Immobile visto con due agenzie... problemi

asdru

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Buongiorno,
purtroppo sono incappato in questa spinosa situazione. Come già avrete capito ho visto lo stesso immobile con due diverse agenzie.
La prima agenzia me lo ha fatto vedere, e ho iniziato a pensarci, scegliendo però di non prenderlo dopo una successiva visita.
Successivamente una seconda agenzia mi ha portato a vedere lo stesso immobile. Ho subito informato quest'ultima di aver già visto l'immobile, e ho pure avvisato la prima di aver visto l'immobile con la seconda, per essere del tutto trasparente. Nessuna delle due mi ha avvisato o messo in guardia di eventuali rogne, ma so che la legge non ammette ignoranza quindi eventuali colpe sono mie.
Ingenuamente ho firmato una proposta di acquisto (già accettata dal venditore) tramite la seconda agenzia. Dico ingenuamente perché mi hanno prospettato un prezzo più basso della prima agenzia, e pensavo di poter scegliere in tutta autonomia con chi volevo acquistare (la seconda agenzia l'ho preferita anche per altri servizi a latere che hanno svolto per me). Ora il problema è che ho detto alla prima agenzia di aver firmato con la seconda (qualcuno mi aveva consigliato di non dire nulla, ma non volevo prendere in giro nessuno, anche perché sicuramente sarebbe venuto fuori): la prima agenzia mi ha risposto in modo brusco (capibile...) che vuole la percentuale, dicendo che la prima volta sono andata a vederla con loro (anche se non ho firmato nulla). Mi sento a disagio, perché ora ho capito che ho forse fatto un torto alla prima agenzia senza accorgermene, e me ne dispiace (lo so è colpa mia, sono stato ingenuo e precipitoso). A parte il voler recuperare dal punto di vista dei rapporti "umani" (stavo pensando di allungargli qualche centinaio di euro), dal punto di vista "reale" sono obbligato a pagare anche a loro una percentuale?
Che brutta situazione, me ne rattristo soprattutto perché è colpa della mia ignoranza quello che è successo :(
 
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Buongiorno,
purtroppo sono incappato in questa spinosa situazione. Come già avrete capito ho visto lo stesso immobile con due diverse agenzie.
La prima agenzia me lo ha fatto vedere, e ho iniziato a pensarci, scegliendo però di non prenderlo dopo una successiva visita.
Successivamente una seconda agenzia mi ha portato a vedere lo stesso immobile. Ho subito informato quest'ultima di aver già visto l'immobile, e ho pure avvisato la prima di aver visto l'immobile con la seconda, per essere del tutto trasparente. Nessuna delle due mi ha avvisato o messo in guardia di eventuali rogne, ma so che la legge non ammette ignoranza quindi eventuali colpe sono mie.
Ingenuamente ho firmato una proposta di acquisto (già accettata dal venditore) tramite la seconda agenzia. Dico ingenuamente perché mi hanno prospettato un prezzo più basso della prima agenzia, e pensavo di poter scegliere in tutta autonomia con chi volevo acquistare (la seconda agenzia l'ho preferita anche per altri servizi a latere che hanno svolto per me). Ora il problema è che ho detto alla prima agenzia di aver firmato con la seconda (qualcuno mi aveva consigliato di non dire nulla, ma non volevo prendere in giro nessuno, anche perché sicuramente sarebbe venuto fuori): la prima agenzia mi ha risposto in modo brusco (capibile...) che vuole la percentuale, dicendo che la prima volta sono andata a vederla con loro (anche se non ho firmato nulla). Mi sento a disagio, perché ora ho capito che ho forse fatto un torto alla prima agenzia senza accorgermene, e me ne dispiace (lo so è colpa mia, sono stato ingenuo e precipitoso). A parte il voler recuperare dal punto di vista dei rapporti "umani" (stavo pensando di allungargli qualche centinaio di euro), dal punto di vista "reale" sono obbligato a pagare anche a loro una percentuale?
Che brutta situazione, me ne rattristo soprattutto perché è colpa della mia ignoranza quello che è successo :(
Tu sei obbligato a pagare una sola provvigione , al limite è la seconda agenzia che gli riconoscerà qualcosa alla prima (ma non penso)
 
