parchi già da due anni?".

E mi sembra che Calenda la stia facendo fuori dal vasino.

D'altra parte va detto che in tema ambientale i disastri fatti dall'Italia repubblicana al sud sono inenarrabili.
Quindi Calenda si muove nel solco dei suoi predecessori.
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
Emiliano usa la tegola ILVA per rompere le balle al governo. Propone la decarbonizzazione dell'acciaieria, cosa che fa semplicemente ridere perchè per produrre l'acciaio primario il carbonio è fondamentale. Qualcuno lo spieghi a Emiliano, che l'acciaio è una lega ferro-carbonio. :D

l'articolo da te linkato parla di decarbonificazione proposta dall'altro acquirente.
Chiaramente non hai capito che si parla di alimentazione degli altiforni e non di composizione dell'acciaio.
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
PS.
Ecco perché la TAP doveva andare a Brindisi e non a San Foca.
Per alimentare Cerano e via terra l'Ilva.

Ora sbarcherà a San Foca per andare via terra a Mesagne (mi pare) e da li' a Cerano e all'Ilva.
 

Kerigma

Nuovo Utente
Registrato
10/10/08
Messaggi
16.178
Punti reazioni
847
l'articolo da te linkato parla di decarbonificazione proposta dall'altro acquirente.
Chiaramente non hai capito che si parla di alimentazione degli altiforni e non di composizione dell'acciaio.

Eccerto, alimenta l'altoforno a metano e vedi come stai sul mercato. :D
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
Eccerto, alimenta l'altoforno a metano e vedi come stai sul mercato. :D

se resti sul mercato o meno io non lo so.
Di certo quando tu scrivi che Emiliano vorrebbe fare l'acciaio senza carbonio, dici una ca zzata.

Comunque...
Con 1,2 miliardi di euro in un anno e mezzo si sarebbe realizzato un nuovo impianto di produzione di due linee da 2,5 milioni di tonnellate all’anno ciascuna, per un totale di 5 milioni annui, all’incirca l’attuale assetto produttivo in marcia» spiega la Valenzano. Il progetto prevede la costruzione di forni elettrici da alimentare in un anno con circa 7 milioni di tonnellate di Dri, cioè il preridotto, un minerale semilavorato, 1,4 miliardi di metri cubi di gas naturale e 2500 gigawatt ora di energia elettrica (l’equivalente di meno di un terzo della produzione di energia da fonti rinnovabili prodotta in Puglia). Il preridotto ha potere calorifico decisamente maggiore del carbone. Col minore apporto di materiali, si ridurrebbe drasticamente il traffico di navi cariche di minerali ai moli del siderurgico. Una produzione probabilmente più costosa, ammette la Valenzano, ma «è da raffrontare con i costi sanitari sostenuti dalla Regione a fronte degli eccessi di malattie oncologiche e non e con i costi di bonifica delle aree esterne, come Mar Piccolo, il porto, a cui lo Stato sta facendo fronte».
 

Kerigma

Nuovo Utente
Registrato
10/10/08
Messaggi
16.178
Punti reazioni
847
se resti sul mercato o meno io non lo so.
Di certo quando tu scrivi che Emiliano vorrebbe fare l'acciaio senza carbonio, dici una ca zzata.

Comunque...
Con 1,2 miliardi di euro in un anno e mezzo si sarebbe realizzato un nuovo impianto di produzione di due linee da 2,5 milioni di tonnellate all’anno ciascuna, per un totale di 5 milioni annui, all’incirca l’attuale assetto produttivo in marcia» spiega la Valenzano. Il progetto prevede la costruzione di forni elettrici da alimentare in un anno con circa 7 milioni di tonnellate di Dri, cioè il preridotto, un minerale semilavorato, 1,4 miliardi di metri cubi di gas naturale e 2500 gigawatt ora di energia elettrica (l’equivalente di meno di un terzo della produzione di energia da fonti rinnovabili prodotta in Puglia). Il preridotto ha potere calorifico decisamente maggiore del carbone. Col minore apporto di materiali, si ridurrebbe drasticamente il traffico di navi cariche di minerali ai moli del siderurgico. Una produzione probabilmente più costosa, ammette la Valenzano, ma «è da raffrontare con i costi sanitari sostenuti dalla Regione a fronte degli eccessi di malattie oncologiche e non e con i costi di bonifica delle aree esterne, come Mar Piccolo, il porto, a cui lo Stato sta facendo fronte».

