Immigrati africani: per l’ingresso in Gran Bretagna dovranno pagare 3500 euro

nerocicuta

SOVRANISTA
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23 GIU – I cittadini di sette Paesi africani e asiatici, fra cui India, Nigeria e Pakistan, dovranno pagare a partire da novembre un deposito di 3000 sterline (circa 3500 euro) per poter entrare nel Regno Unito. Secondo il Sunday Times.
Ssi tratta di un progetto pilota che e’ stato voluto fortemente dal ministro degli Interni, Theresa May, per ridurre gli ingressi nel Regno.

anzi come noi zio pera :clap::clap::clap:
 
bella capzata .. non sarebbe meglio piuttosto chiedere che entrino con 4mila euro in tasca in modo che abbiano di che vivere i primi tempi?

che schi.fo
 
cmq ai tempi per un turistico dalla ex iugoslavia deposito al consolato italiano di 5mila marchi .. non ufficiale, ufficioso ..
e diciamocele tutte
 
23 GIU – I cittadini di sette Paesi africani e asiatici, fra cui India, Nigeria e Pakistan, dovranno pagare a partire da novembre un deposito di 3000 sterline (circa 3500 euro) per poter entrare nel Regno Unito. Secondo il Sunday Times.
Ssi tratta di un progetto pilota che e’ stato voluto fortemente dal ministro degli Interni, Theresa May, per ridurre gli ingressi nel Regno.

anzi come noi zio pera :clap::clap::clap:

ma in germania uno arrivato clandestinamente può diventare ministro ? :cool:
 
perché secondo te entri e non passi da una questura o equivalente se non entri da turista? ma dove vivi ? hai voglia di controllare le tasche ..
 
23 GIU – I cittadini di sette Paesi africani e asiatici, fra cui India, Nigeria e Pakistan, dovranno pagare a partire da novembre un deposito di 3000 sterline (circa 3500 euro) per poter entrare nel Regno Unito. Secondo il Sunday Times.
Ssi tratta di un progetto pilota che e’ stato voluto fortemente dal ministro degli Interni, Theresa May, per ridurre gli ingressi nel Regno.

anzi come noi zio pera :clap::clap::clap:

Cavoli, è vero.
Asians and Africans must pay £3,000 to enter Britain | The Sunday Times

Bisogna dir loro che sono razzisti e populisti.
I samaritani coi soldi altrui cosa dicono?
 
intanto se entri regolare entri con un visto quindi primo controllo delle tasche al consolato italiano, poi arrivi e devi passare dalla questura per le impronte e qui altro controllo delle tasche
che poi tasche .. fai aprire un conto postale ad esempio .. e monitori a campione dato che c'è l'anagrafe dei conti correnti che non si svuoti .. tra l'altro da quando entri a quando prendi il ps in italia passa del tempo quindi hai modo di verificare i movimenti sul conto
 
cosa dice la signora boldrini ?
 
intanto se entri regolare entri con un visto quindi primo controllo delle tasche al consolato italiano, poi arrivi e devi passare dalla questura per le impronte e qui altro controllo delle tasche
che poi tasche .. fai aprire un conto postale ad esempio .. e monitori a campione dato che c'è l'anagrafe dei conti correnti che non si svuoti .. tra l'altro da quando entri a quando prendi il ps in italia passa del tempo quindi hai modo di verificare i movimenti sul conto

servono braccia , che vuoi fare ....

pigliamone altri 10 milioni, ci pagheranno le pensioni :o
 
mi raccomando poi non arrabbiatevi se le banche danno credito solo a chi soldi li ha già

che il meccanismo dietro a sta stron.zata è il medesimo

un conto è far sì che entri gente con un minimo di risorse per mantenersi nel mentre che si inserisce, un conto è speculare sul loro bisogno
a me viene da vomitare
 
cmq letto l'articolo non è per chi immigra con visto lavorativo, ma per i turistici
per evitare che uno resti alla scadenza ..
 
stai tranquillo che il mafioso in senso lato russo o cinese non ha alcun problema di visto
né in italia né in UK
permesso elettivo
se hai soldi non ti chiedono mai niente di particolare

Cosa c'entra adesso la mafia?
Qua si parla di persone che vengono per rimanere in barba al visa.
E se il nostro caro fisco vuole sapere tutti i soldi che io cittadino italiano ho e come li muovo, non vedo perchè lo stesso principio non debba valere per chi viene qui a lavorare. O no?
A prima vista non mi pare un'idea malvagia.
 