Tu sei obbligato a pagare una sola provvigione , al limite è la seconda agenzia che gli riconoscerà qualcosa alla prima (ma non penso)

Il problema e' che entrambi vorranno il 100% e tu sei li' in mezzo. O che la somma che alla fine paghera' se si metteranno d'accordo (ma nessuno dei due ha interesse a fare cio') sara' sempre maggiore del 100%. L'unico che potrebbe dirimere la questione sarebbe il giudice o un arbitrato. Oppure li minaccia a mettersi d'accordo, mettendo sul tavolo una unica provvigione, l'unica cosa che la legge impone al compratore, e dicendo loro che se non si accordano per spartirsela ci pensera' il giudice, al che dovranno pure accollarsi le spese processuali e gli avvocati.
 
Il problema e' che entrambi vorranno il 100% e tu sei li' in mezzo. O che la somma che alla fine paghera' se si metteranno d'accordo (ma nessuno dei due ha interesse a fare cio') sara' sempre maggiore del 100%. L'unico che potrebbe dirimere la questione sarebbe il giudice o un arbitrato. Oppure li minaccia a mettersi d'accordo, mettendo sul tavolo una unica provvigione, l'unica cosa che la legge impone al compratore, e dicendo loro che se non si accordano per spartirsela ci pensera' il giudice, al che dovranno pure accollarsi le spese processuali e gli avvocati.
Art. 1758 c.c. – se l’affare concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione agenzia immobiliare.

Come si legge, “una quota della provvigione agenzia”, questo vuol dire che quando diverse agenzie
immobiliari hanno contribuito alla conclusione dell’affare hanno diritto alla provvigione in base al
lavoro svolto. Se non c’è un accordo preventivo tra le varie agenzie allora si determina il tipo di contributo che è stato dato per la conclusione dell’affare e si divide la quota in base a questo.
Si fa ricorso all’art. 1758 c.c. anche quando l’attività dei mediatori intervenuti si è verificata in modo contemporaneo o anche a distanza di tempo, sempre dimostrando che c’è una concausalità che sta a significare che l’attività svolta dell’uno trae beneficio dall’attività dell’altro.
Per specificare: la provvigione agenzia immobiliare, indipendentemente dal numero degli operatori intervenuti, non deve essere pagata dal cliente, ma una sola quota che va divisa secondo l’Art. 1758 del c.c. citato.
 
Art. 1758 c.c. – se l’affare concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione agenzia immobiliare.

Come si legge, “una quota della provvigione agenzia”, questo vuol dire che quando diverse agenzie
immobiliari hanno contribuito alla conclusione dell’affare hanno diritto alla provvigione in base al lavoro svolto.

Non è contemplato che l'acquirente si convinca grazie alla seconda agenzia, come in effetti è successo, e che quindi la prima non abbia avuto alcuna parte nella decisione? Basta anche solo il fatto di averla vista con loro la prima volta? In effetti non tutelerebbe molto il consumatore in questo modo

Se non c’è un accordo preventivo tra le varie agenzie allora si determina il tipo di contributo che è stato dato per la conclusione dell’affare e si divide la quota in base a questo.

Si fa ricorso all’art. 1758 c.c. anche quando l’attività dei mediatori intervenuti si è verificata in modo contemporaneo o anche a distanza di tempo, sempre dimostrando che c’è una concausalità che sta a significare che l’attività svolta dell’uno trae beneficio dall’attività dell’altro.
Per specificare: la provvigione agenzia immobiliare, indipendentemente dal numero degli operatori intervenuti, non deve essere pagata dal cliente, ma una sola quota che va divisa secondo l’Art. 1758 del c.c. citato.