Quindi paghiamo noi in sostanza. Calenda fa bene a sfankulare emiliano. 1,4 miliardi di metri cubi e 2500 GWh sono l'1% abbondante del consumo energetico di tutta l'Italia. Hai voglia quanto ci costano i sogni di Emiliano.
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
Quindi paghiamo noi in sostanza. Calenda fa bene a sfankulare emiliano. 1,4 miliardi di metri cubi e 2500 GWh sono l'1% abbondante del consumo energetico di tutta l'Italia. Hai voglia quanto ci costano i sogni di Emiliano.

A me di Emiliano non me ne frega niente.
Se quello che vorrebbe lui si può fare o no io non lo so.
A suo dire all'altro acquirente andava bene.
Vero o falso?
Boh.

L'unica certezza è che tu hai detto una ca zzata riguarda alla decarbonficazione credendo che Emiliano parlasse di composizione dell'acciaio.
In ogni caso anche curare i tumori dei tarantini e bonificare il rione tamburi e il mar piccolo costa.
Tu l'hai fatto il conto complessivo?
Io no, ma magari hanno ragione loro.
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
Quindi paghiamo noi in sostanza. Calenda fa bene a sfankulare emiliano. 1,4 miliardi di metri cubi e 2500 GWh sono l'1% abbondante del consumo energetico di tutta l'Italia. Hai voglia quanto ci costano i sogni di Emiliano.

(l’equivalente di meno di un terzo della produzione di energia da fonti rinnovabili prodotta in Puglia)

dice nell'articolo di prima.
 

Kerigma

Nuovo Utente
Registrato
10/10/08
Messaggi
16.178
Punti reazioni
847
(l’equivalente di meno di un terzo della produzione di energia da fonti rinnovabili prodotta in Puglia)

dice nell'articolo di prima.

E che vuol dire? Mica sono gratis quei GWh. E non sono mica pubblici. Sempre 2500 GWh restano, pari all'1% della produzione elettrica nazionale. Il tutto per fare andare una fabbrica, con qualche migliaio di dipendenti. Bel senso della cosa comune che ha il sig. Emiliano.
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
E che vuol dire? Mica sono gratis quei GWh. E non sono mica pubblici. Sempre 2500 GWh restano, pari all'1% della produzione elettrica nazionale. Il tutto per fare andare una fabbrica, con qualche migliaio di dipendenti. Bel senso della cosa comune che ha il sig. Emiliano.

te lo riscrivo.
-Una produzione probabilmente più costosa, ammette la Valenzano, ma «è da raffrontare con i costi sanitari sostenuti dalla Regione a fronte degli eccessi di malattie oncologiche e non e con i costi di bonifica delle aree esterne, come Mar Piccolo, il porto, a cui lo Stato sta facendo fronte».

Tu hai il conto complessivo?
Io no.
Vista la tua non conoscenza dei pensieri di Emiliano circa il carbone poiché interpretavi erroneamente la decarbonificazione come produzione di acciaio senza carbonio invece che alimentazione degli altiforni senza carbone, io dubito lecitamente della giustezza della tua interpetazione.
Specie se è vera l'atra affermazione di Emiliano, cioè che l'altro acquirente sarebbe stato favorevole alla decarbonificazione.

Anche questo io non so, l'unica cosa che so è che a Taranto la situazione è invivibile e ritengo che sia giusto fare i conti anche tenedo conto di questo aspetto.