Cosa c'entra adesso la mafia?
Qua si parla di persone che vengono per rimanere in barba al visa.
E se il nostro caro fisco vuole sapere tutti i soldi che io cittadino italiano ho e come li muovo, non vedo perchè lo stesso principio non debba valere per chi viene qui a lavorare. O no?
A prima vista non mi pare un'idea malvagia.

vedo che non hai capito niente
intanto leggendo l'articolo si capisce che il deposito è per chi entra con visto turistico e non per lavoro
quindi è un deterrente per chi entra da turista e poi rimane invece di tornare in patria
(anche se .. non fanno già al consolato inglese richieste specifiche e garanzie per il visa turistico? mah .. per l'italia ci sono)

il discorso invece sul mafioso internazionale nasce dal fatto che in italia sicuramente (e probabilmente anche in altri stati ue) se hai soldi, come solitamente un vero mafioso ha, non ci sono grossi problemi ad entrare per restare, non come turista, entrare per restare .. capisci la differenza? basta la fedina sia pulita da grossi reati .. (ammesso non abbia corrotto qualcuno)

quindi al solito i casi.ni sono per la povera gente o per il microcriminale .. mentre i grandi sanno come girare .. e possono girare

cercati permesso per residenza elettiva e capirai di che parlo

PS ovvio che la maggior parte delle residenze elettive in italia non sono di criminali ma di pensionati d'oro, specie usa o nord europa
 
cmq tutti sti balzelli sono blocchi per gente onesta e facili ostacoli per chi si appoggia a chi fa tratta di immigrati . bel regalo per loro .. avranno di che ricattare chi fanno entrare con visa turistico grazie al loro aiuto finanziario
 
può essere un buon deterrente.
 
vedo che non hai capito niente
intanto leggendo l'articolo si capisce che il deposito è per chi entra con visto turistico e non per lavoro
quindi è un deterrente per chi entra da turista e poi rimane invece di tornare in patria
(anche se .. non fanno già al consolato inglese richieste specifiche e garanzie per il visa turistico? mah .. per l'italia ci sono)

il discorso invece sul mafioso internazionale nasce dal fatto che in italia sicuramente (e probabilmente anche in altri stati ue) se hai soldi, come solitamente un vero mafioso ha, non ci sono grossi problemi ad entrare per restare, non come turista, entrare per restare .. capisci la differenza? basta la fedina sia pulita da grossi reati .. (ammesso non abbia corrotto qualcuno)

quindi al solito i casi.ni sono per la povera gente o per il microcriminale .. mentre i grandi sanno come girare .. e possono girare

cercati permesso per residenza elettiva e capirai di che parlo

PS ovvio che la maggior parte delle residenze elettive in italia non sono di criminali ma di pensionati d'oro, specie usa o nord europa

mi sa che tra breve a qualche milione di statali toccherà guadagnarsi la bistecca, vedremo se saranno contenti di competere con gli immigrati ;)
 
...vogliamo diventare i primi?:D:cool:


Fino a qualche anno fa si sentiva salmodiare un altro mantra oltre a quelli citati a proposito dell’immigrazione: “la percentuale di immigrati in Italia è molto inferiore a quella degli altri paesi industrializzati”:D, e perciò – si diceva – il fenomeno potrà essere considerato un problema solo quando la percentuale italiana sarà simile alle altre. Ora i dati sono molto cambiati e una simile posizione non può più essere sostenuta.

Oggi infatti fra i grandi paesi europei, solo la Spagna :bow:ha una percentuale di immigrati superiore all’Italia (il 12,3% della popolazione residente), mentre paesi economicamente più solidi ne hanno meno: Germania 8,8%, Gran Bretagna 6,8%, Francia 5,8%.:cool: Naturalmente va osservato che in questi paesi è più basso il numero dei clandestini ma molto più alto quello dei naturalizzati e degli stranieri di seconda e terza generazione. La media degli stranieri nell’Unione Europea nel suo complesso a fine 2009 è del 6,5% e sale al 9,4% se si considerano anche i cittadini naturalizzati e le successive generazioni. In base a queste ultime considerazioni, la percentuale di stranieri in Italia potrebbe addirittura avvicinarsi al 12%. Nel 1990 la quota di immigrati in Italia era il 4,9% del totale di quelli presenti nella Unione Europea, oggi essi sono il 15%. Un dato piuttosto inquietante è fornito dal fenomeno dei rientri che è praticamente inesistente in Italia, a fronte di situazioni assai diverse negli altri paesi europei: cioè gli stranieri che arrivano da noi tendono a stanziarsi e a non tornare al loro paese. Anche i tanti cui non è stato rinnovato il permesso entrano in clandestinità piuttosto che andarsene. Il fenomeno è evidenziato dal Grafico 1, che visualizza gli andamenti registrati fra il 2001 e il 2007 in quattro grandi Stati europei.

Fonte: Gilberto Oneto per L’indipendenza
 
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