Scusami non ho capito :)
Avendo già firmato la proposta (accettata dal venditore) ho anche già firmato l'incarico con provvigione alla percentuale pattuita (4%). Non capisco se:
- la prima agenzia può chiedere a me di avere una percentuale, oltre a quanto ho già dichiarato di dare alla seconda (quindi a mio carico due provvigioni, 4+4)
- la prima agenzia si può rivalere sulla seconda che dovrà andare a dividere la percentuale (quindi nulla a mio carico e si scanneranno tra loro)
- quanto firmato con la seconda può essere invalidato su sollecitazioni della prima e occorrerà rifare tutto :eek:

Mi verrebbe da dire: fermo restando che se c'è colpa è mia, perché non è consentito dire "non lo sapevo" :'( , però in effetti non è un dettaglio da poco, le agenzie dovrebbero almeno mettertene a conoscenza (a questo punto sarebbe meglio far firmare sempre un documento ad ogni visita con diritti/doveri, no?). Comunque, che bella grana, e che tristezza fare questi errori :(
 
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Buongiorno,
purtroppo sono incappato in questa spinosa situazione. Come già avrete capito ho visto lo stesso immobile con due diverse agenzie.
La prima agenzia me lo ha fatto vedere, e ho iniziato a pensarci, scegliendo però di non prenderlo dopo una successiva visita.
Successivamente una seconda agenzia mi ha portato a vedere lo stesso immobile. Ho subito informato quest'ultima di aver già visto l'immobile, e ho pure avvisato la prima di aver visto l'immobile con la seconda, per essere del tutto trasparente. Nessuna delle due mi ha avvisato o messo in guardia di eventuali rogne, ma so che la legge non ammette ignoranza quindi eventuali colpe sono mie.
Ingenuamente ho firmato una proposta di acquisto (già accettata dal venditore) tramite la seconda agenzia. Dico ingenuamente perché mi hanno prospettato un prezzo più basso della prima agenzia, e pensavo di poter scegliere in tutta autonomia con chi volevo acquistare (la seconda agenzia l'ho preferita anche per altri servizi a latere che hanno svolto per me). Ora il problema è che ho detto alla prima agenzia di aver firmato con la seconda (qualcuno mi aveva consigliato di non dire nulla, ma non volevo prendere in giro nessuno, anche perché sicuramente sarebbe venuto fuori): la prima agenzia mi ha risposto in modo brusco (capibile...) che vuole la percentuale, dicendo che la prima volta sono andata a vederla con loro (anche se non ho firmato nulla). Mi sento a disagio, perché ora ho capito che ho forse fatto un torto alla prima agenzia senza accorgermene, e me ne dispiace (lo so è colpa mia, sono stato ingenuo e precipitoso). A parte il voler recuperare dal punto di vista dei rapporti "umani" (stavo pensando di allungargli qualche centinaio di euro), dal punto di vista "reale" sono obbligato a pagare anche a loro una percentuale?
Che brutta situazione, me ne rattristo soprattutto perché è colpa della mia ignoranza quello che è successo :(

Anche a me è successo, ma non mi farei molti problemi. Primo, se mi chiama l'agenzia io non posso sapere prima quale immobile mi portano a vedere. Secondo, non è colpa mia se il proprietario dà l'appartamento da vendere a tante agenzie.

Da quello che ho sentito può esserci qualche problema se tu vai a vedere una casa 5 volte con un'agenzia e poi all'ultimo la compri con un'altra.
 
penso che ti convenga chiedere un arbitrato alla locale camera di commercio per sveltire la soluzione. La prima agenzia non ha molte possibilità di successo perchè hai acquistato a un prezzo più basso di quello che ti aveva proposto ma se tutti accettano l'arbitrato evitate tutti perdite di tempo e soldi
 