... l'acciaio senza carbonio... certo che ce ne vuole di fantasia...
 

goodseeds

culto montecalvario
Registrato
3/5/07
Messaggi
30.257
Punti reazioni
753
converrete che calenda è ministro dello stato italiano e che guarda all'italia intera, Emiliano è il governatore della Puglia ed è un pochino strabico,forzosamente.
se non si capisce e si valuta questo le condotte risultano ben strambe.
 

ulpio

Nuovo Utente
Sospeso dallo Staff
Registrato
21/9/11
Messaggi
19.423
Punti reazioni
414
In ogni caso anche curare i tumori dei tarantini e bonificare il rione tamburi e il mar piccolo costa.
Tu l'hai fatto il conto complessivo?
Io no, ma magari hanno ragione loro.

se la bonifica la facciamo fare ai carcerati non ci costa quasi niente.

per i tumori Purtroppo non c'è nulla da fare.
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
converrete che calenda è ministro dello stato italiano e che guarda all'italia intera, Emiliano è il governatore della Puglia ed è un pochino strabico,forzosamente.
se non si capisce e si valuta questo le condotte risultano ben strambe.

infatti ognuno dei due fa il suo lavoro.
Io a votare Emiliano non ci sono andato proprio, per dire quanto sia pro Emiliano, tuttavia un ministro della Repubblica dovrebbe anche tenere in considerazione la qualità della vita dei sudditi, ehm dei cittadini, a meno che non si legga lo scontro nel contesto di attriti fra paese e colonia.

Nella colonia si può morire di tumore rimandando sine die la copertura dei parchi minerari a cielo aperto perché prevalgono le considerazioni economiche su quelle circa la salute dei cittadini, essendo questi solo cittadini di serie b.

Ma queste sono solo fantasie, chiaramente :o
 

ulpio

Nuovo Utente
Sospeso dallo Staff
Registrato
21/9/11
Messaggi
19.423
Punti reazioni
414
infatti ognuno dei due fa il suo lavoro.
Io a votare Emiliano non ci sono andato proprio, per dire quanto sia pro Emiliano, tuttavia un ministro della Repubblica dovrebbe anche tenere in considerazione la qualità della vita dei sudditi, ehm dei cittadini, a meno che non si legga lo scontro nel contesto di attriti fra paese e colonia.

Nella colonia si può morire di tumore rimandando sine die la copertura dei parchi minerari a cielo aperto perché prevalgono le considerazioni economiche su quelle circa la salute dei cittadini, essendo questi solo cittadini di serie b.

Ma queste sono solo fantasie, chiaramente :o

non è che a Porto Marghera o Seveso stiano meglio.

insomma a livello industriale il disinteresse del nord forse ci ha favorito...
 

romeo2

Nuovo Utente
Registrato
5/4/07
Messaggi
32.689
Punti reazioni
1.210
se la bonifica la facciamo fare ai carcerati non ci costa quasi niente.

per i tumori Purtroppo non c'è nulla da fare.

se tu fossi di Taranto vorresti o no la copertura dei parchi minerari?

Troppa pazienza.

Morti per tumori a Taranto 1500 all'anno - La Gazzetta del Mezzogiorno
L’epidemiologia locale da anni segnala il «cattivo stato di salute umana e ambientale. Non solo «tumori che - aggiunge la Lilt - le evidenze scientifiche ampiamente correlano all’inquinamento, ma anche patologie coronariche, respiratorie, ormono-endocrine, metaboliche, della riproduzione e altro ancora. Il peggio è che nonostante si conoscano, oggi più di ieri, i fattori di rischio, la nocività e la cancerogenicità di molecole e di prodotti dei processi industriali, si paventano ancora modelli di sviluppo non sostenibili e di accertato svantaggio complessivo». Secondo gli esperti, gli effetti di quello che è stato, noi li vedremo per i prossimi venti anni.