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Buongiorno,
purtroppo sono incappato in questa spinosa situazione. Come già avrete capito ho visto lo stesso immobile con due diverse agenzie.
La prima agenzia me lo ha fatto vedere, e ho iniziato a pensarci, scegliendo però di non prenderlo dopo una successiva visita.
Successivamente una seconda agenzia mi ha portato a vedere lo stesso immobile. Ho subito informato quest'ultima di aver già visto l'immobile, e ho pure avvisato la prima di aver visto l'immobile con la seconda, per essere del tutto trasparente. Nessuna delle due mi ha avvisato o messo in guardia di eventuali rogne, ma so che la legge non ammette ignoranza quindi eventuali colpe sono mie.
Ingenuamente ho firmato una proposta di acquisto (già accettata dal venditore) tramite la seconda agenzia. Dico ingenuamente perché mi hanno prospettato un prezzo più basso della prima agenzia, e pensavo di poter scegliere in tutta autonomia con chi volevo acquistare (la seconda agenzia l'ho preferita anche per altri servizi a latere che hanno svolto per me). Ora il problema è che ho detto alla prima agenzia di aver firmato con la seconda (qualcuno mi aveva consigliato di non dire nulla, ma non volevo prendere in giro nessuno, anche perché sicuramente sarebbe venuto fuori): la prima agenzia mi ha risposto in modo brusco (capibile...) che vuole la percentuale, dicendo che la prima volta sono andata a vederla con loro (anche se non ho firmato nulla). Mi sento a disagio, perché ora ho capito che ho forse fatto un torto alla prima agenzia senza accorgermene, e me ne dispiace (lo so è colpa mia, sono stato ingenuo e precipitoso). A parte il voler recuperare dal punto di vista dei rapporti "umani" (stavo pensando di allungargli qualche centinaio di euro), dal punto di vista "reale" sono obbligato a pagare anche a loro una percentuale?
Che brutta situazione, me ne rattristo soprattutto perché è colpa della mia ignoranza quello che è successo :(


A me è successo in qualità di mediatore.
Un cliente ha visionato in un primo momento l'abitazione con un mediatore e successivamente con me.... La cliente si era rivolta al primo mediatore proponendo una offerta che era stata definita troppo bassa per ritirarla. Io sono riuscito a fargliela fare ugualmente ed a farla accettare al venditore.:)
dopo poco il primo mediatore venuto a saperlo, gli ha fatto emettere un decreto ingiuntivo per l'importo provvigionale. Lei ha fatto opposizione con la mia fattura, giustificando l'acquisto ad un prezzo più vantaggioso.

Il primo mediatore non mi ha fatto nessuna richiesta.
 
da quello che successivamente ho capito è che non esiste esclusività nella scelta del mediatore.
 
in questo caso però non ho fatto alcuna offerta, sono semplicemente stato a vederlo con loro. Nel tuo caso suppongo vi sia un dato oggettivo (la proposta non accettata) che sciolga il problema
 
Devi pagare una sola mediazione, se la vedano tra loro ...e il 4% è anche troppo....:terrore:
 
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Buongiorno,
purtroppo sono incappato in questa spinosa situazione. Come già avrete capito ho visto lo stesso immobile con due diverse agenzie.
La prima agenzia me lo ha fatto vedere, e ho iniziato a pensarci, scegliendo però di non prenderlo dopo una successiva visita.
Successivamente una seconda agenzia mi ha portato a vedere lo stesso immobile. Ho subito informato quest'ultima di aver già visto l'immobile, e ho pure avvisato la prima di aver visto l'immobile con la seconda, per essere del tutto trasparente. Nessuna delle due mi ha avvisato o messo in guardia di eventuali rogne, ma so che la legge non ammette ignoranza quindi eventuali colpe sono mie.
Ingenuamente ho firmato una proposta di acquisto (già accettata dal venditore) tramite la seconda agenzia. Dico ingenuamente perché mi hanno prospettato un prezzo più basso della prima agenzia, e pensavo di poter scegliere in tutta autonomia con chi volevo acquistare (la seconda agenzia l'ho preferita anche per altri servizi a latere che hanno svolto per me). Ora il problema è che ho detto alla prima agenzia di aver firmato con la seconda (qualcuno mi aveva consigliato di non dire nulla, ma non volevo prendere in giro nessuno, anche perché sicuramente sarebbe venuto fuori): la prima agenzia mi ha risposto in modo brusco (capibile...) che vuole la percentuale, dicendo che la prima volta sono andata a vederla con loro (anche se non ho firmato nulla). Mi sento a disagio, perché ora ho capito che ho forse fatto un torto alla prima agenzia senza accorgermene, e me ne dispiace (lo so è colpa mia, sono stato ingenuo e precipitoso). A parte il voler recuperare dal punto di vista dei rapporti "umani" (stavo pensando di allungargli qualche centinaio di euro), dal punto di vista "reale" sono obbligato a pagare anche a loro una percentuale?
Che brutta situazione, me ne rattristo soprattutto perché è colpa della mia ignoranza quello che è successo :(


Scusa ma se non hai firmato nulla è dura da dimostrare...

Ma poi scusate un agente deve far vedere le case e basta come un custode o mediare la trattativa? perchè appare chiaro che il primo non ha fatto il suo lavoro.

Devo pagare il 4% quattro punti percentuali ad un custode/commesso? la vergogna e il pudore sono sempre più rari
 
Scusa ma se non hai firmato nulla è dura da dimostrare...

Ma poi scusate un agente deve far vedere le case e basta come un custode o mediare la trattativa? perchè appare chiaro che il primo non ha fatto il suo lavoro.

Devo pagare il 4% quattro punti percentuali ad un custode/commesso? la vergogna e il pudore sono sempre più rari

purtroppo no, il foglio firma non e' indispensabile.
nessuno puo' negare davanti ad un giudice di aver visto quella casa con la prima agenzia.
la prima agenzia ha ragione.
assolutamente.
le case si comprano con chi ti ha fatto vedere la casa per la prima volta.
anche se l'incarico e' scaduto.
solo un lasso di tempo molto molto lungo e condizioni molto diverse possono dar ragione alla seconda agenzia.
cioe' si tratterebbe di un altro contratto....quasi.
ma se si va a vedere una casa con un'agenzia e dopo un mese con un'altra agenzia sarebbe meglio comprare con la prima agenzia per non avere il rischio di venire citati in causa dalla prima agenzia ............entro un anno di tempo dalla firma del rogito.
dopo un anno il tutto va in prescrizione.
il problema e' che le agenzie non te lo dicono.
e tutto diventa piu difficile se l'incarico scade e il venditore sceglie un'altra agenzia.
l'acquirente, di solito non sa che dovrebbe lo stesso andare dalla prima agenzia e si rivolge alla seconda fiducioso.:rolleyes:
l'unica cosa da fare e' che se si e' a conoscenza del problema...e' parlare chiaro alle due agenzie e far firmare ad entrambe una accettazione di una quota di un'unica provvigione.
solo questo eviterebbe rogne future.
in caso che le due agenzie non accettino, salutarle e rivolgersi altrove.
se invece la casa piace troppo...uno puo' anche rischiare sperando che la prima agenzia non si accorga di niente, oppure fa una proposta piu' bassa e con lo sconto paga la prima agenzia.
e tutti furono felici e contenti.
tranne il venditore.:rolleyes:
 
Ultima modifica:
A me è successo in qualità di mediatore.
Un cliente ha visionato in un primo momento l'abitazione con un mediatore e successivamente con me.... La cliente si era rivolta al primo mediatore proponendo una offerta che era stata definita troppo bassa per ritirarla. Io sono riuscito a fargliela fare ugualmente ed a farla accettare al venditore.:)
dopo poco il primo mediatore venuto a saperlo, gli ha fatto emettere un decreto ingiuntivo per l'importo provvigionale. Lei ha fatto opposizione con la mia fattura, giustificando l'acquisto ad un prezzo più vantaggioso.

Il primo mediatore non mi ha fatto nessuna richiesta.

va a finire così, anche perchè tu ingenuamente li hai anche avvisati...........
ti conviene affidarti ad un avvocato che "tratti" prima in stragiudiziale (per un contratto/una transazione liberatoria), piuttosto che aspettare l'inevitabile processo (in cui le spese legali aumenterebbero)
 
purtroppo no, il foglio firma non e' indispensabile.
nessuno puo' negare davanti ad un giudice di aver visto quella casa con la prima agenzia.
la prima agenzia ha ragione.
assolutamente.
le case si comprano con chi ti ha fatto vedere la casa per la prima volta.
anche se l'incarico e' scaduto.
solo un lasso di tempo molto molto lungo e condizioni molto diverse possono dar ragione alla seconda agenzia.
cioe' si tratterebbe di un altro contratto....quasi.
ma se si va a vedere una casa con un'agenzia e dopo un mese con un'altra agenzia sarebbe meglio comprare con la prima agenzia per non avere il rischio di venire citati in causa dalla prima agenzia ............entro un anno di tempo dalla firma del rogito.
dopo un anno il tutto va in prescrizione.
il problema e' che le agenzie non te lo dicono.
e tutto diventa piu difficile se l'incarico scade e il venditore sceglie un'altra agenzia.
l'acquirente, di solito non sa che dovrebbe lo stesso andare dalla prima agenzia e si rivolge alla seconda fiducioso.:rolleyes:
l'unica cosa da fare e' che se si e' a conoscenza del problema...e' parlare chiaro alle due agenzie e far firmare ad entrambe una accettazione di una quota di un'unica provvigione.
solo questo eviterebbe rogne future.
in caso che le due agenzie non accettino, salutarle e rivolgersi altrove.
se invece la casa piace troppo...uno puo' anche rischiare sperando che la prima agenzia non si accorga di niente, oppure fa una proposta piu' bassa e con lo sconto paga la prima agenzia.
e tutti furono felici e contenti.
tranne il venditore.:rolleyes:

Adesso che conosco il problema, sò che avrei dovuto far mettere d'accordo le due agenzie. Purtroppo però, prima di sapere del problema, ho già fatto il compromesso con conseguente pagamento della percentuale alla seconda agenzia :rolleyes:

piccolo sfogo personale: ok che è colpa mia, che sono stato troppo ingenuo, ma è la seconda agenzia che mi ha convinto a prenderla e non la prima. All'inizio vedendola con la prima agenzia avevo deciso di non farlo... e comunque, a questo punto dovrebbero per legge far firmare a tutti quel cavolo di foglietto, informandoti di tutte queste cose :( si eviterebbero un sacco di problemi
 
Non so come sia la legge, ormai non mi stupisco di nulla.
Io pagherei l'agenzia con cui ho concluso l'affare e basta, vogliono imbarcarsi in 10-15 anni di cause? liberissimi di farlo.
 
Art. 1758 c.c. – se l’affare concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto ad una quota della provvigione agenzia immobiliare.

Come si legge, “una quota della provvigione agenzia”, questo vuol dire che quando diverse agenzie
immobiliari hanno contribuito alla conclusione dell’affare hanno diritto alla provvigione in base al
lavoro svolto. Se non c’è un accordo preventivo tra le varie agenzie allora si determina il tipo di contributo che è stato dato per la conclusione dell’affare e si divide la quota in base a questo.
Si fa ricorso all’art. 1758 c.c. anche quando l’attività dei mediatori intervenuti si è verificata in modo contemporaneo o anche a distanza di tempo, sempre dimostrando che c’è una concausalità che sta a significare che l’attività svolta dell’uno trae beneficio dall’attività dell’altro.
Per specificare: la provvigione agenzia immobiliare, indipendentemente dal numero degli operatori intervenuti, non deve essere pagata dal cliente, ma una sola quota che va divisa secondo l’Art. 1758 del c.c. citato.

Non è contemplato che l'acquirente si convinca grazie alla seconda agenzia, come in effetti è successo, e che quindi la prima non abbia avuto alcuna parte nella decisione? Basta anche solo il fatto di averla vista con loro la prima volta? In effetti non tutelerebbe molto il consumatore in questo modo



Scusami non ho capito :)
Avendo già firmato la proposta (accettata dal venditore) ho anche già firmato l'incarico con provvigione alla percentuale pattuita (4%). Non capisco se:
- la prima agenzia può chiedere a me di avere una percentuale, oltre a quanto ho già dichiarato di dare alla seconda (quindi a mio carico due provvigioni, 4+4)
- la prima agenzia si può rivalere sulla seconda che dovrà andare a dividere la percentuale (quindi nulla a mio carico e si scanneranno tra loro)
- quanto firmato con la seconda può essere invalidato su sollecitazioni della prima e occorrerà rifare tutto :eek:

Mi verrebbe da dire: fermo restando che se c'è colpa è mia, perché non è consentito dire "non lo sapevo" :'( , però in effetti non è un dettaglio da poco, le agenzie dovrebbero almeno mettertene a conoscenza (a questo punto sarebbe meglio far firmare sempre un documento ad ogni visita con diritti/doveri, no?). Comunque, che bella grana, e che tristezza fare questi errori :(

La prima agenzia ti chedera' provvigione (quindi il suo 4%...azz... carucci...).
Ti troverai con 2 fatture delle 2 agenzie (4+4). Visto pero' che la legge ti impone di pagare UNA sola mediazione, le porti da un avvocato e fai scrivere ad entrambi che o si mettono d'accordo entro 15gg. per spartirsi una provvigione UNICA (quindi dovranno farti 2 fatture il cui importo non superi la provvigione singola) oppure sara' un giudice o l'arbitrato della Camera di Commercio a decidere secondo gli sviluppi della trattativa come ripartirle (e quindi tempi biblici prima che loro vedano un soldo). E che se opteranno per tale sede chiederai inoltre di pagare la provvigione secondo gli usi e non secondo trattativa (usi che saranno SICURAMENTE inferiori a quanto chiesto). Questa e' una balla, perche' avrai comunque firmato nella proposta la percentuale, pero', visto che si scomoda un avvocato, due righe in piu' giusto per fare un po' di terrorismo non guastano.

Prendila calma, puoi essere sicuro che di provvigione ne pagherai solo una, ma non puoi darla solo ad uno dicendo all'altro che si rivalga sul collega. Devi pagarli tu, ma finche ' la ripartizione non e' concordata, l'assegno rimane in mano tua.
 
purtroppo no, il foglio firma non e' indispensabile.
nessuno puo' negare davanti ad un giudice di aver visto quella casa con la prima agenzia.la prima agenzia ha ragione.
assolutamente.
le case si comprano con chi ti ha fatto vedere la casa per la prima volta.
anche se l'incarico e' scaduto.
solo un lasso di tempo molto molto lungo e condizioni molto diverse possono dar ragione alla seconda agenzia.
cioe' si tratterebbe di un altro contratto....quasi.
ma se si va a vedere una casa con un'agenzia e dopo un mese con un'altra agenzia sarebbe meglio comprare con la prima agenzia per non avere il rischio di venire citati in causa dalla prima agenzia ............entro un anno di tempo dalla firma del rogito.
dopo un anno il tutto va in prescrizione.
il problema e' che le agenzie non te lo dicono.
e tutto diventa piu difficile se l'incarico scade e il venditore sceglie un'altra agenzia.
l'acquirente, di solito non sa che dovrebbe lo stesso andare dalla prima agenzia e si rivolge alla seconda fiducioso.:rolleyes:
l'unica cosa da fare e' che se si e' a conoscenza del problema...e' parlare chiaro alle due agenzie e far firmare ad entrambe una accettazione di una quota di un'unica provvigione.
solo questo eviterebbe rogne future.
in caso che le due agenzie non accettino, salutarle e rivolgersi altrove.
se invece la casa piace troppo...uno puo' anche rischiare sperando che la prima agenzia non si accorga di niente, oppure fa una proposta piu' bassa e con lo sconto paga la prima agenzia.
e tutti furono felici e contenti.
tranne il venditore.:rolleyes:

In italia manca il pudore. E' piuttosto comune negare l' evidenza purtroppo.
Tra l' altro va dimostrata tale evidenza in sede giuridica
 
purtroppo no, il foglio firma non e' indispensabile.
nessuno puo' negare davanti ad un giudice di aver visto quella casa con la prima agenzia.
la prima agenzia ha ragione.
assolutamente.
le case si comprano con chi ti ha fatto vedere la casa per la prima volta.anche se l'incarico e' scaduto.
solo un lasso di tempo molto molto lungo e condizioni molto diverse possono dar ragione alla seconda agenzia.
cioe' si tratterebbe di un altro contratto....quasi.
ma se si va a vedere una casa con un'agenzia e dopo un mese con un'altra agenzia sarebbe meglio comprare con la prima agenzia per non avere il rischio di venire citati in causa dalla prima agenzia ............entro un anno di tempo dalla firma del rogito.
dopo un anno il tutto va in prescrizione.
il problema e' che le agenzie non te lo dicono.
e tutto diventa piu difficile se l'incarico scade e il venditore sceglie un'altra agenzia.
l'acquirente, di solito non sa che dovrebbe lo stesso andare dalla prima agenzia e si rivolge alla seconda fiducioso.:rolleyes:
l'unica cosa da fare e' che se si e' a conoscenza del problema...e' parlare chiaro alle due agenzie e far firmare ad entrambe una accettazione di una quota di un'unica provvigione.
solo questo eviterebbe rogne future.
in caso che le due agenzie non accettino, salutarle e rivolgersi altrove.
se invece la casa piace troppo...uno puo' anche rischiare sperando che la prima agenzia non si accorga di niente, oppure fa una proposta piu' bassa e con lo sconto paga la prima agenzia.
e tutti furono felici e contenti.
tranne il venditore.:rolleyes:

E' consetudine, è un tuo intendimento morale o è cosi per legge?

Perchè l' unico caso che conta è l'ultimo, e dovresti specificare un riferimento nornativo a supporto.
 
La prima agenzia ti chedera' provvigione (quindi il suo 4%...azz... carucci...).
Ti troverai con 2 fatture delle 2 agenzie (4+4). Visto pero' che la legge ti impone di pagare UNA sola mediazione, le porti da un avvocato e fai scrivere ad entrambi che o si mettono d'accordo entro 15gg. per spartirsi una provvigione UNICA (quindi dovranno farti 2 fatture il cui importo non superi la provvigione singola) oppure sara' un giudice o l'arbitrato della Camera di Commercio a decidere secondo gli sviluppi della trattativa come ripartirle (e quindi tempi biblici prima che loro vedano un soldo). E che se opteranno per tale sede chiederai inoltre di pagare la provvigione secondo gli usi e non secondo trattativa (usi che saranno SICURAMENTE inferiori a quanto chiesto). Questa e' una balla, perche' avrai comunque firmato nella proposta la percentuale, pero', visto che si scomoda un avvocato, due righe in piu' giusto per fare un po' di terrorismo non guastano.

Prendila calma, puoi essere sicuro che di provvigione ne pagherai solo una, ma non puoi darla solo ad uno dicendo all'altro che si rivalga sul collega. Devi pagarli tu, ma finche ' la ripartizione non e' concordata, l'assegno rimane in mano tua.

Ti ringrazio per la risposta, collima con quanto sono riuscito a capire fino ad ora. :bow:
Se però ho già dato l'assegno alla mia agenzia, avendo fatto il compromesso (o preliminare) con conseguente consegna dell'assegno, sono a questo punto "fregato"?
 
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